750 archives MARS 2006





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QUIZ A PREMI per gente di mondo.
Domenica mattina, place du Vieux Marché a Rouen.
Padrone fresco del giornale, l'ho comprato appena, lo
apro e chiedo -nel bar- un demi'(pression) distrattamente.
R. mi ha abbandonato in loco, momentaneamente, per
trascinarsi alle sue bizzarre compere. A 13 o 17 metri
da me, sulla piazza, Jeanne d'Arc, La Sainte (sic)
ha bruciato sul rogo (sulla pira d'ardente foco...)
in altri tempi (io vago sempre in tempi che non
sono più i miei...) permettendo a Dreyer di fare un
film dove Antonin Artaud si diverte da matti (tanto per
cambiare). Preso dallo studio e dall'analisi della
sacrosanta "grille de départ" del GRAN PREMIO di
FORMULA UNO che seguiro' fra qualche ora non mi
accorgo -quasi- che due teppistelli (piuttosto larghi
di spalle e grosse testone senza cervello) infiltratisi
in sede hanno preso la "mia" birra e quella del
cliente vicino e l'hanno svuotata dal bicchiere con
tronfia lestezza dentro le loro proprie viscere
incolte e, presti, sono riesciti in piazza a guardare
Santa Giovanna ardere (presumo).
M'accorgo veramente del fatto in quanto la padrona (del
luogo) s'è messa ad imprecare. Paura intorno al banco.
Sono gli stessi (della "banda") che due settimane fa
hanno violentato ben 2 "coiffeuses" qui di fianco, nel
retro-boutique, sulla Viaccia dei Negozi? Manca
l'identikit. E i bigodini. Io reagisco prontamente
ai fatti e mi adeguo ai tempi (vedi quiz qui sotto).
Non avevo ancora toccato la pinta, non l'avevo pagata.
La padrona me ne porta un'altra, vergine. Scusandosi.
Ripulendo lesta le tracce di sangue che insanguinano
un poco il banco mescita. (Poari fioj...).
R. ritorna a recuperarmi e mi trascina al Mercato, e mi
chiede le impressioni sulla "grille de départ" e,
ascoltando le mie brontolose critiche su alcuni
particolari tecnici del nuovo regolamento, capisce
che sono quasi sveglio. Questo le fa piacere.
Come al solito vasta conversazione con la signora
agricoltora che vende uova fresche (di settimana) e
burro fatto in casa. Io ascolto e poi intervengo pure,
educatamente e da perfetto gentiluomo, parlando -per
giocare il gioco- dell'incidente della birra, del
massacro di folaghe in Romania, delle pessime
condizioni in cui avvengono oramai le raccolte dei
fieni (uno scandalo!). La signora è grossa e bella
contadina, pacciocca, tutta isolata e sola, ritta
paziente dietro il suo scatolone-bancarella, vende le
uova fresche del suo vasto pollaio e parla, parla, parla.
Per sottolineare il mio entusiasmo aggiungo una
dozzina d'uova alla dozzina già acquisita. "Per fare
una grossa frittata di funghi e peperoni." confesso
timido a R. che mi guarda sospettosa -quasi.
(Poi si fece la frittata e risulto' magnifica: N.,
ospite a cena, mi colmo' di elogi, ritirando fuori la sua
idea di una trattoria Max Capa a Caudebec)
MA qui non risiede la questione, questa non è la
questione, la questione invece consiste in questo:
Cosa avreste fatto VOI trovandovi nella mia medesima
situazione, nel bar, a due passi dalla pira del rogo
di Santa Giovanna???????
***Alle prime tre risposte giuste: TRE (3) Ferrari
TESTA ROSSA in premio

"I suonatori di ocarina in braghe di montone
sono allineati contro i muri e danno bel fiato alla
loro opera. I soldati in fila sul ciglio della
strada arrivano senza considerarli molto.
Piuttosto i soldati guardano ridacchiando le fanciulle
che scappano verso il bosco per nascondersi."
(autocitazione citabile)
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807 archives MAI 2006





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Sisifo UNA DOMENICA MATTINA PRESTO.
SISIFO è stato condannato (da CHI? e PERCHE'? e PERCOME?)
a spingere un masso roccioso verso il sopra di una nuda,
ripida e rocciosa collina (almeno ci fosse un po' d'erba,
un ruscelletto, due ciliegi selvatici...). Niente.
Arrivato per pressioni successive faticose diluite nel
tempo e nella durata, arrivato quasi in cima il masso
sbeffeggiante gli sfugge di mano e rotola a valle.
SISIFO RIPRENDE L'OPERA.
Cocciuto e costretto: entrambi i lati della questione.
E cosi', PER SEMPRE.
Ma una volta (ALMENO UNA, santiddio!) il masso di dura
pietra rocciosa franando passa sulla punta del piede di
colui che origino' LA CONDANNA. Vaste grida. Ira dei.
Sorriso amaro di SISIFO.
(Tutti i condannati hanno diritto ad almeno qualche
piccola soddisfazione...).
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376 archives AVRIL 2005




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QUI SOTTO:
"LA MANO"...
La mano è il vero soggetto, il perno di questa
bizzarra composizione.
Senza la mano il quadro non sarebbe stato appeso,
senza la mano la pipa forse cadrebbe.
Guardandola bene noterete che la mano è magari
il vero risultato esteticamente valido dell'insieme....
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QUI SOPRA e
SOTTO:
UN PROGRAMME télé résolument DE GAUCHE... ET C'EST FINI.
"VU à LA télé". "Si même les chaussures s'y METTENT..."
MASSACRE à LA tronçonneuse DANS UN décor OCRE-ROUGE SANG
RUE DE LA ROQUETTE (PARIS XI).
¤de notre correspondant de guerre LE perfesseur BELTOCCHI¤
"Une fois n'est pas coutume."(ipse dixit)
ROSALINDA SUAREZ y NACIMIENTO, godasse solitaire et
déparaillée, de profession concierge portugaise même si
d'origine espagnole, lectrice de "LE MONDE" à ses heures,
navigatrice en solitaire dans ses beaux jours [1938-42:
traversée de l'ATLANTIQUE-NORD en solo et sans bouée de
sauvetage, pour fuire la GUERRE CIVILE INTRAETHNIQUE de
ESPAGNE, CATALOGNE&ANDALOUSIE-NAVARRE-(1936-39)/record non
homologué par suite de GUERRE CIVILE INTRAETHNIQUE en
GROENLAND&ARCADIE versus la BELLE PROVINCE de Québec(1939-45)],
serait tombée amoureuse d'une belle savate de cuir turc
qu'elle aurait VUE A LA TELE': Sylvie DURANDOT-del-PECHE,
ouvreuse de cinema-TV pendant la PUB(A) et marchande de
pets-de-nonne le mardi après 18H30, VEUVE sans enfants, avec
en nature des belle lèvres charnues.
Isto dicto, isto facto PRONTISSIMO Madame NACIMIENTO jeta aux
orties sa collection de godemichés et écrivit sept courriers
par jour et par semaine à sa dolcissima dulcinée DURANDOT,
avec des kilos de mots pleins des tendresses&passions
dechaînées. MAIS, "après LE SLAM le SPOKEN WORDS", la dite
NACIMIENTO ne reçut pas une seule reponse aux 1.437 lettres
envoyées. FOLLE de rage et perturbée par la déception,
VENDREDI'13 après avoir devoré un mouton à cinq pattes (avec
pattes, onglets, tripes et poils), suite à un coup de sang
personnel, elle est partie s'acheter une tronçonneuse au B.H.V.
(BAZAR-HOTEL-de-VILLE) et a ensuite attendu en calme et
patience la transmission quotidienne de la Sylvie DURANDOT
devant l'écran. Sortie des ses gonds la NACIMIENTO "aurait"
(coupable presumée, pas toucher...) decoupée la DURANDOT
en mille morceaux (et même plus) et la télé aussi. Les FORCES
de l'ORDRE (de gauche) appelées par les voisins terrorisés
ont arrêté la concierge dans son petit salon avec plein
de SANG sur les murs. Tranquille et apaisée elle aurait dit:
"Une fois n'est pas coutume. C'EST BON! C'EST FINI!"
Une enquête a été ouverte.
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"Une fois n'est pas coutume. C'EST BON! C'EST FINI!"
aussi LES 10 PIECES detachées de:
"POMERIGGIO E SERA CON I PESCI PER ARIA":
C'EST BON! C'EST FINI!
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(10E) *** Le api sopra il fiore ***
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(...)Ma adesso il vino le metteva in testa un languore
di cui sentiva il bisogno.
Poso' gli occhi per caso sul pesce che restava, solitario,
sulla griglia. Quasi lo vedesse per la prima volta.
«Toh! Come mai c'erano sei arrosti se siamo in cinque?»
chiese di colpo al marito là di fronte.
Disse il Bruni, dopo un attimo di stupore: «Pensavo che,
magari, la ragazzina sarebbe piombata qui, inattesa...
non sarebbe la prima volta...»
«Ohff! Lascia stare Andrilla, che sta bene dove si trova!»
ribatte' sgarbata «Martino».
E afferro' il bicchierone per bere.
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(qui non segue più, qui finisce qui.)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12/14:TESTI-DUE
www.libri-disegnati.splinder.com (V.LINKS)
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Ecco: 41 pagine pubblicate. FINISCE QUI...
TUTTO è COMPLETO. ET C'EST FINI.
VOIR/ MAX CAPA 14/libri disegnati
www.bloggers.it/ldm
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VOILA. C'est bon. C'est fini. Même le 5 parties de:
FAVOLE GROTTESCHE: ROTOTONOGOLORO.
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ROTOTONOGOLORO.(V)
TOPI IN TRAPPOLA IN UNA TRAPPOLA PER RANE.
***ORA.ALLORA.POI.DOPO.MAI.
***....................MAI.
NOTE:
(1) Banalità, banalità, "quand tu nous tiens..."
Infatti, se un poco ci si scopa le meningi sorge il
piacere di scoprire che ROTOTONOGOLORO non è un
neologismo. "Là, on est bien avancés!", vous allez(me)
dire. MAIS NON. MAIS NON. TOUT EST BEAUCOUP PLUS simple
que ça. INFATTI...(...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12/14:TESTI-DUE
www.libri-disegnati.splinder.com (V.LINKS)
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735 archives FEVRIER 2006





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NOTA AGGIUNTA sul REPRINT oggi, sabato 19 agosto 2006:
Quando insultavo i "tre terribili rackets della mafia
calcistica italiotta" in febbraio NON ERO ANCORA
al corrente di quel che è successo DOPO: Milan,Juve,
Fiorentina, Lazio...etc,etc.
Per altro. IL CALCIO, ancora uno sport che ho gettato
ora DANS LES POUBELLES, e PER SEMPRE! Anche DOPO le tristi
manipolazioni isteriche POST Italia-Francia in finale.
MI RESTA SOLO la F.1. "A FAREWELL TO SOCCER").
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LA FORZA SUADENTE DELL'ABITUDINE...
L'UDINESE le ha ancora prese...
INTER(MILANO)-UDINESE: 3 a 1. E palla al centro...
SE SI PENSA che questa squadra sana e pulita (spero...)
ha QUASI vinto il Campionato la stagione scorsa
(QUARTO posto, certo, MA dietro i tre terribili
rackets della mafia calcistica italiotta!) e che
ADESSO si trascina in 14.ma posizione...
COSA posso dire? Niente. Mi mancano le parole.
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HEURES TRAGIQUES à SANTIAGO DU CHILI.
UN rhinocéros AGGRESSEUR DE VIEILLES DAMES (présumé),
MET LA VILLE à FEU ET à SANG. PLUS D'UN MILLION DE
CHILIENS DANS LES RUES. UNE FILLETTE françoise de
6 M 50 à (belle)robe verte VOLE à LEUR SECOURS.
¤¤¤de notre correspondant de guerre LE perfesseur BELTOCCHI¤¤¤
Rigoberto Allonzo Balthassar dit LE CROQUANT, 148 ans, ancien
porteur d'eau et de valises dans la brousse (vendeur de pipes
de bruyère à ses heures) avait quitté le HAUTE-VOLTA (Burkina-
Faso) sur un tronc evidé de baobab nain pour aller travailler
dans les mines de cuivre du désert d'ATACAMA (Antofagasta).
Pervenu à son but après une traversée de 18 ans, le rhinocéros
mine de rien a soudain pété un plomb, sans doute effrayé par
les gros camions ivrognes des mines, tous omosexuels mais
pas pédés. C'est une affaire sordide à laquelle sont
confrontés policiers et gendarmes. L'auteur (présumé) prend alors
la fuite. Le dangereux mammifère s'est réfugié en sa panique
meurtrière dans le centre de SANTIAGO, causant de nombreux
emboutillages ET dégàts matériels et immatériels. Taxis et
bus renversés, voitures et Tanks Pinochet défoncés, vieilles
dames tabassées, voire, detroussées, abribus, monuments,
poubelles et trottoirs devastés.
Le GOUVERNEMENT (de Centre-Gauche) de la Présidentesse, Michelle
Bachelet, a émis un AVIS DE RECHERCHE (WANTED!) imprimé à
333,33 exemplaires (SE BUSCA EL RINOCERONTE ESCONDIDO:
20.000 dollaros). MAIS c'est une petite françoise (de NANTES)
haute de 6 METRES 50, dans sa belle robe verte, donzellina
naive mais JEANNED'ARCANDENTISSIMA, qui durant quatre jours
-et un peu le soir...- a donné la chasse au dangereux animal
dans le rues de SANTIAGO, parmi la liesse, les chants et
les WIVATS! de la population ispanolatinoinca. Faisant, la
petite, son pipi-caca, tout-de-même, elle a pris aussi la
douche, petit-déjeuné, et pété trés doucement (pour ne pas
faire peur aux condors.) Et à chaque fois ça frisait
l'émeute. Des passants s'esclaffent, un cycliste passe et
s'exclame:"Arrêtez de me pousser, Señor, Vous ne passerez
pas avant moi!" SUS au RINOCERONTE, caballeros! Un garçon
de 6 ans, dans sa calme enthousiaste pense que le mammifère
a probablement causé "des MILLIERS de MORTS".
La grosse bête bêta bêtasse et déchaînée a été enfin mise
sous scellés en cage, fumante, bavante et rugissante dans
un evident soulagement du peuple tout entier.
LA pequeña GIGANTE dans sa belle robe verte,
mission accomplie, a vidé un GROS verre de lait au Malibù
(33 litres). Le rhinocéros de sa part, quelque peu
honteux, dans un point/presse faramineux pointe "des
propos diffamants, inexact et dénigrants"A SUIVRE...).
"Dieu soit loué, cela ne s'est pas mal trop mal terminé"
commente un policier-carabinier en sortant de la vieille
ville avec son sandwich sous le bras. Plutôt las.
Une enquête a été ouverte.
¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ VOIR AUSSI:
www.google.fr: (théâtre de rue), C.ie ROYAL DE LUXE
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FAVOLE GROTTESCHE: ROTOTONOGOLORO.
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ROTOTONOGOLORO.(II)
TOPI IN TRAPPOLA IN UNA TRAPPOLA PER RANE.
***ORA.ALLORA.POI.DOPO.MAI.
***....ALLORA..............
E andava di luogo in luogo, dentro lo spazio immobiliare, il
Grande Vecchio. E tanti prestavano attenzione alle sue perorazioni,
lo ascoltavano con gioia ed entusiasmo perché l'erotismo passionante
dei comizi non era estraneo ad una qualche veracità di senso, e per
meglio vederlo e sentirlo certi montavano sulle spalle degli altri
o si arrampicavano su grosse corde che pendevano dai soffitti
senza che se ne conoscesse la ragione, ma che parevano utili per
simili frangenti. Parlava con calma e vasta ma equilibrata
gestualità il Grande Vecchio, parlava del domani che non
esisteva, dell'ieri che non lasciava traccia,
del presente totalmente privo di significati,
ma egli aveva sinceramente NOSTALGIA
del FUTURO e il sapore di questa orribile assenza lasciava un
un gusto di sale nela gola in fiamme dei presenti.(...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12/14:TESTI-DUE
www.libri-disegnati.splinder.com (V.LINKS)
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POMERIGGIO E SERA CON I PESCI PER ARIA
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(10D) *** Le api sopra il fiore ***
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«Ah, le lucciole...» mormoro' beato, e compi' un gesto
vago ma ampio e significativo con la sua forchetta già svuotata:
«Le lucciole...in estate... in campagna! Chi dirà meglio?»
Il fattore osservo' gli insetti fluorescenti un momento,
interrompendo l'attività alimentare,
e tossicchio' come usava fare prima di dir una di
quelle cose che volevano significare «a questi signori» che pure
lui era sensibile e afferrava il lato intelligente dei fatti.
Che non era certo come sua moglie, bravissima donna, sia,
ma che dei fatti non coglieva se non
l'aspetto immediato, utile, grezzo e piuttosto banale.
Egli leggeva, con abbondanza, di tutto.
«Ho ricevuto ieri «Caccia & Pesca» di questo mese.
C'era appunto un articolo curioso sulle lucciole...»
«Sulle lucciole? In «Caccia & Pesca»?» interrogo' il dottore.
«Per la pesca o per la caccia?» chiese Giulio ironico.
«Van scomparendo!» mollo' tranquillo il castaldo.
Ma s'aspettava un effetto di ritorno.
Con il suo sorriso bovino e magari triste si guardava
intorno mite, per percepire il suo minuscolo premio.
Tutti restarono silenziosi un momento.
«Ancora un misfatto dei pescioni e dei pesciolini?»
chiese fievolmente «Martino» con finta ingenuità, ed anche
un pochettino sardonica. Perchè si sentiva strana? Non capiva...
Si sentiva strana.Perché?
Il «Pitacu» respiro' a fondo, con i due gomiti posati sul tavolo,
assembrando cogitabondo le idee in proposito, per qualche istante.
Soppesava pure l¹effetto della sua sortita.
«Si tratta dell'articolo di un ricercatore inglese, parla
d'inquinamento... la ricostruzione, la moltiplicazione
delle industrie e delle automobili. Dice... si'... dice
che fra trent'anni, nel 1986... non ci sarà più una sola
lucciola in Europa! Ecco...» La sera, intanto,
cresceva d'un grado.
«Impossibile!» strillo' il Bruni, quantunque istantaneamente
preoccupato: «Se c'è un insetto solido, ecco: questo
insetto infrangibile è proprio la lucciola!!!»
«E'cosi' che scrive questo inglese: scompariranno.
Mai più lucciole di sera. Mi spiace...»
Il Pitaccolo era ben contento di aver posto una questione
che trasecolava «questi signori», ma non lo dava a vedere,
si rimise a mangiare con la sua meticolosa lentezza.
La sorte degli insetti non o sconvolgeva troppo.
«Mi porti questo articolo, che voglio leggerlo.
Voglio proprio vedere. Ma no! Vi immaginate? Le lucciole!»
e le guardava, il dottore, e intanto gli
parevano pure aumentate di numero. «Che mondo...» penso':
«Alcuni ci riempiono il cielo senza esser invitati.
Altri, forse, se ne vanno per
sempre mandati via a calci sconvenevolmente.
Come si puo' concepire tutto cio'?»
Intanto, nella sera che diveniva spessa, con tempi lenti
ma ineluttabili, dei grilli solitari prendevano la testa
di tutti gli altri brusii che fanno la bellezza d'un principio
di notte estiva.
E le rane fra la «cianiela» di Valle Grande.
I pesci erano scomparsi, celatisi nell'oscurità,
in attesa dell'aurora. (...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12/14:TESTI-DUE
www.libri-disegnati.splinder.com (V.LINKS)
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717 archives FEVRIER 2005





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L'effet de serre aurait-il frappé l'UDINESE?
BON,BIN,BAN,BEN...
Giocando con la Lazio (Roma) l'UDINESE non le ha ANCORA
Prese, ma non le ha, certo, date...
1 a 1 e palla al centro. E' tutto? Pare di si'...
Ancora un momento di impazienza e poi mi disinteressero'
ANCHE di questa 'osa.
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"CHINATOWN, mon cul!" ZAZOU DANS LE METROU...
Ho abitato l'XI arrondissement quasi durante 14 anni,
ma pure ora ci sono spesso. Questo "quartiere", dalla
BASTILLE al PERE-LACHAISE, da place de la REPUBLIQUE
a place de la NATION, intersecato in completo dalla
sacra crociera boulevard VOLTAIRE/rue de la ROQUETTE,
fa parte del mio essere e per varie ragioni: del mio
ventre pure: ho pisciato come un micio in QUASI tutti
i bar, bistro', baretti maghrebini, restaurants et
pizzerias, cafés, bar-tabacs, murs della zona.
Per me questo posto ha, quasi, un solo altro precedente:
il quartiere Ticinese a Milano (ma questa è un'altra
storia). Dalla metà anni 90 l'XI, nella parte
"centrale" (intorno alla Mairie), è stato invaso dai
grossisti di Prêt-à-Porter cinesi(ni), per disprezzo,
un formicaio squallidissimo mercantil-nazistoide.
Oltre 300 (400?) piccoli magazzini, sopratutto intorno
alla place Voltaire. In certe vie, la rue Sedaine, non
vi è più una sola vetrina o boutique che non sia
unidimensionata da questo orrore VERAMENTE estraneo
ma imperante. Perfino il sindaco (le deputé-maire
Georges Sarre)(1) ha pensato necessario d'intervenire
in qualche modo (un giorno di sciopero dei commerci
e una piccola manifestazione... ma pensa te...).
Non si puo' neppure parlare di Chinatown (come nel
XIII o a Belleville), questi invasori astiosi
sbarcano durante il giorno da altrove e si portano
perfino dietro il mangiare. Una vera desertificazione.
E se qualche abitante alza la voce o si innervosisce
sbuca fuori l'inevitabile discorso passepartout
razzismo/antirazzismo (sic). Come è di moda.
(1)E'lui che mi ha sposato nel gelido dicembre 1981
mentre un putsch leninostalinofascista era in corso
a Varsavia. (MA, non gliene voglio...).
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FAVOLE GROTTESCHE: ROTOTONOGOLORO.
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ROTOTONOGOLORO.(I)
TOPI IN TRAPPOLA IN UNA TRAPPOLA PER RANE.
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***ORA.ALLORA.POI.DOPO.MAI.
***ORA.....................
"...Attendere, attendere all'infinito dei giorni. POI, quando
arriva QUEL che aspetti: delusione."
(DANZE DI STORPI NEL PANTANO, 1979/2009)
***
Una moltitudine d'esseri pensanti, o quasi, i ROTOTONOGOLORO(1)
vivevano dentro una costruzione immensa, in altezza, ma
nessuno probabilmente vi sapeva fra di essi CHI l'avesse
edificata, in origine. Soli, forse i Quadrati e i Cubici dell'élite,
questa schiuma misteriosa e invedibile del Consiglio del Popolo,
altrettanto invisibile quanto possente, conoscevano loro la verità
mascherata, poiché pare che essi disponessero della
chiave degli enigmi, oltre al "fatto mitico" d'essere gli unici
a poter mangiar ortaggi, frutta e legumi nell'enorme, sconfinato
e vastisssimo edificio. (Nessuno l'aveva mai girato tutto...).
Cosa strana, questo non era una piramide.
Fatto bizzarro, esso mancava di un qualsiasi aspetto triangolare.
Tutto vi era improntato sul quadrilatero. UNO SCEMPIO, sopratutto
se colto da fuori. Sull'esterno, con sguardo estraneo e autonomo,
vista da fuori, questa edificazione mostrava le sue semplici e
nitide forme forti da parallelepipedo: un monolito privo di
fantasie ed inutili elissi, "una baracca" poco barocca, senza
nessuna apertura, una bara verticale, un monolito d'un candore
insopportabile ma squallido -piantato su un deserto- spada di
una maledizione- ed alto quasi oltre il cielo - cielo
indefinibile, ma piuttosto basso in quei paraggi. (...)
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(SEGUE in MAX CAPA 12/14:TESTI-DUE:v.LINKS)
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SOPRA: CITAZIONI CITABILI: MULTIROBOT page 17
SOTTO: page 16
VOIR AUSSI multirobot dans:
LIBRI-DISEGNATI/archives.OCTOBRE.2006
MAX CAPA 14/libri disegnati
www.bloggers.it/ldm
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POMERIGGIO E SERA CON I PESCI PER ARIA
(10C) *** Le api sopra il fiore ***
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Disse Giulio a bocca piena: «Un pesce stilizzato,
a volte tracciato sulla sabbia,
era il simbolo con cui si riconoscevano fra loro i primissimi
cristiani... facile da disegnare. La croce è venuta dopo.»
Disse il castaldo Pitaccolo: «Eh, ben... nell'ostia... con il sangue
e la carne metaforici dell'Agnello di Dio... avrebbero dovuto
aggiungerci anche del pesce!» DEL PESCE, diceva...
Ai suoi tempi era stato socialista e anticlericale.
Non lo scordava. Parlo' dopo aver inghiottito una fetta d'ossocollo.
«E, perchè no? pure del formaggio, frutta e digestivo?
Una bella grappa!» disse l'Esmeralda. Divertita e un po' imbranata,
contenta poi d'aver osato aprire il becco.
Giulio non aveva finito: «Oannes, un dio caldeo, era un pesce che
usciva tre ore al giorno dal Mar Rosso per insegnare alle genti...
le scienze e le arti... altro, dei mestieri forse...
I cristiani erano allora dei ladroni tremendi...
hanno derubato tutte le religioni che gli capitavano a tiro,
scelto il meglio ne hanno fatta una sintesi.
Un bel prodotto vendibile...» disserto'.
Una banda di pesci fosforescenti passava tra il fogliame vicino
alla stalla, ne ammirarono il chiarore magico, silenziosi,
forse con l'animo intriso dalla straordinaria visione.
Un'epifania trasfigurata. (...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12/14:TESTI-DUE
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714 archives FEVRIER 2006





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"ça, alors, ce n'est pas possible!
mais c'est, pourtant, vrai... ET MERDE ALORS!!!"
QUI SOPRA:
SQUALLIDO!!!! INCREDIBILE!!!! TERRIFICANTE!!!!
L'Udinese le ha ancora prese!!!!
Udinese-Reggina: 1 a 2!!!!!!!
CHE VERGOGNA, FIOJ!!!!!!!!
(AH! Che finisca in Serie C, come la Triestina! Cosi'
almeno avremo il cuore in pace!)
***
(Testi previsti per oggi passano domani -giornata 717-
troppo incazzato)
Altra botta oggi: eliminato in extremis il Gran Premio
di Spa Francorchamps (per lavori non eseguiti, sembra).
Arrivano i cinesi. Giustamente: vedi domani:
CHINATOWN, mon cul! AMARA 714...
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Pendant que LE JOUR SE LEVE
AUBE SANGLANTE à LA cité de BELLES-ROSES-Thés.
¤¤¤EN prétextant d'être attaqué PAR LE G.I.G.N. UN FORCENE' saute
DU 9.me étage SANS ASCENSEUR et écrase LA VOITURE D'UNE PAISIBLE
FAMILLE DE CLOPORTES EN PARTANCE POUR LA NEIGE.
¤¤¤(de notre correspondant de guerre LE perfesseur BELTOCCHI)¤¤¤
Le forcené, 68 ans, borgne de l'oeil gauche perdu dans la
bataille de DIEN-BIEN-PHU, ancien légionnaire, kangourou en
colback de Groenland et plein de poils, armé de plusieurs
fusils de chasse à canon scié, tenait en otage depuis 20 heures
ses familiers [trois chaises sans table, un lit de camp,un
frigidaire rempli d'alcools-boisson et DES TRES JEUNES géraniums
dans deux pots à fleurs] menaçant de faire un carnage.
Individu toujours ruisselant de sueur par cause de réchauffement
CLIMATIQUE, en appréhendant qu'il n'y restera plus des glaces
dans sa terre d'origine et que LES VIKINGS pourraient DONC la
coloniser à nouveau , pour ce fait il aurait pété un plomb.
Au bar-tabacs/PMU "Les Platanes", la patronne soupire. "Il
venait jouer, puis il repartait. Il ne restait jamais très
longtemps. Toujours gentil, toujours poli...Comme tout cela est
triste...!" Certains du voisinage s'étonnent de ne pas avoir été
interrogés par les policiers. Un fait qui intervient dans un
contexte d'accumulation d'actes violents. Sous l'emprise de
l'alcool le forcené SOUDAIN s'est mis à vitupérer TOUT AZIMOUT,
après avoir trébuché et basculé en arrière dans la marmite où
chauffait du café destiné à des thermos, et a coupé court aux
palabres en cours avec un négociateur du G.I.G.N. planqué
derrière sa porte, puis s'est jeté sur la banderole
"W LE GROENLAND LIBRE!!!" qui flottait en l'air sur son balcon
et -avec cohérence- il est tombé en bas dans un cri
inhumain et moult imprecations."C'était COMME dans une sèrie télé
aux ETATS-UNIS" confie une habitante de la barre, avec
appartement au rez-de-chaussée. Touchée à la rate, au foie, au
poumon, au visage et à la cuisse, son petit garçon à côté
répétant:"Elle a du sang partout ma maman. MAIS elle n'est
pas morte comme les autres."
Les petits géraniums sous le choc et fatigués mais en bonne santé
ont été confiés à la S.P.A. aprés avoir été pris en charge par
une cellule de soutien psychologique.
Une enquête a été ouverte.
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SOPRA: CITAZIONI CITABILI: MULTIROBOT page 16
SOTTO: due "striscie" originali prima di essere "lavorate"
per entrare ne LA MENAGERIE IMPOSSIBLE che è arrivata in fin
di pubblicazione (pag.38...) (VEDI ldm)
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MAX CAPA 14/libri disegnati
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POMERIGGIO E SERA CON I PESCI PER ARIA
(10B) *** Le api sopra il fiore ***
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L'olezzo di quel che cuoceva friggendo si ripandeva già a
sollecitare attraverso le narici le papille ed era più acuto
dell'amaro fumo del toscano sigaro dottorale..
Ma erano buoni, gli odori del legno secco che ardeva,
dei fiori di sambuco in gran quantità dietro casa, e quelli
della sera, confusi tutti, del salmastro, della putredine
che si esalava fra le canne lungo le rive,
dell'erba umida che tutti si mischiavano e venivano d'accordo.
A penetrare i nasi.
Dalla vegetazione si alzava una foschia leggera, una bruma eterea
addolciva le forme e le luci. «Dio» dormiva li' vicino.
Il dottore ingoio' con gusto una fetta di prosciutto arrotolata
su un grissino accompagnandola d'una forchettata di sottaceti.
Il Pitaccolo educatamente attendeva.
Una decina di gabbiani attaccava intanto dei pesci sparsi,
a un duecento metri, verso sud. L'Alda se n'era accorta per
prima e li indico' tendendo
un mestolo di legno agli altri che si misero ad osservare.
Gli uccelli bianchi beccavano con una ferocia ignota e stridendo
gli occhi dei pesci più grossi che, impazziti,
fuggivano a casaccio.
Uno si abbattè con un tonfo fra il mais.
La scaramuccia fu di breve durata, priva presto di combattenti.
I gabbiani continuarono a presidiare tranquillizzati quella fetta
di cielo, ridivenuti sè stessi, privi di furia.
«Ebbene, se la necessità ce lo impone potremmo sempre stringere
un Patto d'Acciaio con gli uccelli!» esclamo' contento il dottore
sbuffando una nuvoletta di fumo acre per aria.
Ne guardo' i giochi. Le volute dalle forme mobili e sinuose.
«...Sperando, questa volta, di non lasciarci le penne...»
ironizzo' bonariamente il Pitaccolo.
I cucinieri non tirarono le cose in lungo. (...)
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711 archives FEVRIER 2006





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QUI SOPRA:
"VONDE CAROBULIS,
VECJUS SIMJOTS!"
(citazioni citabili).
GLOSSARIO (pour glousser...)(sic):
"VE' LA'": vedi qui, guarda là, voilà, ecco:
tic ironico, maxcapismo pisanesco. (Ma anche stavolta
è andata male...)
(Par ailleurs... "Vonde!" signifie: "BASTA!";
"Assez!", si vous preferez). Mais ça c'est une
autre langue...
QUESTA SAREBBE sarebbe gradita A JOYCE (giuro!):
'L pursitar al taconava la pursita in tala
bisinata cul pursit ca'l lis cjalava da l'indovor:
"Voyeur!" cria-t-elle Andromaque... "So long, moumoute!"
tell him. "AAAh... Nausicaa!"
(Il vecchio porco, pervers pépére...)
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362 archives FEVRIER 2005




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QUI SOTTO:
("uomo anfora"...sic...).
Bottiglie...Bottiglie...
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QUI SOPRA: CITAZIONI CITABILI: MULTIROBOT page...
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AUSSI SOIT-IL
e pure AMEN e diotivoglia parlottina.
Pour montrer(e) et y dé-montrer(e) QUE le Perfesseur BELTOCCHI
(en lui mismo messiro) qu'il n'y a pas de faute lorsqu'il
(isso mismo larrone) écrit:"français & Françoises" (Francesca
da Rimini...) QUE voilà un(o) DOCUMENT(o) d'êpoque pour le
prouver(e) isto dicto isto facto svelto PRONTISSIMO:
"Aujourd'huy trente avril mil sept cent quatre vingt douze,
quatrième de la liberté françoise (NOTA BENE,NDLR) par devant
nous maire et Robert MULOT, et Louis NADOT officiers municipaux,
est comparue damoiselle Marie Louise Charlotte BARRE(1)
directrice de la poste aux lettres de cette commune. Laquelle
nous a dit, que pour satisefaire à l'art.3 du décret de
l'assemblée nationale du 22 mars dernier elle étoit prête
de prêter serment civique. Pourquoy (porqué,NDLR) elle nous
requeroit de vouloir bien le recevoir en conséquence avons
présentement reçu de ladite damoiselle BARRE ledit serment
par lequel faisant, elle a jurée et affirmée en son ame et
conscience d'être fidelle à la nation à sa loi et au roi, et de
remplire avec soins, et exactitude les fonctions de ladite
direction de la poste aux lettres de cette commune qui lui
sont confiés duquel serment elle nous a requis actes ce que
nous lui avons octroyé et a signée avec nous, et le
secrétaire greffier."
(1)Rien à voir avec Madame la Perfesseuresse Beltocco, feu
Madame Beltocchi, laquelle&ladite rendût veuf notre brave
Perfesseur Beltocchi, sur un simple coup de tête (NDLR).
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POMERIGGIO E SERA CON I PESCI PER ARIA
(10A) *** Le api sopra il fiore ***
***
«Sarà un pasto magnifico!» strillo' cavernosamente il Dott. Bruni,
mentre i Pitaccolo s'estraevano laboriosamente dalla loro Topolino,
appena giunti egli era corso ad incontrarli.
I Pitaccolo costituivano una coppia diametralmente opposta
a quella dei Bruni. Lui alto e secco, una manciata di centimetri
più del «Gigio», ma bell'uomo, ingrigente sulle basette e la nuca,
i baffi folti e ben tenuti, nello stile degli anni trenta,
tagliati di secco a filo delle alette nasali,
alla Hitler, alla Charlie Chaplin (CHARLOT).
Lei corta e grossa, non proprio grassa, d'una timidezza
spaventosa, grezza e pacioccona, rosea.
E aveva sfornato quattro figli, la signora Esmeralda
Pitaccolo, l¹Alda. Solida e tonda, dallo sguardo perennemente
sperduto, a cercare un appiglio dove darsi un contegno.
Il medico l'aveva vista -visitata- nuda per ragioni terapeutiche e,
incontrandolo, lei non riusciva a non arrossire ancora per questo.
In silenzio. «Una figona madornale!» la complimentava parlando
a sè stesso -sempre- il dottore. «'na bisita da dei!»
La «bisita» essendo ancora la figa, stando ai friulani...
Lei aveva portato seco un vasetto di vetro pieno di semi
-di «picis»- già sgusciati a martellate, di pesca ed albicocca,
perchè Mariagrazia si divertisse a fare un croccante casalingo
dal gusto amarognolo. Lui, due
bottiglie di vino senza etichetta, di sua produzione.
Giulio aveva già acceso il fuoco e, vedendoli arrivare,
allineato i sei pescioni sulla griglia e li ungeva
dolcemente con una piuma d'oca intinta
d'olio d'oliva e pepe.(...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12:TESTI
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708 archives FEVRIER 2006





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(NOTA d'ottobre 2006...)
"DECOLONIZZIAMO L'OCCIDENTE!!!" era un nostro slogan
satirrrico-irrronico e irrregolare, altrove nel tempo.
Il disegno del cartoon riprendeva una bestia (sic) che
lo urlava INCAZZATISSIMA (un orso, uno scimmione, un lupo...).
(Questo marchingegno lo rifaremo ancora...)
MA nessuno CI AVEVA CAPITO niente, come adesso, DEL RESTO:
FORZA suprema dell'ideologia, ACQUA dei SUOI pesci.
(In un "lampo di genio" politico M. Chirac -su richiesta
accorata di Madame PIECES-JAUNES sua signora- ha promesso
MEDIATICAMENTE (servire il POPOLO) che le pensioni (di fame)
d'ex combattenti AFRO-"francesi" saranno rialzate a livello
delle pensioni d'ex combattenti franco-francesi,60 anni
troppo tardi. MA è in seguito all'emozione ideologica
"di massa" suscitata dal film "INDIGENES"" che tratta
musulmano-"cristianamente" del soggetto...)
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I CETI MEDI SCATENATI!
"DioBonCosaMiDiciMai!!!" (citazioni citabili...)
SOPRA:
Ogni mattino presto -o: prestissimo o un poco più tardi-
prima di fumare una delle mie tre pipe e dopo essermi
sciacquato i coglioni, la faccia ed il fetore anale,
mi preparo -ancora dormicchiando- un quarto (di L.) di
caffé (su napoletana da sei tazze), una scodella
insomma, che consumo con pane secco di almeno tre
giorni, duro da frantumare -e vi aggiungo spesso o
quasi sempre un cucchiaiotto di BANANIA, una polvere
di cacao e banana che attenua gradevolmente
l'acidità della caffeina. Poi, con un limone e un paio
di arance, scolo lentamente un biccerotto di grappa
o di calva' (calvados) o -se non ne ho- di vino,
vecchia abitudine friulana (mancano certo le costine di
pursit grigliate sul spoler, ma AL NO JE' PI DI MODE tal
di' di guej, NO AL JE' MODERNU GUEJ...).
Cosi' sono QUASI pronto ad affrontare gli orrori della
quotidianità e le mie angosce (sono in ritardo su TUTTO:
su alcune cose di solo un mese o un anno, per altre,
di quaranta anni...).
BANANIA, allora, per me non è tutto ma è già qualcosa...
BANANIA è stato importato in Francia dal Nicaragua nel
1912 dal giornalista Pierre Lardet. La marca-slogan è
passata per varie ditte (l'anglo-olandese Unilever, fra
altre) e per tutte con vasto e meticoloso successo.
Adesso è di proprietà dell'azienda ingozzabambini
NUTRIMAINE. Io ne sono cliente. Non posso mentire.
La "faccetta nera" d'italica memoria che vedete qui
sopra è all'incirca il bimbo d'un "tirailleur
sénégalais", soldati ascari A.O.F., questi bravi
si fecero massacrare a migliaia durante la I&II
Grande Guerra. La marca è dunque invecchiata ed è
folklore ma alcune associazioni "antirazziste" ed
anticoloniali "politicamente corrette" se la sono
presa dura contro Nutrimaine. SOIT...
Nutrimaine ha rinunciato alla marca. Soit...
MA (c'è sempre un ma...): io spero, come tutti
i bambini di Francia "et de Navarre", che il
prodotto non mi venga quantunque a mancare.
Si tratta di evitare inutili sofferenze.
QUI SOTTO: CONCEPT, modesta proposta per
pacificare gli animi che metto a disposizione
delle intelligenze esacerbate...
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QUI SOPRA: CITAZIONI CITABILI: MULTIROBOT page 53...
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VIOLENCE. Un différend FAMILIAL TOURNE AU MEURTRE par
TUEUR à GAGES.
***(de notre correspondant de guerre LE Perfesseur BELTOCCHI)***
(...suite GIORNATA 1.071)
C'EST ALORS QUE LE TUEUR PRIT PLACE TROIS TABLES PLUS LOIN.
(INTERIEUR SOIR/EXTERIEUR NUIT/NUIT & BROUILLARD!) CIACK!
Jeudi, vers 14h30, les gendarmes de la brigade de Détours-Sans-
Faille (93/9-3!!!) patrouillent dans ce petit village de 1500
habitants (non residants). Ils repèrent au volant d'un
monospace un Poisson-Couteau suspect déjà BIEN CONNU de leur
services et qui n'a pas le permis de conduire (et, qu'EN PLUS,
se trouve au plus bas dans les sondages:1,8 pour-cent!).
Alors que les militaires s'apprêtent à l'arrêter le dit
ittico-stiletto tente de s'enfuir mais percute un arbre et un
lampadaire. Le Poisson-DE-MER (Adriatique...)n'est pas blessé
mais visiblement en état d'ivresse. Il tient des propos confus.
Les militaires se rendent à son domicile, une maison décrépie,
sans toit ni loi. A l'interieur, ils découvrent les corps morts
d'une groseille de mer plate et de La Divine Dorotée
Spizzamorti, starlette des bistrots, leur peau trouée et lardée,
en partie recousue avec du fil de fer rouge. "Surprise" du
tueur "presumé": "J'ai toujours aimé les animaux!" aurait-il declaré
sous serment, les joues rougies par le vent polaire qui balayait
le village. "Il y a quelques jours, confie une voisine, on l'a vu
dans la rue en tee-shirt rose malgré le froid."
Le siphonophore Gelsomino de Succhiottodirosalpina, suspecté d'être
le commanditaire (sinon le MANDANTE!) du crime, serait
activement recherché. Une enquête à été ouverte.
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CRONACHE DI GIUSSANA.
Pomeriggio e sera con i pesci per aria.
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(9B)*** le farfalle di fronte all'angoscia ***
La stradina aveva due strisce incavate, due solchi quasi,
creati dai carri e dalle automobili al loro passaggio.
E in mezzo e sui bordi v'era l'erba selvatica,
del «plantain» dalle foglie larghe che piace ai conigli,
dei denti-di-leone sparsi, coi fiori gialli.
E il buon odore delle felci.
Si fermo' vedendo una sfilata cespugliosa di rovi sopra l'argine,
perchè erano colmi di more. Adagiato di fianco il motorino
sulla sponda erbosa, ne mangio in abbondanza, di gonfie,
turgide e succose, macchiandosi infantilmente le dita e le labbra,
ingorda. Si sentiva un poco stanca, il sedere
e i fianchi le facevano male, a causa della sella e dei sassi.
Passo' un camioncino scoperto dietro. Erano dei cacciatori,
due nella cabina e tre aggrappati dalla parte del carico,
allegri, in piedi, passandosi una bottiglia, gli schioppi
in spalla. Il carico era composto di
pesci, grossi e sanguinanti. Tratti giù dal cielo,(...)
(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12:TESTI
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705 archives FEVRIER 2006




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ANGOISSE SOLAIRE A' VARENGEVILLE.
***
INCIDENTE FRATTALE.
***
La frattalita' e' un tentativo di dare un senso
al disordine, di agguantare la disperazione
del presente significandole che pure il caos
dispone di una sua propria meticolosita'.
E questo e' vero. La pittura cubista si e'
presto disfatta in una confusione
di segni e di colori che fa pensare al tracimare
di un torrente che se ne
fotte di argini e di regole geometriche.
Il presente e' questo, il futuro prossimo
venturo invece PURE. Ma il disastro dei
segni e' solo apparente, c'e' una ''logica''
in tutto questo disordine,
manca il coraggio di saperla leggere.
NOI SIAMO SCHIAVI DELLE NOSTRE ABITUDINI
E PIU'QUESTE CI SCHIAVIZZANO PIU' NOI
LORO DOMANDIAMO, DI PIU' E DI PIU' ANCORA. (...)
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