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PAPIRUS
diario dibujante.acta diurna del capataz de los cargadores.
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GIORNALE DI BORDO.GIORNATA(1.044)

1044 archives DECEMBRE 2006.

la télé e "i SUOI" sub-medias......

THE SOUND OF SILENCE...

duplicité dans cette unité illusoire....










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"Il y a fort à parier que toute idée publique, toute

convention reçue est une sottise, car elle a convenu

au plus grand nombre."

(Mr. "le détective" DUPIN? Poe? Chamfort? Flaubert?)

IMPOSSIBILE, essi non potevano SAPERE VERAMENTE, non

conoscendo la télé e "i SUOI" sub-medias, né il

politico e il suo troiame di puttane virtuose.
¤¤¤

QUI SOPRA: "Dis donc, combien de voix nous sont-elles

tombées dans l'escarcelle?" "Même pas UNE, pas UNE

seule!" " Bon-Bin-Ben. MAIS c'est beaucoup mieux

que RIEN, ça!!!"

¤¤¤

THE SOUND OF SILENCE, n'est qu'un PET méprisant.
¤¤¤QUI SOTTO:

La relation apparemment amicale et visiblement solide qui lie

le CIOL et le BONDIN n'en est pas une. Il y a même de la

duplicité dans cette unité illusoire.... Le CIOL ne peut pas

voler, ses ailes sont métalliques et fictives, lui ne s'en

croit pas moins pour autant un volatile.

Par contre -ce qui revient au même...- le BONDIN qui ressemble

à une tête, n'est qu'un pied d'une patte et d'un corps

inexistant, et que pourtant il cherche désespérément.

Un cas exemplaire d'union dans la mutilation.

¤¤¤

La relazione d'apparenza amichevole ma tuttavia solida che

lega il CIOL(A) con il BONDIN(C) è poco vera. Vi è pure

una qualche doppiezza in questa unione d'illusi.

Il CIOL non puo' volare, ha le ali metalliche e fittizie ma

nondimeno il tipo si crede un volatile.

Per altro -stessa minestra- il BONDIN, il quale assomiglia

alla larga ad una faccia, non è che il piedone d'una zampa

e d'un corpo che non ci sono, che egli cerca tuttavia

con tristezza e pervicacia.

Un caso esemplare d'unità nella mutilazione...

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CRONACHE DI GIUSSANA.

Pomeriggio e sera con i pesci per aria.

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(4B) *** i mosconi verso l'orina ***

Non aveva recuperato dei pallini, solo una decina di cartucce,

con quelli giusti, ma erano, queste, d'un calibro 16.

«Lo sai che la mia vecchia schioppa è un calibro 12...»

noto' il dottore. Giulio lo sapeva, forse o quasi,

le aveva -comunque- prese, si potevano

disfare e rimettere il contenuto in una cartuccia

più piccola... Tre grosse spigole gli si erano fatte

contro rapidissime, basse sul viottolo, con

riflesso automatico aveva cercato di schivarle, per trovarsi

cosi' fuori strada. E patatrac!... Suo padre annuiva,

interrogativamente. E un poco perplesso. Giulio diceva.

Secondo le voci che gli erano venute all'orecchio al villaggio...

i pesci avevano ucciso, a Sacile, una vecchia di cui s'era

trovato il cadavere quasi scarnificato. E un ragazzino,

soffocato da un grosso polpo. I parenti avevano massacrato

il «folp» a bastonate, ma già era troppo tardi per il

piccolo. Per questo, Giulio si sentiva un po' impaurito.

E aveva perso la testa temendo un attacco.(...)

(*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12-14:TESTI2:V.ARCHIVIO:
http://libri-disegnati.splinder.com

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