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genocidio e indifferenza nella memoria
il genocidio è una componente del daffare umano di molte "civiltà".
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GENOCIDIO
GENOCIDIO

Trento, Città del Concilio, giovedì primo marzo del 2007.

PRIMO GRANDE GENOCIDIO DELL’ERA MODERNA.

Il primo grande genocidio dell’Era Moderna, (tuttora in atto nelle foreste dell’Amazonia per via dei cercatori d’oro ecc.), è quello verificatosi in “simbiosi” o in “parallelo” con la conquista delle Americhe, dopo la loro scoperta da parte di Cristoforo Colombo nel 1492.
Tale genocidio è durato per ben quattro secoli. Infatti, la sua fase finale più vistosa di questi quattrocento anni è stato lo sterminio delle popolazioni amerindie degli attuali USA dove, specialmente nel mitico Far West, si usava dire che, l’unico amerindio buono possibile….era quello morto!

GENOCIDIO DENTRO DEL GENOCIDIO.

Ma all’interno de questa ecatombe plurisecolare, (non per niente il famoso biologo marino francese Jean Yves Cousteau chiama la Conquista delle Americhe, come la più grande catastrofe che abbia sofferto l’umanità), nel seno di questa lunghissima ecatombe, portata avanti nel segno della croce e della spada c’è stato anche un genocidio “locale”, circoscritto alla Isola Quisqueya o Hispaniola, dove Colombo si insediò per primo in America.
Nella Hispaniola, (attuale isola di Santo Domingo che comprende gli stati della Repubblica Dominicana e di Haitì), vivevano specialmente le popolazioni amerindie Taine.
Si calcola che vivessero su quell’isola tra le 350 e le 500 mila persone. Alcuni studiosi pensano che molte di più.
In soli venti anni furono totalmente sterminate, e cancellate dalla faccia della Terra.
Ciò fu dovuto al fatto, (oltre alle malattie infettive importate), a che furono sottomesse, (bambini, donne, uomini, vecchi), a un massacrante lavoro nella ricerca di oro nei fiumi e miniere dell’isola.
Si noti che per abominevoli che possano essere state le condizioni di vita nei campi di sterminio nazisti, tuttavia una piccola minoranza riuscì a sopravvivere. Nella Hispaniola non sopravvisse nessuno! Ergo, fu peggiore dei campi nazisti verso gli ebrei.
Sterminate quelle popolazioni, (assieme a molte altre nel resto delle Americhe), si dovette mettere mano all’”importazione” di mano d’opera africana, dando così inizio al fenomeno della schiavitù su grande scala dell’Era Moderna.
C’è poi l’aggravante che i Taini pensavano di essere gli unici esseri umani esistenti sulla Terra.
Dunque loro, molto probabilmente, giudicarono l’arrivo degli europei come se per noi, ai nostri giorni, ci vedessimo invasi dagli allieni dai quali non avessimo nessun mezzo per difenderci e che ci cancellassero, (l’intera umanità), dalla faccia della Terra.

PRIMO GRANDE GENOCIDIO DEL XX SECOLO.

Altro grande genocidio del XX secolo appena passato, fu quello degli armeni, ordinato dal governante della Turchia, Ataturk, durante la Prima Guerra Mondiale, (1915).
Fu un genocidio in piena regola e si calcola che provocò un milione di morti. Certi studiosi parlano di due milioni di morti!
Personalmente penso che l’atipicità di tale genocidio fu che ebbe luogo e si consumò sotto lo sguardo praticamente indifferente della comunità internazionale. Nessuno protestò e nessuno denunciò.

Molto probabilmente, se si avesse dato il dovuto rilievo internazionale a tale immane tragedia, non si sarebbe “permesso” l’Olocausto ebreo. “Permesso” perché? “Permesso” per il fatto che ancora una volta la comunità internazionale se ne lavò le mani.
Infatti, gia nel 1923, col Putsch di Monaco di Baviera, Hitler tentò di prendere il Potere. Fallì, ma dalla sera alla mattina, un quasi sconosciuto era su tutti i giornali. Hitler fu condannato a sei anni di carcere, ma in prigione vi rimase solo sei mesi che mise a profitto iniziando la stesura del suo libro Mein Kampf, pubblicato nel 1925-26. In quel libro era ben chiaro quale fosse il pensiero di Hitler riguardo agli ebrei.
Hitler conquistò la Cancelleria e il Potere nel 1933. Se fino ad allora era stato il capo degli scontenti, dei disoccupati, ecc., ora, avendo dato prova di rappresentare la “carta vincente” ebbe subito dalla sua parte l’intero “establishment” tedesco e internazionale, politico, economico e religioso, visto che la Santa Sede si affrettò a firmare un Concordato col Reich di Hitler il 20 luglio del 1933.
“DISCRIMINAZIONE” NEL SENO DELL’OLOCAUSTO EBREO.

Mi lascia piuttosto perplesso il comportamento poco solidario del popolo d’Israele e della diaspora ebrea nei confronti dei loro “sfortunati compagni di viaggio”.
Ai milioni di ebrei fatti, (e lasciati), sterminare da Hitler, vanno aggiunti anche mezzo milione, (o molti di più, secondo certi studiosi), di Rom o “zingari”, più centinaia di migliaia di omosessuali ed oppositori politici di varie tendenze politiche di sinistra.
E sempre a questo proposito, ricordo che saputo dell’apertura, (1993), del United States Holocaust Memorial Museum a Washington D.C., (USA), viaggiai apposta a quella capitale nel 1995, per poterlo visitare.
A parte il modernissimo edificio col relativo museo, quello che più mi colpì fu l’enorme afflusso di visitatori
Avevo in programma di parlare brevemente o fissare un appuntamento col Direttore del museo. Ma la sola persona che mi ascoltò per pochissimi secondi, credo fosse la segretaria della segretaria della segretaria del Direttore. Mi parve di capire che siccome non avevo un assegno o bel gruzzolo da donare al museo, non ero un interlocutore da prendere in considerazione.

Avendo avuto la possibilità di incontrare al Direttore del Museo, avrei avuto due cose da proporre.
a) Siccome il regista cinematografico Steven Spielberg aveva fatto una donazione milionaria in dollari al museo, avrei chiesto al Direttore che mi mettesse in contatto con lui per incoraggiarlo a dirigere un film a proposito del genocidio dei Taini o amerindi della Hispaniola come gia accennato sopra. Perché proprio Spielberg? Perché pochi come lui sono maestri negli effetti speciali impiegati nei film. In breve, si trattava di far apparire ai nostri occhi come apparivano ai Taini quegli uomini rudi, coperti di ferro, armati di armi implacabili di acciaio, mai viste prima. Come apparivano ai Taini anche psicologicamente, con lo loro crudeltà gratuite, col loro sadismo, la loro incolmabile lussuria, il loro concetto della vita. Nella società taina non esisteva la proprietà privata come lo intendiamo noi. Che Spielberg cercasse di immaginarsi la perplessità, disorientamento e disperazione di quelle popolazioni che assistevano inermi e quotidianamente a delle stragi ed atrocità che loro neanche immaginavano esistessero. Sforzarsi di mettersi al posto dei taini che non capivano come “il vero Dio”, (quello dei conquistatori), permettesse tutto ciò e che, colmo dei colmi, apprendere dai religiosi cristiani al seguito di loro, che dovevano perdonare loro anche se sotto i loro occhi avevano appena stuprate ed uccise le loro figlie adolescenti….perché, (principio veramente di m….), per grande che sia lo colpa, Dio, (quello dei conquistatori), la può sempre perdonare. Cercare di riprodurre l’incredulità dei taini ai quali si dice che i loro Dei, miti e propiziatori, sono falsi e che perciò vanno frantumati e distrutti totalmente. Far capire come la nostra “grande civiltà” poteva arrivare così in basso, mentre che loro, “i selvaggi” neanche concepivano tali bassezze, e che anche per quello, “erano inferiori”. E il cinismo senza limiti? Basti pensare che ai primi tempi della conquista il governatore Ovando invitò ad una grande festa e banchetto a tutti i dignitari taini, che riconoscevano come loro “sovrana” alla bella ed intelligente principessa Lacaona. Finita la festa furono bloccate le porte della casa, alla quale si appiccò il fuoco, dove morirono bruciati la principessa con tutti i dignitari. Dovrebbe anche Spielberg saper rappresentare ai nostri occhi y cavalli e quegli enormi cani feroci. La geografia della Hispaniola, per il suo rilievo irregolare, non permetteva un buon impiego della cavalleria. Per una volta i taini erano in vantaggio, visto che correndo riuscivano a mettersi in salvo nei boschi. Allora i conquistatori importarono degli enormi e ferocissimi cani, appositamente addestrati per dare la caccia e dilaniare agli amerindi. Un solo cane ne eliminava diversi in un batter d’occhio se si pensa che con un solo morso squarciava il ventre del fuggiasco che si vedeva svuotare le interiora ai suoi piedi.
b) Sempre allo stesso Direttore del museo volevo proporre di adoperarsi per istituire una vera e propria Fondazione del genocidio col relativo museo che comprendesse tutti i genocidi conosciuti, e non solo quello ebreo. Considerato lo spazio ancora disponibile sull’enorme spianata dove, oltre al Museo dell’Olocausto si trova anche una serie di grandiosi musei della Smithsonian, costruire lì il museo del genocidio, visto che negli USA, come in nessun altro paese della Terra sono “approdati”, parte di tutti i popoli della Terra.

GENOCIDIO DELLA CAMBOGIA.

Quello della Cambogia è un altro dei tanti genocidi dimenticati. Ebbe luogo solo 32 anni fa e produsse milioni di morti. Quel genocidio dovrebbe chiamarsi “autogenocidio” visto che furono gli stessi governanti di turno cambogiani, diretti da Pol Pot a sterminare la stessa loro popolazione.

GENOCIDIO DEL RUANDA.

Dieci anni fa fu il turno del Ruanda, con 800 mila vittime e l’intera comunità internazionale, con l’ONU in testa a guardare e lasciar fare, rimanendo con le braccia incrociate.

GENOCIDIO DEL DARFUR.

La regione del Darfur nel Sudan è un altro esempio emblematico dell’indifferenza internazionale.

GENOCIDIO DEI ROM O “Zingari”.

L’atteggiamento dei vari Stati nel confronto dei Rom, assomiglia a una specie di genocidio subdolo, come le brace che covano sotto le ceneri.

GENOCIDIO AL CONTAGOCCE VERSO I PALESTINESI.

Con i palestinesi, come la mettiamo? Spossessati e cacciati ingiustamente dalle loro terre ora, secondo il presidente Bush, si sarebbero trasformati tutti in terroristi feroci. La politica dello Stato d’Israele nei loro confronti, non ha molte sfumature del genocidio?

POTENZIALE E NON IMPOSSIBILE NUOVO E FUTURO GENOCIDIO….

Se il presidente Gorge W. Bush riuscisse a scatenare la Terza Guerra Mondiale o la Prima Guerra Mondiale Nucleare, andrà a lui il merito di aver dato inizio su grande scala all’Olocausto o Genocidio Arabo, iniziato magari al conta gocce con l’espulsione dei palestinesi dalle loro terre e la fondazione dello stato d’Israele.
Penso che saranno parecchi gli strateghi delle forze armate USA, (e non solo loro), a smaniare per provare, (in Iran?), le nuovissime mini bombe nucleari, senz’altro “intelligenti”! Magari sono ai neutroni, così che “la roba” andrebbe salvaguardata….Staremo a vedere….
Considerato quanto scritto, in futuro, (se ci sarà), andrebbero costruiti musei dedicati al genocidio ed alla memoria di tutti e non solo degli ebrei. Negli USA, ricordando anche il genocidio dei loro amerindi. Idem per l’Argentina, Cile, Brasile. Guatemala, Messico, Australia, ecc.
Nella mentalità popolare corrente, genocidio equivale a olocausto, che a sua volta è sinonimo dello sterminio degli ebrei.
Purtroppo non è così semplice e anzi, (senza voler essere cinico), agli ebrei è andata “molto meglio” che ad altre popolazioni, che loro sì sono state cancellate per sempre dalla faccia della Terra.


Attentamente,

Dr. Valerio Tonolli

Quanto sopra è in Internet al Blog,
http://blogs.ya.com/genocideindifference