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Lettere al presidente Goerge W. Bush
Lettere, lettere natalizie, denuncie al presidente George W. Bush
Sindicación
 
IL QUINTETTO DI APICELLA COL PAPA BENEDETTO XVI, BUSH, NAPOLITANO E BERLUSCONI....
Mamma

Trento, Città del Concilio, 13 giugno del 2008

Mi sono sognato che osservavo in disparte ed inosservato la seguente scena.

Mi trovavo a Roma nel Vaticano. Per via del grande giubilo dovuto alla visita del presidente Bush, Sua Santità papa Benedetto XVI aveva voluto organizzare qualche cosa di veramente speciale nella pace ed intimità dei Giardini Vaticani e lontano dagli sguardi indiscreti.

In gran segreto, aveva invitato e riuniti al presidente Giorgio Napolitano, a George W. Bush, e a Silvio Berlusconi assieme al suo fedele menestrello Apicella.

Scopo della riunione informale? Per celebrare tale augusto evento, cantare tutti assieme una delle più belle canzoni italiane. Quale? Mamma, (son tanto felice, perché ritorno da te).

Riunito il quintetto, intona la chitarra il bravo Apicella e tutte e cinque le grandi personalità iniziano a cantare con grande entusiasmo.

MAMMA SON TANTO FELICE, PERCHÉ RITORNO DA TE!!!.....

Interrompe tutto il fedele Apicella, allegando che c’è qualcosa di stonato. Chiede venia e si allontana un momento con la registrazione per analizzarne il contenuto.

Ascolta e riascolta bene e, da bravo professionista che è, trova subito la ragione della stonatura. Diplomaticamente, fa finta di nulla il bravo Apicella, e ritorna dagli eccelsi convitati, allo scopo di ripetere la canzone. Tuttavia, aggiunge al quintetto con chitarra, anche un sottofondo di accompagnamento, con batteria, basso, ecc.

Con l’aggiunta dell’accompagnamento, riesce a mascherare quasi del tutto la stonatura e può concludere la canzone cantata da tan illustre quintetto.

E la causa della stonatura? Semplice! Ben tre dei grandi personaggi (metaforicamente) “imbrogliavano le carte” o se preferite “tradivano” il testo originale. In che modo? Elementare!

Mentre soltanto il professionista Apicella col presidente Napolitano, rispettavano le regole, ossia il testo originale, ben tre degli illustri personaggi, “baravano” (sempre metaforicamente) al gioco.

In che modo? Nel seguente;

1) Papa Benedetto XVI cantava; “mamma son tanto felice perché il Gran Silvio è con me”….
2) A sua volta, George W. Bush cantava; “mamma son tanto felice perché son tutti con me”….
3) E per finire, Silvio Berlusconi cantava; “mamma son tanto felice, perché anche il Papa è con me….”

Mentre mi allontanavo in punta di piedi, mi svegliai e finì il sogno, che mi affretto a raccontarvi.

Attentamente,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, e Antipotere Arrogante

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LE NOTE STONATE NEL FORUM DI DAVOS....
Davos it.

Trento, Città del Concilio, venerdì 25 gennaio del 2008

Ai 27 capi di Stato o di Governo, ai 113 ministri, agli oltre mille amministratori e presidenti di società, ed alle altre molte personalità del mondo accademico, culturale, religioso, provenienti da 88 (o 89?) Paesi e riunitisi al Forum economico mondiale di Davos, Svizzera.

Signore e Signori,
quale uomo della strada come altri miliardi di “terricoli” senza voce in capitolo, ci tengo a farVi notare che nello spirito che regna e prevale sul Vostro incontro a Davos, ci sono due note stonate introduttive.

La prima, il fatto che Tony Blair ed Henry Kissinger siano i co-presiedenti del Forum di Davos.

La seconda nota (veramente stonata) è che sia stata la Segretario di Stato USA, Condoleezza Rice a dare il via, col suo discorso introduttivo, ai “lavori” del Forum.

Come tutti sappiamo, Tony Blair e Condoleezza Rice sono due strenui sostenitori e difensori del guerrafondaio presidente USA, George W. Bush, che con soltanto la guerra di aggressione all’Iraq e le sue atroci conseguenze, si può pacificamente e tranquillamente considerare un criminale di guerra a pieno diritto.

Morale della favola. “Mentre a Roma (Davos) si discute, Sagunto (la Terra) brucia…..

Attentamente,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante

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PARENTESI MENTRE FINISCO LA MIA SESTA LETTERA NATALIZIA AL PRESIDENTE BUSH....
Parentesi alla 6ª lettera natalizia....

Venerdì, 07 dicembre del 2007

Come parentesi , mentre finisco la mia sesta lettera natalizia al presidente G. W. Bush, leggete la mia prima lettera natalizia diretta a lui nel 2002.

Non c’è il minor dubbio che dal giovedì 12 dicembre del 2002, “molta acqua è passata sotto i ponti….”, e che anche la mia posizione verso il presidente Bush ed i suoi degni compari è virata di 180° gradi.

Tra l’altro, nel dicembre del 2002 non era ancora iniziata la codarde, barbara, cinica, crudele, bugiarda, spietata, spaventosa, ecc., ecc., guerra di aggressione contro il martoriato Iraq,…. con le sue centinaia di migliaia di morti, i suoi milioni di feriti fisici e psichici, i suoi due milioni e mezzo di rifugiati all’estero, più i due tre milioni di rifugiati (sfollati) interni, con la sua guerra civile, col Paese distrutto apposta, per poterlo poi “ricostruire” secondo la “dottrina” del criminale di guerra il vice-presidente USA Cheney, ex presidente della Halliburton, e senza nessuna via d’uscita in vista o futuro, per quel povero e dilaniato Paese.

Per me, Dio della Bibbia, che se Tu esisti non puoi essere "infinitamente giusto" nel permettere tutto ciò; o se lo sei, allora sei anche cieco, muto e sordo….cosa che mi incoraggia anticipatamente a rinunciare al tuo paradiso, per essere molto probabilmente invaso da gente spregevole, che vi si è introdotta approfittando della Tua cecità ed altre limitazioni.

Dr. Valerio Tonolli


 
PRIMA LETTERA NATALIZIA AL PRESIDENTE BUSH. dICEMBRE 2002....

Il Villaggio Globale la Terra, giovedì 12 dicembre del 2002

Lettera natalizia al presidente George W. Bush
La Casa Bianca
Washington D. C.
U. S. A.

Signor presidente Bush,
A Lei, il primo tra i pari, Le chiediamo, noi le centinaia di milioni di vittime della corruzione nel mondo, che dopo di dichiararli la guerra con la Sua Legge Patriottica (Patriotic Act), faccia maggiore pressione su di essa, dedicando l’anno 2003, quale anno anti-corruzione.

Non dimentichiamo che, senza pretendere sottovalutare la minaccia del terrorismo, tuttavia la corruzione causa enormemente più vittime di quello e senza contare che in molte occasioni il terrorismo nasce dalla stessa corruzione.
Il terrorismo per attuare nell’ombra, è molto difficile da combattere, al contrario della corruzione che spesso si muove arrogante ed indisturbata alla luce del Sole e della indifferenza generale.

Si allei a Simòn Bolìvar il quale disse che, “la corruzione dei Popoli nasce dall’indulgenza dei tribunali e dalla impunità dei delitti. Guardate che senza la forza non c’è virtù e senza virtù perisce la Repubblica”.

Allora, signor Presidente, facendo uso della Sua autorità, si arruoli anche Lei al fianco dei grandi uomini, perché la lotta alla corruzione si trasformi nella migliore alleata nella guerra al terrorismo.

Se Lei leadera (dirige) avrà con tutti noi un enorme numero di alleati ai Suoi ordini, in tutto il mondo, per il fatto che il nostro inno di battaglia si identifica al augurio natalizio di, “pace in Terra agli uomini di buona volontà”.

Saluta attentamente,

Dr. Valerio Tonolli
 
SESTA LETTERA NATALIZIA A GEORGE W. BUSH O IMPEACHEMENT....
IMPEACHEMENT….

Trento, Città del Concilio, sabato 07 luglio del 2007, (7/07/2007).

SESTA LETTERA NATALIZIA AL PRESIDENTE GEORGE W. BUSH.

Signor Presidente,
oggi, la data 7/7/2007, rappresenta per molti terricoli una data particolare. Di buon augurio per la maggioranza, e di mal augurio per la minoranza.
Lascio perciò che ognuno interpreti questa lettera come meglio creda.
Lei mi dirà che siamo ancora un poco lontani da Natale. E’ vero. Però, in verità che io volevo dare inizio a questa mia sesta lettera natalizia, ancora nel gennaio scorso, con un anticipo di ben 12 mesi. Perché? Per aver, Lei presidente Bush, fatto impiccare all’ex presidente-dittatore iracheno Saddan Hussein.
Quella Sua decisione, signor Presidente, mi fece pensare che a Lei, Dio aveva tolto il suo sguardo e l’aveva abbandonato a se stesso, chissà solo per il momento, o magari per l’Eternità.

L’atteggiamento perplesso ma calmo e dignitoso dell’ex governante Saddan Hussein, durante gli ultimi attimi della sua esistenza, lo hanno riabilitato da tante sue colpe, (riabilitato, non scagionato). Da dittatore spietato che è stato Hussein, Lei, presidente Bush, lo ha convertito in martire, fornendo di riflesso un enorme aiuto ai nemici degli USA.

Saddan Hussein è morto col Corano in una mano, ed invece di inveire e stramaledire Lei e i suoi nemici, le ultime parole pronunciate la lui sono state; “lunga vita all’Irak ed agli iracheni. Allah è più grande dell’occupante.”

D’accordo, Saddan Hussein ha commesso parecchie atrocità, ma anche col pieno appoggio, sostegno e consenso degli USA, specialmente durante la lunga guerra, (otto anni), contro l’Iran, quando il suo ex bullo Rumsfeld andava personalmente a stringerli la mano e a fornirli tutte le armi che avesse bisogno con forse anche la tecnologia per produrre i gas che sterminarono a centinaia di kurdi iracheni.
Però Saddan e stato anche il grande edificatore di un Irak moderno laico, portandolo al primo posto in seno al mondo arabo in via di sviluppo.
Tra l’altro, Saddan ha anche perseguitato e cercato di far sterminare implacabilmente a ogni resistenza interna, tra i quali gli insorti, ( o terroristi, come Lei preferisce chiamare), che ora si sono rivolti contro di Lei, attaccando ed uccidendo le Sue truppe, signor Presidente.

Saddan Hussein è stato impiccato quale colpevole di crimini contro l’Umanità, ossia per avere ordinato l’ esecuzione di 148 iracheni sciiti del villaggio di Duyail, nel 1982, accusati di avere attentato alla sua vita.

Con l’aiuto della parabola o la metafora, tenga presente presidente Bush, che se i suoi nemici arabi potessero giudicare Lei, ed utilizzando il Suo stesso “metro”, lo farebbero impiccare ben venti volte solo per i più di tremila morti nel “preparare il terreno”, ossia far bombardare Bagdad all’inizio della Sua barbara aggressione, (tremila diviso per 148).
Altre venti e più volte lo farebbero forse impiccare anche i genitori e parenti dei più di 3.500 soldati USA, inutili vittime sacrificali di turno, della Sua arrogante e fallimentare politica irachena.
Poi, siccome c’è una grande discordanza circa il numero delle vittime civili irachene, (chi dice 150.000, chi 400.000, e chi perfino un milione, , solo per quei 150.000, lo farebbero impiccare ben mille volte, questo sempre simbolicamente, per fortuna!

MISTERO U.S.A.

Per me rimane un mistero il perché, non il Congresso, (come lo stabilisce la Legge), ma lo stesso popolo USA, (che sgobba, fatica e muore), non dichiara il Suo “Impeachement”, creando così un precedente.
Perché il New York Times con altri giornali nazionali USA non fa una inchiesta, chiedendo al grande pubblico USA se va dichiarato o no l’”Impeachement” al presidente Bush?
Tenga conto che l’ex presidente Richard Nixon, per il caso Watergate, si dimise il venerdì 09 agosto del 1974, proprio per evitare l’imminente “Impeachement” da parte del Congresso USA.
Bill Clinton rischiò la stessa fine a causa del “Sexgate” con Monica Lewinsky.
Di che cosa erano colpevoli? Praticamente di niente, se paragonati a Lei, signor Presidente!

Nixon era accusato di a) Ostruzione alla Giustizia e, b) Abuso di Potere. Ca….volate!!! Ma fu distrutto e si dimise, anche se non uccise nessuno, non rubò ecc., ecc.

In quanto a Bill Clinton poi,…cose da pazzi!!! Per un banalissimo affare di femmine, (con Monica Lewinsky), o meglio, per colpa del primo sport nazionale USA, il “gossiping”, l’intera diplomazia mondiale fu messa in crisi e si bloccò per diversi mesi e per poco non dovette dimettersi!

Lei al contrario, signor Presidente, tra le tante accuse, ha infranto la pace mondiale, mentito spudoratamente circa le armi di distruzione massiva, ha causato, (e continua a causare), centinaia di migliaia di morti nella popolazione civile irachena, (più i milioni di menomati fisici e psichici iracheni per il resto della loro esistenza), costretto più di due milioni di iracheni all’esilio, distrutto economicamente e socialmente un intero paese, provocato la guerra civile in Irak, (al tempo di Saddan Hussein, sciiti e sanniti si sposavano tra di loro, pratica che Lei ha distrutto), e mandato a morire invano quasi 4.000 dei suoi soldati, più le migliaia di mutilati ed invalidi, che sono praticamente abbandonati al loro destino, (come col Vietnam), una volta rientrati in patria, mentre Lei, neanche fossero spiccioli, chiede altri miliardi di dollari al Congresso a uso e beneficio del complesso industriale militare USA, ecc., ecc., ecc.,……
Paragonato al povero Richard Nixon, di “Impeachment” Lei ne merita a migliaia, sempre se usiamo quello stesso metro….e nessuno dice niente o fa qualcosa! Fino a quando?

Mai nella storia più che bicentenaria degli USA tanta gente, in tutto il pianeta, vi ha odiato tanto come oggi. Tutto merito Suo, presidente Bush. Tra questi, praticamente tutto il mondo arabo. Il solo governo che La sostiene al 100% è quello israeliano, o meglio il bando sionista dello stesso, visto che la maggioranza del popolo d’Israele sarebbe per la pace.

Eppure, a traverso i secoli e millenni, la tolleranza e convivenza pacifica praticata nel seno delle civiltà arabe verso gli ebrei, è stata di gran lunga ben più grande della tolleranza “spraticata” da noi Stati occidentali cristiano-cattolici, inventori di “ghetti”, “pogroms”, “uccisori di Cristo o deicidi”, Santa Inquisizione, ecc., che con la scusa o alibi della liberazione dei “Luoghi Sacri”, siamo andati ad aggredire ed invadere quei paesi pacifici, da veri briganti assassini, saccheggiatori, violentatori, con la Santa Croce dipinta sul petto, e tutto in nome di Cristo o meglio della Santa Cattolica Romana Chiesa.
Ossia, come lo sta facendo Lei al presente, signor presidente Bush, quale Principe Crociato odierno per eccellenza che, visto i risultati, si trasforma in un vero Principe delle Tenebre, della Morte, del Male!
Fino a quando? Ma in che ca….volo di mondo dobbiamo vivere?

PERCHE TUTTO QUESTO?

Questo, (in parte), perché grandi magnati dei media tipo Rupert Murdogh e Silvio Berlusconi, La sostengono ad oltranza e fanaticamente. Ma tra i suoi sostenitori ce ne sono tanti molto più piccoli. Pensi un po’ che da noi in Italia, il saputello giornalista Giuliano Ferrara, alias “L’arcitaliano”, è Direttore dello squallido giornalucolo di destra “Il Foglio”. Detto giornale può sopravvivere stentatamente solo in Italia, per il semplice fatto che lo Stato Italiano, (i contribuenti), ne paga le spese di stampa, ecc., con alcuni milioni di dollari di sovvenzioni all’anno!
Ebbene, presidente Bush, pensi che Giuliano Ferrara, in quanto a situazione irachena in generale, è ancora più convinto di Lei, al punto che in un articolo di alcune settimane fa pubblicato su “Panorama”, scriveva tante fesserie che io non potei trattenermi dal rinominarlo, (solo per mio uso personale), “L’arcimbecille o L’arcicretino”, (italiano) invece che “L’arcitaliano”.

SCOMPARSA DELLA LEADERSHIP.

Sempre a Suo vantaggio, signor Presidente, c’è poi una quasi assenza totale di vera leadership, nell’attuale panorama mondiale.
Non secoli fa, ma solo sessanta anni fa, (e anche molto meno), avevamo dei veri uomini politici di dimensioni mondiali.
Anche loro, essendo persone, avevano i loro difetti, e anche grandi!
Tuttavia, se vogliamo fare un confronto tra i contendenti di ieri e quelli di oggi, in questa metaforica arena globale, otterremmo i seguenti risultati.

Franklin Delano Roosvelt, versus George W. Bush,
Winston Churchill, versus Tony Blair (Suo ex cagnolino....)
Konrad Adenauer, versus Angela Merkel
Charles de Gaulle, versus Nicolas Sarkozy
Alcide de Gasperi, versus Silvio Berlusconi
Lech Walesa, versus Lech Kaczinsky, (e fratellino) specie di Fantozzi, Graucho Marx, Olio e Stalio…
Papa Giovanni XXIII, versus Joseph Ratzinger, (meno di Zero sa paragonato a Papa Roncalli!!!)

Ecc., ecc. Come vede, proprio non ci siamo!
I protagonisti di ieri erano dei veri grandi attori che si muovevano su un “palcoscenico” degno di William Shakespeare o, ricorrendo a termini geografici, dei Monti Everest a fianco delle attuali collinette appena distinguibili sulla piatta pianura nebbiosa.

Tanti “leaders” odierni fanno pietà, e si ha la sensazione di assistere impotenti davanti ad un palcoscenico tipo operetta, vera parodia del passato o, nel caso iracheno creato da Lei, “al Grand Guignol” della migliore tradizione francese o all’Opera di Tre Soldi, del grande Bertold Brecht.

Regna lo squallore e la mediocrità. Tutto affari e consumismo esacerbato. Orbene, per essere un minimo coerenti con tutto ciò, è indispensabile creare una nuova religione, col “suo Vero Dio”. Mi propongo quale fondatore di tale religione. La chiamerò, “Valtongold” ed il suo simbolo sarà una bella moneta d’oro luccicante, che verrà esposta in tanti piccoli capitelli sparsi a dovizia un po’ ovunque. Io stesso, il fondatore di tale religione, non la praticherò, perché non ci credo ma, essendo richiesta dalle circostanze e dal sentire comune, mi sento obbligato a fondarla comunque, solo per coerenza, come già spiegato.

Su tutto questo fracasso e confusione, domina e regna incontrastata l’indifferenza.
Le stragi giornaliere del martoriato Iraq, non fanno più notizia. Fino a quando, presidente Bush?

Ma perché, tanto per tentare di fare uscire dal letargo e l’indifferenza le nostre menti, ogni Stato del mondo non produce dei video-giochi che simulino su se stesso, in proporzione alla grandezza ed alla popolazione di se stesso, le distruzioni causate dall’aggressione USA in Iraq?

Lei, signor Al Gore, quale veterano del Vietnam, perché non fa qualche cosa anche in questo senso, per salvaguardare il nostro caro villaggio globale Terra?
Tenga in conto che il copione odierno Iraq, è grosso modo quello del copione degli anni sessanta Vietnam, che Lei ha osservato e vissuto.
Lei che è un campione e leader nella difesa dell’ecologia, faccia anche presente nelle Sue campagne ecologiche, il danno ecologico causato al Vietnam da quella terribile guerra. Lei sa che su quel Paese inerme e che non rappresentava nessun pericolo per gli USA, (come lo è oggi l’Iraq), vennero lanciate ben 7,5 milioni di tonnellate di bombe, tre volte e mezzo di tutte le bombe lanciate durante la Seconda Guerra Mondiale, ossia, 480 kg. di bombe per ogni vietnamita.
Vennero distrutte anche la metà delle foreste pluviali, (tropicali), vietnamite, utilizzando, oltre al Napalm anche centomila tonnellate di defoliante arancia Tardom, (diossina), che causa ancora, a distanza di 35 anni dalla fine della guerra, migliaia di deformazioni nei neonati vietnamiti di oggi.

Lei, signor Gore, che possiede una grande personalità e carisma, perché non incoraggia la produzione di tali video-giochi adattati agli USA?
Spero vivamente che siano eventuali candidati come Lei a vincere le prossime elezioni presidenziali USA, o persone come Michael Bloomberg, sindaco di New York. Con gente come voi, chissà che si potrebbe produrre un’inversione di rotta e sperare di ritornare ai leaders di una volta, dotati di grande personalità e carisma.
Un’altra vera tragedia, simile all’attuale con Bush, sarebbe se vincesse gente come Hillary Clinton, una furba opportunista che appoggiò la guerra in Iraq quando pensò potesse andar bene, ma si “ritira” quando va male. E’ facile liderare così! Ma i veri leaders dominano le situazioni e non solo si adattano a loro. Perciò, meglio che continui a fare l’avvocato, scaltra come è.

Ma perché tutti gli Stati accreditati a Washington non richiamano i propri Ambasciatori, come segno di protesta contro la satanica distruzione dell’Iraq?

INDIVIDUALISMO ESACERBATO O “IO” E “NOI”.

Lei, presidente Bush, quale capo esecutivo del Governo USA, è cosciente e orgoglioso di appartenere ad un Paese che venera l’individualismo. Da voi, da sempre, l’Io domina sul Noi. E, dettaglio di non poco conto, sempre all’interno degli USA il suo stato, il Texas, è ancora più individualista e “grande” degli altri stati federali. Pensi che a questo proposito, più di quarant’anni fa, quando vivevo nel Cile, lessi una barzelletta sulla Selezione del Reader’s Digest. Raccontava di un texano che arrivò spaventato dal suo amico psicologo, in cerca di aiuto professionale. Questi lo fece sedere, gli disse di calmarsi e gli chiese quale era il problema. L’ansioso paziente gli rispose di essere molto preoccupato perché incominciava ad avere dubbi ed a sentirsi uguale ai cittadini USA degli altri stati federali.

Tra l’altro, Lei signor Presidente, interpreta male certi testi guida, come la Bibbia. La Bibbia è senz’altro un gran libro, ma in nessun modo, il più grande. Fu scritto da ignorantissimi pastori, allevatori di capre, pecore, cammelli, asini, ecc. Ignoranti, ma geniali!

Senza voler pretendere di analizzare o criticare la Bibbia, tenga tuttavia presente che pone le basi di certi errori e sviste storiche.
Rappresenta il sommo dell’individualismo, coi patriarchi, profeti ecc.
E’ profondamente xenofoba, visto che nel Diluvio si salvarono solo poche persone ebree, idem nelle città di Sodoma e Gomorra. Il copione è sempre lo stesso. Vivo o sopravvivo IO, (giusto), e morite tutti VOI, (ingiusti). Esaltazione dell’individualismo.

Quando gli ebrei arrivarono alla Terra Promessa, la trovarono gia occupata da altri, e, allora come al presente la vogliono tutta per loro, invece di convivere pacificamente con gli anteriori e legittimi inquilini.

Ho voluto dire qualcosa circa l’individualismo perché, forse, è lì che si cela parte del mistero per spiegare la sua enigmatica personalità. In Iraq Lei si comporta molto similmente a Hitler, ma invece che con la voce roca e alterata dall’ira, si presenta con la Bibbia in mano ed un gran bel sorriso da bravo ragazzo.
Lei, sommo individualista, capo di un Paese di individualisti, è come il bambino viziato che lo vuole tutto per sé e non da retta a nessuno.
Molto probabilmente, Sua mamma Barbara ha avuto un ruolo nefasto nella Sua educazione di bambino viziato, figlio di papà. Sono arrivato a tale conclusione, (gia raccontata in altra sede), dopo aver sentito il giudizio di Sua mamma a proposito del disastro del Katrina a New Orleans.
Sua madre, presenziando quella immane tragedia, ebbe a dire che, tutto sommato, le migliaia di vittime, rifugiatesi nella struttura sportiva Dome, stavano meglio lì, che nelle loro umili casette, prima dell’uragano. E questo malgrado il Dome fosse impraticabile da una vera montagna di escrementi umani, e che la gente attraversasse le pozzanghere di orina, calzando borse di plastica sopra le scarpe, per proteggersi.

Vede, presidente Bush, a che considerazioni può portare l’eccesso di individualismo inculcato ad un bambino viziato?
Lei dovrebbe mettersi bene in testa che il mondo è stato creato in modo tale, perché tutti ci possiamo salvare, e non, come dice la Bibbia, (o Papa Ratzinger), solo pochi eletti. O ci salviamo tutti o non si salva nessuno. Quella è la Legge naturale!

Detto questo, non spetta a me suggerirLe quello che dovrebbe fare. Quello lo deve decidere solo Lei.
Tuttavia, quello che io La invito a fare, è di meditare un po’ su certe cose. Smetta di fare il bambino viziato e si decida di crescere.
Incominci ad avere dei dubbi come quel Suo compaesano che andò dall’amico psicologo. E, osservando il mappamondo, cerchi di incominciare a pensare non come IO, USA, ma come NOI, comunità internazionale.

La saluto attentamente,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.

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CONTINUA….