DEGRADAZIONE DEL "GENERALE" SCHELFI DIEGO
Trento, Domenica 17 dicembre del 2006
Quarta appendice all'ottava proposta del "PROGETTO TRENTO VALTON". (Prima radrizzata?)
Ing. Diego Schelfi
Presidente della Federazione delle Cooperative Trentine.
Trento
Ing. Schelfi,
con la presente lettera mi vedo obbligato a destituirLa e degradarLa dal grado di "Generale" conferitoLe da me stesso alla sesta proposta del mio progetto "PROGETTO TRENTO VALTON", vedere in Internet al Blog, http://blogs.ya.com/progetto-trento
Va da sè, che con questo discorso ci troviamo in puro campo metaforico, ma non per questo irreale.
Da dove ho derivato l'ispirazione e l'autorità per nominarLa "Generale"? Dai suoi "proclami", ossia dai suoi puntuali e mensili editoriali pubblicati su "Cooperazione Trentina". Prendendo come base quelli, l'ho nominata "Generale" in campo. In un certo senso sono stato tratto in inganno.
Si perchè i suoi "proclami" (editoriali) sono perfetti, quasi sublimi....però, "tra il dire ed il fare c'è in mezzo il mare"!
Mi sono visto costretto (a gran malincuore) a degradarLa per la seguente ragione.
Nei suoi editoriali (proclami), Lei si ispira ed atteggia ai grandi precursori e fondatori storici del cooperativismo quali, Owen, Fourier, Saint-Simon ecc., o don Lorenzo Guetti, per rimanere nel Trentino.
Poi, nella pratica, fa, se non proprio tutto, parecchio il contrario.
In campo politico internazionale è come se il pasticcione di presidente USA Bush, nei suoi discorsi, pretendesse identificarsi con lo spirito dei Padri Fondatori del suo Paese. He No! Proprio non ci siamo!
Questo paragone è solo per rendere meglio l'idea, perchè non vi è il minimo dubbio che Lei, ing. Schelfi nel suo campo è molto, ma molto meglio del presidente Bush nel proprio.
E tanto per rimanere in tema, io ho solo "l'autorità" per destituirLa e degradarLa dal grado di "Generale" che io stesso Le ho conferito.
Per tutto il resto, ossia con riferimento al Suo rango quale Presidente della Federazione delle Cooperativa Trentine, non pretendo intromettermi.
Addirittura, mi sembra che, tenuto conto dell'ambiente di furbi nel quale ci muoviamo, Lei non è senz'altro dei "più cattivi".
Conclusione, tanti auguri per la Sua carriera, che penso non Le manchino "i numeri" per arrivare ancora più in alto, e glielo auguro di tutto cuore.
Tuttavia, "scherzi coi fanti e lasci stare i santi". Ossia, se Lei continuerà a scrvere i suoi editoriali come ha fatto fin'ora, puntualmente riceverà la mie critiche.
Perchè questa mia presa di posizione? Stà di fatto che, nei nostri due tre brevissimi incontri, Lei mi ha sempre incoraggiato vivamente a presentare il mio progetto, anche se non Le avevo rivelato il contenuto.
Poi, una volta pubblicato, mi riceve con l'atteggiamento più che imbarazzato del bambino sorpreso dallo zio a rubare la marmellata riservata e preferita dai nonni.
Mi dice subito che Lei con la Federazione non deciderete più niente e che saranno le rispettive autorità provinciali e comunali a farlo....Cosa? rispondo io. La Proprietà non deciderà più niente? Assurdo! continuo io. E lei a pretendere quadrare il cerchio con ragionamenti tortuosi. Taglio corto io e Le dico, guardiamoci negli occhi....voi vi siete parlati ed avete deciso così....Allora Lei s'inca...vola, e mi grida; "ma chi sei tu per venire quì a rompere i coglioni?" Ed io a rispondere..., io sono Valerio Tonolli, l'ultima ruota del carretto in tutto questo.
Poi continuo..."guarda dico, che se sono Dellai, Pacher, Grisenti ecc., che fanno difficoltà, a quelli ci penso io". Schelfi abbozza un sorriso di sorpresa, divertito ed incredulo e squadrandomi da capo a piedi, mi dice; "mah, dubito che uno come te riesca a sfondare..." Bravo!, interrompo io, sfondare, termine giusto ed appropriato. Sfondare che cosa ? continuo. L'omertà delle MAFIE TRENTINE, rispondo.
Poi ci dirigiamo all'uscita. Nel salotto fuori dall'ufficio c'è un gruppetto che aspetta di essere ricevuto. Io continuo a dire che tante cose dovrebbero essere cambiate per il meglio, nel nostro benpensante, bigotto e furbissimo Trentino. E Schelfi (sempre pronta la parola giusta), a rispondermi che va bene, e che, visto che considero che c'è molto da correggere, a dirmi ...."sarai tu a radrizzarci" o, in trentino, "te sarai ti a endrizarne". Bravo ancora! rispondo io, e voi che siete testimoni, (dirigendomi ai presenti), potete costatare come l'ing Schelfi sappia sempre trovare la parola adatta.
Per concludere, anche se posso capire che le esigenze di mercato ecc., richiedono sempre più furbi e meno idealisti, tuttavia i grandi progetti a lungo termine non reggono se non sono "trainati" dall'utopia o ideale. A forza di adattarsi, tra l'altro cambiando in continuazione le regole del gioco, il risultato finale non potrà essere che le cose solo appaiano (forma) come dovrebbero essere, ma non lo siano nella sostanza. Vince l'apparenza o formalismo. Perde la sostanza o realtà, ossia la verità.
Risultato? L'apparenza è come certe nebbie, foschie, fumane. All'alzarsi del vento le disperde.... La sostanza, al contrario, rimane e anzi col soffiar del vento si distingue ancora di più.
Risultato? Senza ideale non c'è sforzo e fatica accettate nel nome del bene comune. Senza ideale per il bene comune, prevalgono i furbi, che perseguono il massimo profitto col minimo sforzo.
La conseguenza "mortale"? Che i trentini, (tra l'altro) non "erediteranno la Terra", e che tra non tanti anni non saranno più che la prima minoranza nella terra dei loro avi che, loro sì, si sforzarono tenacemente perchè la ereditassero....
Buone Feste di Natale ed Anno Nuovo 2007
Attentamente,
Dr. Valerio Tonolli
Questa lettera è in Internet ai Blogs,
http://blogs.ya.com/progetto-trento
http://blogs.ya.com/informaalternativa
E-mail tonollivalerio@hotmail.com
Cel. 348 347 30 50
CONTINUA.....
Quarta appendice all'ottava proposta del "PROGETTO TRENTO VALTON". (Prima radrizzata?)
Ing. Diego Schelfi
Presidente della Federazione delle Cooperative Trentine.
Trento
Ing. Schelfi,
con la presente lettera mi vedo obbligato a destituirLa e degradarLa dal grado di "Generale" conferitoLe da me stesso alla sesta proposta del mio progetto "PROGETTO TRENTO VALTON", vedere in Internet al Blog, http://blogs.ya.com/progetto-trento
Va da sè, che con questo discorso ci troviamo in puro campo metaforico, ma non per questo irreale.
Da dove ho derivato l'ispirazione e l'autorità per nominarLa "Generale"? Dai suoi "proclami", ossia dai suoi puntuali e mensili editoriali pubblicati su "Cooperazione Trentina". Prendendo come base quelli, l'ho nominata "Generale" in campo. In un certo senso sono stato tratto in inganno.
Si perchè i suoi "proclami" (editoriali) sono perfetti, quasi sublimi....però, "tra il dire ed il fare c'è in mezzo il mare"!
Mi sono visto costretto (a gran malincuore) a degradarLa per la seguente ragione.
Nei suoi editoriali (proclami), Lei si ispira ed atteggia ai grandi precursori e fondatori storici del cooperativismo quali, Owen, Fourier, Saint-Simon ecc., o don Lorenzo Guetti, per rimanere nel Trentino.
Poi, nella pratica, fa, se non proprio tutto, parecchio il contrario.
In campo politico internazionale è come se il pasticcione di presidente USA Bush, nei suoi discorsi, pretendesse identificarsi con lo spirito dei Padri Fondatori del suo Paese. He No! Proprio non ci siamo!
Questo paragone è solo per rendere meglio l'idea, perchè non vi è il minimo dubbio che Lei, ing. Schelfi nel suo campo è molto, ma molto meglio del presidente Bush nel proprio.
E tanto per rimanere in tema, io ho solo "l'autorità" per destituirLa e degradarLa dal grado di "Generale" che io stesso Le ho conferito.
Per tutto il resto, ossia con riferimento al Suo rango quale Presidente della Federazione delle Cooperativa Trentine, non pretendo intromettermi.
Addirittura, mi sembra che, tenuto conto dell'ambiente di furbi nel quale ci muoviamo, Lei non è senz'altro dei "più cattivi".
Conclusione, tanti auguri per la Sua carriera, che penso non Le manchino "i numeri" per arrivare ancora più in alto, e glielo auguro di tutto cuore.
Tuttavia, "scherzi coi fanti e lasci stare i santi". Ossia, se Lei continuerà a scrvere i suoi editoriali come ha fatto fin'ora, puntualmente riceverà la mie critiche.
Perchè questa mia presa di posizione? Stà di fatto che, nei nostri due tre brevissimi incontri, Lei mi ha sempre incoraggiato vivamente a presentare il mio progetto, anche se non Le avevo rivelato il contenuto.
Poi, una volta pubblicato, mi riceve con l'atteggiamento più che imbarazzato del bambino sorpreso dallo zio a rubare la marmellata riservata e preferita dai nonni.
Mi dice subito che Lei con la Federazione non deciderete più niente e che saranno le rispettive autorità provinciali e comunali a farlo....Cosa? rispondo io. La Proprietà non deciderà più niente? Assurdo! continuo io. E lei a pretendere quadrare il cerchio con ragionamenti tortuosi. Taglio corto io e Le dico, guardiamoci negli occhi....voi vi siete parlati ed avete deciso così....Allora Lei s'inca...vola, e mi grida; "ma chi sei tu per venire quì a rompere i coglioni?" Ed io a rispondere..., io sono Valerio Tonolli, l'ultima ruota del carretto in tutto questo.
Poi continuo..."guarda dico, che se sono Dellai, Pacher, Grisenti ecc., che fanno difficoltà, a quelli ci penso io". Schelfi abbozza un sorriso di sorpresa, divertito ed incredulo e squadrandomi da capo a piedi, mi dice; "mah, dubito che uno come te riesca a sfondare..." Bravo!, interrompo io, sfondare, termine giusto ed appropriato. Sfondare che cosa ? continuo. L'omertà delle MAFIE TRENTINE, rispondo.
Poi ci dirigiamo all'uscita. Nel salotto fuori dall'ufficio c'è un gruppetto che aspetta di essere ricevuto. Io continuo a dire che tante cose dovrebbero essere cambiate per il meglio, nel nostro benpensante, bigotto e furbissimo Trentino. E Schelfi (sempre pronta la parola giusta), a rispondermi che va bene, e che, visto che considero che c'è molto da correggere, a dirmi ...."sarai tu a radrizzarci" o, in trentino, "te sarai ti a endrizarne". Bravo ancora! rispondo io, e voi che siete testimoni, (dirigendomi ai presenti), potete costatare come l'ing Schelfi sappia sempre trovare la parola adatta.
Per concludere, anche se posso capire che le esigenze di mercato ecc., richiedono sempre più furbi e meno idealisti, tuttavia i grandi progetti a lungo termine non reggono se non sono "trainati" dall'utopia o ideale. A forza di adattarsi, tra l'altro cambiando in continuazione le regole del gioco, il risultato finale non potrà essere che le cose solo appaiano (forma) come dovrebbero essere, ma non lo siano nella sostanza. Vince l'apparenza o formalismo. Perde la sostanza o realtà, ossia la verità.
Risultato? L'apparenza è come certe nebbie, foschie, fumane. All'alzarsi del vento le disperde.... La sostanza, al contrario, rimane e anzi col soffiar del vento si distingue ancora di più.
Risultato? Senza ideale non c'è sforzo e fatica accettate nel nome del bene comune. Senza ideale per il bene comune, prevalgono i furbi, che perseguono il massimo profitto col minimo sforzo.
La conseguenza "mortale"? Che i trentini, (tra l'altro) non "erediteranno la Terra", e che tra non tanti anni non saranno più che la prima minoranza nella terra dei loro avi che, loro sì, si sforzarono tenacemente perchè la ereditassero....
Buone Feste di Natale ed Anno Nuovo 2007
Attentamente,
Dr. Valerio Tonolli
Questa lettera è in Internet ai Blogs,
http://blogs.ya.com/progetto-trento
http://blogs.ya.com/informaalternativa
E-mail tonollivalerio@hotmail.com
Cel. 348 347 30 50
CONTINUA.....
LETTERA A RENZO PIANO.
LETTERA A RENZO PIANO
Trento, mercoledì 13 dicembre del 2006
Terza appendice all'ottava proposta del "PROGETTO TRENTO VALTON".
Arch. Renzo Piano
Renzo Piano Building Workshop
Via P. P. Rubens, 29
16 158 GENOVA
(lettera raccomandata con ricevuta di ritorno)
Gentile Signor Piano,
sperandoLa bene, Le scrivo questa mia lettera per la seguente ragione.
In data 21 settembre del 2006 ho iniziato a pubblicare su Internet, (Blog, http://blogs.ya.com/progetto-trento), il mio PROGETTO TRENTO VALTON.
Puntualmente e personalmente ho recapitato le successive varie parti della pubblicazione, ai giornali locali, alle varie autorità municipali e provinciali, ecc., ecc.
Dopo quasi tre mesi dall'inizio della mia pubblicazione, nemmeno tre quattro righette, con 15 - 20 parole, vi hanno voluto dedicare i tre principali squallidi giornalucoli locali, (l'Adige, Trentino, Vita Trentina), che per me, invece di informare, disinformano. Niente neppure da parte di radio e TV.
Nemmeno una parola da parte dei responsabili dei vari uffici provinciali, comunali, privati, ecc., nei quali ho distribuito personalmente varie dozzine di copie del mio progetto.
Questa totale chiusura (black out?) io l'ho interpretata come la prova e riprova dell'esistenza delle MAFIE TRENTINE nella nostra ben pensante e bigotta provincia, esistenza rivelata l'estate scorsa dalla nostra cara Difensore Civico, Signora Borgonovo Re.
Da parte mia, quale antidoto a questo velenoso (e mortale) modo di comportarsi, ho pubblicato il Blog, http://blogs.ya.com/informaalternativa
Siccome Lei, Dr. Piano, a Trento è di casa, Le chiedo il favore di leggere il mio progetto e dirmi se è completamente da buttare.
Approfitto anche per chiederLe se il Suo Centro della Scienza, parte del progetto della ex Michelin, non starebbe meglio se inserito (eventualmente), nel mio progetto, ossia sulla riva destra dell'Adige.
Ho 68 anni e sono ritornato nel Trentino un anno fa, dopo 53 anni di assenza.
Tra l'altro, ho subito capito che i requisiti locali richiesti per ottenere un qualsiasi lavoretto per sopravvivere, nella mia cara, benpensante, bigotta provincia, sono ben più elevati di quelli richiesti dalle prestigiose università USA, come Princeton, Harvard (MIT), ecc., ecc.
Una prova?
Il curriculum vitae che segue è lo stesso identico consegnato a dozzine di uffici comunali, provinciali, privati, ecc.
Trento, 07 novembre del 2005
CURRICULUM VITAE.
Dati anagrafici. Nome e cognome.
Tonolli Valerio, nato ad Albiano (TN) il 17/03/1938. Sposato e con due figlie.
Attualmente residente a Trento, mi stò occupando per far venire in Italia mia moglie con le nostre due figlie.
Data fissata della loro partenza dal Costa Rica, il 16 dicembre del 2005, con arrivo in Italia il 17/12/2005.
Studi e lavoro.
Scuole elementari, a Trento, dal 1944 al 1951.
Liceo Scientifico, nella città di La Serena, nel Cile, dal 1952 al 1960.
Nel 1963 e 1964 lavorato ed allo stesso tempo studiato tedesco nella città di Soccarda in Germania.
Dal 1964 al 1968, lavorato ed allo stesso tempo studiato a Parigi.
Frequentati gli Istituti IRFED e Collège Coopératif, due centri di formazione per lo sviluppo sostenibile, in Africa, America Latina, Asia e Oceania.
Dal 1969 al 1975, riorganizzata ed ampliata in Germania e Italia, la rete di vendita di macchine e utensili della ditta USA, Ridge Tool, (RIDGID) filiale della Emerson Electric.
In questo periodo ho studiato ed ottenuto la laurea in Scienze Politiche all'Università di Pavia.
Dal 1975 al 1990 ho prodotto personalmente ed anche distribuito all'ingrosso, articoli artigianali dei paesi in via di sviluppo.
Sempre alla ricerca di cose nuove e originali, ho viaggiato e visitato un centinaio di paesi, tra i quali, 17 in Africa, 12 in Asia, tutti quelli europei, meno la Polonia e la Finlandia, e tutti quelli americani e dei Caraibi, (dall'Alaska alla Terra del Fuoco), eccetto le tre Guyane.
Dal 1991 al 2002 ho fondato un Museo Etnografico o degli usi e costumi dei dominicani, nella città di Puerto Plata, in Repubblica Dominicana.
Nel settembre del 2002 mi sono trasferito con la famiglia nel Costa Rica, dove ho risieduto finora, ma al presente sono in fase di rientro a Trento con la mia famiglia.
Conoscenza di sei lingue; italiano, spagnolo, francese, inglese, tedesco e portoghese.
Porge cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
IL RISULTATO?
Grazie al benevolo intervento di uno speciale ufficio di collocamento della Provincia Autonoma di Trento, sono stato selezionato, prescelto e collocato al Centro di Raccolta dei Rifiuti Differenziati della vicina cittadina di Lavis. Il mio compito o incarico? Quando arrivano i vari camions, furgoni, macchine ecc., prendevo la carta straccia e la portavo in un grande container, idem con il ferro, e lo stesso coi vari matariali, tali plastica, legno, vetro, vernici ecc., ecc.
Come vede, caro Architetto, tutto sommato, le Istituzioni funzionano nella nostra cara , benevola, attenta, zelante, benpensante e bigotta Provincia Autonoma di Trento.
Nel ringraziarLa per la Sua attenzione, colgo l'occasione per augurarLe un Buon Natale con un buon termine di questo 2006 e un buon principio del 2007.
Dr. Valerio Tonolli
Questa lettera è in Internet ai Blogs,
http://blogs.ya.com/progetto-trento
http://blogs.ya.com/informaalternativa
Cellulare, 348 347 30 50
E-mail tonollivalerio@hotmail.com
CONTINUA......
Trento, mercoledì 13 dicembre del 2006
Terza appendice all'ottava proposta del "PROGETTO TRENTO VALTON".
Arch. Renzo Piano
Renzo Piano Building Workshop
Via P. P. Rubens, 29
16 158 GENOVA
(lettera raccomandata con ricevuta di ritorno)
Gentile Signor Piano,
sperandoLa bene, Le scrivo questa mia lettera per la seguente ragione.
In data 21 settembre del 2006 ho iniziato a pubblicare su Internet, (Blog, http://blogs.ya.com/progetto-trento), il mio PROGETTO TRENTO VALTON.
Puntualmente e personalmente ho recapitato le successive varie parti della pubblicazione, ai giornali locali, alle varie autorità municipali e provinciali, ecc., ecc.
Dopo quasi tre mesi dall'inizio della mia pubblicazione, nemmeno tre quattro righette, con 15 - 20 parole, vi hanno voluto dedicare i tre principali squallidi giornalucoli locali, (l'Adige, Trentino, Vita Trentina), che per me, invece di informare, disinformano. Niente neppure da parte di radio e TV.
Nemmeno una parola da parte dei responsabili dei vari uffici provinciali, comunali, privati, ecc., nei quali ho distribuito personalmente varie dozzine di copie del mio progetto.
Questa totale chiusura (black out?) io l'ho interpretata come la prova e riprova dell'esistenza delle MAFIE TRENTINE nella nostra ben pensante e bigotta provincia, esistenza rivelata l'estate scorsa dalla nostra cara Difensore Civico, Signora Borgonovo Re.
Da parte mia, quale antidoto a questo velenoso (e mortale) modo di comportarsi, ho pubblicato il Blog, http://blogs.ya.com/informaalternativa
Siccome Lei, Dr. Piano, a Trento è di casa, Le chiedo il favore di leggere il mio progetto e dirmi se è completamente da buttare.
Approfitto anche per chiederLe se il Suo Centro della Scienza, parte del progetto della ex Michelin, non starebbe meglio se inserito (eventualmente), nel mio progetto, ossia sulla riva destra dell'Adige.
Ho 68 anni e sono ritornato nel Trentino un anno fa, dopo 53 anni di assenza.
Tra l'altro, ho subito capito che i requisiti locali richiesti per ottenere un qualsiasi lavoretto per sopravvivere, nella mia cara, benpensante, bigotta provincia, sono ben più elevati di quelli richiesti dalle prestigiose università USA, come Princeton, Harvard (MIT), ecc., ecc.
Una prova?
Il curriculum vitae che segue è lo stesso identico consegnato a dozzine di uffici comunali, provinciali, privati, ecc.
Trento, 07 novembre del 2005
CURRICULUM VITAE.
Dati anagrafici. Nome e cognome.
Tonolli Valerio, nato ad Albiano (TN) il 17/03/1938. Sposato e con due figlie.
Attualmente residente a Trento, mi stò occupando per far venire in Italia mia moglie con le nostre due figlie.
Data fissata della loro partenza dal Costa Rica, il 16 dicembre del 2005, con arrivo in Italia il 17/12/2005.
Studi e lavoro.
Scuole elementari, a Trento, dal 1944 al 1951.
Liceo Scientifico, nella città di La Serena, nel Cile, dal 1952 al 1960.
Nel 1963 e 1964 lavorato ed allo stesso tempo studiato tedesco nella città di Soccarda in Germania.
Dal 1964 al 1968, lavorato ed allo stesso tempo studiato a Parigi.
Frequentati gli Istituti IRFED e Collège Coopératif, due centri di formazione per lo sviluppo sostenibile, in Africa, America Latina, Asia e Oceania.
Dal 1969 al 1975, riorganizzata ed ampliata in Germania e Italia, la rete di vendita di macchine e utensili della ditta USA, Ridge Tool, (RIDGID) filiale della Emerson Electric.
In questo periodo ho studiato ed ottenuto la laurea in Scienze Politiche all'Università di Pavia.
Dal 1975 al 1990 ho prodotto personalmente ed anche distribuito all'ingrosso, articoli artigianali dei paesi in via di sviluppo.
Sempre alla ricerca di cose nuove e originali, ho viaggiato e visitato un centinaio di paesi, tra i quali, 17 in Africa, 12 in Asia, tutti quelli europei, meno la Polonia e la Finlandia, e tutti quelli americani e dei Caraibi, (dall'Alaska alla Terra del Fuoco), eccetto le tre Guyane.
Dal 1991 al 2002 ho fondato un Museo Etnografico o degli usi e costumi dei dominicani, nella città di Puerto Plata, in Repubblica Dominicana.
Nel settembre del 2002 mi sono trasferito con la famiglia nel Costa Rica, dove ho risieduto finora, ma al presente sono in fase di rientro a Trento con la mia famiglia.
Conoscenza di sei lingue; italiano, spagnolo, francese, inglese, tedesco e portoghese.
Porge cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
IL RISULTATO?
Grazie al benevolo intervento di uno speciale ufficio di collocamento della Provincia Autonoma di Trento, sono stato selezionato, prescelto e collocato al Centro di Raccolta dei Rifiuti Differenziati della vicina cittadina di Lavis. Il mio compito o incarico? Quando arrivano i vari camions, furgoni, macchine ecc., prendevo la carta straccia e la portavo in un grande container, idem con il ferro, e lo stesso coi vari matariali, tali plastica, legno, vetro, vernici ecc., ecc.
Come vede, caro Architetto, tutto sommato, le Istituzioni funzionano nella nostra cara , benevola, attenta, zelante, benpensante e bigotta Provincia Autonoma di Trento.
Nel ringraziarLa per la Sua attenzione, colgo l'occasione per augurarLe un Buon Natale con un buon termine di questo 2006 e un buon principio del 2007.
Dr. Valerio Tonolli
Questa lettera è in Internet ai Blogs,
http://blogs.ya.com/progetto-trento
http://blogs.ya.com/informaalternativa
Cellulare, 348 347 30 50
E-mail tonollivalerio@hotmail.com
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