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ELEZIONI USA. NON CI SARÁ VERO "CAMBIO"...PAROLA DI WILLIAM BLUM...
William Blum it.

Mercoledì, 30 gennaio del 2008

ELEZIONI USA. IDEOLOGICAMENTE PARLANDO, PUÒ IL PARTITO DEMOCRATICO PROPORSI PER UN “CAMBIO”? ASSOLUTAMENTE NO!
PAROLA DI WILLIAM BLUM, QUE MERITEREBBE IL PREMIO PULITZER SOLTANTO PER AVER DIMOSTRATO CIO.

Gentili lettrici e lettori,
sì, proprio così, William Blum meriterebbe il Pulitzer Prize”, soltanto per il suo articolo del 13 gennaio 2008, pubblicato sul suo sito web “The Anti-Empire Report” (in inglese).
Vedere in Internet,
http://members.aol.com/bblum6/aer53.htm

Immaginatevi che qualcuno vi spiegasse esaurientemente (ed accademicamente) in meno di cinque pagine, in che modo negli USA, repubblicani e democratici sono in realtà (triste!) due “piatti o ricette” cucinati con gli stessi ingredienti.

È impensabile, scrive il signor Blum, pensare l’impensabile, ossia che ideologicamente parlando, il partito democratico possa essere considerato progressista e fatto per il “cambio”.
Da lì a dimostrare (tra gli altri) il poco “progressisti” che furono Clinton ed il suo vice (e Premio Nobel) Al Gore.

Sarebbe bene che qualcuno si incaricasse di tradurre nelle lingue dell’Unione Europea il suo sito web mensile “The Anti-Empire Report”.
Con tali traduzioni, centinaia di milioni di potenziali lettori paneuropei avrebbero una visione ben differente di quella fornitaci dai nostri media, di destra, sinistra e centro.
Sicuramente che tra loro ci sono molti ingenui come chi scrive, che finalmente avranno la prova concreta di quello che sempre sospettarono, ossia che “ideologicamente”, repubblicani e democratici sono la stessa cosa….e che per via dell’eventuale “cambio” democratico, non c’è nessuna garanzia.

Attentamente,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco ed Antipotere Arrogante

Questa lettera è in Internet al blog,
blogs.ya.com/informaalternativa


PS

SIMBOLICHE TORCHE CHE ILLUMINANO NELL’OSCURITA FASCISTA CHE CRESCE, SONO LE PERSONE COME WILLIAM BLUM, NAOMI KLEIN, NAOMI WOLF, CAROLYN BAKER, MIKE RUPPERT….ED ALTRI….

Giovedì, 31 gennaio del 2008

Questo PS ha lo scopo di fare seguire alla dimostrazione “accademica” di William Blum un esempio “metaforico” fornito da Mike Ruppert

Carolyn Baker, nelle sue rassegne cita il libro “Shock Economy” di Naomi Klein.
Con riguardo all’altra Naomi, ossia Naomi Wolf, sottolinea l’articolo, “L’America Fascista in 10 semplici passi” coi quali gli USA si stanno avviando sulla stessa strada nazi-fascista della Germania di Hitler degli anni trenta.
I dieci passi sono:
1) invocare una minaccia esterna ed interna; 2) instaurare prigioni segrete; 3) sviluppare una forza paramilitare; 4) sorvegliare i normali cittadini; 5) infiltrare le organizzazioni civili; 6) detenere e rilasciare arbitrariamente i cittadini; 7) prendere di mira individui chiave; 8) limitare la libertà di stampa; 9) etichettare il criticismo sotto “spionaggio” ed il dissenso sotto “tradimento”; 10) sovvertire il principio di legalità.

Tuttavia, Carolyn Baker, per quanto riguarda i grandi partiti politici (repubblicano e democratico), preferisce la definizione data da Mike Ruppert nel suo libro “America: dalla Libertà al Fascismo”, nel quale spiega che i due grandi partiti sono come due famiglie mafiose, i Genovese ed i Gambino. Esse giocano i ruoli di oppositori in una partita truccata, ma quando i soldi sono sul tavolo, si uniscono puntualmente per servire i loro interessi comuni. (Se l’occupazione dell’Iraq non è un valido esempio, non so quale poter citare.)

Quando votiamo alle lezioni presidenziali i candidati controllati dalle corporations, o “il male minore”, stiamo semplicemente scegliendo una delle due famiglie mafiose, e quando uno dei candidati non ha fatto parte di una di queste i nostri voti nelle ultime due elezioni presidenziali sono stati cambiati, come ha così argutamente dimostrato Bev Harris. Nel pieno della attuale e, potrei aggiungere, in rapidamente ascesa deriva fascista, quali prove abbiamo a disposizione per ritenere che, se ci sarà un’elezione nel 2008, sarà diversa? Ditemi ancora, qual è la definizione di follia?”

Attentamente,

Dr. Valerio Tonolli

Questa lettera è in Internet al blog,

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