QUINTA LETTERA NATALIZIA AL PRESIDENTE GEORGE W. BUSH
Trento, Città del Concilio, sabato 23 dicembre del 2006
Quinta lettera natalizia diretta al presidente George W. Bush.
Signor Presidente,
dopodomani sarà di nuovo Natale col suo canto di speranza, “pace in Terra agli uomini di buona volontà”.
Il contrario suonerebbe simile a ; “guerra, dolore, distruzione e morte a causa degli uomini di cattiva volontà”.
Osservando il Suo operare, non vi è ombra di dubbio, che Lei fa parte di questo secondo gruppo, il gruppo guerrafondaio. Perché?
L’anno scorso, il titolo della mia quarta lettera natalizia diretta a Lei, da San Salvador, (El Salvador), era, “San Paolo ed il presidente George W. Bush.”
In quella lettera mi sforzavo di dimostrarLe che stava a Lei cercare di comporre “l’eventuale puzzle divino” che sostituisse alla “folgorazione divina” di Paolo di Tarso di quasi duemila anni fa. Per incoraggiarLa a comporre quel puzzle, ossia la Sua eventuale “folgorazione”, Lei disponeva di parecchi elementi e situazioni evidenti e sotto gli occhi di tutti.
Il risultato della Sua “folgorazione”, se accettata, sarebbe un cambio di rotta di 180 gradi nella Sua erratica, tortuosa e fallimentare “navigazione” nel grande oceano della Storia contemporanea.
Purtroppo Lei non è un buon “Capitano”, che antepone un calmo e pacato giudizio circa la rotta da seguire in un oceano così procelloso. No! Lei è ossessionato, (per convinzione o convenienza), dal terrorismo. Perciò non è la mente lucida, intelligente e tranquilla a decidere, ma i suoi sentimenti. Così facendo, presidente Bush, si comporta come il capitano Ahab con Moby Dick. Accecato dai sentimenti e passioni, Lei dimentica tutto il resto e persegue forsennatamente alla balena Moby Dick , ossia al terrorismo, trascinandosi dietro una scia di morti e feriti che ormai si contano a centinaia di migliaia di civili iracheni ed, assieme a loro, il Suo equipaggio di Capitano Capo, di tremila (per il momento) soldati USA, morti invano o, se preferisce, in nome del petrolio iracheno, ossia dei soldi, ossia del Vitello d’Oro che, nel fondo del Suo cuore, sembra che quello sia il vero Suo Dio, almeno osservando i fatti.
Tuttavia, come ho affermato l’anno scorso, Lei è un uomo enigmatico che merita di essere richiamato fino all’ultimo, a rivedere le proprie convinzioni e posizioni, cosa che neanche mi sognerei di fare col nostro scaltro, bugiardo e furbissimo ex Capo del Governo italiano, Silvio Berlusconi, Suo grande amico, e del quale, reitero, non si dovrebbe fidare troppo.
Alcuni segni (parti) evidenti, per eventualmente comporre il “puzzle divino”, che lo conduca alla Sua “folgorazione”.
Nella Seconda Guerra Mondiale, la denominata Battaglia di Stalingrado, (oggi Volgogrado), fu un terribile e titanico confronto tra l’esercito tedesco di Hitler e l’esercito sovietico.
Durò circa sette mesi, (giugno 1942- febbraio 1943). Ci furono più di due milioni di morti, tra militari di ambedue le parti ed i civili russi. Con ragione è considerata la “battaglia” più sanguinosa della storia dell’umanità.
Quella “battaglia”, rappresentò “la svolta” nella Seconda Guerra Mondiale. Dimostrò che gli eserciti tedeschi, fino ad allora invincibili, non lo erano più.
Sarebbe stato saggio per Hitler cercare un qualche compromesso e fare marcia indietro. Invece, no! Avanti ad oltranza! La guerra continuò per altri due e più anni e fu in quel periodo che morirono la maggior parte dei cinquanta milioni di morti che essa produsse, tra i quali le vittime ebree dell’Olocausto.
Più vicina e familiare, abbiamo la Guerra del Vietnam. Quella guerra, durata quindici anni, (1960-1975), ebbe anche essa la sua “svolta” che si concretizzò con “l’Offensiva del Tet”, nella quale il generale nord vietnamita Giap, tirò fuori dalla giungla la guerra di guerriglia, per portarla nelle grandi città del Sud Vietnam, (Saigon, la capitale, compresa), al punto che per pochi istanti almeno, la bandiera Vietcong sventolò addirittura sul tetto dell’Ambasciata USA di Saigon.
In questo modo le bugie (simili alle Sue, signor Presidente) dell’Amministrazione Johnson rimasero allo scoperto. Non era vero che il nemico era sul punto di essere sconfitto, ed i militari USA dovettero mettersi sulla difensiva.
Lo stesso presidente Johnson dovette ammettere che non c’era soluzione militare per tale conflitto….ma siccome bisognava salvare la faccia e l’onore degli USA, la guerra si prolungò per altri sette terribili anni.
La stragrande maggioranza dei morti della Guerra del Vietnam, (più di sei milioni di vittime), si ebbero infatti nel periodo “necessario” per salvare l’”ONORE” USA.
La Guerra del Vietnam sarebbe più esatto chiamarla del Vietnam e d’Indochina, visto che vi furono coinvolti, anche il Laos, la Cambogia ed un gran numero di gruppi etnici isolati che vivono nelle zone montagnose della regione.
L’intervento USA in Cambogia, (1969-70), ebbe come scusa il cercare di interrompere il Sentiero di Ho Chi Minh, sorta di cordone ombelicale,percorso da migliaia di vietnamiti del Nord, che sulle loro biciclette trasportavano i rifornimenti per la guerriglia Viet Cong, protetti dalla giungla, poi devastata da migliaia di tonnellate di defogliante arancia Tardon, fatte cadere dall’aviazione USA, e che, ancora oggi, (dopo 32 anni dalla fine della guerra) deforma ed uccide, sia uomini che animali.
Nel 2004, presidente Bush, con la totale distruzione della città di Falluia, e distruzione parziale di altre città irachene, a certi militari USA parve di rivivere l’”Offensiva del Tet”, di 36 anni prima. La loro conclusione fu che per molta che sia la potenza di fuoco (e bombardamenti) USA, non può risolvere i problemi politici derivati da una occupazione.
Chi non sa imparare dagli errori della Storia, signor Presidente, è condannato a ripeterli, che è quello che sta facendo Lei in continuazione.
Altri “segni” più che evidenti per comporre il puzzle della Sua (eventuale) “folgorazione”.
Osserviamo al “teatro domestico” USA.
L’anno scorso, col disastro causato dall’uragano Katrina a New Orleans, la platea planetaria globale assistette incredula alla totale incapacità della Sua Amministrazione nel fronteggiare simili emergenze.
Tutto, proprio tutto, andò per il verso sbagliato. Ma siccome, come dice il vecchio adagio, “ il lupo perde il pelo ma non il vizio”, a uno gli venne anche da chiedersi quali saranno stati i principi inculcati a Lei da Sua mamma Barbara Bush, quando era bambino. Perché? Perché malgrado quel caos e disorganizzazione totali, Sua madre, testimone oculare di quell’immane disastro, ebbe a dire che, visto che le ventimila vittime alloggiate nello stadio “Superdome”, vivevano in casette e appartamenti
umili, quel posto, (il Superdome) non era poi tanto male….Orbene, in “quel luogo non tanto male”, fatto per ospitare eventi sportivi per 3-4 ore, vi abitarono 15-20 mila sinistrati per parecchi giorni, coi servizi igienici completamente fuori servizio, tonnellate e tonnellate di escrementi umani dappertutto e pozzanghere di orina, dalle quali molti cercavano di proteggersi, calzando sopra le scarpe, sacchetti di plastica.
Come famiglia, presidente Bush, osservando anche Suo fratello Jeff, Governatore della Florida, come famiglia dicevo, il minimo che si possa dire è che vivete fuori dal mondo. Per voi e la ristretta elite “eletta da Dio” che “guida e dirige” gli USA, bisognerebbe chiarire una cosa, per un dovere verso la decenza e la coerenza.
Quale? Per voi, “padroni del Mondo”, (con molte sfumature fasciste), si dovrebbe emendare la vostra Costituzione. In che modo? Dichiarando che per il vostro ristretto gruppo elitario, gli USA non sono più una grande democrazia, ma una imperiale plutocrazia.
Il nome democrazia sarà riservato solo alla grande maggioranza del popolo americano USA, che sgobba e muore nelle vostre stupide guerre di aggressione a stati che non rappresentano nessun pericolo per il vostro Paese.
Lei, signor Presidente, forse non si rende conto che, allo stesso tempo che è il “Grande Comandante e Capo” del Suo paese, è anche un traditore della Sua stessa nazione.
Perché? Perché, mentre i grossi complessi USA che fabbricano armi, quali Lockheed, Boeing, Marietta ecc, ricevono con tutta facilità dalla Sua Amministrazione, finanziamenti colossali in miliardi di dollari, non si trovano i soldi (spiccioli!) per i giubbotti antiproiettile dei suoi “boys” o ragazzi, inviati in Iraq. Quei giubbotti a volte di seconda mano, li devono comperare le loro famiglie, che li spediscono come pacchi postali.
E sempre a proposito del Katrina, oltre al danno anche le beffe. Si informa che a New Orleans c’è il “boom” nella costruzione di quartieri per ricchi (bianchi), mentre si fa molto poco per gli umili o neri.
Di questi giorni, anche un resoconto del Congresso USA, che parla di una frode circa gli aiuti ai sinistrati, di ben mille milioni di dollari. Per fortuna che il grande Louis Armstrong non c’è più, altrimenti smetterebbe di cantare la sua indimenticabile canzone, “What a wonderful world”.
Per concludere circa il Katrina, presidente Bush, consideri quanto segue.
Lei sa, che a qualche decina di miglia di distanza dalla cittadina Key West, nell’estremo Sud della Florida, si trova la città di La Habana, capitale di Cuba. Lì vive uno dei Demoni che secondo lei cavalcano (come le streghe del Medio Evo?) l”Asse del Male”. Si proprio lui, Fidel Castro!
Fidel Castro e chi per lui, sebbene sia un diabolico dittatore, (sempre secondo Lei assieme ai suoi accoliti e compari), Fidel Castro dicevo, avendo visto arrivare sopra la sua amata isola Cuba, (la Perla dei Carabi), all’uragano Katrina, (che poi proseguì verso New Orleans), si dettero da fare e fecero (tra l’altro) evacuare mezzo milione di cubani alloggiandoli in posti e rifugi sicuri. Risultato, nessun morto e nemmeno nessun stadio strapieno di escrementi e orina.
Tenga in conto che i mezzi economici a disposizione di Cuba, (dovuto anche al Suo embargo economico), sono quasi zero se paragonati alle possibilità della superpotenza imperiale USA, che Lei così maldestramente dirige quale “Presidente di Guerra” , che però, guarda caso, non ha neanche finito un comodissimo servizio militare di leva, quando era giovane come del resto si deve ad un vero “figlio di papà e di mamma”.
Perché, imitando al presidente Richard Nixon con la sua brillante idea di “rompere il ghiaccio” con la Cina di Mao, organizzando tornei di ping-pong, non mette a confronto “squadre” di studenti cubani con studenti USA? Infatti, secondo l’UNESCO, il livello accademico degli studenti cubani è ben al disopra di quello dei loro coetanei USA. Faccia la prova!
Ecco, un pezzo formidabile per il Suo “puzzle divino”, che lo potrebbe avvicinare verso la Sua “folgorazione”…..se lo vuole!
Lei, presidente Bush, quale zelante (e praticante) buon cristiano, vero Soldato di Cristo, (ancora di più dei Gesuiti), non dovrebbe dimenticare che, secondo il detto evangelico; “l’albero si riconosce dai suoi frutti”.
E allora? Allora, se tra questi frutti ci sono anche la Sua totale assenza (e del Suo Governo), a New Orleans, in tale tragica situazione, questo mi fa dedurre che l’eventuale posseduto dal Demonio (o forse solo ingannato) potrebbe essere proprio Lei, signor Presidente, invece di Fidel Castro.
Per quale ragione? Veda! Nel Vangelo noi leggiamo di posseduti dal Diavolo , che scalciano, gridano, imprecano, digrignano i denti con la bava alla bocca, ecc., ecc.
Gesù li calmava e guariva sapendo che molto probabilmente soffrivano soltanto di epilessia, malgrado gli ipocriti benpensanti pensassero che scontassero
le colpe dei loro avi.
Lei, al contrario, bel ragazzo fotogenico e con una splendida famiglia (che Dio gliela benedica) è senz’altro una immagine agli antipodi di tali sfortunati malati. Lei, col Suo sorriso da simpatico ragazzo potrebbe essere ( a Sua insaputa) un vero capolavoro di Satana.
Per quale ragione? Per il fatto che sia riuscito a farLe credere (il Diavolo) che sia ispirato da Dio in persona, mentre, al massimo, se non proprio ispirato dal Demonio, ispirato sì dal Vitello d’Oro, vero Dio onnipotente del Suo impero o plutocrazia. Visionari e coerenti con ciò, anche sui biglietti di banca USA, i dollari, avete scritto, “In God we trust”, ossia “in Dio confidiamo o abbiamo fiducia”
Metaforicamente osservo al povero Iraq con la sua martoriata popolazione, come osserverei ad un torturato legato su un tavolo e fatto morire sotto i supplizi più atroci, solo perché non vuole accettare la Sua “democracy”, signor Presidente. Allo stesso modo soccombevano le vittime della Santa Inquisizione, perché erano accusate, (in combutta col Demonio), di non riconoscere i dettami delle alte gerarchie di Santa Romana Chiesa, ossia che non riconoscevano al potere temporale dei Papi e le alte gerarchie ecclesiali, corrotte fino al midollo. Lei vede che, trattandosi di Potere, Satana è sempre di scena, ieri come oggi.
In un certo modo, e sotto certi aspetti, Lei presidente Bush, è addirittura peggiore di Hitler. In che modo? Hitler se non altro era coerente con se stesso. Perseguendo ossessivamente la realizzazione del suo regno o impero millenario, non nascondeva i suoi sentimenti, ne la sua inaudita ferocia e inumanità. Parlava molto chiaro e proprio per questo sarebbe stato possibilissimo fermarlo ( se fatto in tempo). La sua guerra, dopotutto, non disturbava più di tanto, quando si svolgeva in casa altrui, e visto che per i primi due tre anni era in gran parte diretta verso Est, ossia verso il pericolo rosso sovietico, gli strateghi USA, britannici ecc., chissà pensavano che forse ci avrebbe pensato lui a togliere di mezzo quest’altro Demone rosso.
Lei, signor Presidente, ordina le stesse operazioni in Iraq, ma non con la faccia stravolta dall’ira e la voce rocca alterata di Hitler, ma col sorriso sulle labbra, nel nome della democrazia ed invocando la benedizione divina.
Senza poi parlare del Suo paranoico sostegno incondizionato ai governi sionisti di Israele. Osservando ai danni causati al Libano dai recenti bombardamenti israeliani, non ho potuto fare a meno di pensare ai metodi hitleriani, e se avessi avuto qualche dubbio, solo pensare che uno o due giorni prima del cessate il fuoco, (gia annunciato ed accettato), cinicamente, l’aviazione israeliana ha fatto piovere milioni di bombe antipersonale sulla piccola regione del Libano meridionale. Altra vera apoteosi della codardia! Se quelli non sono crimini di guerra! Tutti sappiamo che Israele è nato e cresciuto sostenuto anche dal terrorismo di Stato. Mi immagino che agli occhi dei palestinesi debba apparire come un corpo estraneo che cresce nella stessa misura che diminuisce e scompare la Palestina.
Perché, invece di incoraggiare tale crescita, presidente Bush, non si adopera per frenarla, fermarla, farla retrocedere e magari neutralizzarla?
Tutti siamo concordi nel diritto di Israele di esistere, ma non di edificarsi e consolidarsi sopra un metaforico cimitero palestinese.
L’operare d’Israele nei confronti dei palestinesi, fa pensare ad una subdola versione di genocidio.
Tenga in mente che alla fine della Prima Guerra Mondiale, Ataturk in Turchia, fece sterminare il popolo armeno. Fu un genocidio in piena regola, con più di un milione di morti. Praticamente nessuno ne parlò ne vi pose attenzione. Se lo si avesse fatto, sicuramente che non si sarebbe “permesso” l’Olocausto ebreo.
Sì, perché quando fu più che evidente l’intenzione di Hitler, tutti o quasi se ne lavarono le mani, gli USA per primi, se ricordiamo quella famosa nave (che non ricordo il nome), partita dalla Germania carica di espatriati ebrei e che toccò tutti i porti del Sud e Centro America in cerca di permesso per sbarcare e di asilo politico. Tutti si rifiutarono per non scontentare Hitler. Quando arrivò al colosso USA, anche quello non concesse l’asilo politico. Se era per gli USA, quei poveri disperati avrebbero dovuto ritornare in Germania per finire nei campi di sterminio. Per fortuna che la Gran Bretagna gli accolse, concedendo loro asilo e salvando così le loro vite.
La verità, signor Presidente, a secondo dei casi, si può occultare sotto menzogne ed altro, ma non si può eliminare. Rimane ed anche se insaputa, non per questo lascia di esistere.
A volte il caso o la fortuna “lavorano” in favore della verità. Come? Un esempio classico potrebbe essere il seguente.
Probabilmente Lei “vinse” la Sua prima Presidenza grazie ad una frode elettorale, (degna di una repubblica delle banane). Non c’è dubbio che la seconda se la deve al “divino” Karl Rove.
Quello io lo ho sempre visto come un intelligentissimo mago-stregone, re della manipolazione dell’opinione pubblica USA. Rove è riuscito a fuorviare con argomenti fasulli il numero necessario di elettori perché Lei “vincesse”.
Per fare ciò, seppe magistralmente tendere sull’opinione pubblica USA, un gran velo simbolico di disinformazione, specie di nebbia o foschia che “coperse” gran parte del territorio elettorale USA, rendendone la “visibilità” quasi nulla.
Però, in Italia diciamo che “il Diavolo sa fare la pentola ma non il coperchio”.
Recentemente, con le elezioni di mezzo termine, la situazione creatasi ultimamente in Iraq , ha provocato una specie di “anticiclone” nell’opinione pubblica USA. Questo “anticiclone” ha dato origine al “vento della verità” che ha spazzato via la nebbia creata da Karl Rove. D’un tratto, il paesaggio indefinibile e poco visibile è diventato diafano e ben distinguibile a grande distanza, lasciando Lei presidente Bush coi suoi fedelissimi “new cons”, praticamente in mutande. ( A Condi Rice, oltre alle mutande è rimasto anche il reggiseno).
Conclusione, avete perduto la maggioranza al Senato, alla Camera dei Rappresentanti e coi Governatori. Niente male! Per il momento se ne sono andati soltanto il bullo Rumsfeld assieme al vostro rappresentante all’ONU John Bolton, dagli eleganti baffi bianchi da tricheco.
Sempre all’ONU ha concluso il suo termine di Segretario Generale Kofi Annan, non dimenticando di dilLe, prima di accomiatarsi, presidente Bush, che la situazione in Iraq è peggio della stessa guerra civile, Sua genuina creazione DOC, ma che Lei, ostinatamente, continua a negare.
Sempre in Italia, usiamo dire “che le bugie hanno le gambe corte”. Siccome le gambe corte le ha anche il nostro cavaliere Silvio Berlusconi, le gambe e le bugie, (in questo caso almeno), si sono abbinate col risultato che il Suo amico “Silviou” ha perso le elezioni. Perché non lo incoraggia a comperarsi un “ranch” dalle Sue parti in Texas ed a stabilirvisi? Tra l’altro Berlusconi sembra fidarsi di più dei cittadini USA che degli italiani, visto che si è appena fatto operare da voi.
Se non fosse per le solide tradizioni democratiche del popolo USA, che glielo impedì, chissà che Lei, signor Presidente, forse sarebbe riuscito a fondare o istituire l’antisemitismo arabo, che con l’andare del tempo potrebbe essersi trasformato o evoluto in un Olocausto arabo, ma di dimensioni molto maggiori che quello ebreo, visto che gli arabi sono molto più numerosi degli ebrei.
Guardi che non è una battuta sfortunata! Infatti, tale proposito riuscì perfettamente alle loro Santità il Papa Gregorio IX (che istituì la Santa Inquisizione) ed al Papa Innocenzo IV, che mosso da santo zelo lo volle sicuramente superare, introducendo la tortura obbligatoria e sistematica o d’ufficio per gli inquisiti. Anche loro lo fecero in nome di Dio, anche se non vi è ombra di dubbio che furono ispirati da Satana. Non per niente dice un proverbio, “che la strada che conduce all’Inferno è lastricata di buone intenzioni”.
Lei, presidente Bush, si ostina ad affermare di essere nel certo. Sbaglia! Tuttavia non dimentichi che ci sono testardi e presuntuosi, ben al di sopra di Lei. Infatti , basti pensare che soltanto col dogma dell’infallibilità del Papa, uno solo di loro, ossia Sua Santità il Papa di turno, la saprebbe molto più lunga dei più di seimila milioni di esseri umani che abitano la Terra. Una colossale assurdità! E poi pretendono di essere umili!
Uno di loro, considerato Grande, ossia Giovanni Paolo II, ad un certo momento, durante il suo “Regno”, si è affacciato ad uno dei metaforici “balconi della Storia” e, davanti alla simbolica e sterminata assemblea delle vittime della Santa Inquisizione, dell’antisemitismo ebreo inventato da loro, della Conquista delle Americhe in nome della Croce e la spada, della Guerra Civile Spagnola, nella quale sostennero ad oltranza al crudele e vendicativo dittatore Franco, delle vittime del fascismo di Mussolini (da loro ribattezzato, “Uomo della Provvidenza”, ecc., ecc., ecc., a tutte quelle vittime, Papa Giovanni Paolo II, ha chiesto perdono. Tutto lì! Senza però sconfessare ne rinnegare a nessuno dei Papi criminali che causarono milioni di morti atroci. Ma, l’eventuale perdono, non sottintende un sincero ravvedimento e pentimento?
Non per niente il genio letterario universale, William Shakespeare, che la sapeva più lunga in quanto a passioni e vicende umane, di tutti i Papi messi assieme, dice che; “ niente incoraggia di più al malvagio nel proseguire nella sua malvagità, che il perdono”.
Ora i Papi si sono aggiornati in quanto ad infliggere tormenti alla povera umanità. Secondo loro è preferibile morire di AIDS piuttosto che commettere peccato mortale, usando il preservativo, ed andare così all’Inferno….
Ho denunciato, simultaneamente, un po’ più di un anno fa tale aberrazione ai tre Tribunali Internazionali per i Diritti Umani, (Corte Interamericana dei Diritti Umani, in Washington DC, Usa; Tribunale Paneuropeo per i Diritti Umani, Strasburgo, Francia; Corte Africana per i Diritti Umani, Banjul, Gambia; ) e, come era da aspettarsi, nessuno mi ha risposto. Sarà perché sono un semplice uomo della strada e non una star internazionale come il Giudice spagnolo Garzon.
Di tutto questo, le alte gerarchie ecclesiali si scusano allegando che quelli erano tempi bui, altri tempi. Ma che bui e non bui! All’epoca della Santa Inquisizione c’erano anche Galileo Galilei, (1564-1642), il grande umanista (e tollerante) Erasmo di Rotterdam, (1446-1536) e con loro, tanti altri.
Senza poi contare che, venti secoli prima, nel Secolo d’Oro della Grecia di Pericle, si era ben più tolleranti e razionali dei Papi del Seicento. E addirittura, i reperti della civiltà dell’isola di Creta, che precedette quella di Pericle di ben altri duemila anni, (ossia quattromila anni prima del Seicento, con Santa Inquisizione e tutto il resto), anche quei reperti di Creta dicevo, ci “parlano” di una civiltà tollerante e paritaria e razionale anche verso la donna, al contrario della ottusa, ignorante, misogina, settaria e tremendamente crudele dei Papi del Concilio di Trento, della Controriforma e dei loro implacabili “Soldati di Cristo”, i Gesuiti.
Come vede, signor Presidente, è in buona compagnia, però, a mio modesto parere, Lei per “cattivo” che potesse essere considerato, non credo possa arrivare agli eccessi di tante ex “Santità”. E questo mi sembra un altro segno della Sua non impossibile “folgorazione”.
Perché non mette alla prova il Demonio facendole uno sgambetto? Inverta la rotta del Suo navigare politico. Nel dubbio, faccia almeno la prova! Ha sempre tempo di riprendere la strada sbagliata. Non dimentichi che un altro adagio dice che; “ sbagliare è umano, perseverare è diabolico”.
Leggo sui giornali di questi giorni (fine dicembre 2006), che Lei pensa inviare altri militari USA in Iraq. Colin Powel, Suo ex Segretario di Stato nonché ex Capo di Stato maggiore delle forze Armate USA, è del parere contrario. Dia retta a lui!
Certi “falchi” La incoraggiano ad intervenire anche in Iran e magari in Siria. Come vede ci sono abbastanza premesse per una (eventuale) Terza Guerra Mondiale.
Con la “Blitz Krieg” o Guerra Lampo, Hitler si illudeva di sistemare la Seconda Guerra Mondiale nel giro di pochi mesi (estivi e comodi). Invece quella guerra durò sei lunghissimi anni…
Lei deve mettersi in testa, come nel caso del Vietnam, “che la guerra in Iraq non può essere vinta militarmente. Lei avrà tutto il Potere che vuole, ma la controparte ha l’iniziativa. Ergo, la guerra in Iraq può avere una soluzione soltanto politica.
Un altro adagio dice che; “davanti alla forza la ragion non vale”.
Perché, presidente Bush, per avere una visione più obiettiva delle cose, non si fa fare, (in gran segreto), dei videogiochi che simulino, sia per gli USA che per qualsiasi altro Paese che lo desideri, le immense devastazioni, coi loro milioni di morti, della guerra di aggressione USA al Vietnam, Laos e Cambogia.
Tali simulazioni dovrebbero tenere conto dell’ampiezza del territorio nonché della grandezza della popolazione di determinato Stato. Con tali simulazioni, e con riferimento agli USA, risulterebbero migliaia di “11 settembre o Torri Gemelle”.
Simili videogiochi dovrebbero riprodurre simulati anche i danni subiti dai palestinesi da parte degli israeliani. Per esempio il famoso muro divisorio in costruzione di alcune centinaia di km, “adattato” al territorio USA, risulterebbe di svariate migliaia di chilometri….
Credo che con simili videogiochi potrebbe avere una migliore visione della situazione globale, e poi decidere in merito.
Non permetta Dio, che per colpa della Sua ostinatezza si metta in una via senza uscita e che perciò sia ricordato dalla Storia come una vera maledizione, specialmente per il Suo Paese.
Mi auguro che una Sua profonda e pacata meditazione, circa l’atteggiamento tenuto da Paolo di Tarso, di fronte al dubbio per quale strada seguire, La possa illuminare per il bene dell’intera umanità. Che gli USA possano essere per tutti noi indispensabili, invece che inevitabili.
Buone Feste a tutti e, “Pace in Terra agli uomini di buona volontà”
Valerio Tonolli
Questa lettera è in Internet ai Blogs,
http://blogs.ya.com/lettere-a-bush
http://blogs.ya.com/bush-y-guantanamo (in spagnolo)
Quinta lettera natalizia diretta al presidente George W. Bush.
Signor Presidente,
dopodomani sarà di nuovo Natale col suo canto di speranza, “pace in Terra agli uomini di buona volontà”.
Il contrario suonerebbe simile a ; “guerra, dolore, distruzione e morte a causa degli uomini di cattiva volontà”.
Osservando il Suo operare, non vi è ombra di dubbio, che Lei fa parte di questo secondo gruppo, il gruppo guerrafondaio. Perché?
L’anno scorso, il titolo della mia quarta lettera natalizia diretta a Lei, da San Salvador, (El Salvador), era, “San Paolo ed il presidente George W. Bush.”
In quella lettera mi sforzavo di dimostrarLe che stava a Lei cercare di comporre “l’eventuale puzzle divino” che sostituisse alla “folgorazione divina” di Paolo di Tarso di quasi duemila anni fa. Per incoraggiarLa a comporre quel puzzle, ossia la Sua eventuale “folgorazione”, Lei disponeva di parecchi elementi e situazioni evidenti e sotto gli occhi di tutti.
Il risultato della Sua “folgorazione”, se accettata, sarebbe un cambio di rotta di 180 gradi nella Sua erratica, tortuosa e fallimentare “navigazione” nel grande oceano della Storia contemporanea.
Purtroppo Lei non è un buon “Capitano”, che antepone un calmo e pacato giudizio circa la rotta da seguire in un oceano così procelloso. No! Lei è ossessionato, (per convinzione o convenienza), dal terrorismo. Perciò non è la mente lucida, intelligente e tranquilla a decidere, ma i suoi sentimenti. Così facendo, presidente Bush, si comporta come il capitano Ahab con Moby Dick. Accecato dai sentimenti e passioni, Lei dimentica tutto il resto e persegue forsennatamente alla balena Moby Dick , ossia al terrorismo, trascinandosi dietro una scia di morti e feriti che ormai si contano a centinaia di migliaia di civili iracheni ed, assieme a loro, il Suo equipaggio di Capitano Capo, di tremila (per il momento) soldati USA, morti invano o, se preferisce, in nome del petrolio iracheno, ossia dei soldi, ossia del Vitello d’Oro che, nel fondo del Suo cuore, sembra che quello sia il vero Suo Dio, almeno osservando i fatti.
Tuttavia, come ho affermato l’anno scorso, Lei è un uomo enigmatico che merita di essere richiamato fino all’ultimo, a rivedere le proprie convinzioni e posizioni, cosa che neanche mi sognerei di fare col nostro scaltro, bugiardo e furbissimo ex Capo del Governo italiano, Silvio Berlusconi, Suo grande amico, e del quale, reitero, non si dovrebbe fidare troppo.
Alcuni segni (parti) evidenti, per eventualmente comporre il “puzzle divino”, che lo conduca alla Sua “folgorazione”.
Nella Seconda Guerra Mondiale, la denominata Battaglia di Stalingrado, (oggi Volgogrado), fu un terribile e titanico confronto tra l’esercito tedesco di Hitler e l’esercito sovietico.
Durò circa sette mesi, (giugno 1942- febbraio 1943). Ci furono più di due milioni di morti, tra militari di ambedue le parti ed i civili russi. Con ragione è considerata la “battaglia” più sanguinosa della storia dell’umanità.
Quella “battaglia”, rappresentò “la svolta” nella Seconda Guerra Mondiale. Dimostrò che gli eserciti tedeschi, fino ad allora invincibili, non lo erano più.
Sarebbe stato saggio per Hitler cercare un qualche compromesso e fare marcia indietro. Invece, no! Avanti ad oltranza! La guerra continuò per altri due e più anni e fu in quel periodo che morirono la maggior parte dei cinquanta milioni di morti che essa produsse, tra i quali le vittime ebree dell’Olocausto.
Più vicina e familiare, abbiamo la Guerra del Vietnam. Quella guerra, durata quindici anni, (1960-1975), ebbe anche essa la sua “svolta” che si concretizzò con “l’Offensiva del Tet”, nella quale il generale nord vietnamita Giap, tirò fuori dalla giungla la guerra di guerriglia, per portarla nelle grandi città del Sud Vietnam, (Saigon, la capitale, compresa), al punto che per pochi istanti almeno, la bandiera Vietcong sventolò addirittura sul tetto dell’Ambasciata USA di Saigon.
In questo modo le bugie (simili alle Sue, signor Presidente) dell’Amministrazione Johnson rimasero allo scoperto. Non era vero che il nemico era sul punto di essere sconfitto, ed i militari USA dovettero mettersi sulla difensiva.
Lo stesso presidente Johnson dovette ammettere che non c’era soluzione militare per tale conflitto….ma siccome bisognava salvare la faccia e l’onore degli USA, la guerra si prolungò per altri sette terribili anni.
La stragrande maggioranza dei morti della Guerra del Vietnam, (più di sei milioni di vittime), si ebbero infatti nel periodo “necessario” per salvare l’”ONORE” USA.
La Guerra del Vietnam sarebbe più esatto chiamarla del Vietnam e d’Indochina, visto che vi furono coinvolti, anche il Laos, la Cambogia ed un gran numero di gruppi etnici isolati che vivono nelle zone montagnose della regione.
L’intervento USA in Cambogia, (1969-70), ebbe come scusa il cercare di interrompere il Sentiero di Ho Chi Minh, sorta di cordone ombelicale,percorso da migliaia di vietnamiti del Nord, che sulle loro biciclette trasportavano i rifornimenti per la guerriglia Viet Cong, protetti dalla giungla, poi devastata da migliaia di tonnellate di defogliante arancia Tardon, fatte cadere dall’aviazione USA, e che, ancora oggi, (dopo 32 anni dalla fine della guerra) deforma ed uccide, sia uomini che animali.
Nel 2004, presidente Bush, con la totale distruzione della città di Falluia, e distruzione parziale di altre città irachene, a certi militari USA parve di rivivere l’”Offensiva del Tet”, di 36 anni prima. La loro conclusione fu che per molta che sia la potenza di fuoco (e bombardamenti) USA, non può risolvere i problemi politici derivati da una occupazione.
Chi non sa imparare dagli errori della Storia, signor Presidente, è condannato a ripeterli, che è quello che sta facendo Lei in continuazione.
Altri “segni” più che evidenti per comporre il puzzle della Sua (eventuale) “folgorazione”.
Osserviamo al “teatro domestico” USA.
L’anno scorso, col disastro causato dall’uragano Katrina a New Orleans, la platea planetaria globale assistette incredula alla totale incapacità della Sua Amministrazione nel fronteggiare simili emergenze.
Tutto, proprio tutto, andò per il verso sbagliato. Ma siccome, come dice il vecchio adagio, “ il lupo perde il pelo ma non il vizio”, a uno gli venne anche da chiedersi quali saranno stati i principi inculcati a Lei da Sua mamma Barbara Bush, quando era bambino. Perché? Perché malgrado quel caos e disorganizzazione totali, Sua madre, testimone oculare di quell’immane disastro, ebbe a dire che, visto che le ventimila vittime alloggiate nello stadio “Superdome”, vivevano in casette e appartamenti
umili, quel posto, (il Superdome) non era poi tanto male….Orbene, in “quel luogo non tanto male”, fatto per ospitare eventi sportivi per 3-4 ore, vi abitarono 15-20 mila sinistrati per parecchi giorni, coi servizi igienici completamente fuori servizio, tonnellate e tonnellate di escrementi umani dappertutto e pozzanghere di orina, dalle quali molti cercavano di proteggersi, calzando sopra le scarpe, sacchetti di plastica.
Come famiglia, presidente Bush, osservando anche Suo fratello Jeff, Governatore della Florida, come famiglia dicevo, il minimo che si possa dire è che vivete fuori dal mondo. Per voi e la ristretta elite “eletta da Dio” che “guida e dirige” gli USA, bisognerebbe chiarire una cosa, per un dovere verso la decenza e la coerenza.
Quale? Per voi, “padroni del Mondo”, (con molte sfumature fasciste), si dovrebbe emendare la vostra Costituzione. In che modo? Dichiarando che per il vostro ristretto gruppo elitario, gli USA non sono più una grande democrazia, ma una imperiale plutocrazia.
Il nome democrazia sarà riservato solo alla grande maggioranza del popolo americano USA, che sgobba e muore nelle vostre stupide guerre di aggressione a stati che non rappresentano nessun pericolo per il vostro Paese.
Lei, signor Presidente, forse non si rende conto che, allo stesso tempo che è il “Grande Comandante e Capo” del Suo paese, è anche un traditore della Sua stessa nazione.
Perché? Perché, mentre i grossi complessi USA che fabbricano armi, quali Lockheed, Boeing, Marietta ecc, ricevono con tutta facilità dalla Sua Amministrazione, finanziamenti colossali in miliardi di dollari, non si trovano i soldi (spiccioli!) per i giubbotti antiproiettile dei suoi “boys” o ragazzi, inviati in Iraq. Quei giubbotti a volte di seconda mano, li devono comperare le loro famiglie, che li spediscono come pacchi postali.
E sempre a proposito del Katrina, oltre al danno anche le beffe. Si informa che a New Orleans c’è il “boom” nella costruzione di quartieri per ricchi (bianchi), mentre si fa molto poco per gli umili o neri.
Di questi giorni, anche un resoconto del Congresso USA, che parla di una frode circa gli aiuti ai sinistrati, di ben mille milioni di dollari. Per fortuna che il grande Louis Armstrong non c’è più, altrimenti smetterebbe di cantare la sua indimenticabile canzone, “What a wonderful world”.
Per concludere circa il Katrina, presidente Bush, consideri quanto segue.
Lei sa, che a qualche decina di miglia di distanza dalla cittadina Key West, nell’estremo Sud della Florida, si trova la città di La Habana, capitale di Cuba. Lì vive uno dei Demoni che secondo lei cavalcano (come le streghe del Medio Evo?) l”Asse del Male”. Si proprio lui, Fidel Castro!
Fidel Castro e chi per lui, sebbene sia un diabolico dittatore, (sempre secondo Lei assieme ai suoi accoliti e compari), Fidel Castro dicevo, avendo visto arrivare sopra la sua amata isola Cuba, (la Perla dei Carabi), all’uragano Katrina, (che poi proseguì verso New Orleans), si dettero da fare e fecero (tra l’altro) evacuare mezzo milione di cubani alloggiandoli in posti e rifugi sicuri. Risultato, nessun morto e nemmeno nessun stadio strapieno di escrementi e orina.
Tenga in conto che i mezzi economici a disposizione di Cuba, (dovuto anche al Suo embargo economico), sono quasi zero se paragonati alle possibilità della superpotenza imperiale USA, che Lei così maldestramente dirige quale “Presidente di Guerra” , che però, guarda caso, non ha neanche finito un comodissimo servizio militare di leva, quando era giovane come del resto si deve ad un vero “figlio di papà e di mamma”.
Perché, imitando al presidente Richard Nixon con la sua brillante idea di “rompere il ghiaccio” con la Cina di Mao, organizzando tornei di ping-pong, non mette a confronto “squadre” di studenti cubani con studenti USA? Infatti, secondo l’UNESCO, il livello accademico degli studenti cubani è ben al disopra di quello dei loro coetanei USA. Faccia la prova!
Ecco, un pezzo formidabile per il Suo “puzzle divino”, che lo potrebbe avvicinare verso la Sua “folgorazione”…..se lo vuole!
Lei, presidente Bush, quale zelante (e praticante) buon cristiano, vero Soldato di Cristo, (ancora di più dei Gesuiti), non dovrebbe dimenticare che, secondo il detto evangelico; “l’albero si riconosce dai suoi frutti”.
E allora? Allora, se tra questi frutti ci sono anche la Sua totale assenza (e del Suo Governo), a New Orleans, in tale tragica situazione, questo mi fa dedurre che l’eventuale posseduto dal Demonio (o forse solo ingannato) potrebbe essere proprio Lei, signor Presidente, invece di Fidel Castro.
Per quale ragione? Veda! Nel Vangelo noi leggiamo di posseduti dal Diavolo , che scalciano, gridano, imprecano, digrignano i denti con la bava alla bocca, ecc., ecc.
Gesù li calmava e guariva sapendo che molto probabilmente soffrivano soltanto di epilessia, malgrado gli ipocriti benpensanti pensassero che scontassero
le colpe dei loro avi.
Lei, al contrario, bel ragazzo fotogenico e con una splendida famiglia (che Dio gliela benedica) è senz’altro una immagine agli antipodi di tali sfortunati malati. Lei, col Suo sorriso da simpatico ragazzo potrebbe essere ( a Sua insaputa) un vero capolavoro di Satana.
Per quale ragione? Per il fatto che sia riuscito a farLe credere (il Diavolo) che sia ispirato da Dio in persona, mentre, al massimo, se non proprio ispirato dal Demonio, ispirato sì dal Vitello d’Oro, vero Dio onnipotente del Suo impero o plutocrazia. Visionari e coerenti con ciò, anche sui biglietti di banca USA, i dollari, avete scritto, “In God we trust”, ossia “in Dio confidiamo o abbiamo fiducia”
Metaforicamente osservo al povero Iraq con la sua martoriata popolazione, come osserverei ad un torturato legato su un tavolo e fatto morire sotto i supplizi più atroci, solo perché non vuole accettare la Sua “democracy”, signor Presidente. Allo stesso modo soccombevano le vittime della Santa Inquisizione, perché erano accusate, (in combutta col Demonio), di non riconoscere i dettami delle alte gerarchie di Santa Romana Chiesa, ossia che non riconoscevano al potere temporale dei Papi e le alte gerarchie ecclesiali, corrotte fino al midollo. Lei vede che, trattandosi di Potere, Satana è sempre di scena, ieri come oggi.
In un certo modo, e sotto certi aspetti, Lei presidente Bush, è addirittura peggiore di Hitler. In che modo? Hitler se non altro era coerente con se stesso. Perseguendo ossessivamente la realizzazione del suo regno o impero millenario, non nascondeva i suoi sentimenti, ne la sua inaudita ferocia e inumanità. Parlava molto chiaro e proprio per questo sarebbe stato possibilissimo fermarlo ( se fatto in tempo). La sua guerra, dopotutto, non disturbava più di tanto, quando si svolgeva in casa altrui, e visto che per i primi due tre anni era in gran parte diretta verso Est, ossia verso il pericolo rosso sovietico, gli strateghi USA, britannici ecc., chissà pensavano che forse ci avrebbe pensato lui a togliere di mezzo quest’altro Demone rosso.
Lei, signor Presidente, ordina le stesse operazioni in Iraq, ma non con la faccia stravolta dall’ira e la voce rocca alterata di Hitler, ma col sorriso sulle labbra, nel nome della democrazia ed invocando la benedizione divina.
Senza poi parlare del Suo paranoico sostegno incondizionato ai governi sionisti di Israele. Osservando ai danni causati al Libano dai recenti bombardamenti israeliani, non ho potuto fare a meno di pensare ai metodi hitleriani, e se avessi avuto qualche dubbio, solo pensare che uno o due giorni prima del cessate il fuoco, (gia annunciato ed accettato), cinicamente, l’aviazione israeliana ha fatto piovere milioni di bombe antipersonale sulla piccola regione del Libano meridionale. Altra vera apoteosi della codardia! Se quelli non sono crimini di guerra! Tutti sappiamo che Israele è nato e cresciuto sostenuto anche dal terrorismo di Stato. Mi immagino che agli occhi dei palestinesi debba apparire come un corpo estraneo che cresce nella stessa misura che diminuisce e scompare la Palestina.
Perché, invece di incoraggiare tale crescita, presidente Bush, non si adopera per frenarla, fermarla, farla retrocedere e magari neutralizzarla?
Tutti siamo concordi nel diritto di Israele di esistere, ma non di edificarsi e consolidarsi sopra un metaforico cimitero palestinese.
L’operare d’Israele nei confronti dei palestinesi, fa pensare ad una subdola versione di genocidio.
Tenga in mente che alla fine della Prima Guerra Mondiale, Ataturk in Turchia, fece sterminare il popolo armeno. Fu un genocidio in piena regola, con più di un milione di morti. Praticamente nessuno ne parlò ne vi pose attenzione. Se lo si avesse fatto, sicuramente che non si sarebbe “permesso” l’Olocausto ebreo.
Sì, perché quando fu più che evidente l’intenzione di Hitler, tutti o quasi se ne lavarono le mani, gli USA per primi, se ricordiamo quella famosa nave (che non ricordo il nome), partita dalla Germania carica di espatriati ebrei e che toccò tutti i porti del Sud e Centro America in cerca di permesso per sbarcare e di asilo politico. Tutti si rifiutarono per non scontentare Hitler. Quando arrivò al colosso USA, anche quello non concesse l’asilo politico. Se era per gli USA, quei poveri disperati avrebbero dovuto ritornare in Germania per finire nei campi di sterminio. Per fortuna che la Gran Bretagna gli accolse, concedendo loro asilo e salvando così le loro vite.
La verità, signor Presidente, a secondo dei casi, si può occultare sotto menzogne ed altro, ma non si può eliminare. Rimane ed anche se insaputa, non per questo lascia di esistere.
A volte il caso o la fortuna “lavorano” in favore della verità. Come? Un esempio classico potrebbe essere il seguente.
Probabilmente Lei “vinse” la Sua prima Presidenza grazie ad una frode elettorale, (degna di una repubblica delle banane). Non c’è dubbio che la seconda se la deve al “divino” Karl Rove.
Quello io lo ho sempre visto come un intelligentissimo mago-stregone, re della manipolazione dell’opinione pubblica USA. Rove è riuscito a fuorviare con argomenti fasulli il numero necessario di elettori perché Lei “vincesse”.
Per fare ciò, seppe magistralmente tendere sull’opinione pubblica USA, un gran velo simbolico di disinformazione, specie di nebbia o foschia che “coperse” gran parte del territorio elettorale USA, rendendone la “visibilità” quasi nulla.
Però, in Italia diciamo che “il Diavolo sa fare la pentola ma non il coperchio”.
Recentemente, con le elezioni di mezzo termine, la situazione creatasi ultimamente in Iraq , ha provocato una specie di “anticiclone” nell’opinione pubblica USA. Questo “anticiclone” ha dato origine al “vento della verità” che ha spazzato via la nebbia creata da Karl Rove. D’un tratto, il paesaggio indefinibile e poco visibile è diventato diafano e ben distinguibile a grande distanza, lasciando Lei presidente Bush coi suoi fedelissimi “new cons”, praticamente in mutande. ( A Condi Rice, oltre alle mutande è rimasto anche il reggiseno).
Conclusione, avete perduto la maggioranza al Senato, alla Camera dei Rappresentanti e coi Governatori. Niente male! Per il momento se ne sono andati soltanto il bullo Rumsfeld assieme al vostro rappresentante all’ONU John Bolton, dagli eleganti baffi bianchi da tricheco.
Sempre all’ONU ha concluso il suo termine di Segretario Generale Kofi Annan, non dimenticando di dilLe, prima di accomiatarsi, presidente Bush, che la situazione in Iraq è peggio della stessa guerra civile, Sua genuina creazione DOC, ma che Lei, ostinatamente, continua a negare.
Sempre in Italia, usiamo dire “che le bugie hanno le gambe corte”. Siccome le gambe corte le ha anche il nostro cavaliere Silvio Berlusconi, le gambe e le bugie, (in questo caso almeno), si sono abbinate col risultato che il Suo amico “Silviou” ha perso le elezioni. Perché non lo incoraggia a comperarsi un “ranch” dalle Sue parti in Texas ed a stabilirvisi? Tra l’altro Berlusconi sembra fidarsi di più dei cittadini USA che degli italiani, visto che si è appena fatto operare da voi.
Se non fosse per le solide tradizioni democratiche del popolo USA, che glielo impedì, chissà che Lei, signor Presidente, forse sarebbe riuscito a fondare o istituire l’antisemitismo arabo, che con l’andare del tempo potrebbe essersi trasformato o evoluto in un Olocausto arabo, ma di dimensioni molto maggiori che quello ebreo, visto che gli arabi sono molto più numerosi degli ebrei.
Guardi che non è una battuta sfortunata! Infatti, tale proposito riuscì perfettamente alle loro Santità il Papa Gregorio IX (che istituì la Santa Inquisizione) ed al Papa Innocenzo IV, che mosso da santo zelo lo volle sicuramente superare, introducendo la tortura obbligatoria e sistematica o d’ufficio per gli inquisiti. Anche loro lo fecero in nome di Dio, anche se non vi è ombra di dubbio che furono ispirati da Satana. Non per niente dice un proverbio, “che la strada che conduce all’Inferno è lastricata di buone intenzioni”.
Lei, presidente Bush, si ostina ad affermare di essere nel certo. Sbaglia! Tuttavia non dimentichi che ci sono testardi e presuntuosi, ben al di sopra di Lei. Infatti , basti pensare che soltanto col dogma dell’infallibilità del Papa, uno solo di loro, ossia Sua Santità il Papa di turno, la saprebbe molto più lunga dei più di seimila milioni di esseri umani che abitano la Terra. Una colossale assurdità! E poi pretendono di essere umili!
Uno di loro, considerato Grande, ossia Giovanni Paolo II, ad un certo momento, durante il suo “Regno”, si è affacciato ad uno dei metaforici “balconi della Storia” e, davanti alla simbolica e sterminata assemblea delle vittime della Santa Inquisizione, dell’antisemitismo ebreo inventato da loro, della Conquista delle Americhe in nome della Croce e la spada, della Guerra Civile Spagnola, nella quale sostennero ad oltranza al crudele e vendicativo dittatore Franco, delle vittime del fascismo di Mussolini (da loro ribattezzato, “Uomo della Provvidenza”, ecc., ecc., ecc., a tutte quelle vittime, Papa Giovanni Paolo II, ha chiesto perdono. Tutto lì! Senza però sconfessare ne rinnegare a nessuno dei Papi criminali che causarono milioni di morti atroci. Ma, l’eventuale perdono, non sottintende un sincero ravvedimento e pentimento?
Non per niente il genio letterario universale, William Shakespeare, che la sapeva più lunga in quanto a passioni e vicende umane, di tutti i Papi messi assieme, dice che; “ niente incoraggia di più al malvagio nel proseguire nella sua malvagità, che il perdono”.
Ora i Papi si sono aggiornati in quanto ad infliggere tormenti alla povera umanità. Secondo loro è preferibile morire di AIDS piuttosto che commettere peccato mortale, usando il preservativo, ed andare così all’Inferno….
Ho denunciato, simultaneamente, un po’ più di un anno fa tale aberrazione ai tre Tribunali Internazionali per i Diritti Umani, (Corte Interamericana dei Diritti Umani, in Washington DC, Usa; Tribunale Paneuropeo per i Diritti Umani, Strasburgo, Francia; Corte Africana per i Diritti Umani, Banjul, Gambia; ) e, come era da aspettarsi, nessuno mi ha risposto. Sarà perché sono un semplice uomo della strada e non una star internazionale come il Giudice spagnolo Garzon.
Di tutto questo, le alte gerarchie ecclesiali si scusano allegando che quelli erano tempi bui, altri tempi. Ma che bui e non bui! All’epoca della Santa Inquisizione c’erano anche Galileo Galilei, (1564-1642), il grande umanista (e tollerante) Erasmo di Rotterdam, (1446-1536) e con loro, tanti altri.
Senza poi contare che, venti secoli prima, nel Secolo d’Oro della Grecia di Pericle, si era ben più tolleranti e razionali dei Papi del Seicento. E addirittura, i reperti della civiltà dell’isola di Creta, che precedette quella di Pericle di ben altri duemila anni, (ossia quattromila anni prima del Seicento, con Santa Inquisizione e tutto il resto), anche quei reperti di Creta dicevo, ci “parlano” di una civiltà tollerante e paritaria e razionale anche verso la donna, al contrario della ottusa, ignorante, misogina, settaria e tremendamente crudele dei Papi del Concilio di Trento, della Controriforma e dei loro implacabili “Soldati di Cristo”, i Gesuiti.
Come vede, signor Presidente, è in buona compagnia, però, a mio modesto parere, Lei per “cattivo” che potesse essere considerato, non credo possa arrivare agli eccessi di tante ex “Santità”. E questo mi sembra un altro segno della Sua non impossibile “folgorazione”.
Perché non mette alla prova il Demonio facendole uno sgambetto? Inverta la rotta del Suo navigare politico. Nel dubbio, faccia almeno la prova! Ha sempre tempo di riprendere la strada sbagliata. Non dimentichi che un altro adagio dice che; “ sbagliare è umano, perseverare è diabolico”.
Leggo sui giornali di questi giorni (fine dicembre 2006), che Lei pensa inviare altri militari USA in Iraq. Colin Powel, Suo ex Segretario di Stato nonché ex Capo di Stato maggiore delle forze Armate USA, è del parere contrario. Dia retta a lui!
Certi “falchi” La incoraggiano ad intervenire anche in Iran e magari in Siria. Come vede ci sono abbastanza premesse per una (eventuale) Terza Guerra Mondiale.
Con la “Blitz Krieg” o Guerra Lampo, Hitler si illudeva di sistemare la Seconda Guerra Mondiale nel giro di pochi mesi (estivi e comodi). Invece quella guerra durò sei lunghissimi anni…
Lei deve mettersi in testa, come nel caso del Vietnam, “che la guerra in Iraq non può essere vinta militarmente. Lei avrà tutto il Potere che vuole, ma la controparte ha l’iniziativa. Ergo, la guerra in Iraq può avere una soluzione soltanto politica.
Un altro adagio dice che; “davanti alla forza la ragion non vale”.
Perché, presidente Bush, per avere una visione più obiettiva delle cose, non si fa fare, (in gran segreto), dei videogiochi che simulino, sia per gli USA che per qualsiasi altro Paese che lo desideri, le immense devastazioni, coi loro milioni di morti, della guerra di aggressione USA al Vietnam, Laos e Cambogia.
Tali simulazioni dovrebbero tenere conto dell’ampiezza del territorio nonché della grandezza della popolazione di determinato Stato. Con tali simulazioni, e con riferimento agli USA, risulterebbero migliaia di “11 settembre o Torri Gemelle”.
Simili videogiochi dovrebbero riprodurre simulati anche i danni subiti dai palestinesi da parte degli israeliani. Per esempio il famoso muro divisorio in costruzione di alcune centinaia di km, “adattato” al territorio USA, risulterebbe di svariate migliaia di chilometri….
Credo che con simili videogiochi potrebbe avere una migliore visione della situazione globale, e poi decidere in merito.
Non permetta Dio, che per colpa della Sua ostinatezza si metta in una via senza uscita e che perciò sia ricordato dalla Storia come una vera maledizione, specialmente per il Suo Paese.
Mi auguro che una Sua profonda e pacata meditazione, circa l’atteggiamento tenuto da Paolo di Tarso, di fronte al dubbio per quale strada seguire, La possa illuminare per il bene dell’intera umanità. Che gli USA possano essere per tutti noi indispensabili, invece che inevitabili.
Buone Feste a tutti e, “Pace in Terra agli uomini di buona volontà”
Valerio Tonolli
Questa lettera è in Internet ai Blogs,
http://blogs.ya.com/lettere-a-bush
http://blogs.ya.com/bush-y-guantanamo (in spagnolo)
SAN PAOLO E IL PRESIDENTE GEORGE W. BUSH
San Salvador, El Salvador, Domenica 11/12/2005
Quarta lettera natalizia al presidente George. W. Bush
Signor Presidente,
presto saremmo di nuovo a Natale e Anno Nuovo (2006) e questa è la mia quarta lettera natalizia diretta a Lei, essendo che la prima se La inviai nel dicembre del 2002.
Mentre quella stessa appoggia Lei e lo incoraggia nella Sua lotta contro la corruzione, le due seguenti La criticano per la Sua politica estera, specialmente per la Sua guerra di aggressione all' Iraq.
Siccome non mi piace criticare per criticare, mi posso risparmiare quello per il semplice fatto che stanno piovendo su di Lei molte critiche anche da parte di alcuni dei suoi ex sostenitori.
Approfitto allora per dedicare lo spazio e tempo risparmiati ad altre considerazioni che La riguardano. Quali?
In verità che per me, presidente Bush, Lei è un mistero o enigma. Perchè? Veda! Personalmente mi sembra di intuire o intendere, che mai in tutta la storia dell'umanità si è presentata una opportunità tale, nel bene e nel male, nella quale un solo individuo, con la sua volontà e decisioni, ossia Lei, possa influire nel nostro futuro collettivo in un modo così grande.
Detto questo, a volte mi metto a pensare che succederebbe se anche Lei avesse la sua "folgorazione" a somiglianza di Paolo di Tarso sulla strada per Damasco. Come conseguenza di ciò, nello stesso modo che lo fece Paolo di Tarso, Lei dovrebbe cambiare totalmente il Suo modo di attuare, dando una virata di 180 gradi nel Suo "navigare" nel grande oceano della Storia, dirigendo la prora verso una meta differente da quella che segue attualmente.
Forse, ad ogni epoca corrisponde un tipo di "folgorazione". Raccontano che Paolo di Tarso rimase accecato da una luce molto intensa, che cadde da cavallo e che sentì una voce che gli diceva; "perchè mi perseguiti?" Possiamo pensare che malgrado tutti quei segni tanto evidenti, Paolo, avrà dovuto porsi delle domande, sforzarsi di capire e.....scegliere.
Se Lei pretendesse o desiderasse avere una "folgorazione" in qualche modo simile a quella, ma attualizzata al presente, chissà che dovremmo inmaginarci che il suo formidabile aereo 747, No 1, aterrizzasse in condizioni catastrofiche; che andasse in frantumi e si incendiasse e che dai resti sparsi tutti intorno e fumanti, ne uscisse tossendo l'intero equipaggio, compreso Lei. Spavetatissimi, ma vivi!
Personalmente penso che qualcosa di simile è poco probabile che succeda. E allora? Allora, forse dipende da Lei stesso il cercare di "vedere" , "sentire" o interpretare ai segni della Sua eventuale, (desiderata?) "folgorazione".
Come? Imitando a Paolo di Tarso! In che modo? In Paolo certamente c'era quel potenziale di disponibilità al cambio. Se non fosse stato così, e che la sua natura fosse stata quella di un malvagio arrogante, al cadere avrebbe incominciato a offendere, imprecare e maledire contro tutto e tutti, e peggio, se fosse stato italiano, nemmeno voglio sapere quante terribili bestemmie avrebbe lanciato la sua ira.
Al contrario, Paolo di Tarso si pose delle domande, mise in dubbio le sue convinzioni e credenze, insomma....fu umile!
Nello stesso modo che Paolo di Tarso, presidente Bush, questo dovrebbe essere il Suo primo passo. Ossia, sostituire l'arroganza che Le esige il Potere, per sostituirla con l'umiltà che le è naturale al Sapere. Il Potere, con la sua arroganza pretende sempre essere nel giusto e di possedere la Verità. Al contrario, il Sapere aiutato dall'umiltà, non pretende possedere la Verità ma cerca di raggiungerla in continuazione, umilmente e sempre con un margine di dubbio, che non è sinonimo di debolezza. Non dimentichi che i grandi scienziati sono uomini (e donne) eminentemente umili.
Se Lei riuscisse ad adottare un sincero atteggiamento umile, chissà che incomincerebbe a discernere e distinguere segni ed evidenze che in nessun modo è dato a vedere a chi guarda con occhi arroganti.
Spesso noi vediamo solo quello che vogliamo vedere e ignoriamo quello che non ci interessa o conviene, anche se può avere la grandezza del Monte Everest.
E molto probabile, presidente Bush, che se Lei desiderasse avere la Sua "folgorazione" la otterrebbe soltanto se Lei stesso la "costruisce".
In verità che la Sua "folgorazione" già esiste, ma è "frammentata" in diverse realtà. Soltanto con occhi umili, potrà Lei riunire e saldare quelle differenti situazioni, che lo lascieranno "folgorato",...se lo vuole!
E per rammentarLe soltanto alcune di quelle realtà o "frammenti", prenda in considerazione quanto segue.
A) Sebbene noi ci siamo sentiti tutti solidali con le vittime delle Torri Gemelle dell'11 settembre, Lei, nella Sua ossessione per il terrorismo ha dato a quel funesto evento un'importaza esagerata. Quelle vittime furono circa tremila. Tuttavia, la Nazioni Unite ci informano che ogni anno muoiono di fame, nove milioni di esseri umani, cha fanno circa mille decessi ogni ora, o come dire che ogni 24 ore abbiamo, in quanto a vittime, otto Torri Gemelle, ossia 24.000. Sì, è così, delle Torri Gemelle (con le loro vittime) ogni tre ore!
Il terrorismo, presidente Bush, si sgretolarà da solo quando saremmo più solidali con i paesi bisognosi del mondo intero. Quando gli USA saranno considerati indispensabili per il buon vivere del nostro caro Villaggio Terra, invece che inevitabili.
B) La quasi totalità dei più di seimila milioni di terricoli pensiamo che il medioambiente deve essere preso maggiormente in considerazione. Lei, con pochi altri, pensate il contrario e vi rifiutate di firmare il Trattato di Kioto. Perchè non cerca di riconsiderare quella situazione con occhi umili?
C) Mai gli USA (come la Santa Chiesa Cattolica Romana), signor Presidente, hanno chiesto scusa o perdono a nessuno. Pensano di non doverlo fare per il fatto di essere sempre stati nel giusto. Cosa semplicemente assurda!
Scrive a questo proposito il recente vincitore del Premio Nobel di Letteratura, Harold Pinter; " con riferimento alla politica estera degli USA dopo la Seconda Guerra Mondiale, che i "crimini" USA a differenza delle "atrocità" della ex URSS, non solo non sono stati documentati ma che, in nessun modo li si considerano come tali". E continua Pinter; "mai successe, niente è successo, anche nel momento che stava succedendo, non stava succedendo, non importava, non era di interesse. I crimini degli USA sono stati sistematici, costanti, spietati, senza rimordimento, ma molto pochi parlarono di essi".
Se cerca in Internet a William Blum, anche lui ha tutta una lista cronologica e ben documentata da storici delle università USA, di quei crimini.
E per esemplificare tutto con un solo caso, ricordiamo alla Guerra del Vietnam. Anche quella fu una vera guerra di aggressione da parte degli USA. Quella guerra sarebbe più giusto chiamarla del Vietnam e dell'Indocina, o del Vietnam, Cambogia e Laos. Tra i tre paesi si ebbero sei e più milioni di morti, senza contare i milioni di feriti, o di quelli che muoiono ancora al giorno d'oggi o nascono deformi, (dopo trenta anni che la guerra è finita), o per le mine antipersonale ancora nascoste o per gli effetti chimici del defogliante arancione Tardon.
Cerchi di "osservare" e considerare tutto questo, presidente Bush, con gli occhi dell'umiltà. E se, malgrado ciò, non riesce a "umiliarsi" e chiedere perdono ai popoli dell'Indochina, e, con quella discolpa, "umiliare" all' establishment del Potere arrogante USA, chieda almeno perdono ai più di quarantamila soldati USA morti in quel conflitto e che furono inviati quali vittime sacrificali che esigeva la certezza e l'arroganza (più la stupidità) del Potere di turno.
Capisco perfettamente, signor Presidente, che le probabilità che Lei cerchi la Sua "folgorazione" sono molto poche, però non nulle. In effetti, quello che dico a Lei, neanche pazzo che se lo proporrei al nostro Capo del Governo, Silvio Berlusconi, che con la sua furbizia è completamente negato e chiuso a un qualsiasi "progetto divino" e che perciò non è il caso di perder tempo con lui.
Il riconoscere Lei alle vittime civili della Guerra dell'Iraq (di aggressione), non potrebbe essere il primo passo o tentativo nella ricerca e "composizione" della Sua "folgorazione"?
Soltanto Lei lo può sapere. A volte il puro caso, (suddivisione della volontà divina, per i credenti?), mette a certi individui in una posizione di tale trascendenza per il futuro di tutti, che non ha niente a che vedere con le qualità di detto individuo.
Quell'individuo, ossia Lei, presidente Bush, si trova ad un incrocio e per quale strada decida proseguire, lo cambierà tutto e per sempre.
Lei ha una sfida con la Storia e con l'Eternità e non dovrebbe lasciare che siano i dadi o la "fortuna" a decidere.
Lei deve cercare di decidere in buona fede, malgrado ciò possa avere un certo margine di rischio a sbagliarsi
Nel dubbio, cerchi di pecepire quello che la grandissima maggioranza dell'umanità cerca di dirLe, e che per questi giorni si riassume in; "Pace sulla Terra agli uomini di buona volontà".
Un solo superbombardiere della Sua aviazione militare può costare la esorbitante somma di due mila milioni di dollari. Per non parlare dei passati e futuri "scudi spaziali" stimati in centinaia di migliaia di milioni di dollari.
Tutti insieme non hanno il potere di uccidere "selettivamente" a un solo terrorista, ma devono uccidere a un gran numero di civili innocenti, tra i quali, eventualmente, (ma non sempre), potrebbe trovarsi un terrorista.
Lei, presidente Bush, deve allearsi con l'intera umanità. Davanti a Lei si estende un enorme esercito ai Suoi ordini, quello degli uomini di buona volontà.
Bisogna sapere riconoscere i segni del tempo. In un momento sommamente difficile per il Suo paese, Franklin Delano Roosvelt, seppe infondere speranza e fiducia all'intera nazione USA.
Il Suo ruolo, oggi giorno, signor Presidente, sarebbe quello di proporre un secondo "New Deal", proposta fatta non soltanto ai cittadini USA, ma all'intera umanità.
Ottenendo Lei un maggiore consenso universale, per voler coinvolgersi e compromettere maggiormente nei bisogni altrui, eliminerà necessariamente tante ingiustizie che in molti casi sono all'origine del terrorismo.
Nei libri di storia studiamo anche al luminoso Secolo di Pericle di 25 secolo fa. Nel 4500 dc (se ancora esissterà l'umanità) studieranno il Secolo di George W. Bush? Vanità? Può essere, ma anche possibilità.
A tutti un Buon Natale ed un prospero Anno Nuovo.
Valerio Tonolli
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Quarta lettera natalizia al presidente George. W. Bush
Signor Presidente,
presto saremmo di nuovo a Natale e Anno Nuovo (2006) e questa è la mia quarta lettera natalizia diretta a Lei, essendo che la prima se La inviai nel dicembre del 2002.
Mentre quella stessa appoggia Lei e lo incoraggia nella Sua lotta contro la corruzione, le due seguenti La criticano per la Sua politica estera, specialmente per la Sua guerra di aggressione all' Iraq.
Siccome non mi piace criticare per criticare, mi posso risparmiare quello per il semplice fatto che stanno piovendo su di Lei molte critiche anche da parte di alcuni dei suoi ex sostenitori.
Approfitto allora per dedicare lo spazio e tempo risparmiati ad altre considerazioni che La riguardano. Quali?
In verità che per me, presidente Bush, Lei è un mistero o enigma. Perchè? Veda! Personalmente mi sembra di intuire o intendere, che mai in tutta la storia dell'umanità si è presentata una opportunità tale, nel bene e nel male, nella quale un solo individuo, con la sua volontà e decisioni, ossia Lei, possa influire nel nostro futuro collettivo in un modo così grande.
Detto questo, a volte mi metto a pensare che succederebbe se anche Lei avesse la sua "folgorazione" a somiglianza di Paolo di Tarso sulla strada per Damasco. Come conseguenza di ciò, nello stesso modo che lo fece Paolo di Tarso, Lei dovrebbe cambiare totalmente il Suo modo di attuare, dando una virata di 180 gradi nel Suo "navigare" nel grande oceano della Storia, dirigendo la prora verso una meta differente da quella che segue attualmente.
Forse, ad ogni epoca corrisponde un tipo di "folgorazione". Raccontano che Paolo di Tarso rimase accecato da una luce molto intensa, che cadde da cavallo e che sentì una voce che gli diceva; "perchè mi perseguiti?" Possiamo pensare che malgrado tutti quei segni tanto evidenti, Paolo, avrà dovuto porsi delle domande, sforzarsi di capire e.....scegliere.
Se Lei pretendesse o desiderasse avere una "folgorazione" in qualche modo simile a quella, ma attualizzata al presente, chissà che dovremmo inmaginarci che il suo formidabile aereo 747, No 1, aterrizzasse in condizioni catastrofiche; che andasse in frantumi e si incendiasse e che dai resti sparsi tutti intorno e fumanti, ne uscisse tossendo l'intero equipaggio, compreso Lei. Spavetatissimi, ma vivi!
Personalmente penso che qualcosa di simile è poco probabile che succeda. E allora? Allora, forse dipende da Lei stesso il cercare di "vedere" , "sentire" o interpretare ai segni della Sua eventuale, (desiderata?) "folgorazione".
Come? Imitando a Paolo di Tarso! In che modo? In Paolo certamente c'era quel potenziale di disponibilità al cambio. Se non fosse stato così, e che la sua natura fosse stata quella di un malvagio arrogante, al cadere avrebbe incominciato a offendere, imprecare e maledire contro tutto e tutti, e peggio, se fosse stato italiano, nemmeno voglio sapere quante terribili bestemmie avrebbe lanciato la sua ira.
Al contrario, Paolo di Tarso si pose delle domande, mise in dubbio le sue convinzioni e credenze, insomma....fu umile!
Nello stesso modo che Paolo di Tarso, presidente Bush, questo dovrebbe essere il Suo primo passo. Ossia, sostituire l'arroganza che Le esige il Potere, per sostituirla con l'umiltà che le è naturale al Sapere. Il Potere, con la sua arroganza pretende sempre essere nel giusto e di possedere la Verità. Al contrario, il Sapere aiutato dall'umiltà, non pretende possedere la Verità ma cerca di raggiungerla in continuazione, umilmente e sempre con un margine di dubbio, che non è sinonimo di debolezza. Non dimentichi che i grandi scienziati sono uomini (e donne) eminentemente umili.
Se Lei riuscisse ad adottare un sincero atteggiamento umile, chissà che incomincerebbe a discernere e distinguere segni ed evidenze che in nessun modo è dato a vedere a chi guarda con occhi arroganti.
Spesso noi vediamo solo quello che vogliamo vedere e ignoriamo quello che non ci interessa o conviene, anche se può avere la grandezza del Monte Everest.
E molto probabile, presidente Bush, che se Lei desiderasse avere la Sua "folgorazione" la otterrebbe soltanto se Lei stesso la "costruisce".
In verità che la Sua "folgorazione" già esiste, ma è "frammentata" in diverse realtà. Soltanto con occhi umili, potrà Lei riunire e saldare quelle differenti situazioni, che lo lascieranno "folgorato",...se lo vuole!
E per rammentarLe soltanto alcune di quelle realtà o "frammenti", prenda in considerazione quanto segue.
A) Sebbene noi ci siamo sentiti tutti solidali con le vittime delle Torri Gemelle dell'11 settembre, Lei, nella Sua ossessione per il terrorismo ha dato a quel funesto evento un'importaza esagerata. Quelle vittime furono circa tremila. Tuttavia, la Nazioni Unite ci informano che ogni anno muoiono di fame, nove milioni di esseri umani, cha fanno circa mille decessi ogni ora, o come dire che ogni 24 ore abbiamo, in quanto a vittime, otto Torri Gemelle, ossia 24.000. Sì, è così, delle Torri Gemelle (con le loro vittime) ogni tre ore!
Il terrorismo, presidente Bush, si sgretolarà da solo quando saremmo più solidali con i paesi bisognosi del mondo intero. Quando gli USA saranno considerati indispensabili per il buon vivere del nostro caro Villaggio Terra, invece che inevitabili.
B) La quasi totalità dei più di seimila milioni di terricoli pensiamo che il medioambiente deve essere preso maggiormente in considerazione. Lei, con pochi altri, pensate il contrario e vi rifiutate di firmare il Trattato di Kioto. Perchè non cerca di riconsiderare quella situazione con occhi umili?
C) Mai gli USA (come la Santa Chiesa Cattolica Romana), signor Presidente, hanno chiesto scusa o perdono a nessuno. Pensano di non doverlo fare per il fatto di essere sempre stati nel giusto. Cosa semplicemente assurda!
Scrive a questo proposito il recente vincitore del Premio Nobel di Letteratura, Harold Pinter; " con riferimento alla politica estera degli USA dopo la Seconda Guerra Mondiale, che i "crimini" USA a differenza delle "atrocità" della ex URSS, non solo non sono stati documentati ma che, in nessun modo li si considerano come tali". E continua Pinter; "mai successe, niente è successo, anche nel momento che stava succedendo, non stava succedendo, non importava, non era di interesse. I crimini degli USA sono stati sistematici, costanti, spietati, senza rimordimento, ma molto pochi parlarono di essi".
Se cerca in Internet a William Blum, anche lui ha tutta una lista cronologica e ben documentata da storici delle università USA, di quei crimini.
E per esemplificare tutto con un solo caso, ricordiamo alla Guerra del Vietnam. Anche quella fu una vera guerra di aggressione da parte degli USA. Quella guerra sarebbe più giusto chiamarla del Vietnam e dell'Indocina, o del Vietnam, Cambogia e Laos. Tra i tre paesi si ebbero sei e più milioni di morti, senza contare i milioni di feriti, o di quelli che muoiono ancora al giorno d'oggi o nascono deformi, (dopo trenta anni che la guerra è finita), o per le mine antipersonale ancora nascoste o per gli effetti chimici del defogliante arancione Tardon.
Cerchi di "osservare" e considerare tutto questo, presidente Bush, con gli occhi dell'umiltà. E se, malgrado ciò, non riesce a "umiliarsi" e chiedere perdono ai popoli dell'Indochina, e, con quella discolpa, "umiliare" all' establishment del Potere arrogante USA, chieda almeno perdono ai più di quarantamila soldati USA morti in quel conflitto e che furono inviati quali vittime sacrificali che esigeva la certezza e l'arroganza (più la stupidità) del Potere di turno.
Capisco perfettamente, signor Presidente, che le probabilità che Lei cerchi la Sua "folgorazione" sono molto poche, però non nulle. In effetti, quello che dico a Lei, neanche pazzo che se lo proporrei al nostro Capo del Governo, Silvio Berlusconi, che con la sua furbizia è completamente negato e chiuso a un qualsiasi "progetto divino" e che perciò non è il caso di perder tempo con lui.
Il riconoscere Lei alle vittime civili della Guerra dell'Iraq (di aggressione), non potrebbe essere il primo passo o tentativo nella ricerca e "composizione" della Sua "folgorazione"?
Soltanto Lei lo può sapere. A volte il puro caso, (suddivisione della volontà divina, per i credenti?), mette a certi individui in una posizione di tale trascendenza per il futuro di tutti, che non ha niente a che vedere con le qualità di detto individuo.
Quell'individuo, ossia Lei, presidente Bush, si trova ad un incrocio e per quale strada decida proseguire, lo cambierà tutto e per sempre.
Lei ha una sfida con la Storia e con l'Eternità e non dovrebbe lasciare che siano i dadi o la "fortuna" a decidere.
Lei deve cercare di decidere in buona fede, malgrado ciò possa avere un certo margine di rischio a sbagliarsi
Nel dubbio, cerchi di pecepire quello che la grandissima maggioranza dell'umanità cerca di dirLe, e che per questi giorni si riassume in; "Pace sulla Terra agli uomini di buona volontà".
Un solo superbombardiere della Sua aviazione militare può costare la esorbitante somma di due mila milioni di dollari. Per non parlare dei passati e futuri "scudi spaziali" stimati in centinaia di migliaia di milioni di dollari.
Tutti insieme non hanno il potere di uccidere "selettivamente" a un solo terrorista, ma devono uccidere a un gran numero di civili innocenti, tra i quali, eventualmente, (ma non sempre), potrebbe trovarsi un terrorista.
Lei, presidente Bush, deve allearsi con l'intera umanità. Davanti a Lei si estende un enorme esercito ai Suoi ordini, quello degli uomini di buona volontà.
Bisogna sapere riconoscere i segni del tempo. In un momento sommamente difficile per il Suo paese, Franklin Delano Roosvelt, seppe infondere speranza e fiducia all'intera nazione USA.
Il Suo ruolo, oggi giorno, signor Presidente, sarebbe quello di proporre un secondo "New Deal", proposta fatta non soltanto ai cittadini USA, ma all'intera umanità.
Ottenendo Lei un maggiore consenso universale, per voler coinvolgersi e compromettere maggiormente nei bisogni altrui, eliminerà necessariamente tante ingiustizie che in molti casi sono all'origine del terrorismo.
Nei libri di storia studiamo anche al luminoso Secolo di Pericle di 25 secolo fa. Nel 4500 dc (se ancora esissterà l'umanità) studieranno il Secolo di George W. Bush? Vanità? Può essere, ma anche possibilità.
A tutti un Buon Natale ed un prospero Anno Nuovo.
Valerio Tonolli
Questa lettera è in Internet al Blog,
http:blogs.ya.com/lettere-a-bush
TERZA LETTERA NATALIZIA AL PRESIDENTE BUSH
Lettera natalizia al presidente George W. Bush
Villaggio globale la Terra, Dicembre del 2004.
Lettera natalizia per il presidente George W. Bush
Signor Presidente,
ancora una volta siamo a Natale col suo messaggio di “pace in Terra agli uomini di buona volontá”.
Attualmente Lei si trova sulla cima del Potere, del successo e della soddisfazione personale. La rivista Time ha dato il tocco finale alla Sua “incoronazione” nominandoLa uomo dell’anno 2004.
C’é chi afferma che Dio lo avrebbe fatto vincere. Strano Dio, se il suo strumento, ossia l’architetto della Sua vittoria, Karl Rove, sembra essersi ispirato piú a Macchiavello che a Thomas Jefferson ed ai Padri Fondatori del Suo paese.
Quanto rimane nella democrazia USA del loro spirito? Non sará che detta democrazia, poco a poco, si é trasformata in plutocrazia, dove il denaro é onnipotente?
Dico questo pensando a quanto affermato dal gran poeta e patriota cubano (e universale) José Martí quando scriveva que; “Nella politica ci sono cose che si vedono e cose che non si vedono, e quelle che non si vedono sono piú importanti di quelle che si vedono.”
Ben che avendo un immane Potere, Lei signor Presidente non mi sembra abbia ancora superato l’esame di lider o leadership. Perché? Soltanto per intestardirsi nel non ratificare il Trattato di Kioto, la Sua visione del futuro é di tan corta portata che non si rende conto che oltre a danneggiare all’intera umanitá, Lei danneggia allo stesso popolo USA con il Suo atteggiamento.
Lei presidente Bush rappresenta a meraviglia al tipico “figlio di papá”. A Lei ed agli altri figli di papá degli USA non soddisfa che, benché rappresentiate soltanto al 4% della popolazione terrestre, vi beneficiate del 25% delle risorse energetiche disponibili a livello mondiale e che siate quelli che producono tra il 20% ed il 30% dell’inquinamento ambientale planetario. Chiedete ed esigete di piú. Molto di piú. Quanto signor Presidente?
Paragonando il nostro pianeta ad un simbolico villaggio di dieci mila abitanti (10.000), voi, quelli del quartiere USA, ben che soltanto 400, pretendete che l’intero villaggio con i rimanenti 9.600 terrestri si comporti in funzione di voi, piccola minoranza in fin dei conti.
Con questo atteggiamento, presidente Bush, lei si trasforma in una specie di gran capo terrorista medioambientale.
Strano che non abbia proposto una commissione senatoriale (Joseph) Mc Carthy 2, visto che quelli che non sono d’accordo con Lei sono catalogati come cattivi cittadini USA, che non amano il propio paese.
Se é vero che la Sua nuova segretaria di Stato, signora Rice, invariabilmente inizia le sue conferenze con la frase; “Quali sono gli interessi degli USA”?, Le dica di non dimenticare che i diritti (coi suoi interessi) di uno, dovrebbero finire dove incominciano quelli altrui.
Considerando ai risultati del Suo intervento in Irak, non posso fare a meno di pensare a quanto scritto da Cornelio Tacito quasi venti secoli fa, quando affermava che; “ I romani dicono di stabilire la pace lá dove trasformano al paese in un deserto”.
Lei afferma signor Presidente, di non avere invaso l’Irak per il suo potrolio, ma per portarvi la democrazia. Quale democrazia?
In una recente pubblicazione del New York Times si legge che varie dozzine di esperti USA (professori universitari ecc.) si sono riuniti a Chicago per analizzare il “costo” di specialmente due colpi, Iran e Guatemala. Leggiamo, tra l’altro, che il 19 agosto del 1953, il Primo Ministro Mahammad Mossadegh dell’Iran si trasformó nella prima vittima di un colpo di Stato della CIA. Dieci mesi dopo, il 27 giugno del 1954, il presidente Jacobo Arbenz del Guatemala ne fu la seconda.
Mossadegh si era azzardato a nazionalizzare alla Anglo Iranian Co., ed Arbenz a disporre di terre inutilizzate della United Fruit Co., per destinarle alla riforma agraria.
Malgrado ció, sottolineano i professori riuniti a Chicago, al momento dell’intervento della CIA nel 1953, l’Iran era piú libero (e democratico) come mai lo era stato prima, (e lo sará dopo).
Dal canto suo, nel suo libro “Eisenhower and Latin America”, lo storico della Universitá del Texas di Dallas, Stephen G. Rabe scrive che; “ L’intervento della CIA (1954) dette inizio ad uno spaventoso ciclo di violenza, assassini, e torture nel Guatemala...nel quale morirono centinaia di migliaia di persone.” Continua scrivendo il prof. Rabe che; “L’intervento guatemalteco del 1954 é l’avvenimento piú importante nella storia delle relazioni degli Stati Uniti con l’America Latina” e che, “realmente stabilí il precedente per interventi posteriori in Cuba, Guyana Britannica, Brasile e Chile.”
Durante il governo di Bill Clinton la stessa segretaria di Stato Madeleine K. Albright ammise che il colpo del 1953, evidentemente fu un rovescio per lo sviluppo politico (e democratico) dell’Iran.
Di fronte a tutta questa evidenza, non c’é dubbio signor Presidente, che il ruolo della CIA é stato metaforicamente (tra l’altro) quello di una levatrice (mammana) che interviene per fare abortire alle nascenti democrazie, se vanno incontro agli interessi economici degli USA, situazione che nuovamente fa pensare che quella degli Stati Uniti sia una plutocrazia piú che una democrazia e che Lei pretende esportare, “chiavi in mano”.
Senza voler sottovalutare il terrorismo, tuttavia, presidente Bush, Lei é come ossessionato da esso. Invece di mantenere uno stato d’allerta esagerato, Lei dovrebbe animare al Suo popolo in un modo indiretto incaricando dei videogiochi che simulino negli USA ( ed anche in altri paesi) ed in modo proporzionale, tutti i danni e morti sofferti dal Vietnam per via dell’intervento od agressione del Suo paese. Di Torri Gemelle ce ne sarebbero a centinaia o piú. Se i vietnamiti ( e non dimentichiamo ai cambogiani) seppero sopravvivere e ricominciare dopo quella specie d’Apocalisse, vale la pena chiedersi; che i cittadini USA sono meno di loro?
Nei giorni scorsi abbiamo osservato nei notiziari televisivi alla totale distruzione di Falluja, cittá di trecento mila (300.000) abitanti. Officialmente, nella guerra in Irak sembrerebbe non esserci vittime civili, parte dei “danni collaterali”.
Finalmente, la prestigiosa rivista medica inglese Lancet, informava nell’ottobre scorso, che quelle vittime sarebbero cento mila (100.000) e chissá, forse anche duecento mila (200.000).
In un articolo di questi giorni, il professore di economia Jeffrey D. Sachs (USA) fa notare e spiega chiaramente con dati alla mano, che la carneficina di civili iracheni é sistematicamente ignorata dai mezzi informativi, tra i quali, il New York Times, The Washington Post, The Wall Street Journal, Time, ecc.
Costatando questo, signor Presidente, chissá forse sia arrivato il momento di riabilitare a Hitler, almeno in un aspetto. Credo sia stato lui coi suoi bombardamenti massicci ed indiscriminati che inventó la guerra devastatrice che osserviamo al presente. Benché io non li abbia letti, mi immagino che se andassimo a cercare nei vecchi e polverosi giornali dell’epoca, che informavano a proposito di quelle “prodezze,” incontreremmo molti articoli manifestando incredulitá, sgomento, indignazione, condanna, orrore ecc., ecc. Son passati gli anni, e, strana metamorfosi, quello che orrorizzava ieri, oggi é normale amministrazione, al punto che per “preparare” la Sua invasione all’Irak, si fece cadere sopra la sua capitale un vero diluvio di fuoco devastatore, vera Apoteosi della viltá...Allora, con in mente; “Quello che é di Cesare a Cesare e quello che é di Dio a Dio”, che si riconoscano i suoi meriti a Hitler in questo campo, che, avendo eseguito “il lavoro sporco” ha, in un certo modo, “depenalizzato” quelle azioni considerate un tempo vili e criminali.
Perché non incollare a bombe intelligenti e razzi vari, degli “stickers” od etichette propiziatorie con la sua immagine?
Sará quella stessa insensibilitá per la vita altrui che ha fatto affrontare all’Eternitá, senza l’ombra di pentimento per la morte di tanti innocenti, all’autore dell’attentato di Oklahoma?
A proposito d’Israele, Presidente Bush, perché non propone ad Ariel Sharon coi suoi “falchi” di ristabilire i duelli cavallereschi medioevali?
Mi rivenne l’idea nell’osservare una parte dei duecento (200) carri armati israeliti che recentemente entrarono nella striscia di Gaza. Il signor Sharon regalerebbe (per incominciare), venti di quei potentissimi e meravigliosi carri armati ai palestinesi, alla condizione che si allenassero con la finalitá di sfidare nel deserto a venti coraggiosi equipaggi volontari israeliti coi loro carri armati. Allora, dal lato palestinese si convincerebbero a quei disperati decisi a farsi esplodere, suicidandosi loro ed uccidendo tanti innocenti, ad arruolarsi per partecipare a quei tornei cavallerechi, da effettuarsi nel deserto, lontano dalla popolazione civile.
Nella difesa dei loro signor Presidente, gli animali sono enormemente piú “umani” e “civilizzati” di noi, i figli di Dio. Come uno dei tanti esempi, basti ricordare che i bisonti per fronteggiare ai lupi, formano un circolo, con nel mezzo i piccoli e le femmine. Nei tempi passati, (bui e barbari?) con le battaglie campali si faceva qualcosa di simile.
La tecnologia ci da l’illusione di essere civilizzati, peró la cruda realtá, (piú che evidente) ci porta inesorabilmente ad un sempre maggior grado di barbarie. L’imperativo é vincere (anche in certe elzioni). Il come vincere non ha nessuna importanza ed é persino considerato ridicolo preoccuparsi di quello. E il trionfo della “realpolitik” e del cinismo.
Attualmente presidente Bush Lei si trova in un incrocio e per quale strada decida proseguire potrebbe definire o decidere il futuro dell’umanitá per i secoli futuri.
Lei dovrebbe meditarlo bene ed eventualmente fare come San Paolo, dando un giro di 180 gradi al suo modo di “liderare”. Personalmente non la considero un lider. Piutosto lo vedo come una specie di sceriffo o di “hired gun” che difende il suo territorio o “Far West”.
Sarebbe perció conveniente per tutti che Lei si decidesse (ed arrischiasse) a convertirsi in un lider e chissá, in un gran lider. Per questo Lei ha bisogno di voler accettare di buon grado di cooperare con la comunitá internazionale, invece di dettargli quello che dovrebbe fare. Per potersi convertire in lider deve, tra l’altro, inviare al mondo un messaggio, e dimostrarlo, che gli Stati Uniti sono indispensabili al mondo intero, piutosto che inevitabili.
Malgrado ció Le potesse occasionare impopolaritá, sia Lei il Presidente USA che propone ai suoi concittadini il concetto di autolimitarsi, di non eccedere nello sprecare inutilmente e vergognosamente. Nel Newsweek en español del 6 settembre del 2004, un’articolo di Fareed Zakaria informa che nel 1973, gli USA importavano un terzo del loro petrolio, mentre che adesso importano i due terzi. Questo si deve in parte al fatto che nel 1990 i veicoli sportivi utilitari (4X4) rappresentavano soltanto il 5% del parco macchine USA, mentre che oggi costituiscono il 55%, e si sa che consumano molto.
A questo proposito gli USA hanno avuto un grande “profeta”...che ha clamato inutilmente nel deserto. Quel gran profeta, ossia Lewis Mumford, sono ormai decine d’anni che ha messo in guardia ai suoi concittadini, avisandoli che stavano costruendo (erroneamente) una nazione in funzione delle loro automobili invece che della gente. Trasferirsi (maggiormente una sola persona) in veicoli con un motore di 3-4-5-6...litri di cilindrata é un vero crimine e totale disprezzo per la nostra cara Mamma Terra.
Con ragione si é scritto che se l’intera popolazione mondiale consumasse e sprecasse come lo fa quella degli USA ed altri paesi industrializzati (ricchi), ci sarebbe bisogno di sei pianeti Terra.
Lei, presidente Bush, per eventualmente convertirsi in un lider o grande lider, deve considerare agli Stati Uniti anche in funzione ed in sintonia dell’intero pianeta e non il contrario. Se si convince della convenienza di fare cosí, sará piú prudente nel prendere certe decisioni.
La tragedia dell’11 settembre é specialmente grave per le sue vittime innocenti dirette. A livello della potenza militare USA, é poco piú che un fuoco d’artificio. Non conviene esagerarne le sue implicazioni. Ci sono minacce globali molto piú gravi del terrorismo. E ad ogni modo, l’unica maniera con maggiore probabilitá di estirparlo alla radice é con la collaborazione della gente di buona volontá del mondo intero.
L’attenzione data ai problemi ed emergenze altrui, possono apportare agli USA grandi quantitá di alleati indispensabili.
Non sarebbe di troppo far risaltare certe grandi ambiguetá. Quando Lei parla dei palestinesi, si riferisce ad un popolo di terroristi sanguinari ecc. Aparte il fatto che la gran maggioranza dei palestinesi é contro gli attacchi suicidi, tutto quello ha avuto origine con la creazione dello Stato d’Israele ed il suo terrorismo di Stato. Dopo che i palestinesi lo persero tutto e furono cacciati in massa dalla loro patria, hanno raggiunto un minimo di riorganizzazione ( molto precaria, in veritá) nella striscia di Gaza, tra l’altro. E da diversi anni ormai gli ebrei ortodossi intransigenti si sono installati coi loro insediamenti in quell’ultimo (e miserabile) ridotto, che attualmente si negano ad abbandonare, contravvenendo gli ordini del loro governo. Da notare che spesso, quegli ebrei intransigenti sono immigranti provenienti dagli USA ....dove non c’é dubbio che non mancano ne lo spazio ne le opportunitá. Non c’é dubbio che il Demonio ha molti travestimenti.
Di questi giorni é un articolo dello scientifico (USA) Grogory D. Foster, pubblicato nell’ultimo numero del World Watch Institute Magazine. Anche detto articolo informa che i cambiamenti climatici ed ambientali rappresentano una minaccia per l’umanitá, enormemente piú grave che il terrorismo.
Il professore Foster é uno dei massimi esperti militari USA ed é docente nel College of Armed Forces di Washington.
Tuttavia, un recente sondaggio fatto dalla Gallup, rivela che la grande maggioranza dei cittadini USA non include al medioambiente nei “top 11” delle “possibili minacce agli interessi vitali degli USA.” Incredibile crederlo, ma certo! Il Titanic affonda...e l’orchestra continua suonando spreoccupata....
Questa sorprendente costatazione, porta ad un’altra considerazione, presidente Bush.
In una recente graduatoria risultó che due dei suoi grandi amici, ossia, Rupert Murdoch e Silvio Berlusconi ocupassero le posizioni 2 e 3 delle persone maggiormente potenti ed influenti del mondo. Tutti e due sono padroni di imperi di mezzi informativi e malgrado ció falliscono completamente nell’informare, onestamente e dovutamente, (al popolo USA, tra gli altri,) circa quali sono le prioritá nel nostro caro villaggio globale, la Terra.
Ed a proposito del cavaliere Silvio Berlusconi, Lei dovrebbe non fidarsi troppo. Lei sa che nella vita, teoricamente almeno, sempre esiste uno migliore o peggiore di uno stesso. Malgrado Lei sia criticabile in certi aspetti, tuttavia non é un cosí cattivo ragazzo, dopotutto. Da questo si puó intuire e sperare che in Lei esista la possibilitá di una “conversione”, nello stile di quella di Paolo di Tarso. Al contrario, col Cavaliere, quell’eventuale “progetto divino” é impensabile, per il semplice fatto che la natura e temperamento di Berlusconi escludono tale possibilitá fin dall’inizio. Perché? Perché nel caso della Enron ed altri scandali di grandi corporazioni USA, Lei si é preoccupato di prendere misure per impedire che quello torni a succedere. Al contrario, il Primo Ministro e Capo del Governo Italiano, Berlusconi, non ha fatto niente di concreto per impedire che possano succedere di nuovo scandali come quello della Parmalat, la Enron italiana, scandalo, che per l’Italia é molto piú grave di quello Enron, viste le dimensioni delle due economie. Ancora una volta, l’albero si riconosce dai suoi frutti.
Stiamo entrando in un nuovo anno, signor Presidente. Perché non cerca di capire meglio in quanto a quello che succede nell’intero villaggio globale, la Terra, oltre che nel Suo paese? Cerchi di non ossessionarsi per l’11 settembre. Si ricordi che soltanto in Irak, secondo la rivista Lancet giá accennata, in un anno, ci sono stati come minimo centomila (100.000) vittime civili, come dire, piú di trenta volte le vittime delle Torri Gemelle. E cosí, soltanto in Irak abbiamo trenta Torri Gemelle. Che non é la stessa cosa?
Allora meditiamo sopra un’altra notizia di questi giorni, con la quale la FAO ci informa che ogni anno muoiono di fame cinque milioni (5.000.000) di bambini, parte degli 8.760.000 terrestri che muoiono di fame ogni anno, se si contano anche gli adulti.
Orbene, otto milioni settecento sessantamila (8.760.000) morti di fame in un anno, fanno venti quattromila (24.000) vittime giornaliere....come dire, otto Torri Gemelle coi loro morti al giorno...o delle Torri Gemelle ogni tre ore....E questo senza tener conto che, almeno, (e senza voler essere cinico) quei morti hanno smesso di soffrire, mentre che nell’antisala del discioglimento finale c’é un numero di milioni di candidati difficilmente calcolabili.
Con questo non voglio dire che quello sia colpa o responsabilitá maggiormente Sua. Tuttavia un’attitudine differente da parte Sua potrebbe fare la differenza nel cercare di invertire quella catastrofe permanente. La situazione del Darfur nel Sudan non é che la piú recente dimostrazione di come a certi governanti africani (e non soltanto loro) non si preoccupino per niente del destino dei loro concittadini.
Desiderando che Lei si trasformi in una guida che possa e voglia liderare veramente a “degli uomini di buona volontá” si accomiata attentamente
Valerio Tonolli
valtonmix16 Domingo, 24 Julio 2005 23:00 Enlace Permanente Comentarios (0)
Un nuevo fascismo ha nacido. A new form of fascism is born.
Lettera natalizia al presidente George W. Bush
Villaggio globale la Terra, Dicembre del 2004.
Lettera natalizia per il presidente George W. Bush
Signor Presidente,
ancora una volta siamo a Natale col suo messaggio di “pace in Terra agli uomini di buona volontá”.
Attualmente Lei si trova sulla cima del Potere, del successo e della soddisfazione personale. La rivista Time ha dato il tocco finale alla Sua “incoronazione” nominandoLa uomo dell’anno 2004.
C’é chi afferma che Dio lo avrebbe fatto vincere. Strano Dio, se il suo strumento, ossia l’architetto della Sua vittoria, Karl Rove, sembra essersi ispirato piú a Macchiavello che a Thomas Jefferson ed ai Padri Fondatori del Suo paese.
Quanto rimane nella democrazia USA del loro spirito? Non sará che detta democrazia, poco a poco, si é trasformata in plutocrazia, dove il denaro é onnipotente?
Dico questo pensando a quanto affermato dal gran poeta e patriota cubano (e universale) José Martí quando scriveva que; “Nella politica ci sono cose che si vedono e cose che non si vedono, e quelle che non si vedono sono piú importanti di quelle che si vedono.”
Ben che avendo un immane Potere, Lei signor Presidente non mi sembra abbia ancora superato l’esame di lider o leadership. Perché? Soltanto per intestardirsi nel non ratificare il Trattato di Kioto, la Sua visione del futuro é di tan corta portata che non si rende conto che oltre a danneggiare all’intera umanitá, Lei danneggia allo stesso popolo USA con il Suo atteggiamento.
Lei presidente Bush rappresenta a meraviglia al tipico “figlio di papá”. A Lei ed agli altri figli di papá degli USA non soddisfa che, benché rappresentiate soltanto al 4% della popolazione terrestre, vi beneficiate del 25% delle risorse energetiche disponibili a livello mondiale e che siate quelli che producono tra il 20% ed il 30% dell’inquinamento ambientale planetario. Chiedete ed esigete di piú. Molto di piú. Quanto signor Presidente?
Paragonando il nostro pianeta ad un simbolico villaggio di dieci mila abitanti (10.000), voi, quelli del quartiere USA, ben che soltanto 400, pretendete che l’intero villaggio con i rimanenti 9.600 terrestri si comporti in funzione di voi, piccola minoranza in fin dei conti.
Con questo atteggiamento, presidente Bush, lei si trasforma in una specie di gran capo terrorista medioambientale.
Strano che non abbia proposto una commissione senatoriale (Joseph) Mc Carthy 2, visto che quelli che non sono d’accordo con Lei sono catalogati come cattivi cittadini USA, che non amano il propio paese.
Se é vero che la Sua nuova segretaria di Stato, signora Rice, invariabilmente inizia le sue conferenze con la frase; “Quali sono gli interessi degli USA”?, Le dica di non dimenticare che i diritti (coi suoi interessi) di uno, dovrebbero finire dove incominciano quelli altrui.
Considerando ai risultati del Suo intervento in Irak, non posso fare a meno di pensare a quanto scritto da Cornelio Tacito quasi venti secoli fa, quando affermava che; “ I romani dicono di stabilire la pace lá dove trasformano al paese in un deserto”.
Lei afferma signor Presidente, di non avere invaso l’Irak per il suo potrolio, ma per portarvi la democrazia. Quale democrazia?
In una recente pubblicazione del New York Times si legge che varie dozzine di esperti USA (professori universitari ecc.) si sono riuniti a Chicago per analizzare il “costo” di specialmente due colpi, Iran e Guatemala. Leggiamo, tra l’altro, che il 19 agosto del 1953, il Primo Ministro Mahammad Mossadegh dell’Iran si trasformó nella prima vittima di un colpo di Stato della CIA. Dieci mesi dopo, il 27 giugno del 1954, il presidente Jacobo Arbenz del Guatemala ne fu la seconda.
Mossadegh si era azzardato a nazionalizzare alla Anglo Iranian Co., ed Arbenz a disporre di terre inutilizzate della United Fruit Co., per destinarle alla riforma agraria.
Malgrado ció, sottolineano i professori riuniti a Chicago, al momento dell’intervento della CIA nel 1953, l’Iran era piú libero (e democratico) come mai lo era stato prima, (e lo sará dopo).
Dal canto suo, nel suo libro “Eisenhower and Latin America”, lo storico della Universitá del Texas di Dallas, Stephen G. Rabe scrive che; “ L’intervento della CIA (1954) dette inizio ad uno spaventoso ciclo di violenza, assassini, e torture nel Guatemala...nel quale morirono centinaia di migliaia di persone.” Continua scrivendo il prof. Rabe che; “L’intervento guatemalteco del 1954 é l’avvenimento piú importante nella storia delle relazioni degli Stati Uniti con l’America Latina” e che, “realmente stabilí il precedente per interventi posteriori in Cuba, Guyana Britannica, Brasile e Chile.”
Durante il governo di Bill Clinton la stessa segretaria di Stato Madeleine K. Albright ammise che il colpo del 1953, evidentemente fu un rovescio per lo sviluppo politico (e democratico) dell’Iran.
Di fronte a tutta questa evidenza, non c’é dubbio signor Presidente, che il ruolo della CIA é stato metaforicamente (tra l’altro) quello di una levatrice (mammana) che interviene per fare abortire alle nascenti democrazie, se vanno incontro agli interessi economici degli USA, situazione che nuovamente fa pensare che quella degli Stati Uniti sia una plutocrazia piú che una democrazia e che Lei pretende esportare, “chiavi in mano”.
Senza voler sottovalutare il terrorismo, tuttavia, presidente Bush, Lei é come ossessionato da esso. Invece di mantenere uno stato d’allerta esagerato, Lei dovrebbe animare al Suo popolo in un modo indiretto incaricando dei videogiochi che simulino negli USA ( ed anche in altri paesi) ed in modo proporzionale, tutti i danni e morti sofferti dal Vietnam per via dell’intervento od agressione del Suo paese. Di Torri Gemelle ce ne sarebbero a centinaia o piú. Se i vietnamiti ( e non dimentichiamo ai cambogiani) seppero sopravvivere e ricominciare dopo quella specie d’Apocalisse, vale la pena chiedersi; che i cittadini USA sono meno di loro?
Nei giorni scorsi abbiamo osservato nei notiziari televisivi alla totale distruzione di Falluja, cittá di trecento mila (300.000) abitanti. Officialmente, nella guerra in Irak sembrerebbe non esserci vittime civili, parte dei “danni collaterali”.
Finalmente, la prestigiosa rivista medica inglese Lancet, informava nell’ottobre scorso, che quelle vittime sarebbero cento mila (100.000) e chissá, forse anche duecento mila (200.000).
In un articolo di questi giorni, il professore di economia Jeffrey D. Sachs (USA) fa notare e spiega chiaramente con dati alla mano, che la carneficina di civili iracheni é sistematicamente ignorata dai mezzi informativi, tra i quali, il New York Times, The Washington Post, The Wall Street Journal, Time, ecc.
Costatando questo, signor Presidente, chissá forse sia arrivato il momento di riabilitare a Hitler, almeno in un aspetto. Credo sia stato lui coi suoi bombardamenti massicci ed indiscriminati che inventó la guerra devastatrice che osserviamo al presente. Benché io non li abbia letti, mi immagino che se andassimo a cercare nei vecchi e polverosi giornali dell’epoca, che informavano a proposito di quelle “prodezze,” incontreremmo molti articoli manifestando incredulitá, sgomento, indignazione, condanna, orrore ecc., ecc. Son passati gli anni, e, strana metamorfosi, quello che orrorizzava ieri, oggi é normale amministrazione, al punto che per “preparare” la Sua invasione all’Irak, si fece cadere sopra la sua capitale un vero diluvio di fuoco devastatore, vera Apoteosi della viltá...Allora, con in mente; “Quello che é di Cesare a Cesare e quello che é di Dio a Dio”, che si riconoscano i suoi meriti a Hitler in questo campo, che, avendo eseguito “il lavoro sporco” ha, in un certo modo, “depenalizzato” quelle azioni considerate un tempo vili e criminali.
Perché non incollare a bombe intelligenti e razzi vari, degli “stickers” od etichette propiziatorie con la sua immagine?
Sará quella stessa insensibilitá per la vita altrui che ha fatto affrontare all’Eternitá, senza l’ombra di pentimento per la morte di tanti innocenti, all’autore dell’attentato di Oklahoma?
A proposito d’Israele, Presidente Bush, perché non propone ad Ariel Sharon coi suoi “falchi” di ristabilire i duelli cavallereschi medioevali?
Mi rivenne l’idea nell’osservare una parte dei duecento (200) carri armati israeliti che recentemente entrarono nella striscia di Gaza. Il signor Sharon regalerebbe (per incominciare), venti di quei potentissimi e meravigliosi carri armati ai palestinesi, alla condizione che si allenassero con la finalitá di sfidare nel deserto a venti coraggiosi equipaggi volontari israeliti coi loro carri armati. Allora, dal lato palestinese si convincerebbero a quei disperati decisi a farsi esplodere, suicidandosi loro ed uccidendo tanti innocenti, ad arruolarsi per partecipare a quei tornei cavallerechi, da effettuarsi nel deserto, lontano dalla popolazione civile.
Nella difesa dei loro signor Presidente, gli animali sono enormemente piú “umani” e “civilizzati” di noi, i figli di Dio. Come uno dei tanti esempi, basti ricordare che i bisonti per fronteggiare ai lupi, formano un circolo, con nel mezzo i piccoli e le femmine. Nei tempi passati, (bui e barbari?) con le battaglie campali si faceva qualcosa di simile.
La tecnologia ci da l’illusione di essere civilizzati, peró la cruda realtá, (piú che evidente) ci porta inesorabilmente ad un sempre maggior grado di barbarie. L’imperativo é vincere (anche in certe elzioni). Il come vincere non ha nessuna importanza ed é persino considerato ridicolo preoccuparsi di quello. E il trionfo della “realpolitik” e del cinismo.
Attualmente presidente Bush Lei si trova in un incrocio e per quale strada decida proseguire potrebbe definire o decidere il futuro dell’umanitá per i secoli futuri.
Lei dovrebbe meditarlo bene ed eventualmente fare come San Paolo, dando un giro di 180 gradi al suo modo di “liderare”. Personalmente non la considero un lider. Piutosto lo vedo come una specie di sceriffo o di “hired gun” che difende il suo territorio o “Far West”.
Sarebbe perció conveniente per tutti che Lei si decidesse (ed arrischiasse) a convertirsi in un lider e chissá, in un gran lider. Per questo Lei ha bisogno di voler accettare di buon grado di cooperare con la comunitá internazionale, invece di dettargli quello che dovrebbe fare. Per potersi convertire in lider deve, tra l’altro, inviare al mondo un messaggio, e dimostrarlo, che gli Stati Uniti sono indispensabili al mondo intero, piutosto che inevitabili.
Malgrado ció Le potesse occasionare impopolaritá, sia Lei il Presidente USA che propone ai suoi concittadini il concetto di autolimitarsi, di non eccedere nello sprecare inutilmente e vergognosamente. Nel Newsweek en español del 6 settembre del 2004, un’articolo di Fareed Zakaria informa che nel 1973, gli USA importavano un terzo del loro petrolio, mentre che adesso importano i due terzi. Questo si deve in parte al fatto che nel 1990 i veicoli sportivi utilitari (4X4) rappresentavano soltanto il 5% del parco macchine USA, mentre che oggi costituiscono il 55%, e si sa che consumano molto.
A questo proposito gli USA hanno avuto un grande “profeta”...che ha clamato inutilmente nel deserto. Quel gran profeta, ossia Lewis Mumford, sono ormai decine d’anni che ha messo in guardia ai suoi concittadini, avisandoli che stavano costruendo (erroneamente) una nazione in funzione delle loro automobili invece che della gente. Trasferirsi (maggiormente una sola persona) in veicoli con un motore di 3-4-5-6...litri di cilindrata é un vero crimine e totale disprezzo per la nostra cara Mamma Terra.
Con ragione si é scritto che se l’intera popolazione mondiale consumasse e sprecasse come lo fa quella degli USA ed altri paesi industrializzati (ricchi), ci sarebbe bisogno di sei pianeti Terra.
Lei, presidente Bush, per eventualmente convertirsi in un lider o grande lider, deve considerare agli Stati Uniti anche in funzione ed in sintonia dell’intero pianeta e non il contrario. Se si convince della convenienza di fare cosí, sará piú prudente nel prendere certe decisioni.
La tragedia dell’11 settembre é specialmente grave per le sue vittime innocenti dirette. A livello della potenza militare USA, é poco piú che un fuoco d’artificio. Non conviene esagerarne le sue implicazioni. Ci sono minacce globali molto piú gravi del terrorismo. E ad ogni modo, l’unica maniera con maggiore probabilitá di estirparlo alla radice é con la collaborazione della gente di buona volontá del mondo intero.
L’attenzione data ai problemi ed emergenze altrui, possono apportare agli USA grandi quantitá di alleati indispensabili.
Non sarebbe di troppo far risaltare certe grandi ambiguetá. Quando Lei parla dei palestinesi, si riferisce ad un popolo di terroristi sanguinari ecc. Aparte il fatto che la gran maggioranza dei palestinesi é contro gli attacchi suicidi, tutto quello ha avuto origine con la creazione dello Stato d’Israele ed il suo terrorismo di Stato. Dopo che i palestinesi lo persero tutto e furono cacciati in massa dalla loro patria, hanno raggiunto un minimo di riorganizzazione ( molto precaria, in veritá) nella striscia di Gaza, tra l’altro. E da diversi anni ormai gli ebrei ortodossi intransigenti si sono installati coi loro insediamenti in quell’ultimo (e miserabile) ridotto, che attualmente si negano ad abbandonare, contravvenendo gli ordini del loro governo. Da notare che spesso, quegli ebrei intransigenti sono immigranti provenienti dagli USA ....dove non c’é dubbio che non mancano ne lo spazio ne le opportunitá. Non c’é dubbio che il Demonio ha molti travestimenti.
Di questi giorni é un articolo dello scientifico (USA) Grogory D. Foster, pubblicato nell’ultimo numero del World Watch Institute Magazine. Anche detto articolo informa che i cambiamenti climatici ed ambientali rappresentano una minaccia per l’umanitá, enormemente piú grave che il terrorismo.
Il professore Foster é uno dei massimi esperti militari USA ed é docente nel College of Armed Forces di Washington.
Tuttavia, un recente sondaggio fatto dalla Gallup, rivela che la grande maggioranza dei cittadini USA non include al medioambiente nei “top 11” delle “possibili minacce agli interessi vitali degli USA.” Incredibile crederlo, ma certo! Il Titanic affonda...e l’orchestra continua suonando spreoccupata....
Questa sorprendente costatazione, porta ad un’altra considerazione, presidente Bush.
In una recente graduatoria risultó che due dei suoi grandi amici, ossia, Rupert Murdoch e Silvio Berlusconi ocupassero le posizioni 2 e 3 delle persone maggiormente potenti ed influenti del mondo. Tutti e due sono padroni di imperi di mezzi informativi e malgrado ció falliscono completamente nell’informare, onestamente e dovutamente, (al popolo USA, tra gli altri,) circa quali sono le prioritá nel nostro caro villaggio globale, la Terra.
Ed a proposito del cavaliere Silvio Berlusconi, Lei dovrebbe non fidarsi troppo. Lei sa che nella vita, teoricamente almeno, sempre esiste uno migliore o peggiore di uno stesso. Malgrado Lei sia criticabile in certi aspetti, tuttavia non é un cosí cattivo ragazzo, dopotutto. Da questo si puó intuire e sperare che in Lei esista la possibilitá di una “conversione”, nello stile di quella di Paolo di Tarso. Al contrario, col Cavaliere, quell’eventuale “progetto divino” é impensabile, per il semplice fatto che la natura e temperamento di Berlusconi escludono tale possibilitá fin dall’inizio. Perché? Perché nel caso della Enron ed altri scandali di grandi corporazioni USA, Lei si é preoccupato di prendere misure per impedire che quello torni a succedere. Al contrario, il Primo Ministro e Capo del Governo Italiano, Berlusconi, non ha fatto niente di concreto per impedire che possano succedere di nuovo scandali come quello della Parmalat, la Enron italiana, scandalo, che per l’Italia é molto piú grave di quello Enron, viste le dimensioni delle due economie. Ancora una volta, l’albero si riconosce dai suoi frutti.
Stiamo entrando in un nuovo anno, signor Presidente. Perché non cerca di capire meglio in quanto a quello che succede nell’intero villaggio globale, la Terra, oltre che nel Suo paese? Cerchi di non ossessionarsi per l’11 settembre. Si ricordi che soltanto in Irak, secondo la rivista Lancet giá accennata, in un anno, ci sono stati come minimo centomila (100.000) vittime civili, come dire, piú di trenta volte le vittime delle Torri Gemelle. E cosí, soltanto in Irak abbiamo trenta Torri Gemelle. Che non é la stessa cosa?
Allora meditiamo sopra un’altra notizia di questi giorni, con la quale la FAO ci informa che ogni anno muoiono di fame cinque milioni (5.000.000) di bambini, parte degli 8.760.000 terrestri che muoiono di fame ogni anno, se si contano anche gli adulti.
Orbene, otto milioni settecento sessantamila (8.760.000) morti di fame in un anno, fanno venti quattromila (24.000) vittime giornaliere....come dire, otto Torri Gemelle coi loro morti al giorno...o delle Torri Gemelle ogni tre ore....E questo senza tener conto che, almeno, (e senza voler essere cinico) quei morti hanno smesso di soffrire, mentre che nell’antisala del discioglimento finale c’é un numero di milioni di candidati difficilmente calcolabili.
Con questo non voglio dire che quello sia colpa o responsabilitá maggiormente Sua. Tuttavia un’attitudine differente da parte Sua potrebbe fare la differenza nel cercare di invertire quella catastrofe permanente. La situazione del Darfur nel Sudan non é che la piú recente dimostrazione di come a certi governanti africani (e non soltanto loro) non si preoccupino per niente del destino dei loro concittadini.
Desiderando che Lei si trasformi in una guida che possa e voglia liderare veramente a “degli uomini di buona volontá” si accomiata attentamente
Valerio Tonolli
valtonmix16 Domingo, 24 Julio 2005 23:00 Enlace Permanente Comentarios (0)
Un nuevo fascismo ha nacido. A new form of fascism is born.
DENUNCIA DI BUSH ALLA CORTE INTERAMERICANA DI GIUSTIZIA
vDenuncia del presidente Bush a la Corte Interamericana dei Diritti Umani
Commissione Interamericana dei Diritti Umani
Denuncia del presidente George W. Bush alla CIDH.
Fatti denunciati.
Considerando che dalla fine del decennio degli anni 90 e principio di quello del 2000, il Sistema Interamericano per la Protezione dei Diritti Umani ha evoluzionato in modo notevole, riuscendo, “in buona misura a detenere la corrente promossa da alcuni Stati di sfidare la legittimita del sistema”, considerando tutto quest’insieme di speranza, ci costa accettare la presente amara veritá.
Quale? Quella che, quelli che pretesero (ed ancora pretendono) essere paradigma di Libertá e Giustizia nel momdo intero, ora si sono trasformati tra i peggiori reazionari e nemici dei diritti e libertá fondamentali.
Qui? Il presidente degli USA, George W. Bush ed i membri del suo governo appoggiati dai neo-conservatori, fanatizzati da idee religiose erroneamente interpretate.
Vale la pena notare che i veri responsabili di questa situazione sono Bush ed i suoi sostenitori e non tutto il popolo USA, con lunghe tradizioni democratiche.
Perché? Perché, la distruzione delle Torri Gemelle ha dato al presidente Bush l’alibi necessario per ignorare certi dettati delle leggi fondamentali che reggono la comunitá internazionale.
Dove? In modo speciale, ( ma disgraziatamente non solo lí, se rammentiamo ad Abu Ghraib a Bagdad-Irak) nella base USA di Guantánamo a Cuba, dove si nega qualsiasi diritto agli ex combattenti fatti prigionieri in Afganistan.
Con quale scusa? La scusa é che non sono ex combattenti ma terroristi. Anche quí vale rammentare che i dittatori della storia sempre considerarono ai loro avversari quali terroristi e non a combattenti. Per questo che non é esagerato riconoscere certe sfumature fasciste ad alcune affermazioni di Bush.
Da notare che, malgrado l’opposizione di buona parte del Congresso USA, i media, opinione pubblica ecc., il presidente Bush si é intestardito di volere al suo fianco come Ministro della Giustizia ad Alberto Gonzales che nel 2002 scrisse un memorando nel quale stabiliva che la guerra contro il terrorismo aveva reso obsoleta la Convenzione di Ginevra, che vieta la tortura dei prigionieri di guerra. In breve, anche Alberto Gonzales concorda coi metodi dei dittatori!
Se ricordiamo che un famoso giudice, dovendo prendere una decisione molto difficile riguardo ad una sentenza, dovuto a certi dubbi sussistenti, assolse l’accusato, affermando che era meglio lasciare libero a piú di un eventuale colpevole che condannare ingiustamente ad un solo innocente. Nel caso di Alberto Gonzales e Bush, succede propio il contrario, in quanto, per loro, come per i dittatori, é meglio sacrificare a molti sospettati , malgrado potessero essere innocenti, prima di rischiare che un solo “colpevole” possa farla franca.
Per fortuna che una giudice USA, ossia la signora Joyce Hens Green affermó recentemente che i CSRT (o tribunali d’esame dello statuto del combattente nemico, per le iniziali in inglese) sono incostituzionali.
Naturalmente che la Casa Bianca espresse parere contrario circa la sentenza e disse che il Dipartimento della Giustizia dovrá esaminarla.
Succede che il presidente Bush nega o peggio tradisce lo spirito di libertá e giustizia americani iscritti dai Padri Fondatori nella Costituzione USA.
Quei Padri Fondatori erano pure loro uomini, coi loro difetti e debolezze, ma che oltre ad essere persone oneste, sagaci e realiste si lasciavano guidare ed ispirare da ideali e sognavano con utopie.
George W. Bush, con la sua vuota retorica pretende fare lo stesso, ma, per quanto ce la metta tutta, non passa di essere un “apprendista stregone” che tutto lo pretende risolvere con la sua “realpolitik” e le sue manipolazioni di gran parte della pubblica opinione USA. L’ “architetto” della sua seconda “vittoria”, Carl Rove, si potrebbe definire il Macchavello USA aggiornato. Il Potere per il Potere e per ottenerlo si ricorre anche all’oscurantismo di stampo medioevale, predicando (a modo loro) le veritá eterne della Bibbia, rinnegando all’evoluzionismo o darwinismo e se fosse possibile, chissa, allo stesso Galileo.
Per tutto lo antidetto (e molto di piú) il presidente George W. Bush dovrebbe essere condannato, anche se solo moralmente, dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani.
Il presidente Bush nel caso di Guantánamo fa uso della sua discrezionalitá, come dire che disconosce la Legge!
Come minimo dovrebbe far trasferire quei prigionieri al territorio USA dove, automaticamente goderebbero dei loro diritti, siano loro ritenuti combattenti o terroristi.
Per trattarsi di cinquecento cinquanta (550) persone, ci potrebbero essere degli innocenti, specialmente se si tiene conto delle circostanze poco chiare in cui furono fatti prigionieri. Tali eventuali innocenti beneficierebbero di quelle misure giuridiche , come dire che, finalmente sarebbero considerati come soggetti di diritto e trattati con le leggi che sono propie degli Stati di diritto democratici e non delle dittature.
José Martí morí per l’indipendenza di Cuba e indirettamnete per quella di tutta l’America.Non é giusto continuare a profanare la terra che lo vide nascere, lottare e morire, mantenendo a Guantánamo a quei prigionieri senza diritti. Che vengano trasferiti a territorio USA!
Non lasciamo che la bella canzone panamericana appresa sui banchi di scuola negli anni cinquanta, si trasformi in pura retorica. Cerchiamo di ricordarla o torniamo ad impararla se l’abbiamo dimenticata. Se smettiamo di sognare, incominciamo a morire, diceva Mark Twain. Che il meglio degli USA ed il meglio dell’America Latina si associno per dire no all’oscurantismo e paure di Bush. Quella canzone se ben ricordo, incomincia con; “ un canto d’amicizia di buona vicinanza in tutto il Continente Americano....”
P.S.
Per trattarsi di Guantánamo, ossia di Cuba, nemmeno stá di troppo rammentare l’ossessione di Bush di farla finita con questa parte del suo “Asse del Male” in territorio caraibico, ossia il regime di Fidel Castro. Per via di Cuba, Bush ci ricorda l’antica Roma col suo “Cartago delenda est”.
Tutti desideriamo che Cuba evolva verso maggiori libertá per tutti, peró che siano gli stessi cubani a deciderlo ed ottenerlo e non il brutale intervento di una potenza straniera.
La era della Guerra Fredda é cosa del passato e non é pensabile invocare nuovamente la minaccia comunista.
Nel suo nome, diversi governi USA, nei passati cinquanta anni hanno commesso ogni sorta d’ingiustizie in America Latina (e non soltanto lí) appoggiando, tra l’altro, a qualsiasi dittatore che si dichiarasse “difensore” della “democrazia e della giustizia”.
Da ricordare anche che in diversi stati democraticamente costituiti dell’America Latina, si é anche liberi di morire dovuto alla mancanza di assistenza medica, o, molti bambini sono liberi di non andare a scuola per mancanza di aule scolastiche....
Allora, giustamente, la dittatura di Fidel Castro vieta tali “libertá” e mette la salute e l’educazione tra le prioritá del suo governo.
Lo stesso ex Segretario di Stato USA, Colin Powel ha riconosciuto che a Cuba ci sono anche molte riuscite.
Tuttavia, sia come sia, personalmente nemmeno io andrei ad arrischiare la pelle per difendere a Fidel ed al suo fratellino Raúl, per il semplice fatto che, essendo ragazzi molto navigati, sanno come difendersi.
Al contrario, se si trattasse di difendere le riuscite della Rivoluzione Cubana, come, tra l’altro puó essere l’attenzione medica e la scuola per tutti, per quello (con vecchiaia e tutto) contatemi tra quei difensori volontari!
Propongo alla OEA (Organizzazione Stati Americani) di erigersi a Giudice per quanto segue.
a) Essendo che fino a prova contraria (e secondo l’UNESCO), il punteggio medio ottenuto dagli studenti elementari cubani é molto piú alto di quello degli scolari delle elementari USA, che si organizzino gare scolari tra “squadre” studentesche cubane e USA.
b) Essendo che da buon tempo ormai, é abitudine che all’occasione dei Giochi Olimpici, Cuba, coi suoi 11 milioni di abitanti vinca piú medaglie che tutti gli altri paesi latino americani uniti, coi loro quasi 500 milioni di abitanti, che s’investighi se questo si deve ad una buona politica verso i bambini e giovani o se é a forza di scudisciate feroci che gli atleti cubani ottengono quelle medaglie.
Perché la OEA non si occupa di questo? Anche fosse soltanto nell’ambito americano, potrebbe per esempio proporre che si adottino due classificazioni in quanto ai vincitori dei Giochi Olimpici.
La prima classificazione sarebbe quella gia esistente e che in nessun modo riflette il livello sportivo di uno Stato.
La seconda e nuova classificazione si farebbe basandosi sulla proporzione medaglie e popolazione di un determinato paese.
Con questa nuova classificazione, molto piú giusta, Cuba passa probabilmente al primo posto e se paragonata agli USA, coi suoi piú di 280 milioni di abitanti, gli batte varie volte....
Ed a proposito della ossessione di Bush di distruggere l’ordine cubano dal di fuori, mi viene un dubbio.
Non sará che si proponga di distruggere “il cattivo esempio cubano?”
Perché? A traverso la Storia osserviamo come, a volte, le civiltá o societá “vincitrici” cercano di cancellare e far dimenticare ai vinti.
Che cosa centra tutto questo con George W. Bush?
Si racconta, che nella prima metá del secolo scorso, c’erano nello stato della Florida (USA) due cittá piú o meno della stessa grandezza e popolazione e molto vicine una dell’altra.
Curiosamente, una era molto meglio amministrata dell’altra col risultato che la sua qualita di vita era in proporzione a tale saggia amministrazione. E questo non poteva essere accettato dagli abitanti della cittá male amministrata!
Perché? Per il semplice fatto (assolutamente inaccettabile!) che la cittá meglio organizzata era abitata da negri e mulatti (afro-americani), mentre che l’altra era abitata da....bianchi!....che accecati dall’invidia, si armarono di (santa?) ira e distrussero la cittá “gemella” esemplare, disperdendo i suoi abitanti e mettendo fine cosí a “quel cattivo esempio”, considerato, chissá, perfino contro natura...ed in disaccordo con certi dettami bibblici.
Perché la OEA non fa investigare a proposito di quella ingiustizia storica e cerca, almeno in forma postuma, di riabilitare a quei perseguitati per il semplice fatto di essere stati ritenuti colpevoli di essere i migliori.
Si potrebbe utilizzare queto caso come un simbolico campanello d’allarme al possibile tentativo di George di farla finita con Cuba....gettando via cosí assieme all’acqua della bacinella anche al bambino (o bambina).
Attentamente, Valerio Tonolli
valtonmix16 Domingo, 24 Julio 2005 23:14 Enlace Permanente Comentarios (0)
Commissione Interamericana dei Diritti Umani
Denuncia del presidente George W. Bush alla CIDH.
Fatti denunciati.
Considerando che dalla fine del decennio degli anni 90 e principio di quello del 2000, il Sistema Interamericano per la Protezione dei Diritti Umani ha evoluzionato in modo notevole, riuscendo, “in buona misura a detenere la corrente promossa da alcuni Stati di sfidare la legittimita del sistema”, considerando tutto quest’insieme di speranza, ci costa accettare la presente amara veritá.
Quale? Quella che, quelli che pretesero (ed ancora pretendono) essere paradigma di Libertá e Giustizia nel momdo intero, ora si sono trasformati tra i peggiori reazionari e nemici dei diritti e libertá fondamentali.
Qui? Il presidente degli USA, George W. Bush ed i membri del suo governo appoggiati dai neo-conservatori, fanatizzati da idee religiose erroneamente interpretate.
Vale la pena notare che i veri responsabili di questa situazione sono Bush ed i suoi sostenitori e non tutto il popolo USA, con lunghe tradizioni democratiche.
Perché? Perché, la distruzione delle Torri Gemelle ha dato al presidente Bush l’alibi necessario per ignorare certi dettati delle leggi fondamentali che reggono la comunitá internazionale.
Dove? In modo speciale, ( ma disgraziatamente non solo lí, se rammentiamo ad Abu Ghraib a Bagdad-Irak) nella base USA di Guantánamo a Cuba, dove si nega qualsiasi diritto agli ex combattenti fatti prigionieri in Afganistan.
Con quale scusa? La scusa é che non sono ex combattenti ma terroristi. Anche quí vale rammentare che i dittatori della storia sempre considerarono ai loro avversari quali terroristi e non a combattenti. Per questo che non é esagerato riconoscere certe sfumature fasciste ad alcune affermazioni di Bush.
Da notare che, malgrado l’opposizione di buona parte del Congresso USA, i media, opinione pubblica ecc., il presidente Bush si é intestardito di volere al suo fianco come Ministro della Giustizia ad Alberto Gonzales che nel 2002 scrisse un memorando nel quale stabiliva che la guerra contro il terrorismo aveva reso obsoleta la Convenzione di Ginevra, che vieta la tortura dei prigionieri di guerra. In breve, anche Alberto Gonzales concorda coi metodi dei dittatori!
Se ricordiamo che un famoso giudice, dovendo prendere una decisione molto difficile riguardo ad una sentenza, dovuto a certi dubbi sussistenti, assolse l’accusato, affermando che era meglio lasciare libero a piú di un eventuale colpevole che condannare ingiustamente ad un solo innocente. Nel caso di Alberto Gonzales e Bush, succede propio il contrario, in quanto, per loro, come per i dittatori, é meglio sacrificare a molti sospettati , malgrado potessero essere innocenti, prima di rischiare che un solo “colpevole” possa farla franca.
Per fortuna che una giudice USA, ossia la signora Joyce Hens Green affermó recentemente che i CSRT (o tribunali d’esame dello statuto del combattente nemico, per le iniziali in inglese) sono incostituzionali.
Naturalmente che la Casa Bianca espresse parere contrario circa la sentenza e disse che il Dipartimento della Giustizia dovrá esaminarla.
Succede che il presidente Bush nega o peggio tradisce lo spirito di libertá e giustizia americani iscritti dai Padri Fondatori nella Costituzione USA.
Quei Padri Fondatori erano pure loro uomini, coi loro difetti e debolezze, ma che oltre ad essere persone oneste, sagaci e realiste si lasciavano guidare ed ispirare da ideali e sognavano con utopie.
George W. Bush, con la sua vuota retorica pretende fare lo stesso, ma, per quanto ce la metta tutta, non passa di essere un “apprendista stregone” che tutto lo pretende risolvere con la sua “realpolitik” e le sue manipolazioni di gran parte della pubblica opinione USA. L’ “architetto” della sua seconda “vittoria”, Carl Rove, si potrebbe definire il Macchavello USA aggiornato. Il Potere per il Potere e per ottenerlo si ricorre anche all’oscurantismo di stampo medioevale, predicando (a modo loro) le veritá eterne della Bibbia, rinnegando all’evoluzionismo o darwinismo e se fosse possibile, chissa, allo stesso Galileo.
Per tutto lo antidetto (e molto di piú) il presidente George W. Bush dovrebbe essere condannato, anche se solo moralmente, dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani.
Il presidente Bush nel caso di Guantánamo fa uso della sua discrezionalitá, come dire che disconosce la Legge!
Come minimo dovrebbe far trasferire quei prigionieri al territorio USA dove, automaticamente goderebbero dei loro diritti, siano loro ritenuti combattenti o terroristi.
Per trattarsi di cinquecento cinquanta (550) persone, ci potrebbero essere degli innocenti, specialmente se si tiene conto delle circostanze poco chiare in cui furono fatti prigionieri. Tali eventuali innocenti beneficierebbero di quelle misure giuridiche , come dire che, finalmente sarebbero considerati come soggetti di diritto e trattati con le leggi che sono propie degli Stati di diritto democratici e non delle dittature.
José Martí morí per l’indipendenza di Cuba e indirettamnete per quella di tutta l’America.Non é giusto continuare a profanare la terra che lo vide nascere, lottare e morire, mantenendo a Guantánamo a quei prigionieri senza diritti. Che vengano trasferiti a territorio USA!
Non lasciamo che la bella canzone panamericana appresa sui banchi di scuola negli anni cinquanta, si trasformi in pura retorica. Cerchiamo di ricordarla o torniamo ad impararla se l’abbiamo dimenticata. Se smettiamo di sognare, incominciamo a morire, diceva Mark Twain. Che il meglio degli USA ed il meglio dell’America Latina si associno per dire no all’oscurantismo e paure di Bush. Quella canzone se ben ricordo, incomincia con; “ un canto d’amicizia di buona vicinanza in tutto il Continente Americano....”
P.S.
Per trattarsi di Guantánamo, ossia di Cuba, nemmeno stá di troppo rammentare l’ossessione di Bush di farla finita con questa parte del suo “Asse del Male” in territorio caraibico, ossia il regime di Fidel Castro. Per via di Cuba, Bush ci ricorda l’antica Roma col suo “Cartago delenda est”.
Tutti desideriamo che Cuba evolva verso maggiori libertá per tutti, peró che siano gli stessi cubani a deciderlo ed ottenerlo e non il brutale intervento di una potenza straniera.
La era della Guerra Fredda é cosa del passato e non é pensabile invocare nuovamente la minaccia comunista.
Nel suo nome, diversi governi USA, nei passati cinquanta anni hanno commesso ogni sorta d’ingiustizie in America Latina (e non soltanto lí) appoggiando, tra l’altro, a qualsiasi dittatore che si dichiarasse “difensore” della “democrazia e della giustizia”.
Da ricordare anche che in diversi stati democraticamente costituiti dell’America Latina, si é anche liberi di morire dovuto alla mancanza di assistenza medica, o, molti bambini sono liberi di non andare a scuola per mancanza di aule scolastiche....
Allora, giustamente, la dittatura di Fidel Castro vieta tali “libertá” e mette la salute e l’educazione tra le prioritá del suo governo.
Lo stesso ex Segretario di Stato USA, Colin Powel ha riconosciuto che a Cuba ci sono anche molte riuscite.
Tuttavia, sia come sia, personalmente nemmeno io andrei ad arrischiare la pelle per difendere a Fidel ed al suo fratellino Raúl, per il semplice fatto che, essendo ragazzi molto navigati, sanno come difendersi.
Al contrario, se si trattasse di difendere le riuscite della Rivoluzione Cubana, come, tra l’altro puó essere l’attenzione medica e la scuola per tutti, per quello (con vecchiaia e tutto) contatemi tra quei difensori volontari!
Propongo alla OEA (Organizzazione Stati Americani) di erigersi a Giudice per quanto segue.
a) Essendo che fino a prova contraria (e secondo l’UNESCO), il punteggio medio ottenuto dagli studenti elementari cubani é molto piú alto di quello degli scolari delle elementari USA, che si organizzino gare scolari tra “squadre” studentesche cubane e USA.
b) Essendo che da buon tempo ormai, é abitudine che all’occasione dei Giochi Olimpici, Cuba, coi suoi 11 milioni di abitanti vinca piú medaglie che tutti gli altri paesi latino americani uniti, coi loro quasi 500 milioni di abitanti, che s’investighi se questo si deve ad una buona politica verso i bambini e giovani o se é a forza di scudisciate feroci che gli atleti cubani ottengono quelle medaglie.
Perché la OEA non si occupa di questo? Anche fosse soltanto nell’ambito americano, potrebbe per esempio proporre che si adottino due classificazioni in quanto ai vincitori dei Giochi Olimpici.
La prima classificazione sarebbe quella gia esistente e che in nessun modo riflette il livello sportivo di uno Stato.
La seconda e nuova classificazione si farebbe basandosi sulla proporzione medaglie e popolazione di un determinato paese.
Con questa nuova classificazione, molto piú giusta, Cuba passa probabilmente al primo posto e se paragonata agli USA, coi suoi piú di 280 milioni di abitanti, gli batte varie volte....
Ed a proposito della ossessione di Bush di distruggere l’ordine cubano dal di fuori, mi viene un dubbio.
Non sará che si proponga di distruggere “il cattivo esempio cubano?”
Perché? A traverso la Storia osserviamo come, a volte, le civiltá o societá “vincitrici” cercano di cancellare e far dimenticare ai vinti.
Che cosa centra tutto questo con George W. Bush?
Si racconta, che nella prima metá del secolo scorso, c’erano nello stato della Florida (USA) due cittá piú o meno della stessa grandezza e popolazione e molto vicine una dell’altra.
Curiosamente, una era molto meglio amministrata dell’altra col risultato che la sua qualita di vita era in proporzione a tale saggia amministrazione. E questo non poteva essere accettato dagli abitanti della cittá male amministrata!
Perché? Per il semplice fatto (assolutamente inaccettabile!) che la cittá meglio organizzata era abitata da negri e mulatti (afro-americani), mentre che l’altra era abitata da....bianchi!....che accecati dall’invidia, si armarono di (santa?) ira e distrussero la cittá “gemella” esemplare, disperdendo i suoi abitanti e mettendo fine cosí a “quel cattivo esempio”, considerato, chissá, perfino contro natura...ed in disaccordo con certi dettami bibblici.
Perché la OEA non fa investigare a proposito di quella ingiustizia storica e cerca, almeno in forma postuma, di riabilitare a quei perseguitati per il semplice fatto di essere stati ritenuti colpevoli di essere i migliori.
Si potrebbe utilizzare queto caso come un simbolico campanello d’allarme al possibile tentativo di George di farla finita con Cuba....gettando via cosí assieme all’acqua della bacinella anche al bambino (o bambina).
Attentamente, Valerio Tonolli
valtonmix16 Domingo, 24 Julio 2005 23:14 Enlace Permanente Comentarios (0)





