"OFFENSIVA" PRIMAVERILE 2007 DI VALERIO TONOLLI....
Offensiva” primaverile del 2007 di Valerio Tonolli
Trento, Città del Concilio, venerdì 23 marzo del 2007.
Gentili lettrici e lettori,
siccome sono molto preso da vari temi, riassumo a continuazione solo schematicamente la mia opinione a proposito del Difensore Civico del Trentino. Più avanti tratterò più dettagliatamente questo tema e che sempre troverete, come oggi, sul Blog,
blogs.ya.com/difensore-serie-a
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere arrogante
1) Il Trentino è un perfetto laboratorio-osservatorio, socio politico economico, per il fatto della sua dimensione ottimale, ne grande ne troppo piccolo.
2) Visto che il Difensore Civico tutela e sostiene i cittadini nei casi di difficile relazione con la pubblica amministrazione, proprio non si capisce perché per la sua elezione intervengano soltanto i membri del Consiglio Provinciale Trentino.
Con ragione che con la sua lettera all’Adige, ((20/3/2007), il signor Pierantonio Macchi si chiede; “da quando in qua il controllato è anche controllore, in una vera democrazia?”
In America Latina, si usa dire, “essere Giudice e parte allo stesso tempo”. Una vera assurdità!
3) E allora? Allora andrebbe emendata la legge che riguarda l’elezione della o del Difensore Civico.
4) Come? Visto che il Difensore Civico tutela i cittadini, è pacifico e sembra logico che dovrebbero essere questi ad eleggerlo, magari con un referendum, strumento di democrazia diretta.
E visto che sono anche Consulente Antispreco, credo sarebbe meglio evitare spese eccessive per mettersi piuttosto d’accordo come allargare l’organo elettivo della o del Difensore Civico.
5) In che modo? Lasciando al Consiglio Provinciale coi partiti politici il 10% dei voti, mentre il 90% andrebbe distribuito alla società civile nel suo insieme, con sindacati, associazioni rappresentative varie e rappresentanti di tutti i comuni della Provincia Autonoma di Trento.
6) AMPLIARE LA STRUTTURA LOGISTICA OPERATIVA DEL DIFENSORE CIVICO, NONCHE LA SUA GIURISDIZIONE.
Circa un anno fa, nel rivolgermi per la prima volta alla Difensore Civico di Trento, rimasi sorpreso e sconcertato in quanto ebbi l’impressione di trovarmi di fronte più ad una parodia di Difensore Civico che a un vero e proprio Difensore Civico.
E certamente non per le persone che vi lavorano, ma per l’angustia e limitatezza del posto.
7) Risulta che sono vissuto per quasi quattro anni nel Costa Rica, (2002-2005), paese con circa quattro milioni di abitanti.
Essendo la lingua spagnola molto più completa di quella italiana, (se prendete un dizionario spagnolo italiano in due volumi, noterete che quello spagnolo italiano è molto più voluminoso di quello di italiano spagnolo), per evitare confusioni, loro, nel Costa Rica, giustamente distinguono l’istituzione col relativo edificio, che la chiamano Difensoria degli Abitanti o dei cittadini, con a capo la o il Difensore Civico di turno.
8) La Difensoria degli Abitanti del Costa Rica è alloggiata in uno splendido palazzo moderno e vi lavorano circa duecento persone.
Non si chiede o prenota mai l’appuntamento. Basta arrivare nel normale orario d’ufficio, (orario continuato, per fortuna!), e ci si rivolge alla ricezione.
Sentono di cosa si tratta e si è assegnati ad un avvocato specifico al problema da valutare.
Di solito c’è da aspettare, in una comodissima ed amplia sala d’aspetto, (con caffè gratis), per circa 15-20 minuti.
Poi si è fatti accedere ad una grande sala dove siedono in scomparti divisi, (per la privacy), 5-6 gentili e giovani avvocatesse, molto ben preparate in materia.
9) Per quanto descritto, quello del Costa Rica lo ritengo un Difensore Civico di serie A, mentre che questo di Trento lo giudico di serie C, con propensione alla serie D, se fosse andato in porto il recente disegno di legge di Dellai & Co., che voleva diminuire la capacità d’intervento della o del Difensore Civico.
10) A parte questo aspetto “tecnico” va poi presa in considerazione la figura morale nel suo insieme del Difensore Civico del Costa Rica, assieme alla sua “giurisdizione”.
Un esempio? In certe particolari situazioni, il “giudizio morale” del Difensore Civico del Costa Rica è addirittura al di sopra di quello dello stesso Presidente della Repubblica.
Da non dimenticare che in Costa Rica vige il sistema presidenziale simile a quello degli USA e che pertanto in quei paesi il Presidente ha più potere del nostro Capo del Governo e del nostro Presidente della Repubblica messi assieme.
11) Come dicevo, un caso illustrativo di ciò fu quando il Presidente della Repubblica del Costa Rica di allora, Abel Pacheco, appoggiò a George W. Bush nella sua malvagia aggressione all’Irak.
Intervenne il Difensore Civico che in una conferenza stampa condannò senza mezzi termini, la posizione presa dal presidente Pacheco.
Questi replicò infuriato che era lui il Presidente della Repubblica.
Al che il Difensore Civico rispose che anche se ciò era vero, tuttavia era stato eletto dagli elettori di un paese che vanta una lunga tradizione pacifista.
Basti pensare che il Costa Rica non ha esercito che fu soppresso da Josè, (don Pepe), Figueres nel 1949.
La discussione incandescente durò varie settimane, ma la quasi totalità della popolazione e dei media si schierò dalla parte del Difensore Civico, ed il presidente Pacheco dovette zittire, pur mantenendo il suo appoggio a Bush.
12) Detto questo, penso che la struttura logistica amministrativa del Difensore Civico trentino andrebbe quadruplicata per poter avvicinarsi al livello di efficienza de quello del Costa Rica. Che ve ne sembra?
13) Qualcuno dirà: “e i soldi”? Niente paura che a questo ci penso io in qualità di Consulente Antispreco.
Da quando sono rientrato in Trentino, osservo perplesso, allibito e schifato, certe maniere, (vomitevoli), di gestire il denaro pubblico o dei contribuenti. E ho già in mente una lista di “modifiche” da fare.
Così per esempio, nel caso si decidesse di “quadruplicare” il Difensore Civico trentino, i soldi sarebbero da prendere alla Galleria Civica, riducendone i contributi di almeno il 75%. Una quarta parte sarebbe più che sufficiente!
La maniera fantasiosa e disinvolta con la quale il suo direttore, Fabio Cavallucci, spende e spande va senz’altro bloccata.
(Dipendesse da me, il signor Cavallucci lo licenzierei in tronco ancora domani!
In altra sede vi spiegherò il perché e le ragioni validissime per farlo.)
E ho approfittato oggi, (23/3/2007) in occasione dell’inaugurazione del progetto “speciale” Family Monument, per chiedere all’Assessore Comunale alla Cultura, signora Maestri, ivi presente, di fissarmi un incontro.
14) Credo anche che in futuro, dopo aver emendata la legge, non solo il Difensore Civico ma anche i cittadini dovrebbero avere accesso ai conti o bilanci di tante associazioni private che esistono e possono vivere e funzionare solo per via dei contributi provinciali e comunali che ricevono, ossia i soldi dei contribuenti.
15) Assistiamo increduli e allibiti alla crescita esponenziale della corruzione e degli sprechi, e non solo in Trentino. E se uno ci prova a dire qualcosa, si trova la strada sbarrata dal formidabile muro dell’arroganza del Potere.
Ecco perché, in questa situazione di emergenza, mi sono auto nominato Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
16) Con quale fine? Col fine,(tra l’altro), che si mi permetta di visionare tanti bilanci di tante società ed associazioni private trentine che ricevono la totalità dei loro fondi di gestione, (generosissimi!!!), da parte della Provincia Autonoma di Trento.
Dopo tutto quei soldi non gli hanno prodotti le varie autorità provinciali e comunali, ma, (ancora una volta), i contribuenti.
17) Incomincerei dalla parte più semplice. In che modo?
Per essere stato emigrato all’estero per circa 33 anni e con una certa esperienza in merito, mi interesserebbe visionare i bilanci della Associazione “Trentini nel Mondo” e dell’Associazione “Unione delle Famiglie Trentine all’Estero”.
Poi, varie altre associazioni di cooperazione e volontariato. Perché?
18) Prendete il caso dello scandalo ACAV. Avete visto? Tutto è rimasto lì nell’ambiguità e imprecisione. Ne si, ne no, ma solo NI! Ossia ne carne ne pesce, ossia situazione vomitevole, secondo il vangelo di Gesù Cristo! Ennesima dimostrazione, (per deduzione), dell’esistenza delle Mafie Trentine denunciate da Borgonovo Re.
State pur certi che se potessi recarmi io in Uganda scoprirei molto velocemente come sono andate veramente le cose.
19) Di questi giorni poi le notizie che riguardano la Agenzia per lo sviluppo, (Ags) con le uscite triplicate in quattro anni!
Un vero e proprio pozzo di San Patrizio!
Altro mega pozzo è la Trentino spa con un budget di 22,7 milioni di euro.
Portate pazienza per il mio scarso acume, ma qui proprio dovete spiegarmi, (pazientemente), come mai una società privata come è la Trentino spa, riceve tutte le sue entrate da Mamma Provincia!
Ma così è troppo facile! Con questi sistemi anche dei ritardati mentali potrebbero gestire delle società, magari più onestamente da quelle gestite dai furbi intelligenti di turno!
20) Mi piacciono i dettagli. Sempre sull’Adige del giovedì 22/3/2007, a pagina 18, al parafo “Le Pubbliche Relazioni” leggo che per far parte di una commissione di gara, alla signorina Camilla Lunelli, (comproprietaria della ditta di spumante Ferrari), sono stati pagati ben 1500 euro!
Per quante ore di lavoro signorina Lunelli? Da come posso vedere sulla copertina di TOI Magazine, lei sarà anche una gran bella e simpatica fi….gliola, Camilla, però la mia conclusione in merito è che nel vostro ambiente sempre piove sul bagnato. Questo è pacifico!
E allora? Allora, che sempre per deduzione, non posso che arrivare o meglio ribadire la mia conclusione. Quale?
21) Che i parlamentari italiani che siedono a Roma, Bruxelles, nelle Province e Regioni, i Sindaci, Assessori, Consiglieri, ecc., ecc., ecc., con tutti i loro “amici” altolocati e intrallazzati, tutti loro appartengono alla categoria dei “PORCI”, con riferimento al libro del geniale scrittore inglese George Orwell, “La fattoria degli animali”, e che di “diritti”, ma non altrettanti doveri, ne hanno molti, ma molti di più di tutti noi, comuni e derisi nonchè fessi mortali.
22) “DISOBBEDIENTI” della Associazione Bruno.
Proprio non capisco tanto baccano per “quattro gatti”, quattro gatti non nel senso diminutivo ma per il loro esiguo numero.
Volendo rendermi conto di persona come stanno veramente le cose, sono andato a vedere una loro manifestazione davanti al Palazzo Geremia sede del sindaco Pacher.
Un dettaglio a loro favore mi ha richiamato subito l’attenzione. Certi, si allontanavano dal gruppo per depositare civilmente le rare lattine vuote della birra negli appositi contenitori.
Avendo partecipato al Maggio del 1968 a Parigi, posso dire che quello era un tutt’altro ambiente.
Quella dei “disobbedienti” mi sembrava una allegra kermesse più che una manifestazione.
In un mondo occidentale in totale decadenza morale, (decadenza economica, non ancora), assistiamo impotenti o meglio indifferenti alla deriva di tante grandi e piccole città, corrose dalla delinquenza, la droga, la corruzione, il menefreghismo e soprattutto dall’indifferenza.
Per l’Italia, il caso di Napoli è emblematico!
Per cercare di combattere tutti quei mali si spendono migliaia di milioni di euro o dollari ogni anno.
Poi si scopre che a Trento c’è un gruppetto che chiede un posto per ritrovarsi, socializzare, fare e portare avanti progetti di solidarietà utili a l’intera comunità e gestirsi tutto questo GRATIS!!!
Per sentirsi dire che NO!!! ragazzi “disobbedienti”, ciò che desiderate non vale in quanto non rispettate le regole del gioco, (imposte da NOI), e della istituzionalità, ossia, che il vostro spazio di socializzazione non è in linea con il consumismo feroce imperante, non produce SOLDI, ergo non serve e non servite a niente e dovete essere dispersi!
Noi Autorità, oltretutto siamo legittimati per essere un governo provinciale di sinistra, (neostaliniani?).
I “disobbedienti”, signori politici trentini, praticano quello che voi soltanto predicate, con la vostra retorica falsa e ipocrita , quando blaterate a sproposito nei vostri incontri ad alto livello, (ed a altissime spese), di cooperazione, volontariato, ecc., tipo il caso dell’ACAV in Uganda.
Secondo me, al contrario di osteggiarli i “disobbedienti” della Bruno, andrebbero incoraggiati e sostenuti.
E’ veramente poco quello che chiedono se teniamo in conto lo sperpero sistematico praticato nelle vostre riunioni del cavolo, signori politici trentini.
Ma, siccome tutto il mondo è paese, succede anche nell’ “isola felice trentina”, quello che succede in Repubblica Dominicana, dove ho vissuto per 12 anni.
Pensate che a Santo Domingo, (capitale), il geniale salesiano padre Rogelio Cruz, nella sua ex parrocchia S. Maria Ausiliatrice di quattrocento mila anime, (sì, proprio 400.000), in una città di tre milioni di abitanti, era riuscito con tanti anni di tenace lavoro, a tenere fuori dal suo “territorio”, delinquenza, droga, prostituzione, ecc.
Siccome non ha peli sulla lingua, e dice le cose come stanno, (ossia la verità), ha irritato anche Sua Eminenza "Reverendìsima" il Cardinale Nicolàs de Jesùs Lòpez Rodriguez, personaggio ambiguo e per niente “pastorale”, fine politico tipo Rinascimento e componente di una famiglia di grandi latifondisti dominicani.
Tra l’altro, è sempre stato grande amico e sostenitore a spada tratta dell’ex presidente della Repubblica Dominicana Joaquìn Balaguer, (grande amico di Giulio Andreotti), che nei suoi dodici anni di governo ha fatto sterminare il fior fiore della gioventù dominicana dai suoi squadroni della morte.
Portate pazienza, ma vi racconto tutto questo perché il Cardinale Lòpez Rodriguez ce l’ha messa tutta per fare mandare via a don Rogelio, col risultato che ora, dopo due, tre anni, la delinquenza del resto della capitale ha “fagocitato” e “normalizzato” tutto il territorio della capitale, compreso l’ex baluardo anti crimine e corruzione di don Rogelio.
Per questo, che in una lettera in spagnolo su un altro Blog, ho accusato, “metaforicamente” al cardinale Lòpez Rodrìguez di “alto tradimento” e meritevole della fucilazione.
Lei, Arcivescovo Bressan, fine diplomatico gesuita, perché non difende ai “disobbedienti” invece di spedirci tante cartoline da tanti paesi lontani?
23) Idem Lei, signora Difensore Civico Borgonovo Re. Si dia da fare e prenda le difese di un gruppo di giovani idealisti, onesti e volonterosi, bistrattati e perseguitati ingiustamente dalla nostra saggia e cristiana cattolica romana amministrazione.
24) Può darsi che i “disubbidienti” abbiano fatto male ad occupare abusivamente la ex palazzina Zuffo. Però poi ne uscirono con la promessa di un accordo con Lei, sindaco Pacher, tipica “crapa” dura trentina DOC, che non ha mantenuto la parola data, da vero politico DOC.
25) Una settimana fa ho compiuto i 69 anni, ergo di anni ne avanzano per poter essere il papà o il nonno dei “disobbedienti”.
Garantisco io per loro! Demolire la palazzina ex Zuffo mi sembra un’azione “criminale”, oltre che di grande spreco. Costa molto di più demolirla che lasciarla in uso ai “disobbedienti”!
26) Da parte mia preferirei che non manifestassero troppo pubblicamente i “disobbedienti”, perché si fanno tanti nemici di persone male informate o indifferenti ai bisogni del prossimo.
27) Ho potuto costatare che chi guida l’azione dei “disobbedienti” sono certi ideali lodevoli, mentre che per voi, politici trentini, (come nel resto d’Italia), contano solo i soldi in simbiosi col Potere.
28) Per finire, ho cercato di far capire ai miei carissimi “disobbedienti”, (ma senza esito), che loro chiedono troppo poco con la palazzina ex Zuffo. Per me che andrebbe molto meglio la palazzina Liberty di Piazza Dante, o la ex Questura di Trento. Per trovarsi in centro città, potrebbero andarci molti più giovani, specialmente ragazze che, visto i tempi che corrono, non si sentono a proprio agio in periferia.
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere arrogante.
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CONTINUA....
Trento, Città del Concilio, venerdì 23 marzo del 2007.
Gentili lettrici e lettori,
siccome sono molto preso da vari temi, riassumo a continuazione solo schematicamente la mia opinione a proposito del Difensore Civico del Trentino. Più avanti tratterò più dettagliatamente questo tema e che sempre troverete, come oggi, sul Blog,
blogs.ya.com/difensore-serie-a
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere arrogante
1) Il Trentino è un perfetto laboratorio-osservatorio, socio politico economico, per il fatto della sua dimensione ottimale, ne grande ne troppo piccolo.
2) Visto che il Difensore Civico tutela e sostiene i cittadini nei casi di difficile relazione con la pubblica amministrazione, proprio non si capisce perché per la sua elezione intervengano soltanto i membri del Consiglio Provinciale Trentino.
Con ragione che con la sua lettera all’Adige, ((20/3/2007), il signor Pierantonio Macchi si chiede; “da quando in qua il controllato è anche controllore, in una vera democrazia?”
In America Latina, si usa dire, “essere Giudice e parte allo stesso tempo”. Una vera assurdità!
3) E allora? Allora andrebbe emendata la legge che riguarda l’elezione della o del Difensore Civico.
4) Come? Visto che il Difensore Civico tutela i cittadini, è pacifico e sembra logico che dovrebbero essere questi ad eleggerlo, magari con un referendum, strumento di democrazia diretta.
E visto che sono anche Consulente Antispreco, credo sarebbe meglio evitare spese eccessive per mettersi piuttosto d’accordo come allargare l’organo elettivo della o del Difensore Civico.
5) In che modo? Lasciando al Consiglio Provinciale coi partiti politici il 10% dei voti, mentre il 90% andrebbe distribuito alla società civile nel suo insieme, con sindacati, associazioni rappresentative varie e rappresentanti di tutti i comuni della Provincia Autonoma di Trento.
6) AMPLIARE LA STRUTTURA LOGISTICA OPERATIVA DEL DIFENSORE CIVICO, NONCHE LA SUA GIURISDIZIONE.
Circa un anno fa, nel rivolgermi per la prima volta alla Difensore Civico di Trento, rimasi sorpreso e sconcertato in quanto ebbi l’impressione di trovarmi di fronte più ad una parodia di Difensore Civico che a un vero e proprio Difensore Civico.
E certamente non per le persone che vi lavorano, ma per l’angustia e limitatezza del posto.
7) Risulta che sono vissuto per quasi quattro anni nel Costa Rica, (2002-2005), paese con circa quattro milioni di abitanti.
Essendo la lingua spagnola molto più completa di quella italiana, (se prendete un dizionario spagnolo italiano in due volumi, noterete che quello spagnolo italiano è molto più voluminoso di quello di italiano spagnolo), per evitare confusioni, loro, nel Costa Rica, giustamente distinguono l’istituzione col relativo edificio, che la chiamano Difensoria degli Abitanti o dei cittadini, con a capo la o il Difensore Civico di turno.
8) La Difensoria degli Abitanti del Costa Rica è alloggiata in uno splendido palazzo moderno e vi lavorano circa duecento persone.
Non si chiede o prenota mai l’appuntamento. Basta arrivare nel normale orario d’ufficio, (orario continuato, per fortuna!), e ci si rivolge alla ricezione.
Sentono di cosa si tratta e si è assegnati ad un avvocato specifico al problema da valutare.
Di solito c’è da aspettare, in una comodissima ed amplia sala d’aspetto, (con caffè gratis), per circa 15-20 minuti.
Poi si è fatti accedere ad una grande sala dove siedono in scomparti divisi, (per la privacy), 5-6 gentili e giovani avvocatesse, molto ben preparate in materia.
9) Per quanto descritto, quello del Costa Rica lo ritengo un Difensore Civico di serie A, mentre che questo di Trento lo giudico di serie C, con propensione alla serie D, se fosse andato in porto il recente disegno di legge di Dellai & Co., che voleva diminuire la capacità d’intervento della o del Difensore Civico.
10) A parte questo aspetto “tecnico” va poi presa in considerazione la figura morale nel suo insieme del Difensore Civico del Costa Rica, assieme alla sua “giurisdizione”.
Un esempio? In certe particolari situazioni, il “giudizio morale” del Difensore Civico del Costa Rica è addirittura al di sopra di quello dello stesso Presidente della Repubblica.
Da non dimenticare che in Costa Rica vige il sistema presidenziale simile a quello degli USA e che pertanto in quei paesi il Presidente ha più potere del nostro Capo del Governo e del nostro Presidente della Repubblica messi assieme.
11) Come dicevo, un caso illustrativo di ciò fu quando il Presidente della Repubblica del Costa Rica di allora, Abel Pacheco, appoggiò a George W. Bush nella sua malvagia aggressione all’Irak.
Intervenne il Difensore Civico che in una conferenza stampa condannò senza mezzi termini, la posizione presa dal presidente Pacheco.
Questi replicò infuriato che era lui il Presidente della Repubblica.
Al che il Difensore Civico rispose che anche se ciò era vero, tuttavia era stato eletto dagli elettori di un paese che vanta una lunga tradizione pacifista.
Basti pensare che il Costa Rica non ha esercito che fu soppresso da Josè, (don Pepe), Figueres nel 1949.
La discussione incandescente durò varie settimane, ma la quasi totalità della popolazione e dei media si schierò dalla parte del Difensore Civico, ed il presidente Pacheco dovette zittire, pur mantenendo il suo appoggio a Bush.
12) Detto questo, penso che la struttura logistica amministrativa del Difensore Civico trentino andrebbe quadruplicata per poter avvicinarsi al livello di efficienza de quello del Costa Rica. Che ve ne sembra?
13) Qualcuno dirà: “e i soldi”? Niente paura che a questo ci penso io in qualità di Consulente Antispreco.
Da quando sono rientrato in Trentino, osservo perplesso, allibito e schifato, certe maniere, (vomitevoli), di gestire il denaro pubblico o dei contribuenti. E ho già in mente una lista di “modifiche” da fare.
Così per esempio, nel caso si decidesse di “quadruplicare” il Difensore Civico trentino, i soldi sarebbero da prendere alla Galleria Civica, riducendone i contributi di almeno il 75%. Una quarta parte sarebbe più che sufficiente!
La maniera fantasiosa e disinvolta con la quale il suo direttore, Fabio Cavallucci, spende e spande va senz’altro bloccata.
(Dipendesse da me, il signor Cavallucci lo licenzierei in tronco ancora domani!
In altra sede vi spiegherò il perché e le ragioni validissime per farlo.)
E ho approfittato oggi, (23/3/2007) in occasione dell’inaugurazione del progetto “speciale” Family Monument, per chiedere all’Assessore Comunale alla Cultura, signora Maestri, ivi presente, di fissarmi un incontro.
14) Credo anche che in futuro, dopo aver emendata la legge, non solo il Difensore Civico ma anche i cittadini dovrebbero avere accesso ai conti o bilanci di tante associazioni private che esistono e possono vivere e funzionare solo per via dei contributi provinciali e comunali che ricevono, ossia i soldi dei contribuenti.
15) Assistiamo increduli e allibiti alla crescita esponenziale della corruzione e degli sprechi, e non solo in Trentino. E se uno ci prova a dire qualcosa, si trova la strada sbarrata dal formidabile muro dell’arroganza del Potere.
Ecco perché, in questa situazione di emergenza, mi sono auto nominato Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
16) Con quale fine? Col fine,(tra l’altro), che si mi permetta di visionare tanti bilanci di tante società ed associazioni private trentine che ricevono la totalità dei loro fondi di gestione, (generosissimi!!!), da parte della Provincia Autonoma di Trento.
Dopo tutto quei soldi non gli hanno prodotti le varie autorità provinciali e comunali, ma, (ancora una volta), i contribuenti.
17) Incomincerei dalla parte più semplice. In che modo?
Per essere stato emigrato all’estero per circa 33 anni e con una certa esperienza in merito, mi interesserebbe visionare i bilanci della Associazione “Trentini nel Mondo” e dell’Associazione “Unione delle Famiglie Trentine all’Estero”.
Poi, varie altre associazioni di cooperazione e volontariato. Perché?
18) Prendete il caso dello scandalo ACAV. Avete visto? Tutto è rimasto lì nell’ambiguità e imprecisione. Ne si, ne no, ma solo NI! Ossia ne carne ne pesce, ossia situazione vomitevole, secondo il vangelo di Gesù Cristo! Ennesima dimostrazione, (per deduzione), dell’esistenza delle Mafie Trentine denunciate da Borgonovo Re.
State pur certi che se potessi recarmi io in Uganda scoprirei molto velocemente come sono andate veramente le cose.
19) Di questi giorni poi le notizie che riguardano la Agenzia per lo sviluppo, (Ags) con le uscite triplicate in quattro anni!
Un vero e proprio pozzo di San Patrizio!
Altro mega pozzo è la Trentino spa con un budget di 22,7 milioni di euro.
Portate pazienza per il mio scarso acume, ma qui proprio dovete spiegarmi, (pazientemente), come mai una società privata come è la Trentino spa, riceve tutte le sue entrate da Mamma Provincia!
Ma così è troppo facile! Con questi sistemi anche dei ritardati mentali potrebbero gestire delle società, magari più onestamente da quelle gestite dai furbi intelligenti di turno!
20) Mi piacciono i dettagli. Sempre sull’Adige del giovedì 22/3/2007, a pagina 18, al parafo “Le Pubbliche Relazioni” leggo che per far parte di una commissione di gara, alla signorina Camilla Lunelli, (comproprietaria della ditta di spumante Ferrari), sono stati pagati ben 1500 euro!
Per quante ore di lavoro signorina Lunelli? Da come posso vedere sulla copertina di TOI Magazine, lei sarà anche una gran bella e simpatica fi….gliola, Camilla, però la mia conclusione in merito è che nel vostro ambiente sempre piove sul bagnato. Questo è pacifico!
E allora? Allora, che sempre per deduzione, non posso che arrivare o meglio ribadire la mia conclusione. Quale?
21) Che i parlamentari italiani che siedono a Roma, Bruxelles, nelle Province e Regioni, i Sindaci, Assessori, Consiglieri, ecc., ecc., ecc., con tutti i loro “amici” altolocati e intrallazzati, tutti loro appartengono alla categoria dei “PORCI”, con riferimento al libro del geniale scrittore inglese George Orwell, “La fattoria degli animali”, e che di “diritti”, ma non altrettanti doveri, ne hanno molti, ma molti di più di tutti noi, comuni e derisi nonchè fessi mortali.
22) “DISOBBEDIENTI” della Associazione Bruno.
Proprio non capisco tanto baccano per “quattro gatti”, quattro gatti non nel senso diminutivo ma per il loro esiguo numero.
Volendo rendermi conto di persona come stanno veramente le cose, sono andato a vedere una loro manifestazione davanti al Palazzo Geremia sede del sindaco Pacher.
Un dettaglio a loro favore mi ha richiamato subito l’attenzione. Certi, si allontanavano dal gruppo per depositare civilmente le rare lattine vuote della birra negli appositi contenitori.
Avendo partecipato al Maggio del 1968 a Parigi, posso dire che quello era un tutt’altro ambiente.
Quella dei “disobbedienti” mi sembrava una allegra kermesse più che una manifestazione.
In un mondo occidentale in totale decadenza morale, (decadenza economica, non ancora), assistiamo impotenti o meglio indifferenti alla deriva di tante grandi e piccole città, corrose dalla delinquenza, la droga, la corruzione, il menefreghismo e soprattutto dall’indifferenza.
Per l’Italia, il caso di Napoli è emblematico!
Per cercare di combattere tutti quei mali si spendono migliaia di milioni di euro o dollari ogni anno.
Poi si scopre che a Trento c’è un gruppetto che chiede un posto per ritrovarsi, socializzare, fare e portare avanti progetti di solidarietà utili a l’intera comunità e gestirsi tutto questo GRATIS!!!
Per sentirsi dire che NO!!! ragazzi “disobbedienti”, ciò che desiderate non vale in quanto non rispettate le regole del gioco, (imposte da NOI), e della istituzionalità, ossia, che il vostro spazio di socializzazione non è in linea con il consumismo feroce imperante, non produce SOLDI, ergo non serve e non servite a niente e dovete essere dispersi!
Noi Autorità, oltretutto siamo legittimati per essere un governo provinciale di sinistra, (neostaliniani?).
I “disobbedienti”, signori politici trentini, praticano quello che voi soltanto predicate, con la vostra retorica falsa e ipocrita , quando blaterate a sproposito nei vostri incontri ad alto livello, (ed a altissime spese), di cooperazione, volontariato, ecc., tipo il caso dell’ACAV in Uganda.
Secondo me, al contrario di osteggiarli i “disobbedienti” della Bruno, andrebbero incoraggiati e sostenuti.
E’ veramente poco quello che chiedono se teniamo in conto lo sperpero sistematico praticato nelle vostre riunioni del cavolo, signori politici trentini.
Ma, siccome tutto il mondo è paese, succede anche nell’ “isola felice trentina”, quello che succede in Repubblica Dominicana, dove ho vissuto per 12 anni.
Pensate che a Santo Domingo, (capitale), il geniale salesiano padre Rogelio Cruz, nella sua ex parrocchia S. Maria Ausiliatrice di quattrocento mila anime, (sì, proprio 400.000), in una città di tre milioni di abitanti, era riuscito con tanti anni di tenace lavoro, a tenere fuori dal suo “territorio”, delinquenza, droga, prostituzione, ecc.
Siccome non ha peli sulla lingua, e dice le cose come stanno, (ossia la verità), ha irritato anche Sua Eminenza "Reverendìsima" il Cardinale Nicolàs de Jesùs Lòpez Rodriguez, personaggio ambiguo e per niente “pastorale”, fine politico tipo Rinascimento e componente di una famiglia di grandi latifondisti dominicani.
Tra l’altro, è sempre stato grande amico e sostenitore a spada tratta dell’ex presidente della Repubblica Dominicana Joaquìn Balaguer, (grande amico di Giulio Andreotti), che nei suoi dodici anni di governo ha fatto sterminare il fior fiore della gioventù dominicana dai suoi squadroni della morte.
Portate pazienza, ma vi racconto tutto questo perché il Cardinale Lòpez Rodriguez ce l’ha messa tutta per fare mandare via a don Rogelio, col risultato che ora, dopo due, tre anni, la delinquenza del resto della capitale ha “fagocitato” e “normalizzato” tutto il territorio della capitale, compreso l’ex baluardo anti crimine e corruzione di don Rogelio.
Per questo, che in una lettera in spagnolo su un altro Blog, ho accusato, “metaforicamente” al cardinale Lòpez Rodrìguez di “alto tradimento” e meritevole della fucilazione.
Lei, Arcivescovo Bressan, fine diplomatico gesuita, perché non difende ai “disobbedienti” invece di spedirci tante cartoline da tanti paesi lontani?
23) Idem Lei, signora Difensore Civico Borgonovo Re. Si dia da fare e prenda le difese di un gruppo di giovani idealisti, onesti e volonterosi, bistrattati e perseguitati ingiustamente dalla nostra saggia e cristiana cattolica romana amministrazione.
24) Può darsi che i “disubbidienti” abbiano fatto male ad occupare abusivamente la ex palazzina Zuffo. Però poi ne uscirono con la promessa di un accordo con Lei, sindaco Pacher, tipica “crapa” dura trentina DOC, che non ha mantenuto la parola data, da vero politico DOC.
25) Una settimana fa ho compiuto i 69 anni, ergo di anni ne avanzano per poter essere il papà o il nonno dei “disobbedienti”.
Garantisco io per loro! Demolire la palazzina ex Zuffo mi sembra un’azione “criminale”, oltre che di grande spreco. Costa molto di più demolirla che lasciarla in uso ai “disobbedienti”!
26) Da parte mia preferirei che non manifestassero troppo pubblicamente i “disobbedienti”, perché si fanno tanti nemici di persone male informate o indifferenti ai bisogni del prossimo.
27) Ho potuto costatare che chi guida l’azione dei “disobbedienti” sono certi ideali lodevoli, mentre che per voi, politici trentini, (come nel resto d’Italia), contano solo i soldi in simbiosi col Potere.
28) Per finire, ho cercato di far capire ai miei carissimi “disobbedienti”, (ma senza esito), che loro chiedono troppo poco con la palazzina ex Zuffo. Per me che andrebbe molto meglio la palazzina Liberty di Piazza Dante, o la ex Questura di Trento. Per trovarsi in centro città, potrebbero andarci molti più giovani, specialmente ragazze che, visto i tempi che corrono, non si sentono a proprio agio in periferia.
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere arrogante.
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CONTINUA....
VOGLIO PORTARE IL DIFENSORE CIVICO DI SERIE C ATTUALE, ALLA SERIE A....
Trento, Città del Concilio, mercoledì 21 marzo del 2007.
Prossimamente pubblicherò il mio progetto che si propone di portare l'attuale Difensore Civico, che ritengo di Serie C, alla Serie A.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente anticorruzione, antispreco e antipotere arrogante
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Dr. Valerio Tonolli
Consulente anticorruzione, antispreco e antipotere arrogante





