DENUNCIA CONTRO IL SINDACO DI TRENTO, ALBERTO PACHER
Patron Malossini 2
Trento, Città del Concilio mercoledì 31 ottobre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/38 e residente a Trento, accuso e denuncio al sindaco di Trento Alberto Pacher per non voler prendere in considerazione la mia proposta di organizzare le prossime Feste Vigiliane del 2008. Tale proposta è contenuta nella lettera allegata alla presente denuncia.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante e,
Aspirante Capo Controllore dei Controllanti
Questa lettera è in Internet al blog,
blogs.ya.com/informaalternativa
E-mail tonollivalerio@hotmail.com
Trento, Città del Concilio mercoledì 31 ottobre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/38 e residente a Trento, accuso e denuncio al sindaco di Trento Alberto Pacher per non voler prendere in considerazione la mia proposta di organizzare le prossime Feste Vigiliane del 2008. Tale proposta è contenuta nella lettera allegata alla presente denuncia.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante e,
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I FRATELLI LUNELLI NON SONO DEGNI DI AVERE LA VILLA MARGON! ANNULLIAMO IL CONTRATTO-TESTAMENTO!!!
Villa Margon
Trento, Città del Concilio, lunedì 29 ottobre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/38 e residente a Trento, in base all’articolo 793 del codice civile, accuso e denuncio ai fratelli Mauro, Giorgio, Luigi, e Franco Lunelli di non rispettare i vincoli contrattuali riguardanti il complesso di Villa Margon, donata a loro dal barone Teofilo Alessandro Salvadori.
Il vincolo non rispettato in oggetto è quello di trasformare 13,7 ettari del bosco faggeta di Terlaga, in vigneto.
Per me che il non rispettare la volontà chiaramente espressa in un testamento, equivale a tradire o violare lo stesso e pertanto tale contratto-testamento va annullato.
Non serve che il Comitato provinciale per l’ambiente, organismo consultivo della giunta provinciale, abbia dato parere favorevole al progetto di trasformazione. Tutti loro non possono disconoscere la chiara volontà espressa in un testamento.
Nemmeno serve l’eventuale parere favorevole al vigneto del TAR (Trib. Am. Regionale).
Reitero, un testamento è un testamento e la chiara volontà espressa in esso va rispettata e non interpretata! E’ così e basta!
E neanche da prendere in considerazione i giudizi dei vari legali nel sostenere e “difendere” i fratelli Lunelli ed i loro soldi.
Ridicoli poi i pareri del vice-sindaco ed assessore alla pianificazione, Alessandro Andreatta, che si tormenta della “preoccupante avanzata del bosco”, quando dice che, “è meglio un bel vigneto che un bosco così, così” (Andreatta nella sua arroganza, ignoranza e superbia pretende saperne più del Padre Eterno, visto che il bosco, “così, così”, l’ha creato Lui).
Quelli saranno i suoi pareri che non equivalgono o sostituiscono a leggi che violino un testamento.
Rammento al vice-sindaco Alessandro Andreatta che per essere anche assessore alla pianificazione urbana, appoggiando la distruzione del bosco, è come aver “messo il lupo a guardia dell’ovile” Gran bel assessore alla pianificazione che abbiamo!
Sebbene ci è dato vivere in una epoca dove col denaro so compera tutto, tuttavia, non è fuori luogo cercare di resistere e frenare a questa “inondazione o tsunami” comportamentale irresistibile di carattere politico, economico, sociale e religioso.
Io ci provo almeno! E’ senz’altro controproducente, ipocrita, bigotto, falso, ecc., ecc., continuare a predicare ai giovani di fare i bravi e poi attuare tutto il contrario.
A me la gente come i fratelli Lunelli ed i politici che gli sostengono fanno schifo, anzi, arcischifo!
E già che ci siamo, visto che i furbissimi trentini DOC (come il loro spumante Ferrari) fratelli Lunelli, in conserva coi politici, hanno anche chiesto alla PAT i contributi pubblici per il restauro di Villa Margon, complesso che gli è stato donato o regalato, allora tanto vale che si dichiari nullo il contratto-testamento stipulato tra loro ed il barone Salvadori, revocandone la donazione per inadempimento alle clausole e vincoli contrattuali.
Ho fondato cinque associazioni di utilità pubblica e sarebbe un’ottima sede se mi venisse “affidata” la Villa Margon. Sì, proprio così, me ne potrei occupare benissimo io, visto che posso contare sui contributi della Provincia Autonoma di Trento.
E tutto a vantaggio (al 100%) della comunità trentina e non delle capienti tasche dei fratelli Lunelli….che mi fanno schifo e che disprezzo!
Perché? Perché quei scaltri fratellini sono campioni nel chiedere contributi alla PAT (soldi dei contribuenti),….e poi leggiamo su “l’Adige” del 27/10/2007 – pag. 9 – che la loro ditta Vinifin SA, passando dal Lussemburgo, ha appena investito nelle economie emergenti (Cina, India) cinquantatre (53) milioni di euro.
Ma con tutti quei soldi, quei miserabili, non ne possono dedicare anche un po’ al mantenimento e ristrutturazione del complesso Villa Margon, avuto in regalo?
Qui è proprio il caso di mobilizzarci e se necessario fare arrivare anche “Green Peace”. Visto che quei simpatici ragazzi mi sembra siano specializzati in spedizioni marine, magari partono dal Golfo di Venezia in un bel gommone, risalgono l’Adige, ed arrivano a Trento, sempre via acquatica. Gli aspettiamo!
Avevo un dubbio se presentare questa denuncia, che però ho superato dopo essermi apparsi in sogno Alcide De Gasperi assieme a Cesare Battisti….che mi hanno assicurato che avevo il loro completo ed incondizionato appoggio.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta , ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
e, Aspirante capo Controllore dei Controllanti
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Trento, Città del Concilio, lunedì 29 ottobre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/38 e residente a Trento, in base all’articolo 793 del codice civile, accuso e denuncio ai fratelli Mauro, Giorgio, Luigi, e Franco Lunelli di non rispettare i vincoli contrattuali riguardanti il complesso di Villa Margon, donata a loro dal barone Teofilo Alessandro Salvadori.
Il vincolo non rispettato in oggetto è quello di trasformare 13,7 ettari del bosco faggeta di Terlaga, in vigneto.
Per me che il non rispettare la volontà chiaramente espressa in un testamento, equivale a tradire o violare lo stesso e pertanto tale contratto-testamento va annullato.
Non serve che il Comitato provinciale per l’ambiente, organismo consultivo della giunta provinciale, abbia dato parere favorevole al progetto di trasformazione. Tutti loro non possono disconoscere la chiara volontà espressa in un testamento.
Nemmeno serve l’eventuale parere favorevole al vigneto del TAR (Trib. Am. Regionale).
Reitero, un testamento è un testamento e la chiara volontà espressa in esso va rispettata e non interpretata! E’ così e basta!
E neanche da prendere in considerazione i giudizi dei vari legali nel sostenere e “difendere” i fratelli Lunelli ed i loro soldi.
Ridicoli poi i pareri del vice-sindaco ed assessore alla pianificazione, Alessandro Andreatta, che si tormenta della “preoccupante avanzata del bosco”, quando dice che, “è meglio un bel vigneto che un bosco così, così” (Andreatta nella sua arroganza, ignoranza e superbia pretende saperne più del Padre Eterno, visto che il bosco, “così, così”, l’ha creato Lui).
Quelli saranno i suoi pareri che non equivalgono o sostituiscono a leggi che violino un testamento.
Rammento al vice-sindaco Alessandro Andreatta che per essere anche assessore alla pianificazione urbana, appoggiando la distruzione del bosco, è come aver “messo il lupo a guardia dell’ovile” Gran bel assessore alla pianificazione che abbiamo!
Sebbene ci è dato vivere in una epoca dove col denaro so compera tutto, tuttavia, non è fuori luogo cercare di resistere e frenare a questa “inondazione o tsunami” comportamentale irresistibile di carattere politico, economico, sociale e religioso.
Io ci provo almeno! E’ senz’altro controproducente, ipocrita, bigotto, falso, ecc., ecc., continuare a predicare ai giovani di fare i bravi e poi attuare tutto il contrario.
A me la gente come i fratelli Lunelli ed i politici che gli sostengono fanno schifo, anzi, arcischifo!
E già che ci siamo, visto che i furbissimi trentini DOC (come il loro spumante Ferrari) fratelli Lunelli, in conserva coi politici, hanno anche chiesto alla PAT i contributi pubblici per il restauro di Villa Margon, complesso che gli è stato donato o regalato, allora tanto vale che si dichiari nullo il contratto-testamento stipulato tra loro ed il barone Salvadori, revocandone la donazione per inadempimento alle clausole e vincoli contrattuali.
Ho fondato cinque associazioni di utilità pubblica e sarebbe un’ottima sede se mi venisse “affidata” la Villa Margon. Sì, proprio così, me ne potrei occupare benissimo io, visto che posso contare sui contributi della Provincia Autonoma di Trento.
E tutto a vantaggio (al 100%) della comunità trentina e non delle capienti tasche dei fratelli Lunelli….che mi fanno schifo e che disprezzo!
Perché? Perché quei scaltri fratellini sono campioni nel chiedere contributi alla PAT (soldi dei contribuenti),….e poi leggiamo su “l’Adige” del 27/10/2007 – pag. 9 – che la loro ditta Vinifin SA, passando dal Lussemburgo, ha appena investito nelle economie emergenti (Cina, India) cinquantatre (53) milioni di euro.
Ma con tutti quei soldi, quei miserabili, non ne possono dedicare anche un po’ al mantenimento e ristrutturazione del complesso Villa Margon, avuto in regalo?
Qui è proprio il caso di mobilizzarci e se necessario fare arrivare anche “Green Peace”. Visto che quei simpatici ragazzi mi sembra siano specializzati in spedizioni marine, magari partono dal Golfo di Venezia in un bel gommone, risalgono l’Adige, ed arrivano a Trento, sempre via acquatica. Gli aspettiamo!
Avevo un dubbio se presentare questa denuncia, che però ho superato dopo essermi apparsi in sogno Alcide De Gasperi assieme a Cesare Battisti….che mi hanno assicurato che avevo il loro completo ed incondizionato appoggio.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta , ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
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LE FESTE VIGILIANE LE POSSO ORGANIZZARE BENISSIMO IO, VALERIO TONOLLI
Patron Malossini….
Trento, Città del Concilio, venerdì 29 giugno del 2007
Al Sindaco di Trento Alberto Pacher
Palazzo Geremia
38100 TRENTO
Signor Primo Cittadino,
con la presente mi propongo per sostituire al Patron Malossini Guido per organizzare le prossime Feste Vigiliane del 2008.
Per me che dette feste richiedono di troppi soldi dei contribuenti, e ciò va cambiato.
Propongo che siano soltanto gli sponsors, (quelli veri), e senza intermediari ed intrallazzatori vari, a sobbarcarsi tutte le spese, come succede negli U.S.A.
La guida o regola prima che seguirà la mia direzione, sarà la trasparenza.
Metaforicamente, le Feste Vigiliane attuali le vedo come uno stagno fangoso, con l’acqua annerita di proposito perché non si possa distinguere praticamente niente in quanto alle “manovre” che muovono il tutto.
Perciò, mi propongo di svuotare tale stagno, fare una bella pulizia e riempirlo con l’acqua cristallina delle nostre bellissime montagne, dove si possano distinguere, tra l’altro, anche i pesciolini.
Per il mio compenso chiedo 1 (un), euro simbolico. Al limite sarà a feste finite che gli stessi sponsors mi daranno quello che ritengano giusto, ma soltanto se avrò diretto al meglio tale manifestazione.
Saluta cordialmente,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
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blogs.ya.com/pubblica-opinione
E-mail tonollivalerio@hotmail.com
AGGIORNAMENTO.
Trento, giovedì 25 ottobre del 2007
Al sindaco di Trento, Alberto Pacher
Palazzo Geremia
38100 TRENTO
Signor Primo Cittadino,
non avendo ricevuto risposta alla mia proposta del 29 giugno del 2007 circa le Feste Vigiliane, chiedo un appuntamento per discuterne le modalità.
Le ricordo che in Costa Rica esiste una legge (rispettata da tutti al 100%) con la quale il Difensore Civico (che in quel Paese è di serie A e non C o D come da noi), obbliga alle istituzioni dello Stato (a qualsiasi livello) a rispondere alle lettere dei cittadini, entro due settimane!
Cosa ne pensa? Ritorno io in Costa Rica o ci aggiorniamo un poco da noi….nella Gran Patria del Diritto!?
Attentamente,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante, e
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Trento, Città del Concilio, venerdì 29 giugno del 2007
Al Sindaco di Trento Alberto Pacher
Palazzo Geremia
38100 TRENTO
Signor Primo Cittadino,
con la presente mi propongo per sostituire al Patron Malossini Guido per organizzare le prossime Feste Vigiliane del 2008.
Per me che dette feste richiedono di troppi soldi dei contribuenti, e ciò va cambiato.
Propongo che siano soltanto gli sponsors, (quelli veri), e senza intermediari ed intrallazzatori vari, a sobbarcarsi tutte le spese, come succede negli U.S.A.
La guida o regola prima che seguirà la mia direzione, sarà la trasparenza.
Metaforicamente, le Feste Vigiliane attuali le vedo come uno stagno fangoso, con l’acqua annerita di proposito perché non si possa distinguere praticamente niente in quanto alle “manovre” che muovono il tutto.
Perciò, mi propongo di svuotare tale stagno, fare una bella pulizia e riempirlo con l’acqua cristallina delle nostre bellissime montagne, dove si possano distinguere, tra l’altro, anche i pesciolini.
Per il mio compenso chiedo 1 (un), euro simbolico. Al limite sarà a feste finite che gli stessi sponsors mi daranno quello che ritengano giusto, ma soltanto se avrò diretto al meglio tale manifestazione.
Saluta cordialmente,
Dr. Valerio Tonolli
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AGGIORNAMENTO.
Trento, giovedì 25 ottobre del 2007
Al sindaco di Trento, Alberto Pacher
Palazzo Geremia
38100 TRENTO
Signor Primo Cittadino,
non avendo ricevuto risposta alla mia proposta del 29 giugno del 2007 circa le Feste Vigiliane, chiedo un appuntamento per discuterne le modalità.
Le ricordo che in Costa Rica esiste una legge (rispettata da tutti al 100%) con la quale il Difensore Civico (che in quel Paese è di serie A e non C o D come da noi), obbliga alle istituzioni dello Stato (a qualsiasi livello) a rispondere alle lettere dei cittadini, entro due settimane!
Cosa ne pensa? Ritorno io in Costa Rica o ci aggiorniamo un poco da noi….nella Gran Patria del Diritto!?
Attentamente,
Dr. Valerio Tonolli
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ALARMI!!! ALARMI!!! ALARMI SON GRILLISTI, TERRORE DEI CASTISTI!!!
Alarmi!!!
Alarmi!!! Alarmi!!!….alarmi son ( o siam) grillisti, terrore dei castisti!!!
Trento, Città del Concilio, lunedì 08 ottobre del 2007
Grillisti di tutta Italia e del Mondo,
giovedì 11 ottobre 2007 Beppe Grillo sarà a Trento (Italia).
Finito lo spettacolo, fate che si mi faccia comunicare un mio progetto per la creazione di posti di lavoro in alternativa ai settecento e più posti (indotto) in forse della multinazionale Whirlpool (elettrodomestici).
Passate parola…..
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante, e,
Aspirante Capo Controllore dei Controllanti
Questo comunicato è in Internet ai blogs,
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blogs.ya.com/la-casta-trentina
P. S.
Il “canto” di battaglia di cui sopra (modificato) è solo in prestito per il meetup trentino.
Infatti, quasi lo stesso ( ma il vero) “canto” di battaglia è quello del mio nuovo partito di centro, “pubblica opinione” e che dice:
ALAARMI!!! ALAARMI!!! ALARMI SIAM CENTRISTI!….TERRORE DEI CASTISTI!!!
Vedere nuovo partito di centro “pubblica opinione” al blog,
blogs.ya.com/pubblica-opinione
V.T.
Alarmi!!! Alarmi!!!….alarmi son ( o siam) grillisti, terrore dei castisti!!!
Trento, Città del Concilio, lunedì 08 ottobre del 2007
Grillisti di tutta Italia e del Mondo,
giovedì 11 ottobre 2007 Beppe Grillo sarà a Trento (Italia).
Finito lo spettacolo, fate che si mi faccia comunicare un mio progetto per la creazione di posti di lavoro in alternativa ai settecento e più posti (indotto) in forse della multinazionale Whirlpool (elettrodomestici).
Passate parola…..
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante, e,
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P. S.
Il “canto” di battaglia di cui sopra (modificato) è solo in prestito per il meetup trentino.
Infatti, quasi lo stesso ( ma il vero) “canto” di battaglia è quello del mio nuovo partito di centro, “pubblica opinione” e che dice:
ALAARMI!!! ALAARMI!!! ALARMI SIAM CENTRISTI!….TERRORE DEI CASTISTI!!!
Vedere nuovo partito di centro “pubblica opinione” al blog,
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V.T.
CASTRATI PER LE IDEE E L'IMMAGINAZIONE....
Cavit
Trento, Città del Concilio, mercoledì 03 ottobre del 2007
Soggetto. CASTRATI PER LE IDEE E L’IMMAGINAZIONE……
Ing. Diego Schelfi
Presidente Federazione delle Cooperative Trentine
TRENTO
Caro presidente Schelfi,
mio malgrado, ancora una volta sono qui a “romperti i co….ni” come usi dire tu, quando ti inca….voli nero o quasi.
Porta pazienza….ma la colpa non è mia! E di chi sarebbe? Vedi un po’ tu.
Leggo sul “Corriere del Trentino” di Domenica 30 settembre 2007, pagina 13 (Economia), “CAVIT NUOVI MERCATI. SI GUARDA A ORIENTE…. Bisogna ricollocare 30 milioni di bottiglie, “ ecc., ecc.
Nel quadretto “Il fatto”, è riassunta la situazione. Vi si legge: “E’ di ieri la notizia che Cavit, (consorzio di cooperative?) azienda vitivinicola di Ravina (TN), ha perso la totale commessa della californiana Gallo Winery. Per l’azienda trentina si parla di un potenziale danno che si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Infatti, il 70% del fatturato totale del 2006 era rappresentato dal business statunitense.”
Orbene, tu sai meglio di me, presidente, che in certe situazioni imbarazzanti, la migliore cosa da fare, sarebbe starsene zitti.
Purtroppo, (a mio modo di vedere) anche in Trentino una delle virtù cardinali (la modestia o umiltà) è scomparsa da tempo. Prevale l’arroganza!
Risultato?
Si ha spesso a che fare con un gruppo di gente trentina formato da certi politici (troppi purtroppo!), alti dirigenti provinciali, comunali, aziendali, ecc., che con le loro iniziative o dichiarazioni strampalate, fanno cadere la braccia….di fronte all’indifferenza e l’ignoranza generale dilagante!
Un esempio tra i tanti? Quanto asserito dal tuo “bravo” direttore, Carlo Della Sega a proposito della Cavit, che riassume: “Tutto sotto controllo. E’ il gioco dell’imprenditoria.”
Gioco? Se di solo “gioco” si tratta, dovresti dire ai tuoi carissimi amici Dellai, Pacher, Berasi ecc., che in Trentino ci vorrebbe un casinò (visto che il casino l’abbiamo già, col loro modo di fare politica). Un casinò per fare che? Per trattenere in loco i settemila trentini che si recano periodicamente a giocare d’azzardo al casinò di Venezia.
Ma torniamo al dotto direttore Carlo Della Sega, che sempre sul citato giornale dice: “Credo che il management di Cavit con la presidenza Orsi abbia assolutamente sotto controllo la situazione. Il venir meno del rapporto con Gallo Winery non penso sia un fulmine a ciel sereno, la situazione è monitorata: il presidente del consorzio e il direttore, Giacinto Giacobini, stanno seguendo questo aspetto commerciale con straordinaria attenzione e i risultati fino a oggi sono ottimi…..”
Continua a portare pazienza Schelfi per il mio limitato acume, ma spiegami alcune cose.
a) Nel vostro Olimpo (provinciale) di eletti, si “ha la situazione assolutamente sotto controllo” anche quando, con una sola “giocata” si ha perso il 70% del fatturato di una determinata azienda?
b) Per tutti voi, una tale perdita (in una sola “giocata”), non equivale nemmeno metaforicamente “ad un fulmine a ciel sereno”?
c) Infatti, Della Sega “non pensa si tratti di un fulmine a ciel sereno….in quanto la situazione è monitorata”. Ed io, il solito ingenuo che pensavo che l’eventuale monitoraggio dei fulmini appartenesse al Padre Eterno, almeno nel nostro amato, bigotto, ipocrita o farisaico Trentino così ben “pastorizzato” o “pastoralizzato”dall’Arcivescovo Mons. Luigi Bressan.
Più sotto continua Della Sega: “Cavit sta gestendo con grandissima professionalità anche questa situazione. Certo, non c’è da gioire, ma nemmeno da disperarsi: per Cavit ora ci sono altri orizzonti, ci sono la Cina, l’India e altri mercati. Magari una scelta del genere aiuterà ad aprire nuove opportunità e canali di vendita.”
A parte il fatto Schelfi, che “la Cina, l’India e altri mercati” c’erano anche prima e si poteva esplorarli, per me che simili affermazioni equivalgono o sono la dimostrazione che una buona parte dell’attuale classe dirigenziale trentina, (politica, economica, religiosa) sta spingendo o conducendo il Trentino verso l’area planetaria delle comunità “in pericolo di via d’estinzione”.
Infatti, (tra l’altro) ho l’impressione che senza l’aiuto dei tanti contributi provinciali di cui gode una gran parte del settore produttivo trentino, questi verrebbe spazzato via, se messo a confronto (a armi pari) con la concorrenza fuori Trentino.
E guarda Schelfi che non parlo della eventuale concorrenza dell’Est europeo, della Cina, India ecc. No! Parlo dei nostri agguerriti vicini e cugini veneti, per fare solo un esempio!
Perché succede tutto questo? Perché accettiamo , sosteniamo e difendiamo ad oltranza questa situazione di cacca?
Molto probabilmente perché i furbi prevalgono sugli intelligenti; gli opportunisti sugli idealisti, i notai sui lider, i mediocri sulle persone di valore!
Perché una amorfa gestione burocratica mira solo ad ottenere il massimo del profitto, col minimo sforzo.
In un mondo di ciechi, il guercio è Re, dice il proverbio.Anche per questo che nel nostro ambiente di m……, le idee innovative non solo non si cercano e sviluppano, ma si combattono e respingono ad oltranza!
In quanto ad idee, viviamo in un mondo di castrati! Troppa classe dirigenziale è cosciente di essere “guercia” e fa di tutto perché non nascano “vedenti”, perché perderebbe il posto! Invece che alla “strage degli innocenti”, assistiamo alla strage dei vedenti, con potenziali idee nuove in testa.
L’andazzo è quello di dormire sugli allori. Perché spremersi le meningi e darsi tanto da fare, se a fine mese lo stipendio è comunque sempre lo stesso per i nostri “grandi” amministratori provinciali e loro derivati, comunali, cooperativi ecc., ecc.?
Risultato?
Una Cavit, ditta di media grandezza e di tutto rispetto che “punta” il 70% del suo fatturato annuo, su una sola “giocata”, la USA Gallo Winery.
Dipendesse da me, la sua direzione la licenzierei ancora oggi e con essa anche il suo difensore e “consulente” Dr. Carlo Della Sega, tuo direttore.
Non c’è bisogno di essere delle cime o dei “manager” ad alto livello per capire che un minimo di diversificazione dà maggiori garanzie che puntare tutto o quasi su un solo cliente.
Per me che tanti dirigenti trentini hanno letto e seguito i consigli contenuti nel libro “Bonjour paresse” o Buongiorno pigrizia della francese Corinne Maier.
Ma senti un pò Schelfi, mi viene un’idea! Perché non informi ai “grandi” della Camera di Commercio, della Trentino Sviluppo, dell’Associazione Industriali, della Trentino Export, della Trentino Sprint….e chi più ne ha più ne metta, che sarei disposto a impartirvi una ripassatina su certi punti basilari circa la competitività internazionale e no? Magari vengono anche il governatore Dellai, il sindaco Pacher, assessori e consiglieri vari….e non ti dimenticare l’arcivescovo Bressan col suo braccio destro mons. Ernesto Menghini, visto che per tale occasione è d’obbligo la santa benedizione finale.(Siamo o no in Trentino?)
Stammi bene e buona giornata,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
e,
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P.S.
Come alternativa al Partito democratico, la cui sigla Pd io traduco per “Polpettone danneggiato”, ho fondato il partito di centro “Pubblica Opinione”. Vedere al blog,
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V.T.
Trento, Città del Concilio, mercoledì 03 ottobre del 2007
Soggetto. CASTRATI PER LE IDEE E L’IMMAGINAZIONE……
Ing. Diego Schelfi
Presidente Federazione delle Cooperative Trentine
TRENTO
Caro presidente Schelfi,
mio malgrado, ancora una volta sono qui a “romperti i co….ni” come usi dire tu, quando ti inca….voli nero o quasi.
Porta pazienza….ma la colpa non è mia! E di chi sarebbe? Vedi un po’ tu.
Leggo sul “Corriere del Trentino” di Domenica 30 settembre 2007, pagina 13 (Economia), “CAVIT NUOVI MERCATI. SI GUARDA A ORIENTE…. Bisogna ricollocare 30 milioni di bottiglie, “ ecc., ecc.
Nel quadretto “Il fatto”, è riassunta la situazione. Vi si legge: “E’ di ieri la notizia che Cavit, (consorzio di cooperative?) azienda vitivinicola di Ravina (TN), ha perso la totale commessa della californiana Gallo Winery. Per l’azienda trentina si parla di un potenziale danno che si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Infatti, il 70% del fatturato totale del 2006 era rappresentato dal business statunitense.”
Orbene, tu sai meglio di me, presidente, che in certe situazioni imbarazzanti, la migliore cosa da fare, sarebbe starsene zitti.
Purtroppo, (a mio modo di vedere) anche in Trentino una delle virtù cardinali (la modestia o umiltà) è scomparsa da tempo. Prevale l’arroganza!
Risultato?
Si ha spesso a che fare con un gruppo di gente trentina formato da certi politici (troppi purtroppo!), alti dirigenti provinciali, comunali, aziendali, ecc., che con le loro iniziative o dichiarazioni strampalate, fanno cadere la braccia….di fronte all’indifferenza e l’ignoranza generale dilagante!
Un esempio tra i tanti? Quanto asserito dal tuo “bravo” direttore, Carlo Della Sega a proposito della Cavit, che riassume: “Tutto sotto controllo. E’ il gioco dell’imprenditoria.”
Gioco? Se di solo “gioco” si tratta, dovresti dire ai tuoi carissimi amici Dellai, Pacher, Berasi ecc., che in Trentino ci vorrebbe un casinò (visto che il casino l’abbiamo già, col loro modo di fare politica). Un casinò per fare che? Per trattenere in loco i settemila trentini che si recano periodicamente a giocare d’azzardo al casinò di Venezia.
Ma torniamo al dotto direttore Carlo Della Sega, che sempre sul citato giornale dice: “Credo che il management di Cavit con la presidenza Orsi abbia assolutamente sotto controllo la situazione. Il venir meno del rapporto con Gallo Winery non penso sia un fulmine a ciel sereno, la situazione è monitorata: il presidente del consorzio e il direttore, Giacinto Giacobini, stanno seguendo questo aspetto commerciale con straordinaria attenzione e i risultati fino a oggi sono ottimi…..”
Continua a portare pazienza Schelfi per il mio limitato acume, ma spiegami alcune cose.
a) Nel vostro Olimpo (provinciale) di eletti, si “ha la situazione assolutamente sotto controllo” anche quando, con una sola “giocata” si ha perso il 70% del fatturato di una determinata azienda?
b) Per tutti voi, una tale perdita (in una sola “giocata”), non equivale nemmeno metaforicamente “ad un fulmine a ciel sereno”?
c) Infatti, Della Sega “non pensa si tratti di un fulmine a ciel sereno….in quanto la situazione è monitorata”. Ed io, il solito ingenuo che pensavo che l’eventuale monitoraggio dei fulmini appartenesse al Padre Eterno, almeno nel nostro amato, bigotto, ipocrita o farisaico Trentino così ben “pastorizzato” o “pastoralizzato”dall’Arcivescovo Mons. Luigi Bressan.
Più sotto continua Della Sega: “Cavit sta gestendo con grandissima professionalità anche questa situazione. Certo, non c’è da gioire, ma nemmeno da disperarsi: per Cavit ora ci sono altri orizzonti, ci sono la Cina, l’India e altri mercati. Magari una scelta del genere aiuterà ad aprire nuove opportunità e canali di vendita.”
A parte il fatto Schelfi, che “la Cina, l’India e altri mercati” c’erano anche prima e si poteva esplorarli, per me che simili affermazioni equivalgono o sono la dimostrazione che una buona parte dell’attuale classe dirigenziale trentina, (politica, economica, religiosa) sta spingendo o conducendo il Trentino verso l’area planetaria delle comunità “in pericolo di via d’estinzione”.
Infatti, (tra l’altro) ho l’impressione che senza l’aiuto dei tanti contributi provinciali di cui gode una gran parte del settore produttivo trentino, questi verrebbe spazzato via, se messo a confronto (a armi pari) con la concorrenza fuori Trentino.
E guarda Schelfi che non parlo della eventuale concorrenza dell’Est europeo, della Cina, India ecc. No! Parlo dei nostri agguerriti vicini e cugini veneti, per fare solo un esempio!
Perché succede tutto questo? Perché accettiamo , sosteniamo e difendiamo ad oltranza questa situazione di cacca?
Molto probabilmente perché i furbi prevalgono sugli intelligenti; gli opportunisti sugli idealisti, i notai sui lider, i mediocri sulle persone di valore!
Perché una amorfa gestione burocratica mira solo ad ottenere il massimo del profitto, col minimo sforzo.
In un mondo di ciechi, il guercio è Re, dice il proverbio.Anche per questo che nel nostro ambiente di m……, le idee innovative non solo non si cercano e sviluppano, ma si combattono e respingono ad oltranza!
In quanto ad idee, viviamo in un mondo di castrati! Troppa classe dirigenziale è cosciente di essere “guercia” e fa di tutto perché non nascano “vedenti”, perché perderebbe il posto! Invece che alla “strage degli innocenti”, assistiamo alla strage dei vedenti, con potenziali idee nuove in testa.
L’andazzo è quello di dormire sugli allori. Perché spremersi le meningi e darsi tanto da fare, se a fine mese lo stipendio è comunque sempre lo stesso per i nostri “grandi” amministratori provinciali e loro derivati, comunali, cooperativi ecc., ecc.?
Risultato?
Una Cavit, ditta di media grandezza e di tutto rispetto che “punta” il 70% del suo fatturato annuo, su una sola “giocata”, la USA Gallo Winery.
Dipendesse da me, la sua direzione la licenzierei ancora oggi e con essa anche il suo difensore e “consulente” Dr. Carlo Della Sega, tuo direttore.
Non c’è bisogno di essere delle cime o dei “manager” ad alto livello per capire che un minimo di diversificazione dà maggiori garanzie che puntare tutto o quasi su un solo cliente.
Per me che tanti dirigenti trentini hanno letto e seguito i consigli contenuti nel libro “Bonjour paresse” o Buongiorno pigrizia della francese Corinne Maier.
Ma senti un pò Schelfi, mi viene un’idea! Perché non informi ai “grandi” della Camera di Commercio, della Trentino Sviluppo, dell’Associazione Industriali, della Trentino Export, della Trentino Sprint….e chi più ne ha più ne metta, che sarei disposto a impartirvi una ripassatina su certi punti basilari circa la competitività internazionale e no? Magari vengono anche il governatore Dellai, il sindaco Pacher, assessori e consiglieri vari….e non ti dimenticare l’arcivescovo Bressan col suo braccio destro mons. Ernesto Menghini, visto che per tale occasione è d’obbligo la santa benedizione finale.(Siamo o no in Trentino?)
Stammi bene e buona giornata,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
e,
Aspirante Capo Controllore dei Controllanti
Questa lettera è in Internet ai blogs,
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P.S.
Come alternativa al Partito democratico, la cui sigla Pd io traduco per “Polpettone danneggiato”, ho fondato il partito di centro “Pubblica Opinione”. Vedere al blog,
blogs.ya.com/pubblica-opinione
V.T.





