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LETTERA ALLE DONNE DI TUTTO IL MONDO....
Lettera alle donne di tutto il mondo….

Trento, Città del Concilio, lunedì 30 aprile del 2007

Colgo l’occasione della data di domani, Primo Maggio 2007, Festa Internazionale del Lavoro, per dichiarare una breve tregua alla mia “offensiva di primavera” e dedicare questa mia lettera a tutte le donne del mondo

Questa lettera l’avevo preparata il 10/11/2006 per essere pubblicata l’8 marzo del 2007, giorno internazionale delle donne, ossia la giornata più importante dell’anno.

ALLE CARE E CORAGGIOSE DONNE,
il futuro è donna! Perché? Perché, tra l’altro, il passato è stato in “ostaggio” dell’uomo che col suo “machismo” o maschilismo esacerbato ha portato il mondo sull’orlo dell’estinzione.

L’uomo per sostenere “diritti”, (e privilegi), ha utilizzato ed utilizza furbescamente l’alibi delle “tradizioni e verità millenarie ed eterne.” Tali tradizioni sono in gran parte un puro distillato dell’egoismo umano.

In questo modo, in nome delle “tradizioni e verità eterne”, la donna è stata messa da parte o, al massimo, (che magnanimità!), è servita e serve solo in funzione dell’uomo, dell’uomo o di Dio, (“uomo” anche Lui).

Se il mondo sopravviverà e continuerà ad andare avanti, sarà solo per l’incisivo maggior ruolo della donna in un nuovo “ordinamento ecumenico.”

La donna deve diventare sempre più protagonista della nostra “avventura umana.” Ignorare o far finta di non vedere la metà del genere umano, oltre che insensato è anche suicida.

Il Dio, (uomo), della Bibbia è un “pargoletto” vecchio di poche migliaia di anni. Al contrario, la “memoria” della Dea Mamma Terra, che presiede su tutte le società e religioni “primitive”, si inabissa, con le tradizioni orali, nella notte dei tempi, in quella specie di cosmo preistorico vecchio di centinaia di migliaia di anni…

Quelle società, chiamate a sproposito “primitive”, con i loro, (sempre a sproposito), “falsi Dei”, sono vissute in simbiosi ed armonia con la natura tutta, flora e fauna, sotto lo sguardo benevolo della Dea Mamma Terra.

In quelle “società primitive”, l’Essere umano, non era o è il centro o “Re del creato”, ma semplicemente una piccolissima parte, (cosciente), di esso e dove gli animali e le piante erano e sono suoi “pari”.

Molto probabilmente, la storia della mela di Eva, che mangiandola avrebbe rovinato tutto, potrebbe essere una gran bugia, ossia l’alibi o la scusa per metterla definitivamente da parte, (la donna e la Dea Mamma Terra), ed in soggezione, visto che osava parlare e ricevere informazioni, opinioni ecc., da “estranei”.

Il “trucco” consistette nel sostituire alla Dea Madre Terra, vecchia di centinaia di migliaia di anni, con un “pargoletto” Dio uomo, quello della Bibbia e simili, che in fondo non era che figlio di lei. Improvvisamente, la Dea Madre Terra si trovò spossessata e messa da parte.
Il primato della donna era finito, sostituito dal primato dell’uomo, e con questo, una volta auto nominatosi l’uomo, “Re del Creato” ebbe inizio il forsennato e “criminale” sfruttamento dell’intero Creato a suo vantaggio, e senza nessun riguardo per tutto il resto.
L’uomo, nel nome del Dio uomo, si auto concesse “la licenza o permesso” di asservire il Tutto al suo volere, ai suoi capricci, e alla sua malvagità ed egoismo. D’ora in poi non si avrebbe “lavorato” più per soddisfare i fabbisogni quotidiani, ma per “guadagnare”, soggiogare, schiavizzare, sfruttare, ecc., ….nascevano le “Grandi Civiltà”.

La venerata vecchia e saggia Dea Mamma Terra, che si era sempre voluta mamma di tutte le forme di vita, era relegata in un angolo ed il “vero” nuovo Dio esigeva di essere non venerato, ma adorato, perché, quel vero Dio, nel più profondo dell’animo umano fuorviato, non sarebbe stato quello dei Dieci Comandamenti….ma il Vitello d’Oro! Non per niente Mosè infranse la Tavole della Legge!

E per ritornare ad Eva a alla famosa mela, potrebbe anche darsi che quella “orribile e viscida serpe” alla quale si doveva schiacciare la testa, fosse tutt’altro.
Magari era una simpaticissima ed inoffensiva biscia d’acqua a caccia di rane, in uno stagno fiabesco.
Potrebbe darsi benissimo che quella pacifica biscia non incoraggiò per niente ad Eva a voler saperne più di Dio.
Semplicemente avrebbe potuto suggerire, educatamente ed in buona fede a Eva, (che poi stava a lei decidere), che avendo osservato i due, Adamo ed Eva, (dopo il colpo di Stato o cambio di Governo, da matriarcale a patriarcale), che era arrivata alla conclusione che Adamo era un po’ imbranato o nelle nuvole e chissà che Eva, (ossia le donne o la Dea Mamma Terra), avrebbero continuato a gestire meglio al meraviglioso Paradiso Terrestre, tenuto conto del loro maggior innato e naturale buon senso pratico….

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
Questa lettera è in Internet ai Blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa
blogs.ya.com/lettere-ai-papi
 
LETTERA A SUA SANTITA' PAPA BENEDETTO XVI....
Joseph Ratzinger….

Trento, Città del Concilio, Domenica 22 aprile del 2007

LETTERA A SUA SANTITA’ PAPA BENEDETTO XVI, AL SECOLO JOSEPH RATZINGER.

Santità,
parafrasando a William Shakespeare nel suo Amleto, (Principe danese di Elsinore), credo poter affermare che in quel di Trento, e precisamente dalle parti della Curia e del Palazzo Arcivescovile, “c’è odore di marcio”.
Perché? Risulta che la signora Ivana Merlo, per aver accusato un sacerdote insegnante di religione al locale Liceo Prati, di avere avuto rapporti sessuali con delle studentesse minorenni, è stata condannata e rinchiusa come pazza nel OPG, (Ospedale Psichiatrico Giudiziario), di Castiglione delle Stiviere, (MN).

I fatti risalgono al 2004, dove a seguito delle sue affermazioni è stata denunciata per calunnie, ingiurie e minacce. Si richiese una perizia psichiatrica che fu affidata al Dr. Fabio Bonadiman che arrivò alla conclusione che Ivana Merlo era totalmente incapace di intendere e di volere.
Questo risultato incoraggiò la pm Alessandra Liverani a chiedere l’assoluzione di Ivana Merlo gia davanti al gup Corrado Pascucci.
Avendo fatto ricorso al Tribunale di Sorveglianza, la relativa decisione del giudice Carlo Alberto Agnoli è stata durissima, soprattutto considerando che Ivana Merlo non è mai stata protagonista di atti violenti.
Malgrado ciò, Ivana Merlo è stata condannata a due anni all’OPG, dove sopravvive al fianco di pluriomicide, infanticide e persone colpevoli dei più efferati delitti.

Sarà anche per condanne di questo genere che recentemente il giudice Gherardo Colombo, (protagonista di Mani Pulite e Tangentopoli), ha “tirato la toga alle ortiche”.

Io, Dr. Valerio Tonolli ho incontrato per la prima volta Ivana Merlo in data due aprile del 2007. La signora Merlo è una persona solare, molto gentile ed intelligente, (laureata a pieni voti in teologia), e con una volontà di ferro.
Tra l’altro, mi ha riferito di aver chiesto più volte di essere ricevuta dall’Arcivescovo di Trento, Monsignor Luigi Bressan, che si è sempre rifiutato.

Ivana Merlo, gode al contrario della completa fiducia del sacerdote trentino don Marcello Farina, ( e di altri sacerdoti onesti), che sta cercando di aiutarla.
Don Marcello Farina è un uomo carismatico, che quando lo lasciavano predicare in Duomo, si dovevano spalancare i portoni, perché la folla accorsa ad ascoltarlo, traboccava nelle piazze e strade adiacenti.

Al presente, per insistere nel voler predicare la Verità, a don Marcello Farina non è più permesso di predicare in Duomo. Al suo posto, blatera di cose trite e ritrite, l’Arcivescovo Bressan, e naturalmente quando predica, i portoni del Duomo possono rimanere pacificamente chiusi….

Altro personaggio chiave di questa faccenda trentina, Santità, è il capo del Capitolo, Monsignor Ernesto Menghini, uomo con forti legami e protezioni in Vaticano, e conosciuto per essere, (tra l’altro), molto vendicativo.

Metaforicamente, si può sospettare che Bressan e Menghini stiano cercando di riportare lo spirito della Santa Inquisizione in quel di Trento, col beneplacito e la quasi totale indifferenza dell’opinione pubblica locale.

In una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano ho chiesto di voler ricevere a Ivana Merlo a Roma.

La stessa richiesta la rivolgo a Lei, papa Ratzinger, approfittando che oggi, Domenica 22 aprile del 2007, partono per Roma ben 150 trentini, con l’arcivescovo Monsignor Luigi Bressan in testa e che parteciperanno all’udienza generale in Vaticano, ossia, saranno ricevuti da Lei, papa Benedetto XVI.

Immagino che per tale augusta occasione, farà parte del gruppo anche Monsignor Ernesto Menghini e magari don Ivan Maffeis, Direttore del settimanale trentino, “Vita Trentina”, organo della Curia trentina.

Veda di fare “tris” Santità, e di trovarsi a 8 occhi con quei tre personaggi per sentire di persona cosa ne pensano della condanna al manicomio criminale di Ivana Merlo.
Finito l’incontro a 8 occhi, parli a 4 occhi con Monsignor Menghini e cerchi di farle “svuotare il sacco”, visto che di cose ne avrebbe molte da dire, come mi hanno assicurato in molti.

Fatto questo, e come conclusione, approfitti di questa visita di tre giorni a Roma della comitiva trentina, per far venire in Vaticano a Ivana Merlo. Di tutti quei trentini è senza ombra di dubbio la più bisognosa del Suo aiuto, Santità.

Nel dubbio, si ricordi che “il Buon Pastore”, lascia le 99 pecorelle al sicuro, per andare a cercare e liberare quella rimasta impigliata, prigioniera tra i rovi.

Curioso, starò a vedere se la Verità prevarrà sulla Ragion di Stato, visto che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana è maestra storica nel sapersi schierare coi peggiori dittatori, (e le loro malefatte e nefandezze), se questo le conviene non spiritualmente ma temporalmente.

Basti pensare alla velocità olimpionica con la quale il Vaticano corse a firmare il Concordato col Terzo Reich di Adolf Hitler, appena arrivato al Potere nel 1933.
E questo malgrado fossero già in giro milioni di copie del “programma di Governo” di Hitler, il “Mein Kampf”, e peggio ancora sebbene non fossero ancora passati nemmeno 20 anni dal genocidio degli armeni di Turchia, genocidio di due milioni di persone e che servì di modello per l’Olocausto di Hitler.

A volte mi chiedo se sarà forse per “riconoscenza” verso Hitler che il papa Pio XII, (da vero grande codardo), non condannò mai apertamente e chiaramente allo sterminio sistematico, non solo degli ebrei, ma anche degli “zingari”, (Rom e Sint), e di altri oppositori o persone invise al regime satanico di Adolf Hitler.

Senza poi dimenticare, che in quelli stessi anni, (1936), ebbe luogo la tragedia della Guerra Civile Spagnola, e che il sanguinario, crudele e vendicativo “caudillo” Francisco Franco ebbe il totale appoggio delle alte gerarchie ecclesiastiche cattoliche spagnole, vaticane ed internazionali, facendo anche assassinare moltissimi sacerdoti e religiosi qua stavano dalla parte del popolo e del governo spagnolo democraticamente eletto….

“UOMO DELLA PROVVIDENZA”?

Per come la pensa e si comporta Monsignor Angelo Bagnasco, penso che Silvio Berlusconi sarebbe stato il perfetto “uomo della Provvidenza” attuale se fosse riuscito a diventare il Presidente della Repubblica Italiana.
L’altro lato della medaglia di quel “grande ex lider politico della commedia all’italiana” l’abbiamo visto tutti sul settimanale “Oggi” di questi giorni, con sedute sulle ginocchia due gran belle fig….liole.
Una “foto ricordo” degna più di un cafone di bar di periferia che di un ex Capo di Governo che ha diretto “i Destini” d’Italia. Povera Italia….!!!!

ALTRE ZONE FETENTI TRENTINE.

Tuttavia, Santità, se può servirle di alcun sollievo, tenga presente che il fetore trentino non emana solo dalla Curia. Il fetore nauseante si sente anche dalle parti del Comune di Trento, e della Provincia Autonoma di Trento.

Pensi un po’, Santità, che tra i tantissimi esempi, la signora Violetta Plotegher, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trento, mi ha eliminato in forma totalmente discrezionale, (ossia illegittima), al sussidio mensile comunale di 440 euro, col quale pagavo l’affitto di casa , con spese di luce e gas. D’ora in poi dovrò vivere coi 540 euro della mia pensione minima INPS, ossia con cento euro, visto che 440 sono per l’affitto e malgrado noi siamo una famiglia di quattro persone che dormiamo tutti in una stanza di un miniappartamento della Curia….

Perché l’Assessore Violetta Plotegher mi ha cancellato il sussidio? Perché il suo servizio di “intelligence” ha scoperto che oltre che fannullone sono anche furbo….ossia che senza avvisare loro, a Natale mi sono preso perfino la tredicesima di 540 euro ossia, 1080 euro….da vero scaltro “minchione”, come direbbero nella bellissima Sicilia.

Pertanto, per riparare il danno, salomonicamente, la zelante Assessore Violetta Plotegher, (per incominciare), mi ha fatto eliminare i sussidi di gennaio e febbraio. Perciò, ai 1080 euro (INPS) di Natale sono stati detratti gli 880 euro (comunali), dei sussidi cancellati.
Ergo, se l’aritmetica non è un’opinione, a Natale sono rimasto con 200 euro….

….E MI SONO VENDICATO….

Siccome l’Assessore Plotegher, assieme ai suoi altri degni compari, prende ottomila euro puliti di stipendio al mese, più tredicesima e quattordicesima, a Natale ha preso 24.000 euro di solo stipendio, più circa altri 24.000 di extra, vantaggi, agevolazioni, bonus e chi più ne ha più ne metta….per un totale di 48.000 euro!!!….che equivalgono, (sempre se la matematica non è un’opinione), a ben 240 volte di quello che ho preso io con la famiglia a Natale!

CONCLUSIONE PIU CHE EVIDENTE….

E tanto per rimanere nelle simbologia, Santità, mi viene in mente il libro, “La fattoria degli animali”, del geniale scrittore inglese George Orwell.
In quel libro si legge, tra l’altro, che in teoria almeno, tra gli animali di quella fattoria vige la democrazia e che tutti avrebbero gli stessi diritti. Poi si scopre che una certa categoria di animali, I PORCI, di diritti ne hanno ben di più dei comuni mortali.
Ergo, i parlamentari italiani che siedono a Roma, Bruxelles, nelle Province e Regioni, i Sindaci, gli Assessori, i Consiglieri, ecc., ecc.,ecc., tutti loro appartengono alla categoria dei PORCI, sempre con riferimento al libro di Orwell, “La fattoria degli animali”, e di diritti, (ma non altrettanti doveri), ne hanno molti, ma molti di più di noi fessi comuni mortali di terza, quarta, ecc., categoria.

FETORE EMANANTE DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO.

Il nostro caro governatore Dellai si è inventato la gran ca….volata, (per non dire peggio), del Festival dell’Economia. E’ un modo non tanto subdolo per farsi propaganda elettorale coi soldi dei contribuenti. Perché la penso così lo spiegherò in altra sede, altrimenti questa lettera diventa un opuscolo.
Tuttavia un solo dettaglio a proposito. Il giorno dell’inaugurazione di tale porcata, a dirigere le musiche varie verrà un DJ doc, che per una sola serata prenderà 10.000 euro, (diecimila). Se a quei diecimila euro ne aggiungiamo altri 560 otteniamo la somma di 10.560 euro, che corrispondono a ben due anni, o 24 mensilità del mio sussidio di 440 euro col quale pago l’affitto e che è stato eliminato….Se Trento non guazza nell’ambiente fognario fetente, me lo dica Lei, Santità.
E tenga conto che sono tutti d’accordo! Pensi che ho fatto notare tali situazioni alla mia assistente sociale, signora Irene Graffer, (che ha “collaborato” anche lei per farmi eliminare il sussidio), la quale mi ha risposto col suo smagliante sorriso di circostanza, che quei soldi, (del DJ e simili), erano molto ben spesi in quanto, “non possiamo stare qui a parlare soltanto di morti di fame”, ossia quelli come me. Quelle parole testuali me le ha dette seduta al tavolo nel suo ufficio, a mio fianco e guardandomi arrogantemente negli occhi….le ha dette a me, Dr. Valerio Tonolli, Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante, ma che per lei sono uno spregevole morto di fame, fannullone, furbo, minchione, e chi più ne ha più ne metta.

MEDIA, (GIORNALI, RADIO E TELEVISIONI), ULTRAFETENTI….

In quanto a disinformare, il settimanale della Curia, “Vita Trentina” è al primo posto! Il suo direttore, don Ivan Maffeis è il tipico cattolico bigotto, ipocrita, baciapile. Per dimostrarLe che è un vero “fariseo” pensi che sono mesi che ho pubblicato un libro in Internet che parla di tante violenze ed ingiustizie sofferte da Nella Ruzz da parte dell’amministrazione comunale di Trento, durante 15 anni. Ne Vita Trentina né gli altri due squallidi giornalucoli da strapazzo locali, l’Adige e Il Trentino vi hanno dedicato neanche una riga. Se questo non è disinformare!

Pensi un po’ papa Benedetto XVI, che Sua Santità Giovanni Paolo II era di tutt’altro avviso a proposito de Nella Ruzz. Se lei fa investigare dai suoi collaboratori vedrà che Nella Ruzz è stata ricevuta da papa Wojtyla in Vaticano, un lunedì di novembre del 1981. Tutto ciò è descritto nel mio libro, “Nella e i suoi cani” e che si trova in Internet al Blog,
blogs.ya.com/nella-e-i-suoi-cani

ODORE DI MARCIO ANCHE DALLE PARTI DELLA DIFENSORE CIVICO….

La sola cosa veramente utile che ha fatto la Difensore Civico, Borgonovo Re, è di aver denunciato l’esistenza delle “MAFIE TRENTINE”.
Per Nella Ruzz non ha mosso un dito ed è per questo che le ho detto che sarebbe più adatta in un altro incarico presso la Provincia Autonoma di Trento.

Nell’augurarLe buona salute, Santità, voglia gradire cordiali saluti.


Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
E-mail
tonollivalerio@hotmail.com


La presente lettera si trova in Internet ai Blogs,
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IL PAPA WOJTYLA ERA UN GRAN BUGIARDO!!! LEGGERE IL PERCHE'....
ITALIANO – GENOCIDIO IDEOLOGICO – RELIGIOSO, ABUSO DI POTERE E DIFFUSIONE SISTEMATICA DI DATI FALSI.

Alle Commissioni e Tribunali dei Diritti Umani;

A) Tribunale Europeo dei Diritti Umani, Consiglio d’Europa, Strasburgo – Francia.
B) Commissione e Corte Africana dei Diritti Umani, Banjul – Gambia
C) Commissione Interamericana dei Diritti Umani, Washington, D.C., USA

Considerando il carattere ecumenico della Chiesa Cattolica, si appella ai tre tribunali esistenti per i Diritti Umani, essendo che le persone responsabili dei fatti denunciati, (come pure le vittime) vivono nel mondo intero.

REFERENZA: VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI.

San José de Costa Rica, mercoledí 20 ottobre del 2004.

Chi presenta la denuncia.

Nome: Valerio Tonolli, di nazionalitá italiana.
Si omette indirizzo, telefono ecc., per ovvie ragioni.
Ai Tribunali interpellati si invieranno questi dati a parte.

Nome degli affettati.
Milioni de anonimi cattolici sparsi in tutto il mondo.

Stato contro il quale si presenta la denuncia.
Lo Stato del Vaticano, Roma. Italia

FATTI DENUNCIATI….

E’ evidente che affermando che i preservativi non servono, Sua Santitá il papa Giovanni Paolo II, con cardinali, vescovi, sacerdoti, suore e fedeli in genere, sono responsabili di diffondere dati e informazioni falsi e che per niente corrispondono alla veritá. Ossia, tutti loro sono dei gran bugiardi! Quelle idee, oltre ad essere molto pericolose, sono, da un certo punto di vista, “criminali”, essendo che basandosi su di esse si condanna a morte certa a milioni di persone.
Capisco che il Papa non é nessun criminale, tutto il contrario, tuttavia certe situazioni vanno definite per il loro contenuto sostanziale, non fosse che per chiamare maggiormente l’attenzione su di esse.

RICORDANDO ALCUNI FATTI….

Secondo cifre delle Nazioni Unite, soltanto nel continente africano, ci sono undici milioni di bambini orfani per colpa dell’Aids.
Due milioni di bambini sono contagiati e mezzo milione di loro morirono, dovuto all’Aids, nel 2003.

A livello mondiale, ogni anno muoiono un milione e mezzo di donne e bambini a causa della cattiva salute riproduttiva, secondo il Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA).
Si informa pure che duecento milioni di donne non hanno ancora accesso ai metodi contraccettivi.

Tuttavia, é riconosciuto da tutto il mondo scientifico che l’uso del preservativo é l’unico metodo noto per ridurre l’estensione dell’Aids e altre malattie relative alla riproduzione e all’attivitá sessuale.

Per questo che, se quelle piú di duecento milioni di donne avessero accesso ai metodi contracettivi moderni, nel mondo povero (o in via di sviluppo), si salverebbero, ogni anno, un milione e mezzo di vite, si eviterebbero cinquanta due milioni di gravidanze non desiderate, si impedirebbero venti tre milioni di aborti indotti, venti tre milioni di nascite non pianificate, 1,4 milioni di morte di bambini, 142.000 decessi relazionati con gravidanze e si eviterebbe che un mezzo milione di minori perdano le loro madri, questo, si ripete, ogni anno!

Nel luglio del 2004 un resoconto del Programma Congiunto delle Nazioni Unite circa VIH / AIDS, (ONUAIDS o ONUSIDA) indica que piú di venti milioni di persone di tutto il mondo sono morte a causa dell’Aids, dal 1981.
Attualmente, circa 38 milioni di persone sono portatrici del virus e si pronostica che per l’anno 2010 ci saranno cento milioni di contagiati.

Enumerato tutto questo, va sottolineata l’intransigenza del Papa Giovanni Paolo II, del Vaticano e della Chiesa Cattolica che la pensano come Sua Santitá, riguardo alla sessualitá umana.
Quí non si tratta di princípi, ma di vita o di morte...e le vittime mortali, reali e potenziali sono milioni!

Come gia scritto in altra sede, Sua Santitá Giovanni Paolo II, sostenuto dal Suo enorme potere spirituale, morale e politico, nel dichiararsi contro l’uso del preservativo, condanna a morte certa a milioni di persone, specialmente nei paesi africani al Sud del Sahara.
Si può concludere, (tra l’altro), che per Sua Santitá Giovanni Paolo II non é vero che la migliore medicina sia quella preventiva.

La Chiesa Cattolica Apostolica Romana coi suoi Papi si é sbagliata moltissime volte nel trascorso della sua lunga storia...di 20 secoli, ed essendo che non ha saputo imparare da quelle esperienze, é condannata a tornare a commettere piú errori, dovuto principalmente al fatto, (sbagliato) di credersi la depositaria della Unica Veritá, (allo stesso modo di quei rabbini d’Israele, que in questi giorni di distruzione e morte nella frangia di Gaza, dicono ai coloni abusivi e invasori di non abbandonare le loro colonie, contravvenendo gli ordini del loro stesso governo).

Sua Santità Giovanni Paolo II assomiglia a un Giudice Supremo al cui giudizio non si puó fare appello. Questo é una chiara mancanza di caritá oltre che d’umiltá. Trattandosi di vita o di morte di milioni di esseri umani, dovrebbe dubitare delle Sue certezze, e, pur mantenendo Lui il Suo punto di vista a titolo personale, dovrebbe lasciare ad ognuno di scegliere in coscienza. E sopratutto non affermare che il preservativo non serve, che è una grande menzogna!

Siccome il suo postulato si basa sul fatto che é meglio perdere la vita terrena che quella eterna (commettendo un peccato mortale, ossia usando il preservativo), non si rende conto che, in una ottica e situazione diversa si comporta come i carnefici della Santa Inquisizione che facevano morire sotto la tortura a chi non riconosceva il primato papale. E a quei poveri infelici, nelle loro ultime convulsioni prima di morire, si estorceva, se possibile, un estremo e ultimo pentimento, perché non andassero all’Inferno....ossia per il loro bene. Quante aberrazioni, incongruenze, pazzie e stupiditá!
Parafrasando a Galileo Galilei, costretto a rinnegare e abbiurare una veritá evidente e matematicamente dimostrata, quando disse, “eppur si muove”, con riferimento alla Terra che gira invece di essere il centro immobile, come imponeva la Scrittura, parafrasando a Galileo, oggi possiamo dire che; “eppur o malgrado” (le affermazioni e bugie in malafede papali), “ é evidente che serve”, (il preservativo).

Naturalmente che c’é un abisso enorme tra quello dimostrato da Galileo e l’uso del preservativo per il fatto che, se facendo tacere Galileo nessuno moriva, al contrario, proibendo il preservativo si alimenta un vero e proprio genocidio ideologico-religioso o strage degli innocenti.

Di vita ne abbiamo una sola e bisogna fare il possibile per conservarla.
Perció non si capisce come un cattolico possa perdere il Paradiso e meritare l’Inferno per il solo fatto di utilizzare in buona fede un preservativo, una semplice barriera fisica, che tra l’altro, gli puó evitare malattie, figli non voluti, aborti, ecc., ...e la morte. E assurdo!
E nemmeno vale la scusa che secondo il Papa gli esseri umani devrebbero astenersi in certe occasioni dall’avere rapporti sessuali. Quella é la teoria! Peró se guardiamo alla cruda realtá giornaliera, quello non succede e il risultato é quello che tutti conosciamo.

Non c’é dubbio che al Papa non si possa impedire di pensare come Papa. Peró, per essere anche Capo di Stato, non puó usare del suo potere per influenzare piú di tanto ai cattolici, in una scelta cosí trascendentale, o lo si potrebbe accusare di abuso di potere.
Nemmeno dobbiamo dimenticare che l’atteggiamento del Papa verso la sessualitá umana é maggiormente discriminatoria, “criminale” e condannabile per rivolgersi a popolazioni povere e ignoranti, che anche per il fatto di essere mal informate, sono facilmente influenzabili e accettano docilmente quanto le grandi autoritá carismatiche le dicono di fare, come comportarsi o di quello che é corretto o non.

Ai sostenitori dei princípi ad oltranza, ricordo che a volte gli estremi si congiungono.
Con in mente questo, potrebbe succedere che dovendo decidere, dei giurati o giuría, in un ipotetico processo nel Paradiso, potrebbero trovarsi di fronte al seguente dilemma.
Devono essere giudicati due malfattori. I due sono colpevoli di aver violato a due giovinette. Il primo, malgrado sapere di assere ammalato di Aids, non si é preoccupato di niente e oltre a violare alla giovane gli ha trasmesso l’Aids, a lei e alla creatura che ha concepito, conseguenza della violazione.
Il secondo, con ancora un’ ombra di coscienza, sapendosi anche lui ammalato di Aids, utilizza il preservativo, evitando cosí, almeno, maggiori conseguenze alla sua vittima.
Secondo i sostenitori dei princípi ad oltranza, qui é maggiormente condannabile? Quello che non utilizzó il preservativo a l’altro?
E nelle guerre di tutti i giorni, sempre secondo i sostenitori dei princípi ad oltranza, chi sono piú riprovevoli? I violatori che eventualmente usassero il preservativo o gli altri?
Detto questo, spero non essere frainteso e preso per un propulsore del libertinaggio, ecc. Propio il contrario, essendo che si deve sperare che la grandissima maggioranza dei preservativi siano utilizzati da coppie fisse. Tuttavia, e senza volere essere cinico, agli eventuali peccatori, ripeto loro quanto affermato nel dicembre scorso (2003) dall’allora Sindaco di Bogotá (Colombia) Antanas Mockus, che raccomandó, “che se si decide di peccare, meglio farlo col preservativo.”

Non ho mai presentato alcun reclamo relativo al contenuto di questa denuncia al Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite o altro organismo internazionale.

Ringraziando per la Vostra attenzione, saluta attentamente,

Dr. Valerio Tonolli

Questa denuncia sará spedita ai Tribunali via e-mail e per raccomandata con ricevuta di ritorno.

Aggiornamento….

Trento, Città del Concilio, venerdì 13 aprile del 2007

Benché siano passati due anni e mezzo dall’invio di questa denuncia e malgrado la abbia inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno ai tre tribunali internazionali sopra indicati, non ho mai ricevuto nessuna risposta.

Questo la dice lunga circa l’immenso potere, palese ed occulto, del Vaticano.
Da non dimenticare poi che questa denuncia è stata inviata via Internet a dozzine di giornali e riviste di tutto il mondo….senza che nessuno ne facesse il minimo accenno.
Da anni vado dicendo che avrei una voglia matta di apostrofare a tantissimi direttori e capi redazione di giornali e riviste di tutto il mondo…”di gran figli di puttana”, … Se non l’ ho fatto, non è per timore alle querele ecc., ma di dover poi chiedere scusa alla miriade di puttane sparse su tutti i continenti e che considero molto migliori dei ben pensanti direttori e capo redattori…. opinione condivisa dallo stesso Gesù, che salvò e lasciò andare all’adultera…

Cordiali saluti,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.

Questa denuncia è in Internet ai Blogs,
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TESTAMENTO....
TESTAMENTO

Trento, Città del Concilio, 11 aprile del 2007

Io Valerio Tonolli informo che in data di oggi, 11/4/2007 inizio lo sciopero della fame ad oltranza.
Per trovarmi completamente solo e isolato penso sia bene faccia testamento. E’ la seconda volta che lo faccio.
La prima volta l’ho fatto in Repubblica Dominicana, (17/5/2002), dove rischiavo di essere assassinato col beneplacito dell’Ambasciata d’Italia e del vice-console italiano di Puerto Plata, ing. Paolo Costa, in combutta con chi mi ha rubato una mia proprietà.
La spiegazione di ciò si trova al Blog,
blogs.ya.com/ciampi-unioneuropea.

Se sono ancora vivo lo devo al capo redazione del giornale dominicano, “El Caribe”, Lic. Felipe N. Cipriàn, che pubblicò un articolo in mia difesa.
E’ il caso di dire che quello è un uomo con le palle, mentre che i direttori, capo redattori, capo servizi, ecc., dei media trentini, (giornali, radio televisioni), sono degli eunuchi, che non solo non mi aiutano ma fanno di tutto per farmi affondare e sparire nell’oblio. Felipe è coraggioso, mentre che tutti loro sono dei codardi!

Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, se dovesse accadermi il peggio, si ricordi che non aiutando quelli come me, si permette che la situazione scivoli sempre più in basso.
Quello che oggi succede a Napoli, potrebbe un domani estendersi a tutta Italia, con la possibilità che la situazione generale peggiori ancora molto di più, visto che tutto sommato, malgrado i problemi, la maggior parte dei napoletani vive abbastanza bene.

In futuro, in un ambiente nazionale totalmente degradato, potrebbe succedere che il Presidente della Repubblica di turno riceva una richiesta di aiuto non da un normale cittadino come sono io, ma da un grande boss della malavita, che chiede l’intervento del Presidente d’Italia, affinché la situazione non si degradi ancora di più.

Pertanto, nella mia situazione, Lei è la sola persona che può aiutarmi….se lo vuole!

Cordiali saluti,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante

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LE STREGHE BRUCIATE DI TRENTO....
LE STREGHE BRUCIATE DI TRENTO.

Trento, Città del Concilio, lunedì 09 aprile del 2007

Questo capitolo è stato scritto in data mercoledì 29 novembre del 2006.

LE STREGHE BRUCIATE DI TRENTO.

Nell’Anno, (del Signore?), 1505 il principe-vescovo di Trento Udalrico IV di Liechtenstein faceva bruciare vive su un enorme rogo un gruppo di povere donne innocenti della valle di Fiemme, (Cavalese), accusate di stregoneria.

Sono passati poco più di 500 anni, più che sufficienti per “dimenticare e perdonare” come direbbe l’ex papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla.

Per me, al contrario, 500 anni sono ben poca cosa. Perché? Vedete, mia madre ne ha cento di anni, e se prima di lei mettiamo “in fila”, altre quattro persone centenarie, arriviamo a 500….veramente poca cosa!

Quanto poi al tanto caro “dimenticare e perdonare” di papa Wojtyla e quelli come lui, mi viene un’altra domanda.
Perdonare chi e perché?
A parte il fatto che io non perdonerei mai a chi abbia torturato atrocemente e poi bruciate vive a delle povere donne innocenti, e che potevano essere a seconda dei casi, nonne, madri, mogli, sorelle, figlie, ecc., tuttavia a chi sia in vena di perdonare chiedo.
Ma il perdono no sottintende il sincero pentimento e ammendamento? E allora? E allora che mi provino se quel criminale di principe-vescovo di Trento, Udalrico IV di Liechtenstein si sia mai ravvisato dei suoi delitti, riconoscendoli come tali anche per iscritto.
E i suoi satanici ispiratori? Che si sappia, si sono mai ravvisati delle loro nefandezze? Sono mai stati sconfessati o rinnegati dalle loro Santità i papi loro successori nella direzione di Santa, Apostolica, Cattolica. Romana Chiesa? Non mi risulta! Sono sempre tutti lì nella lunghissima galleria dei papi.
Di chi sto parlando?
Parlo delle loro Santità il papa Gregorio IX che istituì la Santa Inquisizione e del sadico genovese Sinibaldo Fieschi, ossia Sua Santità Innocenzo IV, che volendolo superare, (con santo zelo?), vi aggiunse la tortura sistematica, d’ufficio o obbligatoria….Che sia stramaledetto!!!!
Ironia della Storia, uno che si fa chiamare Innocenzo e poi è il promotore della tortura sistematica, ossia un abbietto e sadico criminale, peggio ancore degli stessi escrementi di Satana, da lui tanto temuto. Per me che il vero Satana era lui, travestito da Santità, se mi attengo al detto evangelico, “l’albero si riconosce dai suoi frutti”
LA TRAGEDIA DELLE POVERETTE DI CAVALESE.

La tragedia delle poverette della Val di Fiemme, (Cavalese), è stata romanzata dai giornalisti Maria Antonietta Serena e Nino Berruti, che hanno scritto l’interessante libro, “PROCESSO PER MAGIA”.

Sottolineano tuttavia, che tale romanzo o narrazione, “è basata sui verbali originali conservati presso la Biblioteca Comunale di Trento. Gli Autori hanno ricostruito le vicende umane dei personaggi rispettandone nomi, cognomi, luoghi e l’iter processuale consacrato dal notaio-cancelliere.”

E sempre a questo proposito perché, al contrario di Santa Romana Chiesa che non ha mai sconfessato ne rinnegato le loro criminali e sadiche Santità, assieme al vescovo Udalrico, perché la Provincia Autonoma di Trento non fa RIABILITARE tutte quelle povere sventurate, innocente e poi arse vive sul rogo?
E’ il minimo che si possa fare, il riabilitarle, per poi fare erigere un gran monumento sul posto del rogo, per futura memoria.

Che non ci sono i soldi? In Provincia i soldi ci sono sempre, e tanti, se si tratta di aumenti ai vari assessori, o per le consulenze d’oro completamente inutili, o per le tante iniziative strampalate come IL FESTIVAL DELL’ECONOMIA, VERA GRANDE “CAZZATA”, e che a suo dovuto tempo spiegherò il perché.

ACCUSE MOSSE DAI SATANICI TORTURATORI DELLA SANTA INQUISIZIONE ALLE POVERETTE…

Tra l’altro, si dava per scontato che tutte volavano o si trasferivano al posto delle orge, montate su manici di scopa. Naturalmente che avevano avuto non si sa quanti rapporti sessuali con Satana in persona. Un Satana dalle zampe di caprone, grandi corna e molto odorante di zolfo, visto che non usava deodorante.
Ma il sadismo di quei “santi uomini di Dio” non aveva limiti. Nemmeno serviva cercare di resistere ai tormenti della tortura, tanto era completamente inutile. Una di quelle poverette dice; “se confessi sei una strega, ma se non confessi sei una strega lo stesso, perché dicono che è il Diavolo a impedirti di parlare.”
Poi, il “copione o libretto o manuale delle confessioni” doveva essere nello stile di quei sadici, abbietti, degenerati Inquisitori.

UN ESEMPIO TRA I TANTISSIMI….

In una occasione una poveretta, (Ottilia), ammise sotto tortura di avere partecipato alla seguente scena. “Una notte andai con il Diavolo e la sua compagnia de Bartholomeo de Zuan che aveva la moglie in cinta. Il Diavolo estrasse il bambino dal ventre della madre e sul focolare lo arrostì sulle brace e lo mangiammo. Poi il Demonio lo ricomponeva con ossa e tutto e le donne fecero rientrare il bambino come prima, dentro il ventre della madre, ungendola con un unguento.”
E continua; “ Sempre quella notte le streghe fecero morire due mucche, una dello Scario e una del Vicario e al monte di Pampiago mangiammo un bue di un certo Ronka. Alcuni uomini stranieri portarono un gran barile di vino tolto dalla cantina del signor Vigilio. Non ho altro da dire se non che la carne dei bambini è molto dolce.”

MA “CONFESSARE” NON ERA SAUFFICIENTE….

Bisognava, sempre sotto i tormenti della tortura, coinvolgere e denunciare anche altre persone innocenti. E queste persone non potevano essere inventate. I nomi dovevano essere di persone reali conosciute e con le quali si avevano avuti dei contatti, come vicini di casa, parenti ecc.
Proprio così, per (eventualmente), sfuggire alla tortura era necessario diventare bugiardi e calunniatori.

MA I ZELANTI SATANICI CARNEFICI ANDAVANO BEN PIU LONTANO….

Sì, proprio così, i zelanti rappresentanti di Sua Santità Papa Giulio II, arrivavano ben più lontano.
Come nel caso di Orsola che resistette alle torture, continuando a dichiararsi innocente, per giorni.
Orbene, secondo le norme processuali del tempo, avrebbe avuto il diritto di essere prosciolta avendo vittoriosamente sostenuto la prova delle torture, ma né gli Inquisitori e nemmeno i giurati ritennero valida l’ordalia, (giudizio di Dio), e continuarono a tormentarla, visto che la sua resistenza era opera del Demonio. Dopo giorni di tormenti atroci anche l’Orsola cedette e “confessò” tra le tante cose, che si era accoppiata con Satana,…. che con altre donne avevano rapito un bambino, che gli avevano succhiato il sangue…., che un unguento nero spalmato su una panca la fa volare….che un’altra donna arrivava sempre a cavallo di un gatto nero, ossia Satana….che una volta il, Demonio sotto forma di un cane nero la portò su una montagna per una orgia”….ecc., ecc., ecc.,…
Arrestarono anche una mamma molto anziana, (quasi ottantenne), con sua figlia in cinta.
Valeria Zirola morì per le torture e, poveretta, nonostante i suoi 78 anni suonati resistette due giorni alla tortura. Diceva di essersi riunita anche con delle persone che non ricordava il nome e chiedeva scusa a “lor Signori”, perché la memoria non la sorreggeva più tanto.
Alla figlia gravida di Valeria Zirola, ossia Margherita Zirola, come preambolo alle torture ecc., l’Inquisitore disse, (mentendo), che sua madre, in punto di morte, l’aveva accusata di stregoneria. (Non v’è il minor dubbio che gli Inquisitori erano meno che gli stronzi di Satana!)
Margherita cercò di resistere, ma le torture la fecero “confessare.” “Ho rinnegato Dio ed ho promesso al Diavolo di servirlo circa sette anni fa. Mi sono accoppiata con lui venti volte”, e così di seguito….

OBBLIGARE A COINVOLGERE ALTRE INNOCENTI..

Un’altra poveretta, Serafina, su istanza del Vicario e sotto minaccia di altra tortura, coinvolse altre valligiane; Anna Trotter e la Vanzina di Tesero e Dorotea Zini di Predazzo. Dorotea Zini, per compiacere Satana aveva bollito ed arrostito il proprio marito per mangiarlo in allegra compagnia con altre; poi Satana aveva rimesso le ossa nella pelle e lo aveva risuscitato.
Dorotea Zini di ottanta anni morì sotto i tormenti della tortura. “IL DIAVOLO L’HA SOFFOCATA”, sentenziò Virgilio da Firmian. Aveva proprio ragione il Firmian, solo che il Diavolo era lui assieme agli altri Inquisitori.

CAPOLAVORO DEGLI “ESCREMENTI DI SATANA”, OSSIA GLI INQUISITORI….E I PAPI LORO ISPIRATORI….

Barbara Marostiga resistette più di tutte e fu torturata per ben 13 giorni. Morì al tredicesimo giorno di essere torturata, dichiarando poco prima di esalare l’ultimo sospiro. “Male se non mi riconosco colpevole, ma peggio se mi riconosco!”

Margherita Sovèr, vedova Fedrigo, 30 anni, minuta, con la lunga treccia di capelli neri che le scendevano fino alle reni. La più bella di tutte senza ombra di dubbio. Anche per lei le solite accuse….”accoppiamenti col Demonio, voli con la scopa ecc., ecc.
Dopo diversi giorni di torture non cedeva, malgrado il suo aspetto apparentemente fragile.
Siccome, tra l’altro aveva le braccia spezzate, polsi gonfi ecc., e perciò non poteva essere sottomessa ad ulteriori tratti di fune, (ossia tirata in alto con grossi pesi legati ai piedi), si fece appello al “regolamento” stabilito e scritto dallo stesso papa Sua Santità Innocenzo IV, (vero concentrato della merda di Satana), che, “caritatevole e compassionevole” nonché Buon Pastore del Gregge Cristiano affidatogli da Gesù, per tali casi aveva “misericordiosamente” previsto di ricorrere al fuoco.

Detto e fatto. Margherita di Fedrigo fu legata ad una panca e dopo che sulle caviglie e sui piedi le venne spalmato grasso di porco, fu avvicinata alla fiamma….”Dite la verità” le urlava l’Inquisitore Zen alla poveretta che urlava con i piedi in fiamme. Siccome non “confessò” neanche così….”E’ un incanto di Satana diceva furibondo l’Inquisitore. E’ lui, satana, che le impedisce di ammettere la sua sudditanza.”

Malgrado tutto, Margherita Sovèr continuò a dichiarare la sua assoluta estraneità a quanto le veniva imputato. Poi si impiccò alla inferriata della cella di isolamento con una striscia di stoffa strappata dalla gonna.

Da non dimenticare che Margherita Sovèr era quella che aveva più beni di tutti, (casa, stalle, poderi), e che secondo le sagge leggi cristiane dell’epoca, tutto veniva confiscato a favore dell’autorità costituita, ossia il Principe Vescovo di Trento.

Sarebbe una bellissima tesi di laurea se qualcuno facesse le dovute indagini e ricerche per stabilire se nell’attuale patrimonio curiale trentino, (molto, ma molto corposo), non ci sia anche “l’eredità” confiscata a quella poveretta. Se non ci sono più eredi, scorporarla e restituirla a dei bisognosi sarebbe il minimo da fare.

Naturalmente che anche il suicidio di Margherita Sovèr fu la riprova del cinico potere di Satana.
E così fu dettato anche il verbale, che diceva. “Margherita Sovèr, vedova di Zanin di Fedrigo, è morta in carcere per opera di Satana. L’ha uccisa il Diavolo perché non rivelasse le sue malefatte. Del resto è stata riconosciuta dai testimoni come una strega e ne conosciamo i delitti senza la sua ammissione.”

Il suo cadavere minuto martoriato venne introdotto in una piccola botte che venne gettata di notte ed in gran segreto nel fiume Avisio.

ARSE VIVE SUL ROGO….

Per il rogo delle sopravvissute si dovette fare venire il carnefice da Merano, mastro Zillio. Infatti, nessuno della valle aveva voluto prendere il suo ufficio anche se la paga era assai allettante.

Una enorme folla accorsa da tutte le vallate assistette al rogo a Cavalese.
Quando si spense, si raccolsero le ceneri fumanti in un barile ed il boia scese a gettarlo nel fiume Avisio.
Correva l’anno del Signore 1505, (15 marzo).

Tre giorni dopo ricominciò nella vicina Fiemme la caccia alle streghe. Vennero bruciate tre di loro il 20 aprile del 1505.
La terza retata coinvolse altre cinque “colpevoli”

Con loro cinque fu anche arsa viva Margherita Zirola, che come gia visto, era stata processata nel primo procedimento e tenuta in carcere, (per essere in cinta), fino alla nascita del figlio. Che sensibilità e compassione da parte dei rappresentanti di nostra Santa Romana, Cattolica, Apostolica, Madre Chiesa….CHE SIATE STRAMALEDETTI PER L’ETERNITA’….
PERDONARE E DIMENTICARE PERCHE’ ERANO ALTRI TEMPI?

Non è vero, perché in tanti altri Paesi del mondo non succedevano tali nefandezze che la Chiesa Cattolica Romana sosteneva non per la difesa della Fede, ma per la difesa del suo Potere Temporale, ossia ancora una volta per la difesa della “ROBA”.
Senza poi dimenticare che nella Grecia, (pagana?), di Pericle del V secolo avanti Cristo, ossia ben venti secoli prima della Santa Inquisizione, si viveva con molta tolleranza e decenza. O addirittura nella civiltà di Creta, di due mila anni prima di Pericle, ossia ben quattro mila anni prima della Santa Inquisizione, dove anche lì si viveva con tolleranza e parità di diritti anche per le donne.

La lista dei santi cattolici andrebbe rivista e certi santi cancellati da essa, se si pensa che lo stesso San Carlo Borromeo di Milano, (famoso per la sua opera tra gli appestati), difendeva e approvava la Santa Inquisizione con le sue torture ed efferatezze.

Il parossismo degenerato, malvagio, crudele, depravato, delle alte gerarchie ecclesiastiche raggiunse il girone più basso di questo Inferno sulla Terra con un Papa che non ricordo il nome.
Pensate che nel suo abominio, a lui ormai non facevano più nessun effetto le bellissime ragazze o bellissime donne…in quanto, per belle che fossero, praticando il sesso con loro non riusciva a raggiungere l’orgasmo.
E siccome quella Santità, all’orgasmo ci voleva arrivare a tutti i costi, c’era un solo modo per raggiungerlo…
Quale? Dei carnefici dovevano torturare in sua presenza e fino alla morte delle povere vittime innocenti….e solo così quel Santo Padre arrivava all’orgasmo!

PAPA WOJTYLA NON SARA’ MAI SANTO….!!!!

Papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, non può essere santificato perché anche lui è tra quelli che tengono nascosta la verità, facendo di tutto perché certe nefandezze delle alte gerarchie cattoliche non si vengano a sapere….e così facendo da ragione al poeta universale William Shakespeare quando scrive che, “NULLA INCORAGGIA DI PIU AL MALVAGIO NELLA SUA OPERA, CHE LA POSSIBILITA’ DI ESSERE PERDONATO!”

LA CHIESA CATTOLICA ROMANA, COME E’ OGGI,
DEVE SCOMPARIRE!!!

Tante persone di bene durante secoli si sono augurate la scomparsa e distruzione della Chiesa Cattolica così come è organizzata oggi.
Con ragione che certe alte gerarchie ecclesiastiche hanno affermato e risposto che la distruzione della Chiesa Cattolica Romana era impossibile per il semplice fatto che se non erano riusciti a distruggerla dal suo interno certi Papi….dall’esterno era proprio impossibile!

Tuttavia, la Chiesa fondata da Gesù Cristo è scomparsa da secoli ormai. Quello che ne rimane è solo la forma, l’apparenza, la menzogna.

Lo spirito o luce di Gesù che diede vita ed illuminò alla Chiesa primitiva è come la luce di quelle stelle lontanissime….ma ormai spente….e che la loro luce continua ad arrivarci, ma non per sempre….visto che la fonte si è estinta.

Naturalmente che parlo delle alte gerarchie della Chiesa cattolica Romana, che non sono che una piccolissima parte della Chiesa e che la gestiscono da veri dittatori.

L’immenso “gregge” o popolo della Chiesa Cattolica è tutto un altro mondo, compatto e vitale e che andrebbe sostenuto, consolidato e salvato, salvato proprio da tante iniziative suicide delle alte gerarchie ecclesiastiche, che la stanno portando all’abisso.

UNA SIMBOLICA LEVA….

Da qualche parte nella Chiesa Cattolica Romana si nasconde una simbolica leva. Chi riesca a trovare ed azionare quella leva, farà crollare d’un colpo tutta la falsa impalcatura che rappresenta alle alte gerarchie ecclesiastiche.

Crollata quella impalcatura, “il gregge” rimarrà libero di “pascolare i verdi pascoli e di bere alle fonti cristalline” senza quella vera e propria masnada di parassiti che le succhiano in continuazione il sangue e la linfa vitale.
Cardinali e Nunzi, strumenti politici della Chiesa, debbono scomparire assieme allo Stato del Vaticano.

Quella che deve rinascere è la nuova chiesa diretta dai vescovi, non come Stato temporale, ma come comunità spirituale simile a quella concepita e fondata da Gesù.

Dr. Valerio Tonolli

Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante

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ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA....
venerdì Procura della Repubblica.

Trento, venerdì 06 aprile del 2007

Spett.le Procura della Repubblica
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO

ESPOSTO

Io accuso e denuncio alle autorità della Provincia Autonoma di Trento, alle autorità del Comune di Trento, ai media locali, quali i giornali il Trentino, l’Adige, Vita Trentina, con radio e televisioni provinciali, alla Curia di Trento col Vescovo Luigi Bressan e Monsignor Ernesto Menghini, alla Difensore Civico signora Borgonovo Re, io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN), il 17/3/1938 accuso e denuncio a tutti loro per creare intorno a me e alle mie denuncie, il VUOTO TOTALE.
Le prove a sostegno di tali accuse si trovano nella lettera allegata diretta al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

Si chiede a questa Spett.le Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta ricercandone gli eventuali estremi di reato.


Dr. Valerio Tonolli

Trento, 06/4/2007
 
IO ACCUSO....LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO
IO ACCUSO….

Trento, Città del Concilio, venerdì 06 aprile del 2007

LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, GIORGIO NAPOLITANO.

Caro Signor Presidente Giorgio Napolitano,
io Valerio Tonolli accuso e denuncio alle autorità della Provincia Autonoma di Trento, alla autorità del Comune di Trento, ai media locali, quali i giornali Il Trentino, l’Adige, Vita Trentina, con radio e televisioni provinciali, alla Curia di Trento col Vescovo Luigi Bressan e Monsignor Ernesto Menghini, alla Difensore Civico signora Borgonovo Re, io accuso e denuncio a tutti loro di creare intorno a me ed alle mie denuncie, il VUOTO TOTALE.

Noti bene, Signor Presidente, che io non ho fatto solo denuncie, ma per prima cosa ho presentato, quasi un anno fa, un progetto urbanistico di idee per la città di Trento, che è di gran lunga il più grande progetto del genere che sia mai stato presentato. Al riguardo vedere in Internet al Blog,
blogs.ya.com/progetto-trento

Nessuna autorità vi a ha dedicato una sola frase ed i giornali locali, l’Adige, il Trentino, Vita Trentina, neanche tre righe, anche se poi pubblicano centinaia di articoli del genere che “il platano di Pergine sarà illuminato a Natale”, dedicandovi mezza pagina con fotografia annessa.
Se questa non è omertà, ossia “mafia trentina”, come denunciata l’estate scorsa dalla Difensore Civico Borgonovo Re, allora me lo dica Lei, Signor Presidente.
Loro ce la mettono tutta per ignorare ed asfissiare ogni idea che non sia pane del loro forno. E non solo a me!
Metaforicamente, sapessi anche cantare altrettanto bene di Pavarotti o Boccelli, anche così sarei completamente ignorato, mentre un loro starnuto o peggio pernacchia, merita subito un servizio di almeno un’ intera pagina sui giornali locali.

Ora io penso che se uno non informa, disinforma, fornendo così la prova più che evidente. (vera cartina di tornasole), che di mafie trentine si tratta.
Infatti, è stata la stessa Difensore Civico Borgonovo Re a socchiudere questo simbolico vaso di Pandora. Poi, penso le sia stato chiesto di rinchiuderlo ma sono intervenuto io che lo ho afferrato e infranto violentemente per terra.

Come dicevo, con la loro omertà fanno l’impossibile per isolarmi, sperando che un mio “passo falso” dia loro luce verde o carta bianca per farmi applicare magari il TSO o Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Basti pensare, che come prova di ciò, negli ultimi dieci anni, i sindaci di Trento, Dellai e Pacher, con l’Assessore De Torre,( focolarina), la funzionaria Tiziana Fritz, il Comandante dei Vigili Urbani della città di Trento Giacomoni, ecc., tutti loro ed altri, hanno provato a più riprese a fare internare in manicomio alla signora Nella Ruzz.
Io ho denunciato tale ingiustizia pubblicando un mio libro in internet al Blog,
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Se Nella, malgrado gli strenui sforzi di quelle autorità, non è finita al manicomio, è perché i medici psichiatri interpellati in proposito, non hanno voluto essere compiacenti con loro ed hanno dichiarato che Nella Ruzz non era pazza ma solo furba….Per fortuna dunque che le intenzioni medioevali o da Santa Inquisizione delle benpensanti, ipocrite, bigotte autorità baciapile trentine, non sono andate in porto, grazie alla professionalità dei medici.

SE NON SI IMPARA DAGLI ERRORI DELLA STORIA, QUESTI INESORABILMENTE SI RIPETONO.

Sta il fatto, che il Trentino può vantare una “radicata e convinta tradizione” in quanto a far chiudere in manicomio alle persone scomode, anche se non pazze. In questo campo il Trentino non ha niente da insegnare ne alla Cina ne alla Russia o altre Stati repressivi.

Ida Irene Dalser, rappresenta il caso più emblematico!
Nata nel 1880 in seno ad una famiglia benestante di Sopramonte, vicino a Trento, era figlia del sindaco del paese.
Molto intelligente, (ben più intelligente di Benito Mussolini, ma non così scaltra), si diplomò a Parigi in medicina estetica per poi trasferirsi a Milano ed aprire un salone di bellezza di grande successo, che più avanti vendette per finanziare un giornale di Benito Mussolini, e rimanendo così in miseria, quando Mussolini l’abbandonò.

Ida Dalser e Benito Mussolini contrassero matrimonio religioso al che seguì la nascita del loro primo figlio, (11 novembre 1915), Benito Albino Mussolini.

Più avanti Mussolini si risposò civilmente con Rachele Guidi, (17 dicembre 1915) e, arrivato al Potere si adoperò per fare internare nel manicomio di Pergine Valsugana, vicino a Trento, la ormai “inutile e scomoda” Ida.
Essendo riuscita una volta a fuggire dal manicomio di Pergine, fu subito ripresa nel suo paese di Sopramonte ed internata nel più sicuro ed isolato manicomio di San Clemente, che si trovava su un’isoletta della laguna veneziana.
Morì nel 1937 dopo tanti lunghi anni di grandi sofferenze trascorsi in quel luogo.

Il figlio Benito Albino Mussolini, venne educato a Milano dai padri Barnabiti e poi arruolato in marina.
Siccome aveva ereditato il carattere di sua mamma, non sapeva o non si rassegnava a tenere la bocca chiusa, e raccontava in giro di essere il primo figlio di Benito Mussolini.

Per quel “delitto”, e malgrado godesse di perfetta salute, fu fatto internare nel manicomio di Milano Mombello, dove vi morì dopo lunghissimi anni di grandi sofferenze, il 26 agosto del 1942.

La Curia di Trento col Vaticano, sicuramente sapevano di Ida Irene Dalser e di suo figlio, ma siccome le alte gerarchie di Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana sono maestre nel nascondere il marciume che corrode fino al midollo certe sue aree, ecco che invece di denunciare il fatto, meglio “unsero” a Benito Mussolini quale “Uomo della Provvidenza”, firmando con lui il i Patti lateranensi (11 febbraio 1929)….che andrebbero aboliti.
Idem fecero con un altro “Uomo della Provvidenza” del momento, Adolf Hitler che appena arrivato al Potere, (1933) corsero velocissimi anche da lui, (velocità olimpionica), per firmare un altro Concordato col Terzo Reich, e questo malgrado ci fossero gia in giro milioni di copie del “programma di governo” di Hitler, ossia il suo libro Mein Kampf, e sebbene dalla data del genocidio degli armeni, durante la Prima Guerra Mondiale, non fossero passati neanche venti anni.

POTENZIALE “UOMO DELLA PROVVIDENZA” DI OGGI….

L’ex giudice Palermo di qui di Trento, mi dice che il passato governo berlusconiano, ha presentato parecchi progetti di legge per inasprire molto di più tutto quanto riguarda il TSO o Trattamento Sanitario Obbligatorio.

ERRARE E’ UMANO, PERSEVERARE E’ DIABOLICO….

Coi precedenti sopra descritti, possiamo pertanto pacificamente asserire che, non volendo tener conto degli “errori” di Benito Mussolini, verso la sua prima moglie e il suo primo figlio, il governo Berlusconi è stato “diabolico” nel volere inasprire ancora di più tali nefaste misure con riguardo al TSO.

UNA TRAGEDIA EVITATA.

Pensi un po’ Lei, caro Presidente Napolitano, che tragedia per l’Italia intera sarebbe stata, se al posto che occupa tanto “professionalmente” Lei, fosse riuscito ad arrivarci Silvio Berlusconi.
Nella Ruzz, Ivana Merlo, il sottoscritto e tantissimi altri come noi, saremmo finiti dritti, dritti in manicomio.

L’INNEFICACIA DELLA DIFENSORE CIVICO BORGONOVO RE.

Finiti in manicomio anche perché l’ultimo “baluardo” eretto a difesa del cittadino nei confronti delle amministrazioni pubbliche, proprio non funziona e non fa il suo dovere.
Parlo della Difensore Civico di Trento Borgonovo Re che è un portento di ambiguità , per certi casi almeno.
Veda il caso di Nella Ruzz e i suoi animali gia menzionato sopra. Col mio libro ho denunciato tutto e così facendo ho anche svolto il lavoro per la signora Borgonovo Re.
A parte il fatto che non ha mai mosso un dito per aiutare Nella Ruzz, nemmeno ha detto una parola a proposito della mia pubblicazione, ne ha voluto andare con me al Rifugio degli Animali S. Francesco d’Assisi per costatare di persona che tutto quello che avevano raccontato a lei di aver fatto a favore di Nella Ruzz, l’Assessore Violetta Plotegher e la funzionaria Mezzena, erano tutte frottole, e la prova stava lì, sotto gli occhi di tutti e più che evidente!
La Difensore Civico Borgonovo Re si ha “lavato le mani” dicendomi che non aveva tempo anche se per recarsi al Rifugio S. Francesco, ci vogliono solo dieci minuti di macchina, partendo dal suo ufficio.

Quando penso che il Difensore Civico del Costa Rica, (dove ho vissuto per quasi 4 anni), si faceva anche 8-10 ore di macchina per strade impervie ed altrettante ore a piedi o a cavallo, per raggiungere certe comunità indigene isolate, ebbene signora Borgonovo Re penso proprio che anche Lei appartiene al folto gruppo di burocrati che vivono fuori dal tempo e dalla realtà.
Per quello che possa valere la mia opinione, Lei, signora Borgonovo Re sarebbe più adatta in un altro incarico provinciale.

L’unica persona che ha cercato di aiutare a Nella Ruzz è stato il Procuratore Capo della Repubblica a Trento, Dr. Stefano Dragone.

Detto questo, possiamo affermare che anche Berlusconi non sa imparare dagli errori della Storia. E’ da considerare “diabolico” pure lui?

Tuttavia Berlusconi, paragonato a certi ALTRI, è solo un “ragazzaccio” da “strigliare” un poco, per metterlo al suo posto.

Ben peggio di lui sono state le alte gerarchie della Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana, col Vaticano, che col loro continuo intromettersi nelle cose italiane, pretenderebbero essere il vero governo di questo Paese, come era prima della presa di Porta Pia.

COROLARIO O CONCLUSIONE….

Per tanto, osservando la scena politica italiana attuale, possiamo affermare senza la minore ombra di dubbio, che se Silvio Berlusconi fosse riuscito nel suo tentativo di diventare Presidente della Repubblica Italiana, sarebbe l’attuale “Uomo della Provvidenza”, per il Vaticano di Papa Benedetto XVI al secolo, Joseph Ratzinger.

Non è evidente? Ergo, nemmeno le alte gerarchie della chiesa cattolica, malgrado i suoi venti secoli di esperienza, hanno saputo imparare dagli errori della Storia.
Sono da catalogare tra i “diabolici”?

In verità che saprebbero imparare, ma non lo vogliono….perché non conviene loro…perché per loro quello che conta è come appaiono le cose e non come sono, ossia che la forma deve prevalere sulla sostanza, che equivale a dire che la menzogna deve prevalere sulla verità….perché i fini giustificano i mezzi….ecc., ecc., ecc.,

Un esempio di ciò lo abbiamo al presente qui nel ben pensante, bigotto, e baciapile trentino.

Pensi un po’ Lei, caro Presidente Napolitano, che la signora Ivana Merlo è detenuta nell’OPG, (Ospedale Psichiatrico Giudiziario), di Castiglione delle Stiviere (MN), che è la massima e più attrezzata struttura italiana del genere.
Ivana Merlo convive perciò anche con delle pluriomicide, con gente che ha commesso i crimini più efferati.
Quale è la sua colpa? Avrebbe accusato un prete di Denno, vicino a Trento, di comportamenti contrari alla morale e alla Legge.
Fosse anche vero, (ma è ancora tutto da provare), che la signora Ivana Merlo avesse calunniato detto prete, merita di essere “sepolta” in un simile manicomio criminale? Possibile che non ci siano altre alternative più umane?

Vede carissimo Presidente che anche in Trentino non sappiamo imparare dagli errori della Storia e che per tanto, chissà, siamo “diabolici” pure noi…..perché errare è umano, ma perseverare è diabolico!

E qui che per me c’è puzza di bruciato, e chissà centra la lunga mano della Curia trentina col Vescovo Luigi Bressan e Monsignore Ernesto Menghini, che non potendo, (come ai “bei” vecchi tempi della Santa Inquisizione ?), fare incarcerare, torturare e bruciare viva sul rogo a Ivana Merlo, se non altro lasciano e permettono che vada a finire al manicomio criminale.

Lunedì scorso, (02 aprile del 2007), sono andato a trovare la signora Merlo Ivana. E’ una persona solare, simpatica, molto intelligente, (laureata in Teologia), con una volontà di ferro e ASSOLUTAMENTE NON PAZZA…!!

CREARE UN PRECEDENTE….

Lei neanche si immagina Presidente Napolitano, il servizio enorme che renderebbe all’Italia, se invitasse a Roma la signora Ivana Merlo e si rendesse conto di persona come stanno veramente le cose e non come le vogliono fare apparire. Lei farebbe prevalere la verità sulla menzogna.

Lei che è maestro nel sapere “uscire” dal Suo ruolo istituzionale, faccia anche qui una eccezione alla regola, lasci perdere tutte le “correttezze” che Le ricordano i Suoi addetti al protocollo e vada al grano, come lo ha fatto e sta facendo in tante altre situazioni.
In fondo, il caso di Ivana Merlo non rappresenta che la punta dell’iceberg di un immenso sotto mondo d’infamia.
Nel prendere la Sua eventuale decisione in merito, si lasci guidare non tanto dalla ragione, ma dal cuore, cosa non tanto difficile per un napoletano DOC come lo è lei, di nome e di fatto.

Sicuramente che l’estate scorsa all’occasione della commemorazione di Alcide De Gasperi, quando Lei è venuto nel Trentino assieme all’ex Presidente d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, sicuramente che è stato circondato e si è mosso in un ambiente che cercava di farLe sentire al massimo “l’isola felice” che sarebbe il nostro amato Trentino. Non dubito che tante cose funzionino bene da noi, però esistono anche tante zone d’ombra e tanti disagi che andrebbero “illuminati.” Possa servire Lei da metaforico “faro”.
In quella grande festa di questa “isola felice”, non poteva mancare un “astutissimo volpone” della politica italiana, marcato col chip -G.A. classe 1919- e che ha dichiarato recentemente che quelle sono state per lui le più belle giornate di tutta la stagione.

Concludo facendo a Lei i miei migliori auguri di lunga vita e attività presidenziale. Finito questo mandato, possa seguirne un secondo, visto che, malgrado la Sua età, Lei è ancora un “ragazzino” se paragonato alla mia “ragazza” italiana preferita, l’affascinante Rita Levi Montalcini e della quale ho sempre con me una fotografia nel portafoglio.

Nel salutarLa cordialmente, con stima e ammirazione, Le chiedo di AIUTARMI, Signor Presidente Giorgio Napoletano.Tanti auguri di Buona Pasqua.

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.

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SUPPLICA DI IVANA MERLO....
SUPPLICA….

Trento, Città del Concilio, martedì 03 aprile del 2007

A continuazione trascrivo la SUPPLICA della Signora Ivana Merlo, scritta il due marzo del 2007.

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante


Castiglione delle Stiviere, (MN), 02/03/2007

SUPPLICA

Al Magistrato di Sorveglianza, Dott.ssa Marina Azzimi. Tribunale di Mantova, fax 037 633 98 49
Per l’informazione:
1) Gazzetta di Mantova Fax 037 630 32 63
2) l’Adige via fax
3) Trentino via Fax
4) Corriere del Trentino
5) Quotidiani Nazionali

Dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario:

Dal 2 dicembre 2006, per tutto il tempo del mio ricovero in manicomio, ho mantenuti costanti l’equilibrio e la serenità, non ho mai manifestato idee che non fossero più che normali; i medici e soprattutto gli infermieri che mi seguono costantemente, possono testimoniare che la mia condotta è sempre stata ed è assolutamente tranquilla, positiva ed aperta al dialogo e all’amicizia con il personale e con le altre internate.

Anche quando l’ambiente si fa minaccioso, e succede frequentemente per le risse, le minacce di morte, gli scoppi d’ira, le crisi d’isteria e il panico, tali da far intervenire gli uomini con dosi massicce di calmanti e all’occorrenza con le corde, anche in questi casi riesco ad impormi la calma necessaria per non farmi sopraffare dalla paura, perché l’autocontrollo è nel mio carattere. Per questa mia totale assenza di aggressività e di ansia e per il REATO COMMESSO, (AVER SCRITTO LETTERE “SCOMODE”), non mi è mai stata imposta alcuna terapia, se non inizialmente come consiglio, comprensibile dal fatto che negli ospedali le cure sono obbligatorie.
Infatti, TUTTE le mie sventurate compagne, povere malate di mente, ladre schizofreniche pericolose, tossicodipendenti e nella quasi totalità assassine, ricevono dal primo giorno del loro arrivo, forti dosi di psicofarmaci, senza la loro approvazione o il loro consenso. A me, invece, sono stati offerti come optional, dato che non si conosce ancora UNA TERAPIA PER “NON SCRIVERE”, optional che ho gentilmente declinato, provvedendo invece subito a far pervenire al mio legale di fiducia la mia VOLONTA’ DI RINUNCIARE ad inviare ulteriori scritti, soprattutto come atto di carità verso la mia famiglia, angosciata e paralizzata dallo sgomento per l’improvviso ricovero ed ora terrorizzata al pensiero di un possibile esito infausto della sentenza appena avvenuta (27 febbraio 2007).

Il mio direttore spirituale, ha approvato di cuore questa scelta, incoraggiandomi a trattenere gli scritti sul quaderno e ad affidarli al suo discernimento ed alla sua guida. A questo padre che si fa garante della mia parola e al quale debbo completa obbedienza, mi sembra doveroso accordare fiducia, perché egli è riconosciuto come un sacerdote dotato di grande intelligenza, carità e buonsenso.

Per 2 mesi ho visto gli psichiatri soltanto per un veloce “buongiorno”, non ho mai incontrata la psicologa, occupata con i veri pazienti, ma in compenso ho sofferto indicibilmente per la separazione dei miei cari, in particolare dai miei tre figli e dalla mia anziana e malata madre.

All’avvicinarsi dell’udienza del 27 febbraio, i medici del reparto sono giunti a propormi-impormi una terapia antipsicotica PER ASSICURARMI L’USCITA DAL MANICOMIO. Alla mia legittima domanda del perché dovessi ora assumere dei farmaci che agiscono sul cervello e sul sistema nervoso, la risposta è stata la seguente: “ Se non la prende la terapia, noi stileremo una relazione “ZOPPICANTE” e in parte negativa, chiedendo la sua permanenza ad oltranza da noi e IL GIUDICE DECIDERA’ DI LASCIARLA ALL’O.P.G., (Ospedale Psichiatrico Giudiziario), ci dia retta, noi conosciamo i giudici.
Anche i Servizi Sociali del Territorio, che per legge devono caricarsi di un ex – internato, esigono che il paziente esca con una terapia già in corso.

Eppure all’epoca del Natale, solo dopo una ventina di giorni di osservazione, gli stessi medici avevano assicurato a me e al mio avvocato, che avrebbero steso una relazione assolutamente positiva, una relazione in cui avrebbero dichiarato che questo ambiente non era e non è per nulla adatto a me.

Gli antipsicotici sono certo utili per chi ha impugnato la pistola o il coltello, colpito i figli o i congiunti, o per chi ha alzato con violenza le mani sopra il prossimo, ma io HO IMPUGNATO SOLO LA PENNA!
Ebbene, per questo sono considerata socialmente pericolosa, AL PARI dei pluriomicidi, obbligata a stanziare in un manicomio per furiosi criminali, lontana dalla mia famiglia e dai miei figli adolescenti, che soffrono moltissimo e risentono particolarmente della mancanza della loro mamma. Anche per loro io ho dovuto rifiutare dei medicinali che hanno degli effetti collaterali ACCERTATI e sempre MOLTO INVALIDANTI, giustificabili per chi ha commesso e può commettere violenza a sé e agli altri

Poiché mi è stata prospettata una “impossibile” Libertà, perché non mi sono piegata al compromesso, ho ritenuto opportuno informare la stampa di quello che può succedere e succede in queste STRUTTURE NATE E FINANZIATE PER TUTELARE LA SALUTE dei cittadini.

Prego il Magistrato di Sorveglianza di considerare con umanità e compassione La Supplica di una donna e madre, alla quale sono già stati tolti tre mesi di vita, (in data di oggi, 03 aprile 2007, QUATTRO MESI!- nota di Valerio Tonolli), di affetti familiari e probabilmente di legalità.

Riconoscente ringrazio e porgo distinti saluti.

Ivana Merlo

Dr. Antonino Calogero
Direttore OPG di Castiglione d. S. (MN)

Gentile Dottor Calogero,
la presente lettera per trovarsi su Internet è potenzialmente accessibile a centinaia di milioni di internauti sparsi per tutto il mondo.
Tanto vale perciò, che ne sia messa al corrente anche la diretta interessata, la signora Ivana Merlo
Le sarò molto grato se ne farà stampare una copia per consegnarla alla signora Merlo, coi miei auguri e saluti.

La ringrazio per la Sua cortesia e porgo cordiali saluti.


Dr. Valerio Tonolli

Carissima Ivana,
sperandoti se non proprio bene ma almeno speranzosa, come vedi sono stato di parola ed ho pubblicate le tue lettere.
Su col morale e non dimenticare che qualche secolo fa, con la SANTA INQUISIZIONE, saresti stata incarcerata, torturata e bruciata viva sul rogo, con la SANTA benedizione “apostolica” del Principe Vescovo di Trento di turno.
Almeno così successe alle poverette di Cavalese, che erano assolutamente innocenti dalle accuse di stregoneria mossegli e che non sono mai state riabilitate dai successori di quei preti ed alte autorità ecclesiastiche criminali che le condannarono ingiustamente all’atroce fine.
Tieni pertanto duro che i tuoi giorni all’ OPG sono contati, parola di Valerio Tonolli, che non supplica, ne prega, ne chiede, ma semplicemente esige che venga rispettata la LEGGE.
Domenica scorsa, (primo marzo del 2007), Domenica delle Palme, ho pubblicato la mia posizione perché Papa Karol Wojtyla non può essere fatto santo ed una delle ragioni di ciò è che anche lui teneva nascoste le miserie di Santa Cattolica Romana Chiesa, anche se, comportandosi così, ci andavano di mezzo degli innocenti.


Dr. Valerio Tonolli
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LETTERA DI IVANA MERLO DEL 31/01/2007
Castiglione delle Stiviere, (Mantova)

Trento, Città del Concilio, martedì 03 aprile del 2007

A continuazione trascrivo una lettera di Ivana Merlo, scritta il 31 gennaio del 2007

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante

Castiglione delle Stiviere (MN) 31 gennaio 2007

Oggi, fine gennaio 2007, dopo 60 giorni trascorsi nel Manicomio di Castiglione delle Siviere, desidero far giungere la mia testimonianza, per la confusione delle voci e delle informazioni errate che circolano.

Mi trovo in O.P.G., (Ospedale Psichiatrico Giudiziario), vittima di una grave violazione di legge, perché sono internata sulla base di due articoli Dichiarati Costituzionalmente Illegittimi. Il mio legale lo ha reso subito noto alla Corte di Cassazione di Roma e alla Procura di Mantova, dove è stata chiesta urgentemente la sospensione della misura di sicurezza, però io sono ancora qui, fra povere pazze, assassine, ladre e drogate.

Ma pesano altre violazioni: quella del diritto costituzionale alla difesa, poiché, fin dall’inizio, non ho beneficiato di un processo equo e nemmeno di una perizia psichiatrica equa. Ed ancora: per effetto dell’Ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Trento, emessa il 13 dicembre 2006, sono stata prelevata da casa, dai Carabinieri ed internata il 2 dicembre 2006, CIOE’ 15 GIORNI PRIMA DELLA TRASMISSIONE, con effetto sorpresa per me e per il mio avvocato. Così sono stata scaricata improvvisamente in un manicomio perché avevo scritto troppo.

Infatti il mio reato è quello di aver scritto:
1) diffamazioni secondo l’accusa.
2) Verità dettate dalla coscienza, secondo me e secondo i sacerdoti che mi hanno ascoltata in colloquio privato e in confessione.

Vorrei chiedere ai molti carismatici se anche loro sono finiti in manicomio o in carcere perché esercitavano in coscienza il loro dono.
E vorrei pure chiedere ai Servizi Sociali del mio territorio perché pensano che io abbia bisogno di psicofarmaci.
Ricordo che NON è mai stato dimostrato che il mio carisma non è autentico e la Chiesa ufficiale, la sola che può pronunciarsi avendone la competenza, non si è ancora espressa.

In O.P.G. non mi è stata mai imposta nessuna terapia, il mio comportamento è equilibrato e sereno, non soffro di alcun tipo di disturbo ed il mio sonno è del tutto regolare e tranquillo.
Qui, tutti si chiedono come mai dal 2 dicembre ancora mi trovi fra queste sbarre.

Con le mie compagne di sventura ho stretto relazioni umane cariche di sofferenza, ma anche di speranza.
Dal Signore e dalla preghiera ho ricevuto sempre la forza di resistere e di perdonare.

Ho la fortuna di essere accompagnata dal conforto e dal sostegno fortissimo dei miei familiari, dal mio avvocato, dai miei amici e di coloro che mi hanno fatto arrivare il loro affetto fin qui.
Mi mancano SOLO la mia libertà e i miei affetti.
Spero che le mie parole vengano riportate integralmente.

Grazie a tutti

Ivana Merlo


 
PAPA KAROL WOJTYLA NON DEVE ESSERE FATTO SANTO....
WOJTYLA NON SANTO…

Trento, Città del Concilio, martedì 13 marzo del 2007.

Questa associazione, (culturale?), si propone di opporsi al progetto di santificazione di papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla.

Perché? Perché Papa Giovanni Paolo II è stato senz’altro un “grande” papa, ma più in senso politico che pastorale.

E come papa politico è da considerarsi come un campione della reazione.
Sì, proprio così, papa Giovanni Paolo II è stato un grande reazionario che neanche voleva sentire parlare di temi quali la Teologia della Liberazione o dell’uso del preservativo nei rapporti sessuali, contribuendo così, con la Sua tipica cocciutaggine polacca alla diffusione dell’AIDS.

ALCUNI FATTI CHE ILLUSTRANO L’INTRANSIGENZA E INCOERENZA DI PAPA WOJTYLA.

Negli anni ’80, visitando il Nicaragua governato dal rivoluzionario Daniel Ortega e dal FSLN, (Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale), sgridò aspramente, e davanti alle televisioni di tutto il mondo, al sacerdote Ernesto M. Cardenal, che era stato nominato Ministro della Cultura del Nicaragua.
Ora, risulta che Ernesto Cardenal, (nato il 20/01/1925), oltre che poeta e scrittore, nella sua lunga vita è sempre stato alla disposizione attiva dei più poveri, specialmente dei bambini.

Quando, nella stessa epoca, papa Wojtyla visitò la Repubblica Dominicana, non ebbe il minor scrupolo nello stringere calorosamente la mano allo zelante cattolico presidente di quel paese, il Dr. Joaquìn Balaguer, (grande amico di Giulio Andreotti).

Tuttavia, le mani del presidente Balaguer, (metaforicamente), grondavano di sangue se si pensa che durante i suoi tre governi in 12 anni, fece sterminare il fior fiore della gioventù dominicana, dai suoi squadroni della morte, (Banda Colorada), col risultato che al presente in Repubblica Dominicana non esistono liders politici di alto livello, essendo finiti prematuramente sotto terra.

E non potrà dire, papa Giovanni Paolo II, che non lo sapeva, visto che il Suo referente di fiducia per tutta l’America Latina è stato per anni, niente di meno che il cardinale dominicano Nicolàs de Jesùs Lòpez Rodrìguez, anche lui grande sostenitore e ammiratore di Joaquìn Balaguer.
Il cardinale Lòpez Rodrìguez sarà un fine e astuto politico, stile rinascimentale, ma è opinione generale in Repubblica Dominicana che di “pastore” non ha proprio niente, visto che, appena eletto cardinale chiamò a una parte del suo “gregge”, “ciurma di miserabili”….

Ma tornando a papa Giovanni Paolo II, all’occasione di una visita in Austria, non disse una sola parola di condanna a proposito del Cardinale Primate di Vienna, vecchio pederasta incallito da tutta una vita di malvagità.
E nemmeno disse niente circa la “legione” di religiosi cattolici pederasti USA, quando scoppiò quello scandalo.

Perché un tale reiterato atteggiamento da parte di papa Wojtyla?

Perché, per quelli come lui quello che conta veramente è come appaiono le cose e non come sono nella realtà, nella loro essenza.

La forma deve prevalere sulla sostanza e pertanto i “panni sporchi” vanno nascosti a tutti i costi.
L'apparenza deve prevalere sulla verità.
Col suo formalismo, papa Giovanni Paolo II vuole a tutti i costi una Chiesa gloriosa e trionfante, tralasciando di denunciare e indicare certe aree di marciume che la corrodono fino al midollo.

Oltre a tutto ciò, papa Wojtyla è anche poco coerente. Infatti, da un lato, (e fa bene a farlo), condanna il materialismo sfrenato imperante. Dall’altro però utilizza da insuperabile maestro “l’arma” o “utensile” prediletti dal materialismo, ossia i media, perche lo catapultino in continuazione all’attenzione planetaria.

E, fedele al suo personaggio sempre alla ribalta e all’attenzione mondiale, papa Giovanni Paolo II ha concluso la sua esistenza in un modo che più patetico, poco umile ed egoista non poteva essere.

Negli ultimi giorni della sua agonia, tutti i media mondiali, (cretinamente, imbecillemente e stupidamente), si sono concentrati solo su di lui.
In quei giorni, in un mondo con più di seimila milioni di terricoli, improvvisamente, erano scomparse le persone che morivano di stenti e di fame per guerre, carestie, malattie, ecc.
In un mondo pervaso da tante tragedie immani, esisteva solo LUI, Karol Wojtyla moribondo….
Vera apoteosi dell’imbecillità, stupidità e cretinismo dei media e totale mancanza di umiltà da parte di papa Giovanni Paolo II e del suo “entourage”.

Papa Karol Wojtyla per essere stato un grande papa politico, (ma non santo), seppellendolo in San Pietro è “sprecato”.
Andrebbe riesumato e riportato in Polonia nella cittadina di Jedwabne.

Perché? Perché in quella località, durante la Seconda Guerra Mondiale, (luglio 1941), (al posto delle Einsatzgruppen o gruppi speciali di sterminio nazisti), furono gli stessi abitanti polacchi non ebrei a sterminare l’intera popolazione ebrea polacca del luogo calcolata, (secondo le fonti), tra le 380 e le 1600 persone.

In una spirale di spaventose e atroci azioni, iniziate al mattino, gli stessi abitanti polacchi, ossia gli ex vicini di casa degli ebrei polacchi, massacrarono l’intera popolazione ebraica in una gara di eccessi abominevoli. Furono trucidati uomini, donne e bambini, sotto gli occhi anche dei bambini polacchi loro compagni di scuola.
I pochi sopravvissuti terrorizzati e martoriati, verso sera, vennero rinchiusi in un granaio e bruciati vivi.

Che si sappia, in nessuna località del “Terzo Reich” tedesco, (Germania e Austria), successe che i vicini di casa ebrei tedeschi fossero stati assassinati dai compaesani tedeschi. Dunque, i polacchi sarebbero stati ancora più antisemiti ebrei dei tedeschi!

Cosa centra questo con papa Giovanni Paolo II?
Centra per il fatto che in Polonia sarebbe esistito un antisemitismo ebreo viscerale ben più forte che in Germania.
La ragione sarebbe da ricercare non tanto in una natura maggiormente malvagia dei polacchi, ma nel fatto di avere loro recepito “meglio” certi ”insegnamenti” satanici.

La degenerazione e gli eccessi di Santa Cattolica Romana Chiesa, indussero Martin Lutero ad affiggere le sue 95 tesi sulla porta della chiesa di Wittemberg, il 31 ottobre del 1517.
Era nata la Riforma!
La Chiesa Cattolica di Roma, reagì con la Controriforma ed il Concilio di Trento, (1542-1563).
La Compagnia di Gesù o Gesuiti, (fondata nel 1534 da un gruppo di studenti di Parigi e diretta da Ignazio di Loyola), furono tra i più zelanti propagatori della Controriforma, anche quella coi suoi immani orrori, tipo la Santa Inquisizione ecc.

I Gesuiti si diffusero velocemente in tutto il mondo e arrivarono anche in Polonia nella seconda metà del XVI secolo e subito cercarono lo scontro con tutto quello che non fosse cattolico romano, dunque si scontrarono anche con la comunità ebrea.

Succede che gli ebrei erano arrivati in Polonia nell’ottavo secolo della nostra era.
Ergo, nel XVI secolo potevano vantare una permanenza pacifica in Polonia vecchia di ben otto secoli….vissuti in buona pace ed armonia con la popolazione polacca

L’arrivo in Polonia dei Gesuiti della Controriforma rappresenterebbe come l’introduzione di un simbolico virus mortale, (l’antisemitismo ebreo), per la popolazione ebraica. Virus che con i secoli si sarebbe sviluppato a dismisura e che, uscito di controllo, non si sarebbe fermato se non dopo aver generato ad Auswitz ed altri inferni similari.

Papa Giovanni Paolo II sepolto a Jedwabne, diventerebbe il simbolico faro che, al contrario di lasciare oscurata e nascosta la scena della immane tragedia, la illumini e la mostri a tutti noi perché possiamo riflettere, se lo desideriamo.
Oltre al faro deve anche essere il fascio di luce laser che penetra e squarcia il buio dei secoli per venire, indicando una possibile via da tracciare e seguire, quella della rinascita delle comunità ebraiche in tutta Europa ed altre regioni del mondo dove sono state distrutte.

Mai ci sarà pace In Israele e Vicino Oriente nella situazione attuale. L’unica via d’uscita è il dialogo.
Tutti sappiamo che Israele, politicamente, è nato, cresciuto e si è consolidato col terrorismo di stato nei confronti dei palestinesi.

Contro quel popolo si sono e si continuano a commettere le maggiori ingiustizie, e peggio, sotto lo sguardo indifferente della comunità internazionale.

Lo Stato d’Israele è uno stato surreale e artificiale al massimo. Certi ebrei si difendono dicendo che dopo tante ingiustizie sofferte, solo lì si sentono al sicuro e a casa loro. Tesi molto discutibile! Pochi luoghi al mondo sono così poco sicuri come il piccolo Stato d’Israele. C’è poi il fatto che gli israeliti non sono a casa loro, ma vivono in "condominio".

Il vero futuro, non solo dello Stato d’Israele, ma di tutto il popolo ebreo non è il loro minuto stato, ma il mondo intero con la loro diaspora che ha saputo convivere in armonia con tantissimi popoli per millenni ormai.

La diaspora ebrea va ricostruita su nuove basi ora che non esiste più il pericolo che qualche Sua Santità Papa criminale, dichiari gli ebrei deicidi, degni di persecuzione e segregati nei ghetti.

L’enorme cifra annuale che spende lo Stato d’Israele in spese militari, andrebbe invece dedicata alla nuova diaspora, le cui comunità fossero come gli astri che brillano con rinnovata intensità, nel simbolico firmamento stellato universale.
Perciò è indispensabile stabilire la pace col mondo arabo.

Israele ha diritto di esistere, ma tale diritto non può essere edificato e consolidato sopra un cimitero palestinese.
I palestinesi e loro discendenti, cacciati dalle loro case e terre, vanno riammessi in Israele e devono essere restituite o pagate le loro proprietà.

Gran parte degli israeliti con doppia nazionalità, (USA, europei ecc.), dovrebbero essere incoraggiati a ritornare ai loro paesi d’origine, per lasciare più spazio ai palestinesi.
In uno stato condiviso, (condominiale), i palestinesi sarebbero i primi a volere vivere in pace con gli ebrei, loro primi cugini.
Il terrorismo morirebbe così di morte naturale, venendo a mancare le cause che lo producono.

Ecco perché Papa Giovanni Paolo II è “sprecato” in San Pietro.

Enormemente più “utile”, (per la Storia) e per il futuro dell'intera umanità sarebbe a Jedwabne che, quale grande Papa politico che è stato, continuerebbe a indicare e illuminare una via da seguire, ruolo ben più importante, (e redditizio), che essere dichiarato Santo e rimanersene "ozioso" in Paradiso a girarsi le dita.
Se si è voluto protagonista e star in questa vita, deve continuare ad asserlo anche dopo la morte, nell'aldilà.
Simbolicamente, una sola giornata della Sua presenza a Jedwabne vale di più dei 25 anni del Suo "glorioso" pontificato.

Dr. Valerio Tonolli
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