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informazione alternativa
Passare o "volare" via Internet sopra i media ufficiali che non informano bene.
Sindicación
 
MI PROPONGO PER ORGANIZZARE LE FESTE VIGILIANE DEL 2008
Patron Malossini….

Trento, Città del Concilio, venerdì 29 giugno del 2007


Al Sindaco di Trento Alberto Pacher
Palazzo Geremia
38100 TRENTO

Signor Primo Cittadino,
con la presente mi propongo per sostituire al Patron Malossini Guido per organizzare le prossime Feste Vigiliane del 2008.

Per me che dette feste richiedono di troppi soldi dei contribuenti, e ciò va cambiato.

Propongo che siano soltanto gli sponsors, (quelli veri), e senza intermediari ed intrallazzatori vari, a sobbarcarsi tutte le spese, come succede negli U.S.A.

La guida o regola prima che seguirà la mia direzione, sarà la trasparenza.

Metaforicamente, le Feste Vigiliane attuali le vedo come uno stagno fangoso, con l’acqua annerita di proposito perché non si possa distinguere praticamente niente in quanto alle “manovre” che muovono il tutto.

Perciò, mi propongo di svuotare tale stagno, fare una bella pulizia e riempirlo con l’acqua cristallina delle nostre bellissime montagne, dove si possano distinguere, tra l’altro, anche i pesciolini.

Per il mio compenso chiedo 1 (un), euro simbolico. Al limite sarà a feste finite che gli stessi sponsors mi daranno quello che ritengano giusto, ma soltanto se avrò diretto al meglio tale manifestazione.

Saluta cordialmente,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante

Questa lettera è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa
blogs.ya.com/pubblica-opinione
E-mail tonollivalerio@hotmail.com

CONTINUA……
 
OPINIONE DI VALERIO TONOLLI CIRCA LE FESTE VIGILIANE....
FESTE VIGILIANE = AD ALTRI SOLDI DEI CONTRIBUENTI BUTTATI “ALLEGREMENTE” GIU PER IL “CESSO”….!!!!
LE FESTE VIGILIANE VANNO BENE MA SE PAGATE DALLE DITTE SPONSOR, COME NEGLI U.S.A.
SVEGLIAMOCI TRENTINI CHE NON CE LA FACCIAMO AD ARRIVARE A FINE MESE!!!

UNIAMOCI NEL NUOVO PARTITO POLITICO “PUBBLICA OPINIONE”

DR. VALERIO TONOLLI
CONSULENTE ANTICORRUZIONE, ANTISPRECO E ANTIPOTERE ARROGANTE
Blogs.ya.com/informaalternativa
 
LETTERA ALL'EGR. SANDRI DOTT. VITO, CAPITOLO CATTEDRALE DI TRENTO
Trento, Città del Concilio, venerdì 08 giugno del 2007

Egregio Sandri dott. Vito
Amministrazione Capitolo della Cattedrale di Trento
Piazza A. d’Arogno,9
38100 TRENTO

Io sottoscritto Tonolli Valerio, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e locatario di un Vostro mini appartamento in Trento, faccio presente che ormai da parecchi mesi ho fatto presente ai Vostri responsabili che persiste il pericolo di un nuovo allagamento con acque di scarico dei gabinetti.
Un paio di mesi fa mi fu detto che era stato avvisato l’idraulico perché al più presto, (giorni?), facesse i lavori necessari. Non si è visto nessuno!

Vi ricordo che nell’inverno del 2006 il nostro mini appartamento si inondò con acque di scarico degli appartamenti sovrastanti, acque frammiste ad una grande quantità di feci umane fresche….ecc., ecc.
La quantità di liquido fu tale che, mentre arrivavano i pompieri, non ci rimase altro da fare che aprire la porta di entrata e spingerlo con le scope per tutto il corridoio, perché scendesse per le scale e fuoriuscisse sulla strada.
Una parte scese anche per le scale delle cantine.

Considerata questa situazione e la Vostra poca sollecita attenzione, Vi informo che sospendo da questo mese di giugno il pagamento dell’affitto. Puntualmente Vi sarà pagato non appena ultimati i necessari ed urgenti lavori di manutenzione.

Tenuto poi conto che all’occasione dell’allagamento già descritto sopra, non Vi siete neanche disturbati in scusarVi, penso che una simbolica “ammenda” sia di rigore, non fosse che per obbligarVi a decidere con la maggiore sollecitudine a fare eseguire i necessari lavori.
Vi chiedo pertanto di volerci abbonare, (quale sanzione), un mese di affitto gratis.
State tranquilli che non sto facendo il “furbo”, e la prova sia che neanche un eventuale intero anno di affitto regalato da parte Vostra, a cambio di un altro simile allagamento, mi indurrebbe ad accettare il “baratto”.

Attentamente,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco ed Antipotere Arrogante
 
IN TRENTINO, IL CAPITALE UMANO, CAPITALE SOCIALE DI UNA FAMIGLIA NON VALE NEANCHE 1.500 EURO....
Diego

Trento, Città del Concilio, giovedì 07 giugno del 2007

Ing. Diego Schelfi
Presidente Confederazione Cooperative Trentine
TRENTO

Diego,
lunedì scorso, (04/6/2007), sono venuto da te per vedere se potevi garantirmi presso la Cassa Rurale di Trento, (via Belenzani, 4), un prestito di 5.000,00 (cinquemila) euro, che avrei restituito in due anni con quote mensili di circa 150 (centocinquanta) euro.
Mi hai subito detto che per un tale importo non era richiesta nessuna garanzia e che andassi tranquillo in banca, che se ci fossero stati dei problemi, che chiamassero pure al tuo ufficio.
Vado in banca ed il vice-direttore Dr. Palermo mi informa che il direttore Dr. Beltrame è in ferie, che tornerà tra 15 giorni, ma che comunque di portare la documentazione richiesta.
Ci tiene a farmi notare comunque che la firma di qualcuno che garantisca per me, proprio ci vuole!
Fornisco la documentazione richiestami e martedì, (05/6/2007) torno da te per riferire circa la richiesta della firma. Tu non ci sei perché ti trovi a Roma.

Torno in banca ed il gentile Dr. Palermo mi dice che come alternativa, se non c’è la firma di garanzia per i 5.000,00 (cinquemila), euro, c’è la possibilità che mi diano senza firma altrui, un prestito di 1.500,00 (millecinquecento) euro.

Siccome ho una certa urgenza, accetto.

Torno il giorno dopo, ossia ieri mercoledì 06 giugno 2007, per vedere come procede il tutto.
E….novità! Al Dr. Palermo, la Direzione della banca ha detto che anche per il prestito di 1.500,00 (millecinquecento) euro ci vuole una firma altrui di garanzia.
Conclusione….non se ne fa nulla!

Non mi rimane che prendere atto di tutto ciò ma, coerente con me stesso, non posso che arrivare alla seguente conclusione.
Tenendo in conto che si è appena concluso il Festival dell’Economia, che come tu sai io considero un grande spreco di denaro pubblico, oltre che una “grande cazzata”, va tuttavia ricordato che il lemma del Festival di quest’anno è stato; “Capitale umano, capitale sociale”.
Orbene, quest’espressione puramente retorica delle nostre arroganti autorità provinciali trentine, tradotta in concreto ed adattata al mio caso, si equivale a dire che il “ Capitale umano, capitale sociale” rappresentato dalla famiglia Tonolli, (4 membri), non vale neanche 1.500,00 (millecinquecento), euro nella nostra “isola felice”, diretta più che altro dai soliti furbi, piuttosto che da politici intelligenti ed illuminati.
Capisco che, come mi è stato detto presso i Servizi Sociali di Trento, diretti dall’Assessore Violetta Plotegher, io con la mia famiglia apparteniamo alla categoria “dei morti di fame”, e che perciò non possiamo pretendere un certo credito.

Però, porta pazienza Diego, anche io ho il mio giusto orgoglio e visto che se per la Cassa Rurale di Trento, il mio “Capitale umano, capitale sociale”, (con quello della mia famiglia), non vale neanche 1.500,00 (millecinquecento) euro, ecco che allora non mi rimane che comportarmi di conseguenza o con coerenza, se preferisci.

In che modo? Ad occhio e croce, credo di poter sperare che tra non molto riuscirò ad uscire da questo metaforico lungo e tenebroso tunnel che mi hanno fatto transitare nella mia patria o “isola felice” trentina.

Una volta con un po’ di soldi in mano, pagherò anticipatamente le rate del computer, televisore, lavatrice, ecc., salderò quei pochi debiti che rimangono, (veramente pochi!), per poi, CON GRANDE FELICITA’, cancellare anche il mio conto corrente presso la Cassa Rurale di Trento e della quale neanche vorrò più sentirne parlare.

Stammi bene e buona giornata,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco ed Antipotere Arrogante


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LETTERA ALLE DONNE DI TUTTO IL MONDO....
Lettera alle donne di tutto il mondo….

Trento, Città del Concilio, lunedì 30 aprile del 2007

Colgo l’occasione della data di domani, Primo Maggio 2007, Festa Internazionale del Lavoro, per dichiarare una breve tregua alla mia “offensiva di primavera” e dedicare questa mia lettera a tutte le donne del mondo

Questa lettera l’avevo preparata il 10/11/2006 per essere pubblicata l’8 marzo del 2007, giorno internazionale delle donne, ossia la giornata più importante dell’anno.

ALLE CARE E CORAGGIOSE DONNE,
il futuro è donna! Perché? Perché, tra l’altro, il passato è stato in “ostaggio” dell’uomo che col suo “machismo” o maschilismo esacerbato ha portato il mondo sull’orlo dell’estinzione.

L’uomo per sostenere “diritti”, (e privilegi), ha utilizzato ed utilizza furbescamente l’alibi delle “tradizioni e verità millenarie ed eterne.” Tali tradizioni sono in gran parte un puro distillato dell’egoismo umano.

In questo modo, in nome delle “tradizioni e verità eterne”, la donna è stata messa da parte o, al massimo, (che magnanimità!), è servita e serve solo in funzione dell’uomo, dell’uomo o di Dio, (“uomo” anche Lui).

Se il mondo sopravviverà e continuerà ad andare avanti, sarà solo per l’incisivo maggior ruolo della donna in un nuovo “ordinamento ecumenico.”

La donna deve diventare sempre più protagonista della nostra “avventura umana.” Ignorare o far finta di non vedere la metà del genere umano, oltre che insensato è anche suicida.

Il Dio, (uomo), della Bibbia è un “pargoletto” vecchio di poche migliaia di anni. Al contrario, la “memoria” della Dea Mamma Terra, che presiede su tutte le società e religioni “primitive”, si inabissa, con le tradizioni orali, nella notte dei tempi, in quella specie di cosmo preistorico vecchio di centinaia di migliaia di anni…

Quelle società, chiamate a sproposito “primitive”, con i loro, (sempre a sproposito), “falsi Dei”, sono vissute in simbiosi ed armonia con la natura tutta, flora e fauna, sotto lo sguardo benevolo della Dea Mamma Terra.

In quelle “società primitive”, l’Essere umano, non era o è il centro o “Re del creato”, ma semplicemente una piccolissima parte, (cosciente), di esso e dove gli animali e le piante erano e sono suoi “pari”.

Molto probabilmente, la storia della mela di Eva, che mangiandola avrebbe rovinato tutto, potrebbe essere una gran bugia, ossia l’alibi o la scusa per metterla definitivamente da parte, (la donna e la Dea Mamma Terra), ed in soggezione, visto che osava parlare e ricevere informazioni, opinioni ecc., da “estranei”.

Il “trucco” consistette nel sostituire alla Dea Madre Terra, vecchia di centinaia di migliaia di anni, con un “pargoletto” Dio uomo, quello della Bibbia e simili, che in fondo non era che figlio di lei. Improvvisamente, la Dea Madre Terra si trovò spossessata e messa da parte.
Il primato della donna era finito, sostituito dal primato dell’uomo, e con questo, una volta auto nominatosi l’uomo, “Re del Creato” ebbe inizio il forsennato e “criminale” sfruttamento dell’intero Creato a suo vantaggio, e senza nessun riguardo per tutto il resto.
L’uomo, nel nome del Dio uomo, si auto concesse “la licenza o permesso” di asservire il Tutto al suo volere, ai suoi capricci, e alla sua malvagità ed egoismo. D’ora in poi non si avrebbe “lavorato” più per soddisfare i fabbisogni quotidiani, ma per “guadagnare”, soggiogare, schiavizzare, sfruttare, ecc., ….nascevano le “Grandi Civiltà”.

La venerata vecchia e saggia Dea Mamma Terra, che si era sempre voluta mamma di tutte le forme di vita, era relegata in un angolo ed il “vero” nuovo Dio esigeva di essere non venerato, ma adorato, perché, quel vero Dio, nel più profondo dell’animo umano fuorviato, non sarebbe stato quello dei Dieci Comandamenti….ma il Vitello d’Oro! Non per niente Mosè infranse la Tavole della Legge!

E per ritornare ad Eva a alla famosa mela, potrebbe anche darsi che quella “orribile e viscida serpe” alla quale si doveva schiacciare la testa, fosse tutt’altro.
Magari era una simpaticissima ed inoffensiva biscia d’acqua a caccia di rane, in uno stagno fiabesco.
Potrebbe darsi benissimo che quella pacifica biscia non incoraggiò per niente ad Eva a voler saperne più di Dio.
Semplicemente avrebbe potuto suggerire, educatamente ed in buona fede a Eva, (che poi stava a lei decidere), che avendo osservato i due, Adamo ed Eva, (dopo il colpo di Stato o cambio di Governo, da matriarcale a patriarcale), che era arrivata alla conclusione che Adamo era un po’ imbranato o nelle nuvole e chissà che Eva, (ossia le donne o la Dea Mamma Terra), avrebbero continuato a gestire meglio al meraviglioso Paradiso Terrestre, tenuto conto del loro maggior innato e naturale buon senso pratico….

Dr. Valerio Tonolli
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