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proteggere investitori in Rep. Dominicana
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Difesa e protezione investitori italiani in Rep. Dominicana.
Proteggere investitori

ORPRINdr – Proteggere gli investitori in Rep. Dominicana.

Si informa che é stata fondata l’organizzazione ORPRINdr.
Organizzazione per la protezione degli investitori nella Rep. Dominicana.

ORPRINdr, si propone di migliorare il quadro giuridico legale dominicano perché la Rep. Dominicana da “territorio senza legge” s’incammini a diventare uno Stato moderno ed esemplare, che la renderá molto piú attraente e sicura per i potenziali investitori italiani.

ORPRINdr si tradurrá all’inglese, spagnolo, francese e tedesco e si diffonderá via Internet.

E risaputo che i grandi investitori sono protetti e garantiti dai rispettivi governi. Per questo che per loro non esiste il pericolo di accedere al “territorio senza legge” o specie di Far West “legale”, dove ognuno fa quello che gli pare.
Al massimo, i grandi investitori che eventualmente non si vogliano piegare a quella “legge”, saranno molestati in alto grado dai corrotti ed imbroglioni di turno, fino ad obbligarli ad abbandonare il paese, come lo fece la multinazionale USA della frutta DOLE, alcuni anni fa, che si trasferí in Costa Rica.

Orbene, tutti sono informati che la “caccia” é aperta e molto attiva verso i medi e piccoli imprenditori. Loro, sono abbandonati a se stessi, specialmente se sono italiani........Per loro le trappole sono disseminate dappertutto. I “cacciatori” privilegiati sono una legione di avvocati – notai dominicani (che nella stragrande maggioranza si comportano cosí), veri artisti dell’inganno e d’insuperabile “professionalitá” per tale “caccia” o sport. Per dare un’idea, basti pensare che il nostro classico furbo, astuto e scaltro napoletano...é un completo sprovveduto nei loro confronti.
Approfitto per rammentare pure a loro che, nel peggiore dei casi, “ é necessario che tutto cambi, perche tutto rimanga uguale”. (Principe di Lampedusa).

A continuazione alcune proposte di legge indispensabili per rendere piú decente il quadro giuridico dominicano.

1) Legge TONOLLI-CASALS VICTORIA-ESPINAL.
La caparra di un contratto di compravendita non sará consegnata al venditore, ma sará depositata nell’ufficio di un altro avvocato, fino a tanto si soddisfino i requisiti stipulati in detto contratto.
Questo perché nel caso di un preliminare di un contratto di compravendita circa un’azienza agricola (prezzo, cento cinquanta mila –150.000- US dollari) con il Dr. Pedro Manuel Casals Victoria, (tra l’altro, ex ministro di Stato, ex Direttore del Banco Central – che corrispomde alla nostra Banca d’Italia-, attuale capo degli asessori economici del Senato della Rep. Dominicana ecc.) questi firmó il falso in quanto la sua propietá era vincolata da ben due ipoteche, la seconda “legando” la prima, situazione che rendeva impossibile concludere la transazione. Passato il tempo pattuito, come era mio diritto, mi ritirai e non mi vennero restituiti i quattromila (4.000) US dollari della caparra, che in veritá avrebbero dovuto essere il doppio, ossia otto mila. Ed il Dr. Casals Victoria a vantarsi con amici e parenti che comunque aveva fatto “un affare”. Fu anche cacciato dal presidente della repubblica Balaguer, perché, quale ministro dell’economía, si dice si sia intascato chi sette e chi tredici milioni di US dollari come “commissione”.

2) Legge TONOLLI- FERMIN.
Si dovrá conservare tutta la documentazione relativa ad un contratto di compravendita, ossia, il preliminare e qualsiasi altra documentazione, le quali verranno aggiunte al contratto finale.
Questo perché in un preliminare di compravendita la Dra ed avvocato-notaio Graciela Fermín Nuesí (Diputata per Puerto Plata del partito PRD), iscrisse un numero minore di metri quadrati (nel contratto finale) a quelli segnati nel preliminare, di una porzione di un capannone che vendetti alla Presidente della Zona Franca e Industriale di Puerto Plata, la tedesca Claudia Kroll, grande amica dell’av. Fermín.

3) Legge TONOLLI- ORTIZ o anti immunitá- impunitá.
Che lo Stato dominicano garantisca che le autoritá di turno al Potere (governo) non godano di nessun privilegio e che la Legge valga anche per loro. Niente di impunitá e immunitá come é la norma attualmente.

Infatti, il sindaco della cittá di Puerto Plata Ramón Ortíz mi ha rubato un lotto di terreno, che é un cortile adiacente ad un mio capannone, (e senza nessun documento in mano), per “affittarselo” al suo amico Freddy Vásquez, concubino della signora Claudia Kroll, i quali, anche con la protezione della polizia, vi hanno costruito un edificio commerciale.
Siccome il sindaco Ortíz é del partito PRD (al governo al momento dei fatti), ne il suo amico il Fiscale Persio ha preso in considerazione la mia denuncia, ne l’Ambasciata d’Italia ha mosso un dito!
Vedere anche BLOG http://blogs.ya.com/farnese-si-na

4) Legge TONOLLI- SOCIETA FITTIZIA.
Si eliminerá l’ingannevole “formula” della societá per azioni fittizia, nella quale sono cittadini dominicani che posseggono il 51% delle azioni, ben che in un secondo tempo le girino a favore dell’investitore.
Quella “formula” é una fonte inestinguibile di imbrogli, senza contare le spese inutili.
Che lo Stato dominicano, allo stesso modo che molti altri paesi, parli chiaro! O ammette e permette gli investitori stranieri, nel qual caso, stabilisca un quadro legale che corrisponda ad una nazione civilizzata. O al contrario che lo dica ben chiaro e che prendendo come base o punto di riferimento le regole “del territorio senza legge tipo vecchio Far West”, dichiari che non puó esserci inversione straniera in rep. Dominicana.

5) Legge TONOLLI-TROCHE-ORTIZ,
o di non validitá per l’acquisto da parte delle autoritá municipali, statali, privati, stranieri ecc., di terreni municipali o demaniali in genere, che entrano nella categoria di aree di dominio pubblico, come i beni indispensabili all’utilitá pubblica, (strade, marciapiedi, piazze, parchi ecc.), e che in troppe occasioni passano dal dominio pubblico al privato, con la complicitá delle autoritá municipali e della polizia.

6) ORPRINdr si propone anche di avere un sito Internet con un archivio e lista, con nome e breve riassunto, di tutti i casi piú conosciuti d’inganni e imbrogli vari agli investitori stranieri. Quest’elenco si chiamerá LISTA TONOLLI-COSTA, per il fatto che in un’occasione il vice console italiano di Puerto Plata, ing. Paolo Costa, andó a spaventare mia moglie, dicendole che se non mi “sottomettevo” ed accettavo la regola del “territorio senza legge”, allora, lo avremmo perso tutto, come, (gli riferí) successe ad un investitore italiano, che alcuni anni fa, trasse molto denaro a Puerto Plata e che dovette ritornarsene in italia a mani vuote.
Mi mandi il nome di quell’investitore italiano, ing. Costa perché possa essere il primo della lista. Chissá che possa riavere il suo, lui od i suoi eredi.