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El presidente George W. Bush y Guantánamo
Denuncia del presidente George W. Bush a la Comisión Interamericana de Derechos Humanos
Sindicación
 
Denuncia del presidente Bush a la Commissione Interamericana dei Diritti Umani.
Commissione Interamericana dei Diritti Umani

Denuncia del presidente George W. Bush alla CIDH.

Fatti denunciati.

Considerando che dalla fine del decennio degli anni 90 e principio di quello del 2000, il Sistema Interamericano per la Protezione dei Diritti Umani ha evoluzionato in modo notevole, riuscendo, “in buona misura a detenere la corrente promossa da alcuni Stati di sfidare la legittimita del sistema”, considerando tutto quest’insieme di speranza, ci costa accettare la presente amara veritá.

Quale? Quella che, quelli che pretesero (ed ancora pretendono) essere paradigma di Libertá e Giustizia nel momdo intero, ora si sono trasformati tra i peggiori reazionari e nemici dei diritti e libertá fondamentali.

Qui? Il presidente degli USA, George W. Bush ed i membri del suo governo appoggiati dai neo-conservatori, fanatizzati da idee religiose erroneamente interpretate.
Vale la pena notare che i veri responsabili di questa situazione sono Bush ed i suoi sostenitori e non tutto il popolo USA, con lunghe tradizioni democratiche.

Perché? Perché, la distruzione delle Torri Gemelle ha dato al presidente Bush l’alibi necessario per ignorare certi dettati delle leggi fondamentali che reggono la comunitá internazionale.

Dove? In modo speciale, ( ma disgraziatamente non solo lí, se rammentiamo ad Abu Ghraib a Bagdad-Irak) nella base USA di Guantánamo a Cuba, dove si nega qualsiasi diritto agli ex combattenti fatti prigionieri in Afganistan.

Con quale scusa? La scusa é che non sono ex combattenti ma terroristi. Anche quí vale rammentare che i dittatori della storia sempre considerarono ai loro avversari quali terroristi e non a combattenti. Per questo che non é esagerato riconoscere certe sfumature fasciste ad alcune affermazioni di Bush.
Da notare che, malgrado l’opposizione di buona parte del Congresso USA, i media, opinione pubblica ecc., il presidente Bush si é intestardito di volere al suo fianco come Ministro della Giustizia ad Alberto Gonzales che nel 2002 scrisse un memorando nel quale stabiliva che la guerra contro il terrorismo aveva reso obsoleta la Convenzione di Ginevra, che vieta la tortura dei prigionieri di guerra. In breve, anche Alberto Gonzales concorda coi metodi dei dittatori!
Se ricordiamo che un famoso giudice, dovendo prendere una decisione molto difficile riguardo ad una sentenza, dovuto a certi dubbi sussistenti, assolse l’accusato, affermando che era meglio lasciare libero a piú di un eventuale colpevole che condannare ingiustamente ad un solo innocente. Nel caso di Alberto Gonzales e Bush, succede propio il contrario, in quanto, per loro, come per i dittatori, é meglio sacrificare a molti sospettati , malgrado potessero essere innocenti, prima di rischiare che un solo “colpevole” possa farla franca.

Per fortuna che una giudice USA, ossia la signora Joyce Hens Green affermó recentemente che i CSRT (o tribunali d’esame dello statuto del combattente nemico, per le iniziali in inglese) sono incostituzionali.

Naturalmente che la Casa Bianca espresse parere contrario circa la sentenza e disse che il Dipartimento della Giustizia dovrá esaminarla.

Succede che il presidente Bush nega o peggio tradisce lo spirito di libertá e giustizia americani iscritti dai Padri Fondatori nella Costituzione USA.

Quei Padri Fondatori erano pure loro uomini, coi loro difetti e debolezze, ma che oltre ad essere persone oneste, sagaci e realiste si lasciavano guidare ed ispirare da ideali e sognavano con utopie.
George W. Bush, con la sua vuota retorica pretende fare lo stesso, ma, per quanto ce la metta tutta, non passa di essere un “apprendista stregone” che tutto lo pretende risolvere con la sua “realpolitik” e le sue manipolazioni di gran parte della pubblica opinione USA. L’ “architetto” della sua seconda “vittoria”, Carl Rove, si potrebbe definire il Macchavello USA aggiornato. Il Potere per il Potere e per ottenerlo si ricorre anche all’oscurantismo di stampo medioevale, predicando (a modo loro) le veritá eterne della Bibbia, rinnegando all’evoluzionismo o darwinismo e se fosse possibile, chissa, allo stesso Galileo.

Per tutto lo antidetto (e molto di piú) il presidente George W. Bush dovrebbe essere condannato, anche se solo moralmente, dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani.
Il presidente Bush nel caso di Guantánamo fa uso della sua discrezionalitá, come dire che disconosce la Legge!

Come minimo dovrebbe far trasferire quei prigionieri al territorio USA dove, automaticamente goderebbero dei loro diritti, siano loro ritenuti combattenti o terroristi.
Per trattarsi di cinquecento cinquanta (550) persone, ci potrebbero essere degli innocenti, specialmente se si tiene conto delle circostanze poco chiare in cui furono fatti prigionieri. Tali eventuali innocenti beneficierebbero di quelle misure giuridiche , come dire che, finalmente sarebbero considerati come soggetti di diritto e trattati con le leggi che sono propie degli Stati di diritto democratici e non delle dittature.

José Martí morí per l’indipendenza di Cuba e indirettamnete per quella di tutta l’America.Non é giusto continuare a profanare la terra che lo vide nascere, lottare e morire, mantenendo a Guantánamo a quei prigionieri senza diritti. Che vengano trasferiti a territorio USA!

Non lasciamo che la bella canzone panamericana appresa sui banchi di scuola negli anni cinquanta, si trasformi in pura retorica. Cerchiamo di ricordarla o torniamo ad impararla se l’abbiamo dimenticata. Se smettiamo di sognare, incominciamo a morire, diceva Mark Twain. Che il meglio degli USA ed il meglio dell’America Latina si associno per dire no all’oscurantismo e paure di Bush. Quella canzone se ben ricordo, incomincia con; “ un canto d’amicizia di buona vicinanza in tutto il Continente Americano....”

P.S.

Per trattarsi di Guantánamo, ossia di Cuba, nemmeno stá di troppo rammentare l’ossessione di Bush di farla finita con questa parte del suo “Asse del Male” in territorio caraibico, ossia il regime di Fidel Castro. Per via di Cuba, Bush ci ricorda l’antica Roma col suo “Cartago delenda est”.
Tutti desideriamo che Cuba evolva verso maggiori libertá per tutti, peró che siano gli stessi cubani a deciderlo ed ottenerlo e non il brutale intervento di una potenza straniera.
La era della Guerra Fredda é cosa del passato e non é pensabile invocare nuovamente la minaccia comunista.
Nel suo nome, diversi governi USA, nei passati cinquanta anni hanno commesso ogni sorta d’ingiustizie in America Latina (e non soltanto lí) appoggiando, tra l’altro, a qualsiasi dittatore che si dichiarasse “difensore” della “democrazia e della giustizia”.
Da ricordare anche che in diversi stati democraticamente costituiti dell’America Latina, si é anche liberi di morire dovuto alla mancanza di assistenza medica, o, molti bambini sono liberi di non andare a scuola per mancanza di aule scolastiche....
Allora, giustamente, la dittatura di Fidel Castro vieta tali “libertá” e mette la salute e l’educazione tra le prioritá del suo governo.
Lo stesso ex Segretario di Stato USA, Colin Powel ha riconosciuto che a Cuba ci sono anche molte riuscite.
Tuttavia, sia come sia, personalmente nemmeno io andrei ad arrischiare la pelle per difendere a Fidel ed al suo fratellino Raúl, per il semplice fatto che, essendo ragazzi molto navigati, sanno come difendersi.

Al contrario, se si trattasse di difendere le riuscite della Rivoluzione Cubana, come, tra l’altro puó essere l’attenzione medica e la scuola per tutti, per quello (con vecchiaia e tutto) contatemi tra quei difensori volontari!

Propongo alla OEA (Organizzazione Stati Americani) di erigersi a Giudice per quanto segue.

a) Essendo che fino a prova contraria (e secondo l’UNESCO), il punteggio medio ottenuto dagli studenti elementari cubani é molto piú alto di quello degli scolari delle elementari USA, che si organizzino gare scolari tra “squadre” studentesche cubane e USA.
b) Essendo che da buon tempo ormai, é abitudine che all’occasione dei Giochi Olimpici, Cuba, coi suoi 11 milioni di abitanti vinca piú medaglie che tutti gli altri paesi latino americani uniti, coi loro quasi 500 milioni di abitanti, che s’investighi se questo si deve ad una buona politica verso i bambini e giovani o se é a forza di scudisciate feroci che gli atleti cubani ottengono quelle medaglie.

Perché la OEA non si occupa di questo? Anche fosse soltanto nell’ambito americano, potrebbe per esempio proporre che si adottino due classificazioni in quanto ai vincitori dei Giochi Olimpici.
La prima classificazione sarebbe quella gia esistente e che in nessun modo riflette il livello sportivo di uno Stato.
La seconda e nuova classificazione si farebbe basandosi sulla proporzione medaglie e popolazione di un determinato paese.
Con questa nuova classificazione, molto piú giusta, Cuba passa probabilmente al primo posto e se paragonata agli USA, coi suoi piú di 280 milioni di abitanti, gli batte varie volte....

Ed a proposito della ossessione di Bush di distruggere l’ordine cubano dal di fuori, mi viene un dubbio.

Non sará che si proponga di distruggere “il cattivo esempio cubano?”

Perché? A traverso la Storia osserviamo come, a volte, le civiltá o societá “vincitrici” cercano di cancellare e far dimenticare ai vinti.
Che cosa centra tutto questo con George W. Bush?

Si racconta, che nella prima metá del secolo scorso, c’erano nello stato della Florida (USA) due cittá piú o meno della stessa grandezza e popolazione e molto vicine una dell’altra.
Curiosamente, una era molto meglio amministrata dell’altra col risultato che la sua qualita di vita era in proporzione a tale saggia amministrazione. E questo non poteva essere accettato dagli abitanti della cittá male amministrata!
Perché? Per il semplice fatto (assolutamente inaccettabile!) che la cittá meglio organizzata era abitata da negri e mulatti (afro-americani), mentre che l’altra era abitata da....bianchi!....che accecati dall’invidia, si armarono di (santa?) ira e distrussero la cittá “gemella” esemplare, disperdendo i suoi abitanti e mettendo fine cosí a “quel cattivo esempio”, considerato, chissá, perfino contro natura...ed in disaccordo con certi dettami bibblici.

Perché la OEA non fa investigare a proposito di quella ingiustizia storica e cerca, almeno in forma postuma, di riabilitare a quei perseguitati per il semplice fatto di essere stati ritenuti colpevoli di essere i migliori.
Si potrebbe utilizzare queto caso come un simbolico campanello d’allarme al possibile tentativo di George di farla finita con Cuba....gettando via cosí assieme all’acqua della bacinella anche al bambino (o bambina).

Attentamente, Valerio Tonolli
 
El presidente Bush y la Comisión Interamericana de Derechos Humanos.
Bush y la CIDH

Viernes, 04 de marzo de 2005.

Abuso de Poder, más la traición y negación del espíritu panamericano de libertad y justicia.

Dr. Santiago Canton
Secretario Ejecutivo de la Comisión Interamericana de Derechos Humanos
Washington D. C. USA

Referencia: Petición sobre violaciones de Derechos Humanos.

Quien presenta la petición.

Nombre: Valerio Tonolli, de nacionalidad italiana.

Estado miembro de la OEA contra el cual se presenta la denuncia.

Estados Unidos de Norte América (USA), en la persona de su Presidente,
George W. Bush.

Hechos denunciados.

Considerando que desde el final de la década de los ‘90 y comienzo de la del 2000, el Sistema Interamericano de Protección de los Derechos Humanos ha evolucionado de manera notable, logrando, “en buena medida detener la corriente impulsada por algunos Estados de desafiar la legitimidad del sistema”, considerando todo ese entorno esperanzador, nos cuesta aceptar la presente amarga verdad.

¿Cuál? La de que, los que pretendieron (y todavía pretenden) ser paradigma de Libertad y Justicia en el mundo entero, ahora se han vuelto entre los peores reaccionarios y enemigos de los derechos y libertades fundamentales.

¿Quiénes? El presidente de los USA, George W. Bush y los miembros de su gobierno apoyados por los neo-conservadores, fanatizados por ideas religiosas erróneamente interpretadas.
Vale remarcar que los verdaderos responsables de este estado de cosas son Bush y sus sostenedores y no todo el pueblo USA, con largas tradiciones democráticas.

Derechos Humanos violados en esta denuncia.

¿Porqué? Porque la destrucción de las Torres Gemelas ha dado al presidente Bush la coartada necesaria para desestimar ciertos dictados de las leyes fundamentales que rigen a la comunidad internacional.

¿Dónde? De manera especial, (pero desgraciadamente no solo allí, si recordamos a Abu Ghraib en Bagdad-Iraq) en la base USA de Guantánamo en Cuba, en donde se desconoce y niega cualquier derecho a los ex combatientes apresados en Afganistán.

¿Con cual excusa? La excusa es que no son ex combatientes, sino terroristas. Aquí también vale recordar que los dictadores de la historia siempre consideraron a sus adversarios a terroristas y no a combatientes o insurgentes. De allí que no es exagerado reconocerle ciertos tintes o matices fascistas a algunas aseveraciones de Bush
Es así, que a pesar de la oposición de buena parte del Congreso USA, los medias, etc., el presidente Bush se ha empecinado en querer a su lado como Secretario de Justicia a Alberto Gonzales que en 2002 escribió un memorando en el cual establecía que la guerra contra el terrorismo había vuelto obsoleta la Convención de Ginebra, que prohíbe la tortura de prisioneros de guerra. En breve, también Alberto Gonzales concuerda con los métodos de los dictadores!
Si recordamos que un famoso juez, debiendo tomar una muy difícil decisión en cuanto a una sentencia, debido a ciertas dudas subsistentes, absolvió al acusado, afirmando che era mejor dejar libre a más de un culpable que condenar injustamente a un solo inocente, entonces veremos, que en el caso de Alberto Gonzales y Bush, sucede justamente lo contrario, en cuanto, para ellos, al igual que para los dictadores, es mejor sacrificar a muchos sospechosos, bien que pudieran ser inocentes, antes que arriesgarse a que se le escape un solo “culpable”.

Por dicha que una jueza USA, es decir la señora Joyce Hens Green afirmó recientemente que los CSRT (o tribunales de examen del estatus de combatiente enemigo, por sus iniciales en inglés) son inconstitucionales.

Naturalmente que la Casa Blanca expresó su disconformidad con la sentencia y dijo que el Departamento de Justicia habrá de examinarla.

Y es que el presidente Bush niega o peor traiciona al espíritu de libertad y justicia americanos inscritos por los Padres Fundadores en la Constitución USA.
Esos Padres Fundadores eran también hombres, con sus defectos y debilidades, pero, que además de ser personas honradas, sagaces y realistas se dejaban guiar e inspirar por ideales y soñaban con utopías.
George W. Bush, con su retórica vacía pretende hacer lo mismo, pero, por más que se esfuerce, no pasa de ser un “aprendiz de brujo” que todo lo pretende arreglar con su “realpolitik” y sus manipulaciones de gran parte de la opinión pública USA. El “arquitecto” de su segunda “victoria”, Carl Rove, se podría definir al Maquiavelo USA actualizado. El Poder por el Poder, y para lograrlo se recurre también al oscurantismo medioeval, pregonando (a su manera) las verdades eternas de la Biblia, renegando al evolucionismo o darwinismo y si fuera posible, quien sabe, al mismo Galileo.

Por todo lo antedicho (y mucho más), el presidente George W. Bush debería ser condenado, aunque fuera solamente moralmente, por la Comisión Interamericana de Derechos Humanos.
El presidente Bush en el caso de Guantánamo hace uso de su discrecionalidad, es decir que desconoce a la Ley!

Como mínimo, debería hacer trasladar esos prisioneros al territorio USA en donde, automáticamente se les reconocerían sus derechos, sean ellos considerados combatientes o terroristas.

Por tratarse de quinientos cincuenta (550) personas, podrían haber unos que otros inocentes, especialmente si se toma en cuenta las circunstancias poco claras en que fueron apresados. Tales eventuales inocentes se verían beneficiados por tales medidas jurídicas, es decir, que por fin serían considerados sujetos de derecho y tratados con las leyes que son propias de los Estados de derecho democráticos y no las de las dictaduras.

José Martí murió por la independencia de Cuba e indirectamente por la de toda América. No es justo seguir profanando la tierra que lo vió nacer, luchar y morir, manteniendo en Guantánamo a esos presos sin derechos.
¡Qué se los lleven al territorio USA!

No dejemos que la linda canción panamericana aprendida en los bancos de la escuela en los años cincuenta, se vuelva pura retórica. Tratemos de recordarla o volvamos a aprenderla si la hemos olvidada. Si dejamos de soñar, empezamos a morir, decía Mark Twain. Que lo mejor de los USA y lo mejor de América Latina se junten para decir no al oscurantismo y miedos del presidente Bush. Esa canción, si bien recuerdo comienza con; “Un canto de amistad de buena vecindad en todo el Continente Americano....”
Testigos de los hechos denunciados.

La entera población de nuestra amada aldea global, la Tierra.

Responsable de los hechos denunciados.

El actual presidente de los USA, George W. Bush

Gestiones realizadas por cuenta de las victimas de parte del peticionario.

Las contenidas en esta denuncia.

Nunca he presentado petición alguna a este sujeto.

Declaro en conciencia y con lealtad que cuanto afirmado se corresponde a la verdad.

Agradeciendo por la atención dada a esta denuncia, saluda atentamente,


Dr. Valerio Tonolli


La presente petición va a ser enviada a Washington D.C., USA, por tres vías:
a) por Internet
b) por fax
c) por correo certificado.

Esta denuncia va ha estar también en Internet, al Blog,
http://blogs.ya.com/bush-y-guantanamo

P.S.

Por tratarse de Guantánamo y por lo tanto de Cuba, también no está demás recordar a la obsesión de Bush de acabar con esta parte de su “Eje del Mal” en territorio caribeño, es decir al régimen de Fidel Castro. En cuanto a Cuba, Bush nos recuerda al dicho de los antiguos romanos de , “Cartago delenda est”.
Todos deseamos que Cuba se encamine a mayores libertades para todos, pero que eso sean los mismos cubanos en decidirlo y conseguirlo y no la brutal intervención de alguna potencia extranjera.
La era de la Guerra Fría ha quedado atrás y no es pensable invocar nuevamente a la amenaza comunista.
En nombre de ella, varios gobiernos USA de los recién pasados cincuenta años han cometido toda clase de atropellos en América Latina (y no solamente allí) apoyando, entre otros, a todo dictador que se declarara “defensor” de la “democracia y la justicia”.
Es así que en varios estados democráticamente constituidos de América Latina, se es libres también de morirse debido a la falta de atención médica o, los niños, son libres de no ir a la escuela por falta de aulas...
Entonces, justamente, la dictadura de Fidel Castro prohíbe tales “libertades” y pone salud y educación entre sus prioridades.

El mismo ex Secretario de Estado USA, Colin Powel ha reconocido que en Cuba hay muchos logros también.
Pero en fin, personalmente yo tampoco iría a arriesgar mi vida para defender a Fidel y a su hermanito Raúl, por el simple hecho que, siendo muchachos bien navegados, saben como defenderse.

Al contrario, si se tratara de defender a los logros de la Revolución Cubana, como, entre otros, puede ser la educación y cuidado médico para todos, para eso (con viejo y todo) cuénteme entre esos defensores voluntarios!

Propongo a la OEA de erigirse en Juez o Jueza para cuanto sigue.

A) Siendo que hasta prueba contraria (y según la UNESCO), la puntuación promedio obtenida por estudiantes de primaria cubanos es mucho más alta que la de los estudiantes de primaria USA, que se organicen justas escolares entre “equipos” escolares cubanos y USA.
B) Siendo que, desde tiempo ya, es costumbre que a la ocasión de los Juegos Olímpicos, Cuba, con sus once millones de habitantes se lleve más medallas que todos los demás países latinoamericanos juntos, con sus casi 500 millones de habitantes, que se investigue si eso es debido a una buena política para con su niñez y juventud o si es a latigazos limpios que los atletas cubanos obtienen esas preseas.

¿Porqué la OEA no toma carta en el asunto? Aunque fuera solamente en el ámbito americano, podría por ejemplo proponer que se adopten dos clasificaciones en cuanto a los ganadores de los Juegos Olímpicos.
La primera clasificación, sería la ya existente, que de ninguna manera refleja el nivel deportivo de un Estado.
La segunda y nueva clasificación, que ordene a los países participantes a los Juegos Olímpicos en función de las medallas obtenidas relacionadas o en proporción al número de habitantes del respectivo país.
Con esta nueva clasificación, mucho más justa, Cuba pasa probablemente al primer lugar y si comparada con los USA con sus más de 280 millones de habitantes, los gana varias veces....

Y, con referencia a este asunto, me surge una duda a propósito de la obsesión del presidente Bush de destruir al orden cubano desde afuera.

¿No será que se propone destruir al “mal ejemplo cubano”?

¿Porqué? A través de la historia observamos como, a veces, las civilizaciones o sociedades “vencedoras” tratan de borrar y hacer olvidar a las que las precedieron y vencieron.
¿Qué tiene que ver esto con George W. Bush?

Se cuenta, que en la primera mitad del siglo pasado habían en el estado de la Florida (USA) dos ciudades más o menos del mismo tamaño y población, y muy cercanas una a la otra. Curiosamente, la una era administrada de una manera bien mejor que la otra, con el resultado que su calidad de vida era en proporción a esa sabia administración.
¡Y eso no podía ser aceptado por los habitantes de la ciudad peor administrada!
¿Porqué? Por el simple hecho (¡inaceptable!) que la ciudad mejor organizada estaba habitada por negros y mulatos (afro-americanos), mientras que la otra era habitada ....por blancos, ....que cegados por la envidia destruyeron a la ciudad “gemela” ejemplar, dispersando a sus habitantes y acabando así con ese “mal ejemplo”, considerado, quien sabe, hasta contra naturaleza...y peleado con ciertos dictados bíblicos.

¿Porqué la OEA no manda investigar a propósito de esa injusticia histórica y trata, por lo menos en forma póstuma, de rehabilitar a esos perseguidos por el simple hecho de haber sido mejores, y pone ese ejemplo como simbólica campanilla de alarma a la posible tentativa de George de acabar con Cuba .....tirando así, junto al agua de la bañera al niño (o niña) también.


Atentamente, Valerio Tonolli

Un canto de amistad, de buena vecindad, (y solidaridad) en todo el Continente Americano........





 
Denuncia del presidente George W. Bush a la Comisión Interamericana de Derechos Humanos.
Viernes, 04 de marzo de 2005

No estoy al tanto si alguien ya denunció al presidente Bush a la CIDH con referencia a los detenidos de Guantánamo. Sea como sea, a continuación va una denuncia en su contra relativa a esas personas privadas de todo derecho.

Atentamente, Dr. Valerio Tonolli