AYUTARE A INGRID BETANCOURT PER TUTTI I MEZZI....
Spaghetti per Ingrid Betancourt
Trento, Città del Concilio, mercoledì 12 dicembre del 2007
Lettera a Hugo Chàvez
Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela
Caracas (Venezuela)
Signor Presidente del Venezuela,
“non tutto il male viene per nuocere” dice un proverbio.
Personalmente penso che la Sua recente “sconfitta” nel referendum tenutosi nel Suo Paese, è stato un bene per il Venezuela e per Lei stesso.
In verità che finora Le è andata “vento in poppa” col Suo programma di governo, col risultato che chissà, abbia avanzato troppo e troppo velocemente.
Per questo che invece di una “sconfitta”, il risultato del referendum dovrebbe considerarlo come una preziosa pausa di riflessione, durante la quale bisognerebbe riordinare “le forze” in campo e stabilire una nuova strategia aggiornata.
Ed a questo proposito, molto bene lo fa notare il giornalista scrittore USA, William Blum nel suo Anti-Empire Report del 11 dicembre del 2007. Tra l’altro possiamo leggere, che molto probabilmente la CIA, d’accordo con l’opposizione, sia in Cile al tempo di Allende, che al presente con Lei, sa come manipolare a meraviglia la visione, giudizio e volontà delle donne (venezuelane in questo caso), dicendo a tutte loro in quanto madri, che se Lei ed il Suo programma vincono, perderanno le loro case, le loro famiglie ed i loro figli.
Detto questo, lo scopo principale di questa mia lettera è di considerare se sarebbe realizzabile il seguente progetto.
E’ risaputo che Lei ha cercato di aiutare per la liberazione di Ingrid Betancourt. Per le foto che hanno fatto il giro del Mondo in Internet, tutti abbiamo potuto costatare che la salute e chissà la vita stessa di Ingrid Betancourt è in grave pericolo.
Per guadagnare tempo e cercare di frenare quel continuo peggioramento, Le chiedo che cerchi di sapere per mezzo dell’alto commando delle FARC colombiane, se sarebbe possibile che io potessi visitare per alcuni giorni, o meglio per alcune settimane, a Ingrid Betancourt ed agli altri 45 ostaggi.
Visitarli per quale motivo? Ma per poter cucinare a tutti loro degli squisiti spaghetti ed altre cose saporite e nutrienti! Il tutto “annaffiato” col mio vino rosso preferito, che non è ne italiano ne francese, ma cileno!
Capisco in anticipo che la mia proposta si scontra a tanti problemi di ordine logistico. Basti pensare al solo fatto che i prigionieri, sembra che debbano essere spostati “ogni due tre giorni”.
Però, tutto sommato, chissà che il “leader storico” delle FARC, Manuel Marulanda (alias Tirofijo), col suo Stato Maggiore, possano trovare una soluzione.
D’altra parte, sarebbe una gran bella cosa se il presidente della Colombia Uribe, dichiarasse una tregua natalizia e di Anno Nuovo 2008, col fine che Ingrid Betancourt e i suoi compagni potessero degustare ed approfittare in pace dei miei spaghetti, riposando ed ingrassando un poco, per poter accumulare le necessarie energie fisiche-psichiche e resistere meglio alla tanto agognata ( e chissà) prossima conclusione liberatoria.
Ringrazia per l’attenzione data alla presente e saluta cordialmente,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
Questa lettera è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa (italiano)
blogs.ya.com/haiti-cuba-venezuela (spagnolo)
blogs.ya.com/spaghetti-x-ingridb (francese)
E-mail tonollivalerio@hotmail.com
Trento, Città del Concilio, mercoledì 12 dicembre del 2007
Lettera a Hugo Chàvez
Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela
Caracas (Venezuela)
Signor Presidente del Venezuela,
“non tutto il male viene per nuocere” dice un proverbio.
Personalmente penso che la Sua recente “sconfitta” nel referendum tenutosi nel Suo Paese, è stato un bene per il Venezuela e per Lei stesso.
In verità che finora Le è andata “vento in poppa” col Suo programma di governo, col risultato che chissà, abbia avanzato troppo e troppo velocemente.
Per questo che invece di una “sconfitta”, il risultato del referendum dovrebbe considerarlo come una preziosa pausa di riflessione, durante la quale bisognerebbe riordinare “le forze” in campo e stabilire una nuova strategia aggiornata.
Ed a questo proposito, molto bene lo fa notare il giornalista scrittore USA, William Blum nel suo Anti-Empire Report del 11 dicembre del 2007. Tra l’altro possiamo leggere, che molto probabilmente la CIA, d’accordo con l’opposizione, sia in Cile al tempo di Allende, che al presente con Lei, sa come manipolare a meraviglia la visione, giudizio e volontà delle donne (venezuelane in questo caso), dicendo a tutte loro in quanto madri, che se Lei ed il Suo programma vincono, perderanno le loro case, le loro famiglie ed i loro figli.
Detto questo, lo scopo principale di questa mia lettera è di considerare se sarebbe realizzabile il seguente progetto.
E’ risaputo che Lei ha cercato di aiutare per la liberazione di Ingrid Betancourt. Per le foto che hanno fatto il giro del Mondo in Internet, tutti abbiamo potuto costatare che la salute e chissà la vita stessa di Ingrid Betancourt è in grave pericolo.
Per guadagnare tempo e cercare di frenare quel continuo peggioramento, Le chiedo che cerchi di sapere per mezzo dell’alto commando delle FARC colombiane, se sarebbe possibile che io potessi visitare per alcuni giorni, o meglio per alcune settimane, a Ingrid Betancourt ed agli altri 45 ostaggi.
Visitarli per quale motivo? Ma per poter cucinare a tutti loro degli squisiti spaghetti ed altre cose saporite e nutrienti! Il tutto “annaffiato” col mio vino rosso preferito, che non è ne italiano ne francese, ma cileno!
Capisco in anticipo che la mia proposta si scontra a tanti problemi di ordine logistico. Basti pensare al solo fatto che i prigionieri, sembra che debbano essere spostati “ogni due tre giorni”.
Però, tutto sommato, chissà che il “leader storico” delle FARC, Manuel Marulanda (alias Tirofijo), col suo Stato Maggiore, possano trovare una soluzione.
D’altra parte, sarebbe una gran bella cosa se il presidente della Colombia Uribe, dichiarasse una tregua natalizia e di Anno Nuovo 2008, col fine che Ingrid Betancourt e i suoi compagni potessero degustare ed approfittare in pace dei miei spaghetti, riposando ed ingrassando un poco, per poter accumulare le necessarie energie fisiche-psichiche e resistere meglio alla tanto agognata ( e chissà) prossima conclusione liberatoria.
Ringrazia per l’attenzione data alla presente e saluta cordialmente,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
Questa lettera è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa (italiano)
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blogs.ya.com/spaghetti-x-ingridb (francese)
E-mail tonollivalerio@hotmail.com
SPRECHI E ANCORA SPRECHI DELLA REGIONE....
Buffet e giustizia
Trento, Città del Concilio, martedì 11 dicembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io. Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio alla Regione di sprecare (per l’ennesima volta) il denaro pubblico.
A sostegno di questo esposto faccio seguire due articoli apparsi su “l’Adige” di mercoledì 05 dicembre 2007.
Il primo articolo si trova a pagina 26 col titolo; ANCONA: LA GIUSTIZIA? VALE SOLO UN’ABBUFFATA.
Ironizza sui 300 mila euro con cui la Regione ha finanziato anno giudiziario, sito internet e mediatori.
A palazzo di giustizia manca la carta, molti magistrati si comperano la cancelleria, spesso si rimane senza soldi per la stenotipia, si risparmia sulla benzina per le auto di servizio, gli organici sono sempre in sofferenza. Insomma è austerity continua, così quando sull’”Adige” si dà notizia che la Regione ha stanziato 300 mila euro per finanziare buffet e pranzo di gala per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario (17 mila); la banca dati per le sentenze dei giudici di pace (altri 60 mila euro); e il centro di mediazione (222 mila) a più di un magistrato sorgono dubbi sulla reale utilità di quelle spese. “Evidentemente è questo che vale la giustizia – ironizza Carlo Ancona, segretario dell’Anm – 17 mila euro, il prezzo di un’abbuffata. Il resto viene dilapidato per finanziare attività che nulla giovano alla giustizia. All’inaugurazione dell’anno giudiziario non parteciperò a forme di consumazione di generi alimentari”. Il pensiero dei magistrati e dei cancellieri va a quello che si sarebbe potuto fare con quei 300 mila euro, al personale che si poteva pagare, alle ore di stenotipia che potevano essere finanziate. In compenso i magistrati (ma anche avvocati e tutti gli operatori della giustizia) potranno visualizzare su internet il testo, con tanto di massima, delle sentenze dei giudici di pace trentini della cui giurisprudenza si sentiva un gran bisogno.
Il secondo articolo, una lettera al direttore del signor Marcello Taddei, si trova a pagina 55 di “l’Adige”.
BASTA SPRECHI CON BUFFET.
Buffet da 17.000,00 euro per la festa della giustizia. Sono sconcertato nel leggere sull’Adige del 3 dicembre che la Regione ha stanziato 17.000 euro (pari a 33.000.000 di vecchie lire!) per la festa della giustizia e l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2008 che prevede intrattenimento musicale, buffet, e pranzo di gala per un numero indefinito di persone, che hanno tutti la capacità economica di pagarsi il pranzo.
La cerimonia che ogni anno viene celebrata per l’apertura dell’anno giudiziario non è una festa della giustizia: che cosa c’è da festeggiare? Forse il fallimento di una macchina burocratica per la cui lentezza lo Stato italiano ha subito e continua a subire innumerevoli condanne da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo? Dal 1952 al 2007 ho visto 55 aperture degli anni giudiziari con le relazioni del Procuratore Generale, del Presidente della Corte di Appello e dei vari intervenuti sull’attività svolta nell’anno trascorso e con la dichiarazione ufficiale dell’apertura dell’anno giudiziario. Punto e basta.
Lo sperpero di 17.000 euro non può essere accettato nella situazione disastrosa in cui verte il nostro “servizio giustizia”. Se alla Regione avanzano 17.000 euro, li destini a favore della struttura giudiziaria e, a mò di esempio:
1) provveda a munire il palazzo di giustizia di servizi igienici decenti, da anni inesistenti;
2) provveda a munire i corridoi del Tribunale e della Corte di Appello di appendiabiti e scrittoi dove gli avvocati possano rispettivamente riporre i soprabiti e appoggiarsi per redigere i verbali di udienza, senza doversi ridurre ad accatastare i cappotti sui davanzali delle finestre e a scrivere i verbali in piedi.
3) munisca i Giudici di un sistema di smaltimento delle udienze (per es. con chiamata numerica, come in Posta) che permetta agli avvocati di non ritrovarsi ammassati davanti alla sua scrivania come e peggio che al mercato, fra l’altro in spregio a qualsiasi protocollo di tutela della riservatezza delle parti private.
Modi di spendere denaro in maniera razionale ve ne sono tanti, ma non si sprechino migliaia di euro per banchetti, orchestra, buffet, solo per l’ambizione di soddisfare le apparenze.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa
blogs.ya.com/la-casta-trentina
blogs.ya.com/trentopolimanosporca
Trento, Città del Concilio, martedì 11 dicembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io. Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio alla Regione di sprecare (per l’ennesima volta) il denaro pubblico.
A sostegno di questo esposto faccio seguire due articoli apparsi su “l’Adige” di mercoledì 05 dicembre 2007.
Il primo articolo si trova a pagina 26 col titolo; ANCONA: LA GIUSTIZIA? VALE SOLO UN’ABBUFFATA.
Ironizza sui 300 mila euro con cui la Regione ha finanziato anno giudiziario, sito internet e mediatori.
A palazzo di giustizia manca la carta, molti magistrati si comperano la cancelleria, spesso si rimane senza soldi per la stenotipia, si risparmia sulla benzina per le auto di servizio, gli organici sono sempre in sofferenza. Insomma è austerity continua, così quando sull’”Adige” si dà notizia che la Regione ha stanziato 300 mila euro per finanziare buffet e pranzo di gala per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario (17 mila); la banca dati per le sentenze dei giudici di pace (altri 60 mila euro); e il centro di mediazione (222 mila) a più di un magistrato sorgono dubbi sulla reale utilità di quelle spese. “Evidentemente è questo che vale la giustizia – ironizza Carlo Ancona, segretario dell’Anm – 17 mila euro, il prezzo di un’abbuffata. Il resto viene dilapidato per finanziare attività che nulla giovano alla giustizia. All’inaugurazione dell’anno giudiziario non parteciperò a forme di consumazione di generi alimentari”. Il pensiero dei magistrati e dei cancellieri va a quello che si sarebbe potuto fare con quei 300 mila euro, al personale che si poteva pagare, alle ore di stenotipia che potevano essere finanziate. In compenso i magistrati (ma anche avvocati e tutti gli operatori della giustizia) potranno visualizzare su internet il testo, con tanto di massima, delle sentenze dei giudici di pace trentini della cui giurisprudenza si sentiva un gran bisogno.
Il secondo articolo, una lettera al direttore del signor Marcello Taddei, si trova a pagina 55 di “l’Adige”.
BASTA SPRECHI CON BUFFET.
Buffet da 17.000,00 euro per la festa della giustizia. Sono sconcertato nel leggere sull’Adige del 3 dicembre che la Regione ha stanziato 17.000 euro (pari a 33.000.000 di vecchie lire!) per la festa della giustizia e l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2008 che prevede intrattenimento musicale, buffet, e pranzo di gala per un numero indefinito di persone, che hanno tutti la capacità economica di pagarsi il pranzo.
La cerimonia che ogni anno viene celebrata per l’apertura dell’anno giudiziario non è una festa della giustizia: che cosa c’è da festeggiare? Forse il fallimento di una macchina burocratica per la cui lentezza lo Stato italiano ha subito e continua a subire innumerevoli condanne da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo? Dal 1952 al 2007 ho visto 55 aperture degli anni giudiziari con le relazioni del Procuratore Generale, del Presidente della Corte di Appello e dei vari intervenuti sull’attività svolta nell’anno trascorso e con la dichiarazione ufficiale dell’apertura dell’anno giudiziario. Punto e basta.
Lo sperpero di 17.000 euro non può essere accettato nella situazione disastrosa in cui verte il nostro “servizio giustizia”. Se alla Regione avanzano 17.000 euro, li destini a favore della struttura giudiziaria e, a mò di esempio:
1) provveda a munire il palazzo di giustizia di servizi igienici decenti, da anni inesistenti;
2) provveda a munire i corridoi del Tribunale e della Corte di Appello di appendiabiti e scrittoi dove gli avvocati possano rispettivamente riporre i soprabiti e appoggiarsi per redigere i verbali di udienza, senza doversi ridurre ad accatastare i cappotti sui davanzali delle finestre e a scrivere i verbali in piedi.
3) munisca i Giudici di un sistema di smaltimento delle udienze (per es. con chiamata numerica, come in Posta) che permetta agli avvocati di non ritrovarsi ammassati davanti alla sua scrivania come e peggio che al mercato, fra l’altro in spregio a qualsiasi protocollo di tutela della riservatezza delle parti private.
Modi di spendere denaro in maniera razionale ve ne sono tanti, ma non si sprechino migliaia di euro per banchetti, orchestra, buffet, solo per l’ambizione di soddisfare le apparenze.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa
blogs.ya.com/la-casta-trentina
blogs.ya.com/trentopolimanosporca
DENUNCIATO IL COMUNE DI TRENTO PER IL MURO DELLA VERGOGNA DI RAVINA....
Muro vergogna
Trento, Città del Concilio, lunedì 10 dicembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io, Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio al sindaco di Trento Alberto Pacher assieme all’amministrazione comunale per l’Impatto ambientale in atto nella frazione di Ravina.
Quale giustificazione alla presente denuncia, riporto a continuazione la lettera del signor Luigi Iandolo di Romagnano, pubblicata su “l’Adige” di Domenica 09 dicembre del 2007, pagina 55.
RAVINA, IL MURO DELLA VERGOGNA.
Gentile direttore,
da alcuni giorni l’orizzonte Est di Ravina è stato progressivamente oscurato, annullato, annientato da un orripilante muraglione in cemento. Fa parte di una costruzione molto più grande che prenderà posto della ex Società Trentina Lieviti.
Dalla foto allegata si può notare però che l’occupazione dello spazio della ex STL è molto più ampio e deturpante!
Vi chiedo di assumere la funzione principe del giornalismo, di “cane da guardia” del Potere e di porre alcune domande semplicissime:
a) in nome di chi e di cosa bisogna avallare questa arroganza cementizia, cioè chi è il beneficiario di questo scempio e chi ha dato il via libera;
b) il Comune in questi ultimi tempi, in materie di licenze edilizie in collina ne ha fatte di “cotte e di crude”, questo è l’ennesimo infortunio?
c) I cosiddetti Uffici tecnici che presiedono l’Impatto ambientale, sono già in vacanze natalizie anticipate?
d) Per lo sviluppo economico, bisogna proprio sacrificare tutto? Anche il buonsenso?
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa
blogs.ya.com/la-casta-trentina
blogs.ya.com/trentopolimanosporca
Trento, Città del Concilio, lunedì 10 dicembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io, Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio al sindaco di Trento Alberto Pacher assieme all’amministrazione comunale per l’Impatto ambientale in atto nella frazione di Ravina.
Quale giustificazione alla presente denuncia, riporto a continuazione la lettera del signor Luigi Iandolo di Romagnano, pubblicata su “l’Adige” di Domenica 09 dicembre del 2007, pagina 55.
RAVINA, IL MURO DELLA VERGOGNA.
Gentile direttore,
da alcuni giorni l’orizzonte Est di Ravina è stato progressivamente oscurato, annullato, annientato da un orripilante muraglione in cemento. Fa parte di una costruzione molto più grande che prenderà posto della ex Società Trentina Lieviti.
Dalla foto allegata si può notare però che l’occupazione dello spazio della ex STL è molto più ampio e deturpante!
Vi chiedo di assumere la funzione principe del giornalismo, di “cane da guardia” del Potere e di porre alcune domande semplicissime:
a) in nome di chi e di cosa bisogna avallare questa arroganza cementizia, cioè chi è il beneficiario di questo scempio e chi ha dato il via libera;
b) il Comune in questi ultimi tempi, in materie di licenze edilizie in collina ne ha fatte di “cotte e di crude”, questo è l’ennesimo infortunio?
c) I cosiddetti Uffici tecnici che presiedono l’Impatto ambientale, sono già in vacanze natalizie anticipate?
d) Per lo sviluppo economico, bisogna proprio sacrificare tutto? Anche il buonsenso?
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai blogs,
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