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IXª PROPOSTA DEL "PROGETTO TRENTO"....UN PARCO PER JURKA E FAMIGLIA....
IXª proposta

Trento, Città del Concilio, Domenica 29 giugno del 2008

NONA (IXª) PROPOSTA DEL “PROGETTO TRENTO”.
( Un parco per Jurka, famiglia e amici vari....)

Amiche ed amici degli animali, orsi compresi….

Ieri, sabato 28 giugno del 2008, per puro caso ho intravisto il vostro sparuto gruppetto in Piazza Duomo a Trento.
Composto prevalentemente da simpatiche ragazze, il vostro gruppo mi è apparso un tanto patetico.

Non vi ho contati, ma penso che non eravate più di 15-20 persone….ed è anche per questo che oggi non si dice niente di voi sui nostri fetentissimi e servili giornali e media locali.

Patetico il vostro gruppo ma certamente non per colpa vostra, ma per la diffusa indifferenza verso gli animali.
Basti pensare che recentemente il nostro “beneamato” Arcivescovo di Trento, Mons. Luigi Bressan, ha proibito ad un sacerdote di andare a benedire, qui vicino a Trento, ad un raduno di cani “bastardini”. Naturalmente che se si tratta di benedire un grande e nuovo salone automobilistico, o altra “opera” di valore pecuniario, allora si disturba la stesso Arcivescovo!

Mi avete gentilmente permesso di parlare. Ho insistito sul fatto che bisogna creare le necessarie sinergie , per avere più probabilità di essere ascoltati.

Le cose utili all’intera comunità non vanno chieste “educatamente” ai politici di turno. No! Si devono esigere!
Come? Informando l’opinione pubblica perché faccia pressione, ossia, esiga ai politici di turno.

L’OCCASIONE È UNICA! AD OTTOBRE IN TRENTINO SI VOTA! Per la prima volta in sessanta anni, gli attuali detentori del POTERE di centro sinistra (che hanno sostituito alla Democrazia Cristiana all’occasione di Tangentopoli), rischiano seriamente di perdere il Potere, con la grande “magnadora” (mangiatoia) annessa.

Ergo, è necessario, o meglio indispensabile, che voi ritorniate al più presto a Trento, ma diversamente organizzati.

Da parte mia questa mattina ho ripreso i luoghi del futuro parco naturale degli orsi, a Trento.
Tale parco, quando sarà finito avrà una superficie di diverse centinaia di ettari, o svariati milioni di metri quadrati.

Vedetevelo su You Tube e quando ritornate, vi porto a piedi sul lungo Adige per spiegarvelo meglio di persona.
Portate pazienza se insisto e ribadisco, che dovete considerare e vedere di ritornare a Trento al più presto e più numerosi, perché ottobre è vicino ed i tre mesi rimasti passano in fretta!

Affinché il vostro secondo raduno qui a Trento abbia probabilità di maggior successo, dovete contattare e cercare di convincere a partecipare e manifestare con voi, ad altri gruppi, e tra questi;

a) i no globals della Bruno, che possono facilmente mobilitare trecento associati. Anche i no globals hanno un orso come simbolo, ossia Bruno, che appare nel bellissimo “mural” sulla facciata frontale dell’edificio della ex Dogana da loro occupato.

b) I “grillisti” di Trento, che se abbandonano il loro campanilismo di parte e partecipano, possono mobilitare a centinaia di simpatizzanti.

c) Il movimento NIMBY o anti- inceneritore di Trento. L’anno scorso ho partecipato ad una stupenda e suggestiva fiaccolata notturna per le strade centrali di Trento. Credo che saremmo stati in duemila!

Da parte mia, il parco degli orsi ed altri animali, diventa la IXª proposta del mio PROGETTO TRENTO. Se avete tempo, leggetelo. Lo trovate in Internet al blog,

blogs.ya.com/progetto-trento

In ARCHIVOS, cercate prima su; Septiembre 2006 e poi Octubre 2006.

DIAMOCI DA FARE CHE IL TEMPO STRINGE, ed in tante circostanze, l’occasione non si ripete, ossia….il treno non passa due volte!

Al Governatore (Principe) Dellai e al sindaco Pacher non dobbiamo chiedere “educatamente”, ma esigere decisi, perché è in forse il loro POTERE vecchio di sessanta anni!
Perché chiedere decisamente? Perché (tra l’altro) loro assieme ad altri “castisti” trentini, la sensibilità verso gli animali ce l’hanno sotto la suola delle scarpe!

Vedere anche in Internet il mio blog, circa il maltrattamento dei cani e gatti randagi in Trentino.

blogs.ya.com/nella-e-i-suoi-cani

Recentemente si è annegata nel lago di Molveno (TN) una orsa maldestramente narcotizzata dalle guardie forestali.

Il puntuale commento del Governatore Dellai è stato: “Sentirsi in lutto per l’orsa? No! Ma sì, per gli operai morti sul lavoro in Sicilia!”

Ma cosa centra questo? Che modo strano di parlare! Una vera battuta da furbo e freddo politico. Come dire che se ad uno di noi muore un cane vissuto in famiglia per 15 anni, non dobbiamo essere dispiaciuti, perché ci sono tanti morti negli incidenti stradali, per esempio.

Con un tale modo di ragionare, anche i familiari dei trenta extracomunitari africani recentemente annegati nel Mediterraneo, dovrebbero dire a loro volta; “piangere per 5-6 operai siciliani? Piangete piuttosto per i nostri che sono in trenta!”
E così di seguito. I familiari delle centinaia di vittime del traghetto filippino affondato recentemente, dovrebbero dire agli africani; “sciocchezze, piangere per trenta morti, visto che noi ne abbiamo a centinaia!”
Per non parlare poi delle decine di migliaia di morti del recente terremoto in Cina, niente o quasi per loro, le centinaia di annegati filippini….e così per le centinaia di migliaia di morti in Iraq ed altre guerre in corso o appena finite, poca cosa per loro le vittime del terremoto cinese. Ma anche le centinaia di migliaia di morti iracheni non andrebbero pianti visto che sono largamente superati dai trenta milioni di vittime della Seconda Guerra Mondiale, della ex Unione Sovietica che, sempre secondo il modo di ragionare del Governatore Dellai, avrebbe il diritto di fare tacere tutti gli altri (e di non piangere) visto che si trova in cima alla “graduatoria”.

Per concludere, ad ottobre, mandiamo a casa i politici insensibili con gli animali! Perché? Per il semplice fatto che se sono insensibili con gli animali, lo sono anche con le persone….a meno che non votino per loro! Mandiamoli a casa!!!

Attentamente,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante e per l’occasione, candidato a nuovo Governatore della Provincia Autonoma di Trento.

Questo scritto si trova in Internet al blog,

blogs.ya.com/progetto-trento

Mi potete anche vedere ed ascoltare su You Tube cercando a:
valerio tonolli

e-mail tonollivalerio@hotmail.com
 
GOVERNATORE DELLAI E DR. FERRANDI, VOI DUE SIETE DUE GRANDI ED ARROGANTI IGNORANTI....
Gallerie della memoria

Trento, Città del Concilio, mercoledì 11 giugno del 2008

Dr. Giuseppe Ferrandi
Direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino.

Dr. Ferrandi,
Lei, col Governatore Dellai siete due grandi e arroganti ignoranti!
E peggio, visto che non sapete cosa sia l’umiltà, vi date da fare per diffondere l’ignoranza che Voi confondete col conoscimento.
Leggo su “l’Adige” di oggi, mercoledì 11 giugno del 2008, a pag. 55, il Suo articolo,

STORIA TRENTINA NELLE GALLERIE
COSÌ SARÁ IL MUSEO DI PIEDICASTELLO

Per chi non sia al corrente, si tratta di due gallerie di poco più di duecento metri di lungo, mi sembra, che servivano alla circonvallazione di Trento e che ora sono state dimesse, essendone state costruite altre due più a Ovest.
Tralasciando il “politichese di prammatica” utilizzato dal Dr. Ferrandi, trascrivo il seguente passaggio dell’articolo.
“Le colonne di un giornale sono sicuramente uno spazio privilegiato dove l’opinione pubblica può esercitare la propria funzione critica e propositiva”
Questa frase va corretta o meglio completata , ossia, che il risultato finale dovrebbe essere; ”Le colonne di un giornale sono sicuramente uno spazio privilegiato dove l’opinione pubblica, bacia o lecca c…, può esercitare la propria funzione critica e propositiva”.
Perché? Perché sono quasi due anni che ho pubblicato su Internet il mio PROGETTO TRENTO al blog,
blogs.ya.com/progetto-trento
e mai nessun fetentissimo media del ca…volo trentino (giornali, ecc.) vi hanno dedicato una linea o parola.

Orbene, il PROGETTO TRENTO è formato (per ora) da otto proposte e, guarda caso, la prima proposta parla delle gallerie, (molto prima che venissero dimesse) mentre la seconda parla del Museo della Trentinità, che è un progetto per la “MEMORIA TRENTINA” inmensamente migliore di quello di Dellai, Ferrandi & Co.

Ma torniamo un po’ indietro. Quale mente ha partorito l’assurda idea delle gallerie? Che domanda! Ma il potente e gran sprecone Governatore della Provincia Autonoma di Trento, Dellai, tra l’altro, assolutamente privo di immaginazione.
E quale fortunata circostanza ha ispirato al Grande Governatore o Principe Dellai?
La visita del Museo dell’Olocausto in Israele.
Avete capito? Quel museo è giustamente a forma di tunnel perché simbolizza la volontà e speranza umana sull’orlo dell’annichilamento totale, che in lontananza intravedono una via d’uscita ad una immane tragedia.
Ora, io capisco che durante la Prima Guerra Mondiale i trentini abbiano sofferto molto anche per il fatto che il Trentino era zona di fronte.
Tuttavia, paragonare quella situazione allo sterminio sistematico, sadico e crudele di milioni di ebrei, rom e zingari vari, con tanti oppositori politici di Hitler e Mussolini, mi sembra proprio fuori luogo.
Pensate un po’ voi lettrici e lettori che il museo dovrebbe chiamarsi; “gallerie della memoria”, in quanto è dedicato a; “Il popolo scomparso e la sua storia ritrovata.”

Personalmente non ho mai avuto coscienza di appartenere a un popolo di sopravvissuti e, nemmeno mia mamma, che con tutta la famiglia dovette partire da Tenna, per essere internati in Austria, ha mai avuto quel sentimento.

A quei tempi nel Trentino (che apparteneva all’Impero Austro-Ungarico), come nella maggior parte dell’Italia e l’Europa, la vita era molto dura e si emigrava a milioni nelle Americhe, ossia, che anche senza la guerra la vita era molto difficile. Immaginiamoci poi col sopraggiungere di quella!
Mia mamma Carmela Alessandrini, è morta circa un anno e mezzo fa, all’età di cento anni ed alcuni mesi. E la Grande Guerra del 1914-18 se la ricordava bene, e come! Nata nel 1906, aveva 12 anni quando finì quella terribile guerra.

Rientrata in anticipo con la famiglia dall’Austria, con la guerra non ancora finita, ricordava fino che visse che mangiavano tutti i giorni una brodaglia schifosa e puzzolente, che non capì mai di che cosa fosse fatta, anche per il fatto che nell’alzare il mestolo dal pentolone, questi non si staccava da quella specie di colla, con tanti fili appiccicosi. E loro, diverse sorelle e un fratello, con una fame atroce, si rifiutavano di mangiarla…e la loro mamma ad insistere che la mangiassero, altrimenti sarebbero morte di fame. Si ammalarono anche di “spagnola”, e una sorella con la mamma ne morirono.
Ricordava anche che tutti gli alberi da frutto (meli, peri, ecc.,) erano rinsecchiti e morti per il fatto che i cavalli e muli delle truppe austriache, che morivano praticamente di fame, ne avevano morso e “mangiato” le cortecce.
Ma, come gia detto, la vita era dura anche prima della guerra. Rimasti orfani della mamma, e mio nonno risposatosi, la matrigna Oliva raccontava loro che da bambina di 7-8 anni portava, a piedi, il pranzo alle sorelle che lavoravano nella filanda di Pergine. E tornando, mingherlina e fragile come era, a volte si sentiva venir meno, ed il carrettiere del paese la prendeva e la “lanciava” sopra i sacchi di farina ed altro, e lei si addormentava sfinita fino a Tenna.

Mio nonno materno poi, Giuseppe Alessandrini, (il Rosso, per i capelli color rame), era molto industrioso ed intraprendente ed ebbe molto successo nella vita degli affari, questo senza imbrogliare o godere di favori del Potere.
Era socialista, e un po’ alla volta (finita la guerra) riuscì ad organizzarsi con l’unico tabacchino e piccola osteria-trattoria-macelleria del paese, così che la domenica c’erano sempre i “canederli”, o come alternativa, brodo e carne lessa. Il brodo servito si preferiva se vi galleggiava sopra un gran “ocio” o occhio di grasso!
Tuttavia quello che rese di più a mio nonno Rosso fu il commercio di coni di conifere. Girava (a piedi) tutti i paesi e si faceva raccogliere sacchi e sacchi di coni, che spediva per interi vagoni di treno in Austria, dove utilizzavano i semi per dei grandi vivai.
Per il fatto di essere socialista, ricevette a casa sua, per diverse volte al suo amico di partito Benito Mussolini (quando era socialista). Mia mamma mi raccontava che utilizzava la terrazza della loro casa che dà sulla piazza del paese, per i suoi discorsi politici ai “tennaroti”. Considerato il carattere opportunista e scaltro di Mussolini, immagino che si alloggiava e rifocillava gratis da mio nonno Rosso.
Come iniziò la sua attività commerciale mio nonno Giuseppe? Tra le tante cose, all’età di 16-18 anni, andava a piedi a Trento, alla Fiera di San Giuseppe e, sempre a piedi, tornava con un gran carico di piante da frutto sulla schiena. Le vendeva a diversi contadini, con un piccolo margine di guadagno. Credo cha per andare a piedi da Tenna a Trento ci vogliano 4-5 o sei ore, solo per l’andata!

Per via di mio nonno paterno poi, Casimiro o “Miro”, tra l’altro, mio papà mi raccontò, che la sola volta che lo vide piangere, fu nel 1914. Mio padre era del 1906 ed aveva 8 anni. Da Aldeno erano andati tutta la famiglia sul Monte Bondone per il taglio e raccolta del fieno. Essendo il maggiore dei figli, venivano dopo di lui alcune sorelle piccoline, e c’era da lavorare duramente per poter mantenere la famiglia.
Come dicevo, mio nonno scoppiò a piangere, quando due gendarmi gli consegnarono in mezzo ai prati, la cartolina della chiamata alle armi.
Partì in guerra per alcuni anni. Finì in Galizia (Polonia) ed in Russia. Sempre raccontava della bontà del popolo russo. Sopravvisse al tifo. Una notte dovettero rimanere nascosti sotto un ponte in un fiume quasi ghiacciato, con l’acqua fino alla cintura. Al mattino, passato il pericolo, nell’uscire dall’acqua, certi compagni d’armi non riuscivano più a camminare.
In un’altra occasione, ricoverato in ospedale tra i malati gravi (tifo, ecc.,) una sera l’infermiere dette da bere a diversi di loro, ricoverati in una gran sala, un cucchiaio di liquido misterioso. Non visto, mio nonno “Miro” lo sputò sul pavimento, che segnò con una macchia corrosiva. Al mattino seguente, tutti quelli che ingoiarono il liquido misterioso….erano morti!

Intanto, a casa, mia nonna Amelia in Tonolli, tra l’altro, doveva vendere un gran rotolo di tela di lino ruvida, tessuta a mano da lei stessa durante diversi mesi di lavoro. La vendette per pochi spiccioli e poter sfamare i suoi bambini per due tre giorni.

Ecco, ci sarebbe da scrivere un libro. Tuttavia non voglio dilungarmi di più, ma desidero soltanto sottolineare il fatto che tutta questa gente, con tutto quello che passarono e sopportarono, mai e poi mai mi fecero credere di appartenere a dei “sopravvissuti” come lo pretendono il Dr. Ferrandi ed il Governatore Dellai, nelle loro elucubrazioni da intellettuali da strapazzo!

Ergo, se si vuole ricordare meglio al Trentino della Prima Guerra Mondiale (Grande Guerra), basta eventualmente arricchire gli esistenti musei come: a) il “Museo Nazionale delle truppe alpine” che si trova sullo stesso Doss Trento e che per quello che ho potuto costatare , praticamente nessuno lo visita; b) Il Museo della Guerra di Rovereto; c) creare il Museo della Trentinità, descritto al punto due del mio PROGETTO TRENTO.

Altro che continuare a fare inutili doppioni con grande spreco di soldi dei contribuenti!
Senza poi parlare di un’altra patologia tipica trentina. Quella dei consulenti con le loro salatissime consulenze.
Pensate un po’ voi, gentili e pazienti lettrici e lettori, che gli sprovvisti di un minimo di immaginazione, il Governatore Dellai ed il Dr. Giuseppe Ferrandi, si sono già dati da fare e si sono rivolti al professor Jeffrey Schnapp, che dirige il Laboratorio Standford….in California! Si, avete letto bene, dall’altra parte del Mondo!

Modestamente, e senza fregiarmi del titolo di “esperto”, durante 55 anni ho visitati centinaia di musei, nei cinque continenti, e di tutti i tipi!

Sempre modestamente, riguardo ad un museo trentino penso di poter dare un parere ben migliore di quello di un qualsiasi sapientone venuto da fuori, e naturalmente, per molti soldi in meno per la “consulenza”.
Ma siccome non c’è peggior cieco e sordo di quello che non vuol vedere o udire, allora, alle prossime elezioni di ottobre mandiamoli a casa tutti questi spreconi incapaci di immaginare. Facciamolo per un Trentino migliore!

Attentamente,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.

Questa lettera si trova in Internet al blog,

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NUOVO GOVERNATORE PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO....
Governatore “ombra”

Trento, Città del Concilio, Domenica 08 giugno del 2008

Nuovo Governatore della Provincia Autonoma di Trento.

Salve. Sono Valerio Tonolli ed approfitto che oggi 08 giugno del 2008 si riunisce l’Armata Brancaleone Trentina, ossia i politici trentini di centro sinistra che governano la Provincia Autonoma di Trento, con lo scopo di definire la strategia da seguire per le prossime elezioni provinciali di ottobre 2008.

Sebbene io sia di centro, in questi 4 mesi che rimangono, farò di tutto per scardinare e demolire l’attuale arrogante compagine governativa dello spreco, dovessi allearmi con lo stesso Diavolo!

Per arrivare a ciò mi propongo quale nuovo Governatore della Provincia Autonoma di Trento.
Il mio motto o programma centrale è; basta con la mangiatoia per i soliti pochi eletti della “casta” trentina di turno coi loro amici e consulenti vari, e sì per la mangiatoia per tutti, specialmente i più deboli e bisognosi.

I “castisti” trentini attuali, coi loro predecessori della Democrazia Cristiana di un tempo, hanno “governato” e “mangiato” per più di 60 anni ed hanno bisogno di una salutare dieta, coi relativi capienti clisteri per chi si trova costantemente costipato e stitico per il troppo mangiare….

Spero che voi mi sosteniate, visto che per il momento parto da solo.
Aiutati che Dio ti aiuta, dice il proverbio. Spero che Dio mi voglia aiutare.

Cercherò di farmi aiutare dal Dio degli umili ed afflitti, dal Dio di tutti quelli che rischiano nel Mondo di morire di fame, se non sono già morti.
Troppi di loro, osservati dalla Morte, continuano a camminare, mossi da una forza misteriosa, che fa mormorare loro in continuazione; “sono stanco di vivere, ma ho paura di morire”.

Quale nuovo Governatore cercherò di amministrare con in mente tre punti fondamentali: la Fede nel futuro, la Speranza per tutti e la carità per i deboli.

Alla base del mio operare ci sarà l’umiltà, affinché mi aiuti ad ESSERE più che ad APPARIRE.

Vi saluta,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante

Questo messaggio è in Internet al blog,

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PUBBLICA OPINIONE, è il mio nuovo movimento e partito politico ed è descritto in Internet al blog,

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Trento, Città del Concilio, Domenica 08 giugno del 2008 (pomeriggio)

DICHIARAZIONE DI GUERRA (INCRUENTA)….

Metaforicamente mi considero in guerra col bigotto, ipocrita, farisaico, falso, ecc., ecc., mondo politico trentino.

Trovandomi solo, completamente isolato ed ignorato, mi viene in mente la unica frase di Mussolini con la quale mi trovo d’accordo, ossia; “molti nemici, molto onore!”

I miei più accaniti nemici sono i fetentissimi media trentini, con in testa il settimanale della Curia, “Vita Trentina”, seguito dai giornali “l’Adige”, “il Trentino”, con radio e televisioni varie.

Perché fetentissimi? Tra l’altro, per avere ignorato per quasi due anni il mio PROGETTO TRENTO che ho pubblicato in Internet nel settembre del 2006 al blog,

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A tutti loro ho consegnato personalmente copia del mio PROGETTO TRENTO.


Il PROGETTO TRENTO è composto di otto proposte. Non ne ho pubblicate di più perché ho pensato al detto evangelico che dice che non conviene; “gettare le perle ai porci”.

E sempre a proposito del mio PROGETTO TRENTO, la proposta Nº. 6 si riferisce alle “ENERGIE ALTERNATIVE”.

L’08 maggio scorso è venuto a Trento il professore e Premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia. A lui è piaciuto il mio progetto per le “energie alternative per il Trentino”. Mi ha però subito fatto notare che per via delle “Mafie Politiche Trentine”, che lo ignorano, quella era un’altra faccenda, in quanto persino lui stesso, ha incontrato le stesse difficoltà con tanti politici di Roma, circa i suoi progetti.

Il 05 giugno scorso (tre giorni fa), ho parlato di energie alternative e di conservazione dell’ambiente naturale ad un convegno tenutosi nella ospitale e simpatica cittadina calabrese di Grimaldi, a Sud di Cosenza.
Nel comune di Grimaldi si è svolto l’unico evento nazionale celebrativo della giornata mondiale sull’ambiente 2008 inserito nel calendario UNEP (www.unep.org/wed) e segnalato sull’Home page dell’ONU www.onuitalia.it

Dopo il mio intervento, neanche lontanamente mi aspettavo tanti applausi….come dire che, e sempre pensando al Vangelo; “non c’è profeta in Patria”

Quasi due anni fa, il mio PROGETTO TRENTO lo ho consegnato personalmente (tra i tanti) anche all’ing. Diego Schelfi, Presidente della Cooperazione Trentina, che non ha mai detto niente.

Chiedo a lui di darsi una mossa e, quale esponente di spicco della “casta” trentina, di fare pubblicare due righe sui giornali locali, informando dell’esistenza del mio PROGETTO TRENTO.

A partire da oggi Domenica 08 giugno del 2008, ha tempo tre giorni per farlo e se per mercoledì prossimo 11 giugno del 2008, non vedrò niente sui giornali, procederò di conseguenza, con una “radrizzatina” prima, e facendolo poi “a stropa” (come si dice nel buon vecchio parlare contadino trentino) se insiste in essere testardo e sordo ai miei miti consigli. Naturalmente, tutto questo in forma metaforica, visto che non sono un violento.

Vi saluto,

Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante e per l’occasione, candidato a Governatore della Provincia Autonoma di Trento.

Questo scritto è in Internet ai blogs,

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Potete anche vedermi ed ascoltarmi su You Tube, cercando,
valerio tonolli