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Lettere ai Papi
Lettere indirizzate ai Papi a proposito di certi problemi della Chiesa Cattolica Romana
Sindicación
 
SECONDO ESPOSTO CONTRO IL CAPO DI STATO DELLA CITTA' DEL VATICANO, SUA SANTITA' IL PAPA BENEDETTO XVI
ITALIANO – GENOCIDIO IDEOLOGICO – RELIGIOSO, ABUSO DI POTERE E DIFFUSIONE SISTEMATICA DI DATI FALSI.

Trento, Città del Concilio, venerdì 09 novembre del 2007

Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica di Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO

ESPOSTO

Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, denuncia e accusa a Sua Santità Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, di diffondere sistematicamente e reiteratamente dati scientificamente falsi circa la non utilità dei preservativi nella protezione contro l'AIDS.
Trattandosi di vita o di morte per milioni di persone, il Sommo Pontefice potrebbe sì, esprimere o mantenere il proprio punto di vista, ma solo a titolo personale, per poi lasciare che ognuno decida in coscienza e buona fede.
Come documentazione a sostegno di questa denuncia faccio seguire quella presentata il 20 ottobre del 2004 presso i tre Tribunali Internazionali per i Diritti Umani, ed alla quale non ho mai ottenuto risposta o riscontro di ricevimento.

Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.

Dr. Valerio Tonolli

Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante e per questa occasione,
Solidario Cittadino del Mondo.

Questa denuncia è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/lettere-ai-papi
blogs.ya.com/wojtyla-santo-no


ALLE COMMISSIONI E TRIBUNALI INTERNAZIONALI PER I DIRITTI UMANI.

A)
Tribunale Europeo dei Diritti Umani, Consiglio d’Europa, Strasburgo – Francia.

B)
Commissione e Corte Africana dei Diritti Umani, Banjul – Gambia

C)
Commissione Interamericana dei Diritti Umani, Washington, D.C., USA

Considerando il carattere ecumenico della Chiesa Cattolica, si appella ai tre tribunali esistenti per i Diritti Umani, essendo che le persone responsabili dei fatti denunciati, (come pure le vittime) vivono nel mondo intero.

REFERENZA: DENUNCIA CIRCA LA VIOLAZIONE DI DIRITTI UMANI.

San José de Costa Rica, mercoledí 20 ottobre del 2004.

Chi presenta la denuncia.

Nome: Valerio Tonolli, di nazionalitá italiana.
Si omette indirizzo, telefono ecc., per ovvie ragioni.
Ai Tribunali interpellati si invieranno questi dati a parte.

Nome degli affettati.
Milioni de anonimi cattolici sparsi in tutto il momdo.

Stato contro il quale si presenta la denuncia.
Lo Stato della Città del Vaticano, Roma. Italia

Fatti denunciati.

E' evidente che affermando che i preservativi non servono, Sua Santitá il papa Giovanni Paolo II, con cardinali, vescovi, sacerdoti, suore e fedeli in genere, sono responsabili di diffondere dati e informazioni falsi e che per niente corrispondono alla veritá.

Quelle idee, oltre ad essere molto pericolose, sono, da un certo punto di vista, “criminali”, essendo che basandosi su di esse si condanna a morte certa a milioni di persone.
Capisco che il Papa non é nessun criminale, tutto il contrario, tuttavia certe situazioni vanno definite per il loro contenuto sostanziale, non fosse che per chiamare maggiormente l’attenzione su di esse.

Ricordando alcuni fatti.

Secondo cifre delle Nazioni Unite, soltanto nel continente africano, ci sono undici milioni di bambini orfani per colpa dell’Aids. Due milioni di bambini sono contagiati e mezzo milione di loro morirono, dovuto all’Aids, nel 2003.
A livello mondiale, ogni anno muoiono un milione e mezzo di donne e bambini a causa della cattiva salute riproduttiva, secondo il Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA).
Si informa pure che duecento milioni di donne non hanno ancora accesso ai metodi contracettivi.
Tuttavia, é riconosciuto da tutto il mondo scientifico che l’uso del preservativo é l’unico metodo noto per ridurre l’estensione dell’Aids e altre malattie relative alla riproduzione e all’attivitá sessuale.

Per questo che, se quelle piú di duecento milioni di donne avessero accesso ai metodi contracettivi moderni, nel mondo povero (o in via di sviluppo), si salverebbero, ogni anno, un milione e mezzo di vite, si eviterebbero cinquanta due milioni di gravidanze non desiderate, si impedirebbero venti tre milioni di aborti indotti, venti tre milioni di nascite non pianificate, 1,4 milioni di morte di bambini, 142.000 decessi relazionati con gravidanze e si eviterebbe che un mezzo milione di minori perdano le loro madri, questo, si ripete, ogni anno!

Nel luglio del 2004 un resoconto del Programma Congiunto delle Nazioni Unite circa VIH / AIDS, (ONUAIDS o ONUSIDA) indica que piú di venti milioni di persone di tutto il mondo sono morte a causa dell’Aids, dal 1981.
Attualmente, circa 38 milioni di persone sono portatrici del virus e si pronostica che per l’anno 2010 ci saranno cento milioni di contagiati.

Enumerato tutto questo, va sottolineata l’intransigenza del Papa, del Vaticano e della Chiesa Cattolica che la pensano come Sua Santitá, riguardo alla sessualitá umana.
Quí non si tratta di princípi, ma di vita o di morte...e le vittime mortali, reali e potenziali sono milioni!
Come giá scritto in altra sede, Sua Santitá Giovanni Paolo II sostenuto dal Suo enorme potere spirituale, morale e politico, nel dichiararsi contro l’uso del preservativo, condanna a morte certa a milioni di persone, specialmente nei paesi africani al Sud del Sahara.
Per Sua Santitá non é vero che la migliore medicina é quella preventiva.

La Chiesa Cattolica Apostolica Romana coi suoi Papi si é sbagliata moltissime volte nel trascorso della sua lunga storia...ed essendo che non ha saputo imparare da quelle esperienze, é condannata a tornare a commettere piú errori, dovuto principalmente al fatto, (sbagliato) di credersi la depositaria della Unica Veritá, (allo stesso modo di quei rabbini d’Israele, que in questi giorni di distruzione e morte nella frangia di Gaza, dicono ai coloni abusivi e invasori di non abbandonare le loro colonie, contravvenendo gli ordini del loro governo).

Sua Santitá Giovanni Paolo II assomiglia a un Giudice Supremo al cui giudizio non si puó fare appello.
Questo é una chiara mancanza di caritá oltre che d’umiltá. Trattandosi di vita o di morte di milioni di esseri umani, dovrebbe dubitare delle Sua certezza, e, pur mantenendo Lui il Suo punto di vista a titolo personale, dovrebbe lasciare ad ognuno di scegliere in coscienza.
E sopratutto non affermare che il preservativo non serve!

Siccome il suo postulato si basa sul fatto che é meglio perdere la vita terrena che quella eterna (commettendo un peccato mortale, ossia usando il preservativo), non si rende conto che, in una ottica e situazione diversa si comporta come i carnefici della Santa Inquisizione che facevano morire sotto la tortura a chi non riconosceva il primato papale.
E a quei poveri infelici, nelle loro ultime convulsioni prima di morire, si estorceva, se possibile, un estremo e ultimo pentimento, perché non andassero all’Inferno....ossia per il loro bene. Quante aberrazioni, incongruenze, pazzie e stupiditá!

Parafrasando a Galileo Galilei, costretto a rinnegare e abbiurare una veritá evidente e matematicamente dimostrata, quando disse, “eppur si muove”, con riferimento alla Terra che gira invece di essere il centro immobile, come imponeva la Scrittura, parafrasando a Galileo, oggi possiamo dire che; “eppur o malgrado” (le affermazioni papali), “ é evidente che serve”, (il preservativo).

Naturalmente che c’é un abisso enorme tra quello di Galileo e l’uso del preservativo per il fatto che, se facendo tacere Galileo nessuno moriva, al contrario, proibendo il preservativo si alimenta un vero e proprio genocidio ideologico-religioso o strage degli innocenti.

Di vita ne abbiamo una sola e bisogna fare il possibile per conservarla.
Perció non si capisce come un cattolico possa perdere il Paradiso e meritare l’Inferno per il solo fatto di utilizzare in buona fede un preservativo, una semplice barriera fisica, che tra l’altro, gli puó evitare malattie, figli non voluti, aborti, ecc., ...e la morte.

E' assurdo!

E nemmeno vale la scusa che secondo il Papa gli esseri umani devrebbero astenersi in certe occasioni dall’avere rapporti sessuali. Quella é la teoria, peró se guardiamo alla cruda realtá giornaliera, quello non succede e il risultato é quello che tutti conosciamo.

Non c’é dubbio che al Papa non si possa impedire di pensare come Papa. Peró, per essere anche Capo di Stato, non puó usare del suo potere per influenzare piú di tanto ai cattolici, in una scelta cosí trascendentale, o lo si potrebbe accusare di abuso di potere.

Nemmeno dobbiamo dimenticare che l’atteggiamento del Papa verso la sessualitá umana é maggiormente discriminatoria e condannevole per rivolgersi a popolazioni povere e ignoranti, che anche per il fatto di essere mal informate, sono facilmente influenzabili e accettano docilmente quanto le grandi autoritá carismatiche le dicono di fare, come comportarsi o di quello che é corretto.

Ai sostenitori dei princípi ad oltranza, ricordo che a volte gli estremi si congiungono.

Con in mente questo, potrebbe succedere che dovendo decidere, dei giurati o giuría, in un ipotetico processo nel Paradiso, potrebbero trovarsi di fronte al seguente dilemma.

Devono essere giudicati due malfattori. I due sono colpevoli di aver violato a due giovinette. Il primo, malgrado sapere di assere ammalato di Aids, non si é preoccupato di niente e oltre a violare alla giovane gli ha trasmesso l’Aids, a lei e alla creatura che ha concepito, conseguenza della violazione.

Il secondo, con ancora un’ ombra di coscienza, sapendosi anche lui ammalato di Aids, utilizza il preservativo, evitando cosí, almeno, maggiori conseguenze alla sua vittima.

Secondo i sostenitori dei princípi ad oltranza, (compresi i Papi) qui é maggiormente condannabile? Quello che non utilizzó il preservativo o l’altro?

E nelle guerre di tutti i giorni, sempre secondo i sostenitori dei princípi ad oltranza, (compresi i Papi) chi sono piú riprovevoli? I violatori che eventualmente usassero il preservativo o gli altri?

Detto questo, spero non essere frainteso e preso per un propulsore del libertinaggio, ecc.
Propio il contrario, essendo che si deve sperare che la grandissima maggioranza dei preservativi siano utilizzati da coppie fisse. Tuttavia, e senza volere essere cinico, agli eventuali peccatori, ripeto quanto affermato nel dicembre scorso (2003) dall’allora Sindaco principale di Bogotá (Colombia) Antanas Mockus, che raccomandó, “che se si decide di peccare, meglio farlo col preservativo.”

Non ho mai presentato alcun reclamo relativo al contenuto di questa denuncia al Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite o altro organismo internazionale.

Ringraziando per la Vostra attenzione, saluta attentamente,


Dr. Valerio Tonolli

Questa denuncia sará spedita ai rispettivi Tribunali via e-mail e per raccomandata. V. T.



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