ESPOSTO ALL'ARCIVESCOVO DI TRENTO, MONS. LUIGI BRESSAN
Referendum
Trento, Città del Concilio, martedì 25 settembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/38 e residente a Trento, accuso e denuncio all’Arcivescovo di Trento, Mons. Luigi Bressan di incitare i cittadini trentini ad astenersi di votare per il referendum indetto per Domenica 30 settembre 2007.
Mons. Bressan ha tutto il diritto di invitare a votare NO, ma non ha il diritto di dire ai cittadini di disertare le urne.
Facendo ciò, si discosta dallo spirito della Costituzione italiana.
Infatti, come ci ricorda Roberto Dorigatti, il grande giurista Costantino Mortati attribuisce al referendum una funzione pedagogica e di argine alle degenerazioni del Potere. Di tali degenerazioni il libro “La Casta” ne è pieno. Per Norberto Bobbio poi, il referendum è il “GIOIELLO DELLA DEMOCRAZIA”!
Incitando a non votare, l’Arcivescovo Bressan fa dell’antipolitica vera e propria e promuove il qualunquismo. Altro che accusare di fare ciò a Beppe Grillo!
Visto l’ atteggiamento poco democratico di Mons. Bressan, chiedo a qualcuno che lo conosce bene, che mi tolga un dubbio che mi preoccupa, corrode ed attanaglia da tempo ormai, cosa da impedirmi a prendere sonno, di notte!
Non sarà mica che anche l’Arcivescovo Bressan appartiene alla MAFIE TRENTINE denunciate dalla Difensore Civico Borgonovo Re? Dio non lo voglia e mi affretto a fare il segno della Croce per scacciare tale sacrilego pensiero.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
e, Aspirante Capo Controllore dei Controllanti
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Trento, Città del Concilio, martedì 25 settembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/38 e residente a Trento, accuso e denuncio all’Arcivescovo di Trento, Mons. Luigi Bressan di incitare i cittadini trentini ad astenersi di votare per il referendum indetto per Domenica 30 settembre 2007.
Mons. Bressan ha tutto il diritto di invitare a votare NO, ma non ha il diritto di dire ai cittadini di disertare le urne.
Facendo ciò, si discosta dallo spirito della Costituzione italiana.
Infatti, come ci ricorda Roberto Dorigatti, il grande giurista Costantino Mortati attribuisce al referendum una funzione pedagogica e di argine alle degenerazioni del Potere. Di tali degenerazioni il libro “La Casta” ne è pieno. Per Norberto Bobbio poi, il referendum è il “GIOIELLO DELLA DEMOCRAZIA”!
Incitando a non votare, l’Arcivescovo Bressan fa dell’antipolitica vera e propria e promuove il qualunquismo. Altro che accusare di fare ciò a Beppe Grillo!
Visto l’ atteggiamento poco democratico di Mons. Bressan, chiedo a qualcuno che lo conosce bene, che mi tolga un dubbio che mi preoccupa, corrode ed attanaglia da tempo ormai, cosa da impedirmi a prendere sonno, di notte!
Non sarà mica che anche l’Arcivescovo Bressan appartiene alla MAFIE TRENTINE denunciate dalla Difensore Civico Borgonovo Re? Dio non lo voglia e mi affretto a fare il segno della Croce per scacciare tale sacrilego pensiero.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
e, Aspirante Capo Controllore dei Controllanti
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ESPOSTO CONTRO L'ARCHIVESCOVO DI TRENTO, MONS. LUIGI BRESSAN
Referendum
Trento, Città del Concilio, martedì 25 settembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/38 e residente a Trento, accuso e denuncio all’Archivescovo di Trento, Mons. Luigi Bressan di incitare i cittadini trentini ad astenersi di votare per il referendum indetto per Domenica 30 settembre 2007.
Mons. Bressan ha tutto il diritto di invitare a votare NO, ma non ha il diritto di dire ai cittadini di disertare le urne.
Facendo ciò, si discosta dallo spirito delle Costituzione italiana.
Infatti, come ci ricorda Roberto Dorigatti, il grande giurista Costantino Mortati attribuisce al referendum una funzione pedagogica e di argine alle degenerazioni del Potere. Di tali degenerazioni il libro “La Casta” ne è pieno.
Incitando a non votare, l’Archivescovo Bressan fa dell’antipolitica vera e propria e promuove il qualunquismo. Altro che accusare di fare ciò a Beppe Grillo!
Visto l’ atteggiamento poco democratico di Mons. Bressan, chiedo a qualcuno che lo conosce bene, che mi tolga un dubbio che mi preoccupa, corrode ed attanaglia da tempo ormai.
Non sarà mica che anche l’Archivescovo Bressan appartiene alla MAFIE TRENTINE denunciate dalla Difensore Civico Borgonovo Re? Dio non lo voglia e mi affretto a fare il segno della Croce!
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
e, Aspirante Capo Controllore dei Controllanti
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Trento, Città del Concilio, martedì 25 settembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/38 e residente a Trento, accuso e denuncio all’Archivescovo di Trento, Mons. Luigi Bressan di incitare i cittadini trentini ad astenersi di votare per il referendum indetto per Domenica 30 settembre 2007.
Mons. Bressan ha tutto il diritto di invitare a votare NO, ma non ha il diritto di dire ai cittadini di disertare le urne.
Facendo ciò, si discosta dallo spirito delle Costituzione italiana.
Infatti, come ci ricorda Roberto Dorigatti, il grande giurista Costantino Mortati attribuisce al referendum una funzione pedagogica e di argine alle degenerazioni del Potere. Di tali degenerazioni il libro “La Casta” ne è pieno.
Incitando a non votare, l’Archivescovo Bressan fa dell’antipolitica vera e propria e promuove il qualunquismo. Altro che accusare di fare ciò a Beppe Grillo!
Visto l’ atteggiamento poco democratico di Mons. Bressan, chiedo a qualcuno che lo conosce bene, che mi tolga un dubbio che mi preoccupa, corrode ed attanaglia da tempo ormai.
Non sarà mica che anche l’Archivescovo Bressan appartiene alla MAFIE TRENTINE denunciate dalla Difensore Civico Borgonovo Re? Dio non lo voglia e mi affretto a fare il segno della Croce!
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
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IIª LETTERA A PAPA RATZINGER....
IIª lettera a Joseph Ratzinger….
Trento, Città del Concilio, martedì 04 settembre del 2007
IIª LETTERA A SUA SANTITA’ PAPA BENEDETTO XVI, AL SECOLO JOSEPH RATZINGER.
Santità,
non vi è il minor dubbio che i nobili pensieri espressi da Lei nel recente raduno giovanile di Loreto, hanno dato veramente nel segno. Più espliciti, concreti e coerenti di così, proprio non si può! Veramente lodevole!
Lei ha anche saputo sentirsi umanamente coinvolto, col suo paterno abbraccio, ai problemi familiari di Ilaria, ragazza di Roma.
Tre l’altro, ha detto ai giovani di non sentirsi ai margini della società, in quanto il progetto di Dio non conosce periferie.
E tutto questo va lodato! Tuttavia, chiedo a Lei di essere altrettanto esplicito e coerente riguardo a un altro aspetto. Quale? Premetto che qui nel Trentino abbiamo un proverbio che dice che chi dà un consiglio, se ne ha la possibilità, metta allo stesso tempo anche la mano al portafoglio. Quale portafoglio? Nel caso del Trentino e della città di Trento a quello della Curia Arcivescovile e del Capitolo del Duomo della città di Trento.
Per quale ragione e finalità? La ragione è che qui a Trento si mormora che la Curia ed il Capitolo sarebbero proprietarie di ben tremila appartamenti. Personalmente, a me sembrano troppi. Saranno solo la metà, ossia mille e cinquecento, o meno? Soltanto la Curia lo sa. Ergo, che lo faccia sapere pubblicamente attraverso la stampa locale se ci tiene a precisare o correggere certe, eventuali, esagerazioni.
A quale fine? Recentemente una indagine rivelava che a Trento centro città, ci sono centinaia di appartamenti sfitti per via del canone troppo caro. Gran parte di quegli appartamenti “fantasma” sfitti appartengono alla Curia Arcivescovile di Trento ed al Capitolo del Duomo.
Gli affitti praticati da tali “Sante Istituzioni”, sono quelli di mercato, ossia da strozzini.
Perché Lei, Papa Ratzinger, così sensibile ai problemi dei giovani, non ci mette una parola e dice a Mons. Luigi Bressan, Arcivescovo di Trento ed a Mons. Ernesto Meneghini, Capo del Capitolo, di “calmierare” a una buona parte di quegli appartamenti vuoti o sfitti, per renderli “accessibili” a tante giovani coppie intenzionate a mettere su famiglia?
AugurandoLe buona salute, voglia gradire cordiali saluti.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante,
nonché, Aspirante Capo Controllore dei Controllanti
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Trento, Città del Concilio, martedì 04 settembre del 2007
IIª LETTERA A SUA SANTITA’ PAPA BENEDETTO XVI, AL SECOLO JOSEPH RATZINGER.
Santità,
non vi è il minor dubbio che i nobili pensieri espressi da Lei nel recente raduno giovanile di Loreto, hanno dato veramente nel segno. Più espliciti, concreti e coerenti di così, proprio non si può! Veramente lodevole!
Lei ha anche saputo sentirsi umanamente coinvolto, col suo paterno abbraccio, ai problemi familiari di Ilaria, ragazza di Roma.
Tre l’altro, ha detto ai giovani di non sentirsi ai margini della società, in quanto il progetto di Dio non conosce periferie.
E tutto questo va lodato! Tuttavia, chiedo a Lei di essere altrettanto esplicito e coerente riguardo a un altro aspetto. Quale? Premetto che qui nel Trentino abbiamo un proverbio che dice che chi dà un consiglio, se ne ha la possibilità, metta allo stesso tempo anche la mano al portafoglio. Quale portafoglio? Nel caso del Trentino e della città di Trento a quello della Curia Arcivescovile e del Capitolo del Duomo della città di Trento.
Per quale ragione e finalità? La ragione è che qui a Trento si mormora che la Curia ed il Capitolo sarebbero proprietarie di ben tremila appartamenti. Personalmente, a me sembrano troppi. Saranno solo la metà, ossia mille e cinquecento, o meno? Soltanto la Curia lo sa. Ergo, che lo faccia sapere pubblicamente attraverso la stampa locale se ci tiene a precisare o correggere certe, eventuali, esagerazioni.
A quale fine? Recentemente una indagine rivelava che a Trento centro città, ci sono centinaia di appartamenti sfitti per via del canone troppo caro. Gran parte di quegli appartamenti “fantasma” sfitti appartengono alla Curia Arcivescovile di Trento ed al Capitolo del Duomo.
Gli affitti praticati da tali “Sante Istituzioni”, sono quelli di mercato, ossia da strozzini.
Perché Lei, Papa Ratzinger, così sensibile ai problemi dei giovani, non ci mette una parola e dice a Mons. Luigi Bressan, Arcivescovo di Trento ed a Mons. Ernesto Meneghini, Capo del Capitolo, di “calmierare” a una buona parte di quegli appartamenti vuoti o sfitti, per renderli “accessibili” a tante giovani coppie intenzionate a mettere su famiglia?
AugurandoLe buona salute, voglia gradire cordiali saluti.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante,
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