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PAPIRUS
diario dibujante.acta diurna del capataz de los cargadores.
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italo/français/espagnol. worksinprogress. dessins. comics.fables grotesques. enigmes ironiques. diario dibujante. acta diurna del capataz de los cargadores. espressione sequenziale.
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TOSCANA DAI PESCHI IN FIORE



GIORNALE DI BORDO.(609)

609 archives NOVEMBRE 2005

LETTERE AL DIRETTORE.

UNO...LOSCA VERITA'.

LA TERRIBILE SOLUZIONE DELL'ENIGMA DEL PESCE GIALLO...<










¤¤¤¤ AGGIUNTA "POSTUMA" novembre d'oggigiorno:

VOUS AIMEZ: un PEU, BEAUCOUP, PASSIOnnéMENT, à LA

FOLIE ou [bien] rien du tout:

CARNETdeROUTEduDESSINATEURassis?

FRANCHEMENT: nous, ici, en la forêt de Lyons, EN Lyons-

la-Forêt ON S'EN FOUT! parmi toutes "cestes" feuilles

"qui tombent" dans la durée des arbres. Ce N'EST PAS

NOTRE PROBLEME le VOTRE. Autant que les "graves"-greves

BIEN Përisiennes de PËRIS y banliöueû.

NOUS ne faisons ("mal") que CE qu'on a [bien] à faire...

E L'INVERSO PURE!

¤¤¤

LETTERE AL DIRETTORE.

***

Adriano Picardi writes:

Ciao Max, senz'altro non ti ricordi di me.Mi sono imbattuto neltuo

sito, e mi sei tornato in mente. Abbiamo vissuto per qualche mese

nello stesso appartamento, a Milano (Via Nullo), nel 1969 o 1970,non
ricordo bene. Tu disegnavi giorno e (soprattutto) notte, e stavi con

una ragazza giovanissima, che ti faceva gli inchiostri e girava per
casa mezza nuda, turbando molto me e i miei compagni (eravamo pur
sempre dei piccoli borghesi, nonostante gli atteggiamenti). Io

studiavo architettura, ero quello magrolino che suonava l'organo,

e oltre agli abitanti stanziali (Roberto e Sem) c'era anche il

Gianluigi Redaelli e a volte la sua ragazza Nadia. Di quel tempo

non mi è rimasto nulla, io vivo da moltissimi anni in Toscana e

non ho più rivisto nessuno. Vedendo il tuo sito ho ritrovato
immediatamente la personalità e lo stile grafico inconfondibile che
ricordavo, a cui ti sei mantenuto molto coerente. Complimenti. Ho

letto anche una tua intervista, e mi piace molto quello che pensi,

anche se io ho scelto una strada diversa dalla tua. Ti scrivo

pensando che ti faccia piacere

tornare per un attimo con la mente a quegli anni. Se non hai

voglia di rispondermi non ci rimarrò male:

è stato comunque bello questo tuffo nella memoria.

Buona fortuna!

****

BENE. Solo si tratta di due anni dopo:'72 e '73, Via Nullo.

Nel'69 ero a Venezia, poi Torino, poi Milano, nel '70 a partire

dall'estate ero a Longone sul Segrino, posto tranquillo e creativo

che mi manca ancora.E: TROPPI POSTI NON NE FANNO UNO...LOSCA VERITA'.

***



"L'ENIGMA DEL PESCE GIALLO.

seguito da

LA TERRIBILE SOLUZIONE DELL'ENIGMA DEL PESCE GIALLO."

*** (segue....)

sempre giallo, dipinto sullo stesso tipo di cartone e ritagliato

intorno e legato con spago nero al polso della mano sinistra..."

"Ma altre tracce, le impronte?" "E' appunto qui che la cosa fa

male. Sul pesce di cartone ma anche in giro abbiamo fin qui trovato

una buona quantità di impronte di quello che per forza si presume

essere l'omicida." "Ma, allora piove sul bagnato." "Per niente, le
impronte pongono più problemi di quanti ne risolvano, cioé, neanche
uno..." "Bizzarro, fammi capire."

"Bizzarro è poco dire." Il Dottor Nino Ceruti si riaccese furioso la
pipa che aveva lasciata andare. S'era poi reinfilato il suo guanto
nero d'un cuoio cosi' fine da parere una seconda pelle.

"Bizzarro è poco...Vedi, vecchio mio... le impronte sono

quelle di un quadrumane!"

"Di un quadrumane?!" scandi' stupito il Mussolini.

"Si'. Di una scimmia."

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"In tutto questo c'è qualcosa che non va!" esclamo' sinceramente

sconnesso ma con eleganza da buona famiglia il giornalista

Benito-O. Mussolini indicando con dito chiaro e non tremolante

l'oggetto assai complesso che aveva deposto da pochi istanti sul

tavolaccio metallico dal ripiano unto e bisunto ma pulito, dopo le

nettature della sera precedente, (era, adesso, il mattino presto

e non una sola vite vi si trascinava sopra).

Il garagista Roman Alla Illiescu non replico' mentre guardava

con occhi grossi ma da furbo L'ENIGMA DEL PESCE GIALLO inerte e

tranquillo dove il cliente giornalista lo aveva deposto e

scaricato. E già i meccanismi reconditi del suo cervello avevano

iniziato a lavorare intensamente, perché doveva rispettare

il proprio dignitoso prestigio, da meccanico senza pari, che sa

individuare i guasti macchinici su una semplice scoreggia stonata

del motor della vettura. Meglio che un medico della Mutua.

"...che non va. E questo qualcosa è qualcosa di grosso."aggiunse

il Mussolini accendendo ancora une delle sue

pestilenziali MS (Monopolio di Stato e Movimento Studentesco).

*** (segue ...):

http://libri-disegnati.splinder.com/tag/enigmapesce

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