IL QUINTETTO DI APICELLA COL PAPA BENEDETTO XVI, BUSH, NAPOLITANO E BERLUSCONI....
Mamma
Trento, Città del Concilio, 13 giugno del 2008
Mi sono sognato che osservavo in disparte ed inosservato la seguente scena.
Mi trovavo a Roma nel Vaticano. Per via del grande giubilo dovuto alla visita del presidente Bush, Sua Santità papa Benedetto XVI aveva voluto organizzare qualche cosa di veramente speciale nella pace ed intimità dei Giardini Vaticani e lontano dagli sguardi indiscreti.
In gran segreto, aveva invitato e riuniti al presidente Giorgio Napolitano, a George W. Bush, e a Silvio Berlusconi assieme al suo fedele menestrello Apicella.
Scopo della riunione informale? Per celebrare tale augusto evento, cantare tutti assieme una delle più belle canzoni italiane. Quale? Mamma, (son tanto felice, perché ritorno da te).
Riunito il quintetto, intona la chitarra il bravo Apicella e tutte e cinque le grandi personalità iniziano a cantare con grande entusiasmo.
MAMMA SON TANTO FELICE, PERCHÉ RITORNO DA TE!!!.....
Interrompe tutto il fedele Apicella, allegando che c’è qualcosa di stonato. Chiede venia e si allontana un momento con la registrazione per analizzarne il contenuto.
Ascolta e riascolta bene e, da bravo professionista che è, trova subito la ragione della stonatura. Diplomaticamente, fa finta di nulla il bravo Apicella, e ritorna dagli eccelsi convitati, allo scopo di ripetere la canzone. Tuttavia, aggiunge al quintetto con chitarra, anche un sottofondo di accompagnamento, con batteria, basso, ecc.
Con l’aggiunta dell’accompagnamento, riesce a mascherare quasi del tutto la stonatura e può concludere la canzone cantata da tan illustre quintetto.
E la causa della stonatura? Semplice! Ben tre dei grandi personaggi (metaforicamente) “imbrogliavano le carte” o se preferite “tradivano” il testo originale. In che modo? Elementare!
Mentre soltanto il professionista Apicella col presidente Napolitano, rispettavano le regole, ossia il testo originale, ben tre degli illustri personaggi, “baravano” (sempre metaforicamente) al gioco.
In che modo? Nel seguente;
1) Papa Benedetto XVI cantava; “mamma son tanto felice perché il Gran Silvio è con me”….
2) A sua volta, George W. Bush cantava; “mamma son tanto felice perché son tutti con me”….
3) E per finire, Silvio Berlusconi cantava; “mamma son tanto felice, perché anche il Papa è con me….”
Mentre mi allontanavo in punta di piedi, mi svegliai e finì il sogno, che mi affretto a raccontarvi.
Attentamente,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, e Antipotere Arrogante
Questo scritto si trova in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/lettere-ai-papi
blogs.ya.com/lettere-a-bush
Trento, Città del Concilio, 13 giugno del 2008
Mi sono sognato che osservavo in disparte ed inosservato la seguente scena.
Mi trovavo a Roma nel Vaticano. Per via del grande giubilo dovuto alla visita del presidente Bush, Sua Santità papa Benedetto XVI aveva voluto organizzare qualche cosa di veramente speciale nella pace ed intimità dei Giardini Vaticani e lontano dagli sguardi indiscreti.
In gran segreto, aveva invitato e riuniti al presidente Giorgio Napolitano, a George W. Bush, e a Silvio Berlusconi assieme al suo fedele menestrello Apicella.
Scopo della riunione informale? Per celebrare tale augusto evento, cantare tutti assieme una delle più belle canzoni italiane. Quale? Mamma, (son tanto felice, perché ritorno da te).
Riunito il quintetto, intona la chitarra il bravo Apicella e tutte e cinque le grandi personalità iniziano a cantare con grande entusiasmo.
MAMMA SON TANTO FELICE, PERCHÉ RITORNO DA TE!!!.....
Interrompe tutto il fedele Apicella, allegando che c’è qualcosa di stonato. Chiede venia e si allontana un momento con la registrazione per analizzarne il contenuto.
Ascolta e riascolta bene e, da bravo professionista che è, trova subito la ragione della stonatura. Diplomaticamente, fa finta di nulla il bravo Apicella, e ritorna dagli eccelsi convitati, allo scopo di ripetere la canzone. Tuttavia, aggiunge al quintetto con chitarra, anche un sottofondo di accompagnamento, con batteria, basso, ecc.
Con l’aggiunta dell’accompagnamento, riesce a mascherare quasi del tutto la stonatura e può concludere la canzone cantata da tan illustre quintetto.
E la causa della stonatura? Semplice! Ben tre dei grandi personaggi (metaforicamente) “imbrogliavano le carte” o se preferite “tradivano” il testo originale. In che modo? Elementare!
Mentre soltanto il professionista Apicella col presidente Napolitano, rispettavano le regole, ossia il testo originale, ben tre degli illustri personaggi, “baravano” (sempre metaforicamente) al gioco.
In che modo? Nel seguente;
1) Papa Benedetto XVI cantava; “mamma son tanto felice perché il Gran Silvio è con me”….
2) A sua volta, George W. Bush cantava; “mamma son tanto felice perché son tutti con me”….
3) E per finire, Silvio Berlusconi cantava; “mamma son tanto felice, perché anche il Papa è con me….”
Mentre mi allontanavo in punta di piedi, mi svegliai e finì il sogno, che mi affretto a raccontarvi.
Attentamente,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, e Antipotere Arrogante
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