LA PEDOFILIA STRUTTURALE CLERICALE VA COMBATTUTA. ESPOSTO CONTRO BENEDETTO XVI...
Pedofilia
Trento, Città del Concilio, venerdì 16 novembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO (Italia)
ESPOSTO
Io, Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio a Sua Santità il Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, di ipocrisia, indifferenza, ambiguità, connivenza, omertà e di poca chiarezza e determinazione nel condannare chiaramente e apertamente, dirigendosi a tutto il mondo cattolico (urbis et orbis?), i casi di pedofilia che si verificano in continuazione in seno alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana ecumenica o universale, e precisamente nelle parrocchie, scuole e ambienti vari, dove preti, suore e laici cattolici sono in contatto con bambini ed adolescenti.
In questo contesto, “i fatti giudiziari finora affiorati (a livello mondiale) evidenziano una chiara, tragica e triste realtà, ossia, che non si tratta di casi singoli (isolati?), bensì di un vero iceberg di molestie e violenze sessuali perpetrate da preti, suore e laici cattolici su scolari e studenti, minori e non, di orfanotrofi, scuole e seminari da loro gestiti”.
Questo ed altro è quanto si riassume e si può leggere nella gran bella ed illustrativa lettera al direttore di Piergiorgio Odifreddi, da vedere in Internet, cercando su GOOGLE la voce – Pedofilia e pretofilia. Tale lettera è allegata alla presente denuncia.
Con riferimento alla puntata ANNOZERO del 31 maggio 2007 diretta da Michele Santoro, il signor Odifreddi ci ricorda, tra l’altro, che;
a) al contrario di quanto afferma monsignor Fisichella (mastino guardiano di papa Ratzinger?) il caso dei preti, suore e laici cattolici pedofili non si riduce (purtroppo!) a “quattro delinquenti isolati”, ma a un “quattro per cento” di tutti i religiosi e laici cattolici.
b) Di conseguenza, questa innegabile e dimostrata constatazione evidenzia il fatto che la pedofilia nel seno del simbolico “sale della Terra” cattolico, apostolico, romano non è un fenomeno epidemico (o congiunturale) ma bensì endemico o strutturale (fisiologico?).
c) Le denuncie e violenze sessuali in generale, e sui minori in particolare, riguardano solo una piccola parte dei crimini che vengono invece commessi (è soltanto la punta di un’enorme iceberg).
d) “E’ poi singolare che, di fronte a un fenomeno di proporzioni appunto fenomenali, monsignor Fisichella e il Vaticano abbiano preferito chiudersi in una difesa cavillosa, invece di aprirsi a un mea culpa evangelico: soprattutto per quanto riguarda la sistematica connivenza coi colpevoli, in molti casi semplicemente trasferiti ad altre istituzioni ( cioè, in pratica, a nuovi vivai per le loro malversazioni”. Chi denuncia, ossia il sottoscritto, aggiunge che, in poche parole, “il lupo o lupi” invece di venire isolati perché non continuino a sbranare le malcapitate pecorelle di turno (sacrifici fisiologici inevitabili?), come detto, i “lupi” sono sapientemente, saggiamente, ipocritamente, “omertamente”, criminalmente, ecc., ecc., spostati ad altri “ovili”, perché continuino indisturbati la loro opera satanica con la tolleranza delle alte autorità (Papi compresi), di sua santa Cattolica Apostolica Romana Chiesa. Che schifo!
e) Si legge ancora….”E qui arriviamo alla pietra dello scandalo del video trasmesso da ANNOZERO, che più che il delitto di lesa infanzia da parte del clero è stata l’accusa di lesa maestà addirittura a Benedetto XVI da parte del filmato. In trasmissione monsignor Fisichella ha bollato il coinvolgimento del Papa come “gratuito”, e il giorno dopo il portavoce vaticano padre Federico Lombardi l’ha descritto come “gravemente ingiusto”, ma entrambi hanno dimenticato (o finto di dimenticare) che l’accusa non era affatto giornalistica, bensì giudiziale”. Come mai?
f) Perché….”l’allora cardinale Ratzinger era stato infatti incriminato agli inizi del 2005 in Texas (USA) per aver ostacolato la giustizia e aver cospirato con l’arcidiocesi di Houston nella copertura degli abusi sessuali del clero locale, in una causa civile intentata nella Contea di Harris da tre vittime contro un molestatore appartenente al seminario locale”. Il sottoscritto, chi denuncia, fa presente che negli USA “ostacolare la giustizia” è considerato un delitto gravissimo, al punto che, anche su tale presupposto può essere chiesto niente di meno che “l’empeachement” (dimissioni e abbandono della carica) dello stesso Presidente USA di turno. (Vedere caso empeachement dell’ex Presidente USA, Richard Nixon).
Siccome ci si potrebbe dilungare all’infinito, memori anche delle teologiche e sagge discussioni circa “quanti angeli possano stare sulla punta di uno spillo”, in certi casi meglio ricorrere alla proverbiale saggezza salomonica o all’altrettanta sbrigativa soluzione del taglio con la spada del famoso ed intricatissimo nodo gordiano da parte di Alessandro Magno, nel 333 a. C.
In che modo? Semplice ed elementare! Basta cercare ispirazione ed insegnamento nel vangelo…e precisamente in quello secondo Matteo, scritto intorno al 70-80 d. C.
A questo proposito ci ricorda Lino Pedron che il vangelo di Matteo risulta particolarmente vivo ed attuale perché prende posizione di fronte ai casi della vita come il matrimonio, le ricchezze, l’autorità, e di fronte alle divisioni, ai peccati e agli scandali che affiorano continuamente nella comunità dei credenti.
Ma ascoltiamo ed impariamo dal vangelo secondo Matteo 18.
“In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesu dicendo. Chi dunque è il pìù grande nel regno dei cieli? Allora Gesu chiamò a se un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse. In verità vi dico; se non vi convertirete e diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli……Più avanti continua Gesu…. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”.
Va bene, sono d’accordo che i “consigli” e “rimedi” proposti nel Vangelo secondo Matteo, siano senz’altro drastici, anche quando consiglia di tagliarsi una mano, un piede, cavarsi un occhio e di buttarli via, se fossero motivo di scandalo.
Tuttavia, la saggezza (si dice) sta nel mezzo.
E allora? Allora, che tra la pretesa di monsignor Fisichella di ridurre tale macroscopico fenomeno circa le perversioni sessuali del clero a “quattro delinquenti”, e quanto affermato da Gesu, secondo il vangelo di Matteo, “di legare una macina d’asino al collo…” bisognerebbe cercare di trovare un giusto compromesso o via di mezzo.
Va subito chiarito che un tale eventuale compromesso è teoricamente irraggiungibile se si tiene conto che monsignor Fisichella (monsignor Coraggio?) è fortemente sostenuto dalle legioni di falsi o pseudo cattolici benpensanti, bigotti, ipocriti, spregevoli, arroganti, bugiardi, indifferenti, e chi più ne ha più ne metta, secondo i quali, come l’ha scritto Lucia Annunziata su “La Stampa”, il loro carissimo monsignore è “ Fisichella, il volto della Chiesa che scalda il cuore dei laici”, o meglio ancora, come lo titola Aldo Grasso sul “Corriere della Sera”, “Elogio di Fisichella Monsignor Coraggio”. Roba da pazzi! Parola mia che se si azzardasse a tornare in Terra Gesu Cristo, non lo lascerebbero predicare per ben tre anni, ma in meno di tre mesi o sarebbe assassinato o lo rinchiuderebbero in un manicomio criminale.
Personalmente, a monsignor Fisichella e a quelli come lui, (Papi, cardinali, vescovi, clero, giornalisti vari, “maîtres à penser”, ecc.,) che condividono le sue idee consiglio vivamente di prendere in considerazione il consiglio di Gesu circa la “macina girata da asino…”
Prenderla in considerazione non equivale a che lo facciano.
Tuttavia, non dimentichino tutti loro che di fronte ad una tale possibilità, il mite Gesù è propenso o favorevole alla pena di morte….che non è cosa da poco!
Che fare? Meditare e prendere le dovute misure. Altro che voltarsi dall’altra parte per non vedere!
Da non dimenticare poi un dettaglio tecnico o di ordine logistico. Deve reperire le migliaia e migliaia di potenziali “macine girate da asini” eventualmente necessarie?
A parte in qualche museo, non ce ne sono più.
Penso che si potrebbe ricorrere alle traversine ferroviarie in cemento armato….ma questo, ancora una volta è un mio suggerimento puramente metaforico (ma non inconcepibile, sempre secondo il vangelo di Matteo) per invitare a meditare seriamente sulla faccenda pedofilia ed a prendere le dovute (drastiche) misure per combatterla.
Nel dubbio, non dimentichiamo che il MALE (in questo caso le azioni dei pedofili), non rappresenta il peggio ne è la cosa più grave, in quanto, se lo vogliamo, lo possiamo combattere ed anche vincere.
Infatti anche i religiosi sono uomini di carne ed ossa soggetti a passioni che li possono far deviare e che proprio per questo vanno segnalati e messi in grado di non nuocere. Altro che cambiarli di posto!
Al contrario, l’INDIFFERENZA, condivisa da Fisichella ed i cattolici falsi che lo sostengono, coi papi Retzinger e Wojtyla, ecc., è inespugnabile, perché contro l’INDIFFERENZA UMANA siamo totalmente inermi ed impotenti. Ergo, diamoci una mossa!
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo 408 CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/lettere-ai-papi
blogs.ya.com/wojtyla-santo-no
Trento, Città del Concilio, venerdì 16 novembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO (Italia)
ESPOSTO
Io, Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio a Sua Santità il Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, di ipocrisia, indifferenza, ambiguità, connivenza, omertà e di poca chiarezza e determinazione nel condannare chiaramente e apertamente, dirigendosi a tutto il mondo cattolico (urbis et orbis?), i casi di pedofilia che si verificano in continuazione in seno alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana ecumenica o universale, e precisamente nelle parrocchie, scuole e ambienti vari, dove preti, suore e laici cattolici sono in contatto con bambini ed adolescenti.
In questo contesto, “i fatti giudiziari finora affiorati (a livello mondiale) evidenziano una chiara, tragica e triste realtà, ossia, che non si tratta di casi singoli (isolati?), bensì di un vero iceberg di molestie e violenze sessuali perpetrate da preti, suore e laici cattolici su scolari e studenti, minori e non, di orfanotrofi, scuole e seminari da loro gestiti”.
Questo ed altro è quanto si riassume e si può leggere nella gran bella ed illustrativa lettera al direttore di Piergiorgio Odifreddi, da vedere in Internet, cercando su GOOGLE la voce – Pedofilia e pretofilia. Tale lettera è allegata alla presente denuncia.
Con riferimento alla puntata ANNOZERO del 31 maggio 2007 diretta da Michele Santoro, il signor Odifreddi ci ricorda, tra l’altro, che;
a) al contrario di quanto afferma monsignor Fisichella (mastino guardiano di papa Ratzinger?) il caso dei preti, suore e laici cattolici pedofili non si riduce (purtroppo!) a “quattro delinquenti isolati”, ma a un “quattro per cento” di tutti i religiosi e laici cattolici.
b) Di conseguenza, questa innegabile e dimostrata constatazione evidenzia il fatto che la pedofilia nel seno del simbolico “sale della Terra” cattolico, apostolico, romano non è un fenomeno epidemico (o congiunturale) ma bensì endemico o strutturale (fisiologico?).
c) Le denuncie e violenze sessuali in generale, e sui minori in particolare, riguardano solo una piccola parte dei crimini che vengono invece commessi (è soltanto la punta di un’enorme iceberg).
d) “E’ poi singolare che, di fronte a un fenomeno di proporzioni appunto fenomenali, monsignor Fisichella e il Vaticano abbiano preferito chiudersi in una difesa cavillosa, invece di aprirsi a un mea culpa evangelico: soprattutto per quanto riguarda la sistematica connivenza coi colpevoli, in molti casi semplicemente trasferiti ad altre istituzioni ( cioè, in pratica, a nuovi vivai per le loro malversazioni”. Chi denuncia, ossia il sottoscritto, aggiunge che, in poche parole, “il lupo o lupi” invece di venire isolati perché non continuino a sbranare le malcapitate pecorelle di turno (sacrifici fisiologici inevitabili?), come detto, i “lupi” sono sapientemente, saggiamente, ipocritamente, “omertamente”, criminalmente, ecc., ecc., spostati ad altri “ovili”, perché continuino indisturbati la loro opera satanica con la tolleranza delle alte autorità (Papi compresi), di sua santa Cattolica Apostolica Romana Chiesa. Che schifo!
e) Si legge ancora….”E qui arriviamo alla pietra dello scandalo del video trasmesso da ANNOZERO, che più che il delitto di lesa infanzia da parte del clero è stata l’accusa di lesa maestà addirittura a Benedetto XVI da parte del filmato. In trasmissione monsignor Fisichella ha bollato il coinvolgimento del Papa come “gratuito”, e il giorno dopo il portavoce vaticano padre Federico Lombardi l’ha descritto come “gravemente ingiusto”, ma entrambi hanno dimenticato (o finto di dimenticare) che l’accusa non era affatto giornalistica, bensì giudiziale”. Come mai?
f) Perché….”l’allora cardinale Ratzinger era stato infatti incriminato agli inizi del 2005 in Texas (USA) per aver ostacolato la giustizia e aver cospirato con l’arcidiocesi di Houston nella copertura degli abusi sessuali del clero locale, in una causa civile intentata nella Contea di Harris da tre vittime contro un molestatore appartenente al seminario locale”. Il sottoscritto, chi denuncia, fa presente che negli USA “ostacolare la giustizia” è considerato un delitto gravissimo, al punto che, anche su tale presupposto può essere chiesto niente di meno che “l’empeachement” (dimissioni e abbandono della carica) dello stesso Presidente USA di turno. (Vedere caso empeachement dell’ex Presidente USA, Richard Nixon).
Siccome ci si potrebbe dilungare all’infinito, memori anche delle teologiche e sagge discussioni circa “quanti angeli possano stare sulla punta di uno spillo”, in certi casi meglio ricorrere alla proverbiale saggezza salomonica o all’altrettanta sbrigativa soluzione del taglio con la spada del famoso ed intricatissimo nodo gordiano da parte di Alessandro Magno, nel 333 a. C.
In che modo? Semplice ed elementare! Basta cercare ispirazione ed insegnamento nel vangelo…e precisamente in quello secondo Matteo, scritto intorno al 70-80 d. C.
A questo proposito ci ricorda Lino Pedron che il vangelo di Matteo risulta particolarmente vivo ed attuale perché prende posizione di fronte ai casi della vita come il matrimonio, le ricchezze, l’autorità, e di fronte alle divisioni, ai peccati e agli scandali che affiorano continuamente nella comunità dei credenti.
Ma ascoltiamo ed impariamo dal vangelo secondo Matteo 18.
“In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesu dicendo. Chi dunque è il pìù grande nel regno dei cieli? Allora Gesu chiamò a se un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse. In verità vi dico; se non vi convertirete e diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli……Più avanti continua Gesu…. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”.
Va bene, sono d’accordo che i “consigli” e “rimedi” proposti nel Vangelo secondo Matteo, siano senz’altro drastici, anche quando consiglia di tagliarsi una mano, un piede, cavarsi un occhio e di buttarli via, se fossero motivo di scandalo.
Tuttavia, la saggezza (si dice) sta nel mezzo.
E allora? Allora, che tra la pretesa di monsignor Fisichella di ridurre tale macroscopico fenomeno circa le perversioni sessuali del clero a “quattro delinquenti”, e quanto affermato da Gesu, secondo il vangelo di Matteo, “di legare una macina d’asino al collo…” bisognerebbe cercare di trovare un giusto compromesso o via di mezzo.
Va subito chiarito che un tale eventuale compromesso è teoricamente irraggiungibile se si tiene conto che monsignor Fisichella (monsignor Coraggio?) è fortemente sostenuto dalle legioni di falsi o pseudo cattolici benpensanti, bigotti, ipocriti, spregevoli, arroganti, bugiardi, indifferenti, e chi più ne ha più ne metta, secondo i quali, come l’ha scritto Lucia Annunziata su “La Stampa”, il loro carissimo monsignore è “ Fisichella, il volto della Chiesa che scalda il cuore dei laici”, o meglio ancora, come lo titola Aldo Grasso sul “Corriere della Sera”, “Elogio di Fisichella Monsignor Coraggio”. Roba da pazzi! Parola mia che se si azzardasse a tornare in Terra Gesu Cristo, non lo lascerebbero predicare per ben tre anni, ma in meno di tre mesi o sarebbe assassinato o lo rinchiuderebbero in un manicomio criminale.
Personalmente, a monsignor Fisichella e a quelli come lui, (Papi, cardinali, vescovi, clero, giornalisti vari, “maîtres à penser”, ecc.,) che condividono le sue idee consiglio vivamente di prendere in considerazione il consiglio di Gesu circa la “macina girata da asino…”
Prenderla in considerazione non equivale a che lo facciano.
Tuttavia, non dimentichino tutti loro che di fronte ad una tale possibilità, il mite Gesù è propenso o favorevole alla pena di morte….che non è cosa da poco!
Che fare? Meditare e prendere le dovute misure. Altro che voltarsi dall’altra parte per non vedere!
Da non dimenticare poi un dettaglio tecnico o di ordine logistico. Deve reperire le migliaia e migliaia di potenziali “macine girate da asini” eventualmente necessarie?
A parte in qualche museo, non ce ne sono più.
Penso che si potrebbe ricorrere alle traversine ferroviarie in cemento armato….ma questo, ancora una volta è un mio suggerimento puramente metaforico (ma non inconcepibile, sempre secondo il vangelo di Matteo) per invitare a meditare seriamente sulla faccenda pedofilia ed a prendere le dovute (drastiche) misure per combatterla.
Nel dubbio, non dimentichiamo che il MALE (in questo caso le azioni dei pedofili), non rappresenta il peggio ne è la cosa più grave, in quanto, se lo vogliamo, lo possiamo combattere ed anche vincere.
Infatti anche i religiosi sono uomini di carne ed ossa soggetti a passioni che li possono far deviare e che proprio per questo vanno segnalati e messi in grado di non nuocere. Altro che cambiarli di posto!
Al contrario, l’INDIFFERENZA, condivisa da Fisichella ed i cattolici falsi che lo sostengono, coi papi Retzinger e Wojtyla, ecc., è inespugnabile, perché contro l’INDIFFERENZA UMANA siamo totalmente inermi ed impotenti. Ergo, diamoci una mossa!
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo 408 CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai blogs,
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