logotipo

img_google
progetto trento
proposte per l'utilizzo ottimale dell'area ex Italcementi di Trento Piedicastello
Sindicación
 
NATALE 2008
Salve, sono Valerio Tonolli.

Trento, Città del Concilio, Domenica 21 dicembre del 2008

Prima premessa.
Pensate un po’ voi che recentemente ho fatto una grande scoperta. Quale? Che sono un genio! Si, proprio così, lo vogliate o no! E pensate un po’ che genio non lo sono soltanto io, ma anche una gran parte di voi.
Per quale ragione siamo dei geni? Per quanto affermato da uno dei geni universali indiscussi, ossia il tedesco Johan Wolfang von Goethe .
Infatti è proprio Goethe a qualificarci di geni quando afferma che; “genio è la capacità di vedere l’ovvio”, o l’evidenza.

Orbene, l’ovvio tanti di noi lo osserviamo quotidianamente quando costatiamo che i nostri politici trentini (e nazionali), che siano di sinistra, di centro o di destra, hanno per principale attività e scopo nella vita, quello di riempirsi le tasche, sia loro che i loro amici ed amici degli amici.
Tutti loro hanno elaborato un sistema perfetto, che mai conosce crisi o recessione, ossia la dittatura delle segreterie dei partiti o se preferite la dittatura della pseudo-democrazia o meglio “magnadoracrazia”., o “mangiatoiacrazia”.

Al contrario, è pacifico che tutti loro non possono essere dei geni in quanto, negano l’evidenza, (o l’ovvio come lo chiama Goethe,) quando dichiarano che non si riempiono le loro capienti tasche, ma bensì si prendono soltanto quello che è loro istituzionalmente dovuto,…. democraticamente.
Ossia è come sorprendere degli insaziabili e famelici ratti, intenti a mangiarsi una grossa forma di caccio e, un po’ sorpresi per essere presi e scoperti sul fatto, si fermano un attimo, con le guance rigonfie, ci guardano e dicono; guardate che non ci stiamo abbuffando, ma stiamo semplicemente facendo dei salutari esercizi fisici come rinforzarci i muscoli mascellari o mandibolari.

Qui nel Trentino, in che modo si abbuffano questi voracissimi ratti in conserva coi loro amici?
Qualche esempio. Lasciamo perdere le loro principesche paghe, gli extra vari, i vitalizi, bonus di buonuscita (solo 60 mila euro), ecc., ecc.
Ricordiamo soltanto il milione ottocento mila euro regalati da Dellai al consulente milanese per il passaggio dell’ITEA dalla Provincia a ditta privata Spa. O i 160 mila euro regalati dall’ex sindaco Pacher all’architetto catalano Busquet per una sola consulenza, o i dieci milioni di euro regalati sempre da Pacher alla società Castello per l’interramento di via Sanseverino, ecc., ecc. C’è poi Postal, che tra le varie cose gode anche di un vitalizio di quasi dieci mila euro….ma che ci tiene a precisare che “sono lordi”. Poverino!

A livello nazionale poi, con Berlusconi al Governo, i topi siamo noi, che rosicchiamo le ossa spolpate (o debiti) della ex Alitalia, mentre i “salvatori” (16 o 17) si rimpinzano della “polpa”, sempre della ex Alitalia. Per l’occasione, quelli non sono ratti, ma famelici avvoltoi.
Però, attenti, che da insuperabile maestro imbonitore ed illusionista che è, il Cavaliere estrae dal suo cilindro magico, non il classico coniglio, ma la social card…e così a colpi di 40 euro mensili a testa, salva l’Italia con la sua economia. A questo punto, urliamo pure tutti a squarciagola: Berlusconi: subito Santo!!! e pluripremiato con vari Premi Nobel! Ciliegina sulla torta? Speciale benedizione papale per Silvio Berlusconi, che oltre che difensore e salvatore d’Italia è anche strenuo difensore di quella parte della cattolicità nera come la pece.
E sempre a proposito di Lei, cavaliere Berlusconi, osservando al metaforico paesaggio politico mondiale, scorgo in un bellissimo stagno due goffi, petulanti, ridicoli, rumorosi, pasticcioni ecc., ecc., germani (anatre), ossia Lei e Bush figlio, che improvvisamente si devono fare da parte perché avanza silenzioso, maestoso e dominante un magnifico Cigno Nero (Obama).

Ma torniamo pure al Trentino con una seconda premessa. Quale? Che i politici sono lontani anni luce dalla gente.
Perché?Come sappiamo, i media ci informano giornalmente di crisi, recessione, nuovi licenziamenti, aziende in difficoltà, ecc., ecc.
E che fanno i nostri politici oltre e seguire indisturbati a riempirsi le loro tasche senza fondo? Si grattano le palle o inventano, con Adelino Amistadi in testa, nuovi trucchi si da riempire le loro tasche fino a farle scoppiare.

Con riferimento alle recenti elezioni provinciali, l’Adige del martedì 11 novembre 2008 titolava in prima pagina; “I trentini incoronano Dellai”. Il Pd primo partito, Pacher Superstar.
Prima osservazione. Il vincere le elezioni non è la prova che le cose vadano bene. Ossia, vanno bene sì, ma soltanto per chi vince.
Perché? Perché anche Mussolini ed Hitler (col beneplacito di Santa Romana Chiesa Cattolica ed Apostolica) andarono al governo con altissimi consensi (molto più alti di quelli di Dellai e Pacher). Però le cose non andavano bene, ne in Italia ne in Germania. O, se vi serve un esempio più vicino, anche George W. Bush vinse quattro anni fa…però le cose non andavano bene né negli Stati Uniti né nel resto del mondo.

Il grande poeta e politico cubano Josè Marti scrisse che: “nella politica le cose che non si vedono sono più importanti di quelle che si vedono”. Un esempio eclatante di ciò lo abbiamo in Trentino (ed anche nel resto d’Italia).

Più di un anno fa andai a Gardolo vicino a Trento, a parlare con i lavoratori in sciopero della Whirlpool. Era il martedì 18 settembre del 2007.
Lo sciopero era stato indetto perché una parte dei terreni non utilizzati dalla Whirlpool (terreni che a suo tempo aveva ottenuto in regalo dalla Provincia) erano stati venduti allo speculatore e “furbetto” trentino DOC Pisetta, invece di destinarli all’attività industriale o artigianale.
Arrivato sul posto, vi trovai nel piazzale antistante lo stabilimento, a Sergio Divina aiutato da Gabriella Maffioletti che raccoglievano le firme affinché l’area in questione rimanesse sì al furbetto Pisetta, ma che la destinasse all’attività produttiva e non speculativa, tipo gli ennesimi centri commerciali ecc.
Diedi loro un mio depliant che dopo averlo letto mi dissero che ero fuori dalla realtà o nelle nuvole.
Chiesi alla Direzione della Whirlpool di poter partecipare all’assemblea dei lavoratori in sciopero. Mi risposero di no.
Distribuì qualche centinaio di depliant ai lavoratori in uscita ed entrata, tra i due turni. Grosso modo se la ridevano e neanche gli leggevano.
Attesi all’uscita ai tre delegati sindacali (C.G.I.L, C.I.S.L.,U.I.L) che lessero il mio depliant e mi risposero che purtroppo ormai non c’era più niente da fare.
A questo punto voi vi chiederete cosa c’era scritto sul mio depliant.
Ve lo leggo.
Trento, Città del Concilio, martedì 18 settembre del 2007
LAVORATRICI E LAVORATORI DELLA WHIRLPOOL

A continuazione alcuni punti da tenere in conto:
1) non dimenticare che il problema n° 1 della presente situazione è la speculazione fatta e permessa dai soliti “furbetti” trentini.
2) I nostri politici (di sinistra?), con in testa Dellai, Pacher, Benedetti, ecc., hanno, col loro esemplare modo di governare , hanno favorito allo speculatore “furbetto” Pisetta, a discapito di settecento famiglie trentine , più chissà altrettante collegate all’indotto. A me personalmente, tutti loro fanno schifo!
3) Tuttavia, il proverbio dice che, “soltanto alla morte non c’è rimedio”. E allora? Allora che la vendita al “furbetto” Pisetta sia annullata e che sia la Provincia ad acquistare. Che i regolamenti e le leggi non lo permettono? Che si modifichino!
4) Che si dimetta l’assessore all’industria Benedetti, e con lui il suo degno compare e “furbetto” Franco Senesi, Presidente della Banca Mediocredito. Il minchione si difende dicendo che lui ha rispettate le regole. Pensate un po’ voi che il principale azionista della Banca Mediocredito è la Provincia Autonoma di Trento. Ossia che coi soldi dei contribuenti trentini il Direttore Franco Senesi, invece di favorire attività che creino posti di lavoro, sostiene agli speculatori DOC come Pisetta, certamente in conserva con la casta trentina, di destra , di sinistra e di centro. Sì, perché i soldi necessari alla sua speculazione il Pisetta non gli a chiesti in prestito a qualsiasi banca, ma alla banca di tutti noi (Mediocredito). Ossia che il popolo bue trentino che paga le tasse, tramite Senesi, è stato, oltre che cornificato, anche bastonato dai nostri politici del ca…volo.
5) Se vi serve una mano, da “esterno”, mi propongo quale “garante” tra l’assemblea dei dipendenti della Whirlpool, ed i politici “furbetti” trentini.
6) Sia ben chiaro che, (eventualmente), io vi posso fare da garante per una sola cosa. Quale? Che sia annullato il contratto col “furbetto” Pisetta, in conserva coi politici nostrani.

Come si sa, due tre giorni dopo Dellai & Company., fecero marcia indietro e fu reciso il contratto truffa o cornificante con Pisetta. Ossia si fece quello che avevo detto che bisognava fare tre giorni prima. Niente male! Che ne dite?

Naturalmente che benchè il mio depliant lo abbia dato anche ai principali e fetentissimi giornali trentini (l’Adige, Il Trentino, Vita Trentina, Il Corriere della Sera (Sezione Trentino) e media vari, nessuno disse niente. Anche per questo che consiglio sempre di acquistare sempre meno giornali e di organizzarsi con l’Internet.

Come dicevo, apprendiamo di continui licenziamenti, mentre i nostri politici ed alti dirigenti provinciali continuano a grattarsi le palle. Tanto, tutti loro per i prossimi 4 anni possono stare tranquilli.
Spesso mi dico che i nostri governanti ed alti dirigenti trentini sono in gran parte , oltre che corrotti, anche imbecilli o peggio, deficienti. Perché? Perché come già scritto in altra sede sono totalmente negati alle idee innovative ed all’immaginazione. Sì, proprio così, per queste due cose sono dei veri castrati.
Ma allora dove è che eccellono o sono dei veri re questi castisti nostrani? Nella furbizia e nell’intrallazzo. In breve, sono in gran parte dei bravissimi e correttissimi faccendieri.
Alcuni esempi? Personalmente penso che la principale attività o industria , sia del Trentino che dell’Italia, dovrebbe essere quella turistica. Come tutti sanno a livello nazionale la direzione del turismo è un vero disastro.
In Trentino, visto la sua piccola dimensione, sarebbe facile essere super organizzati.
Ed il Principe e Governatore Dellai, chi mette alla sua direzione? I più capaci? No! Ci mette (come Bush per il disastro di New Orleans) dei suoi amici politici sfigati che non sapendo cosa fare, si rivolgono a dei consulenti di Brescia che dovrebbero dire loro cosa fare del turismo trentino. E notate che quella agenzia di consulenze (carissime) non è che sia specializzata in turismo.

L’estate scorsa, volendo incoraggiare gli amici degli animali venuti da tutta Italia per un incontro a Trento, ho proposto di creare un parco di svariate centinaia di ettari per Jurka ed altri eventuali orsi, alle stesse porte di Trento e come al solito i fetentissimi (perché merdosi) giornali e media trentini non hanno detto niente in quanto sono anche tutti loro dei supersfigati.

Dellai come politico sarà anche un grande furbacchione, ma come manager o imprenditore operatore politico sociale, è zero! Ad un livello molto più basso è una specie di Bush pasticcione e privo di idee innovative e d’immaginazione, come già detto.
Però ha il merito di essere un insuperabile maestro nell’intrallazzo e nel gestire la capiente “magnadora” provinciale trentina.
E la cooperazione trentina? Altri sfigati!Come sapete, la CAVIT ha perso d’un solo colpo vendite annue per 37 milioni di euro o il 70% del suo fatturato, nei confronti della Gallo Vinery della California. Non è successo niente proclama la Direzione…..tanto saranno solo i viticoltori a ricevere meno soldi, mentre i gratta palle della Direzione CAVIT troveranno il trucco per aumentarsi ancora di più le loro prebende, pensioni e vitalizi.

C’è poi anche la più alta onorificenza trentina; ossia l’Aquila di San Venceslao. In certe grandi occasioni, viene concessa anche a Capi di Stato. Ma Dellai nel voler accontentare tutti i suoi cari amici e sostenitori castisti trentini la concede, a mezze dozzine per volta, anche ai corrotti, condannati, rei confessi e multati con 71 mila euro come è il caso dell’architetto Pierpaolo Dal Ri, ex dirigente provinciale. Con tale procedere, il Principe Dellai trasforma la massima onorificenza trentina in una spregevole patacca senza nessun valore.

Ma dove si eccelle in assoluto nel bigotto, corrotto, ipocrita, falso, ecc., ecc., Trentino, è nella speculazione.
Diego Schelfi, Presidente della Cooperazione Trentina ne sa qualche cosa.
Ho depositato una denuncia presso la Procura di Trento, contro di lui, l’Arcivescovo Bressan ed il Governatore Dellai. Ho dimostrato che tutti loro hanno speculato tramite l’ex stabilimento Italcementi. Il Procuratore Capo, Stefano Dragone, ha archiviato la mia denuncia senza darmi nessuna spiegazione.

Ma il colmo dei colmi o cartina di tornasole di tutte queste speculazioni truffaldine nei confronti della comunità trentina è il caso emblematico della ex Michelin.
A suo tempo quando Dellai ed amici erano sindaco di Trento, la Provincia Autonoma di Trento di soldi ne aveva anche troppi per acquistare quell’area. Permise che la comperassero i soliti furfanti speculatori. E per rincarare la dose, essendo sindaco di Trento Pacher, regalò alla loro società, la Castello Spa, dieci milioni di euro per abbellirla.
Come risultato di questo continuo ladrocinio speculativo nei confronti della comunità trentina, nel bilancio del 2007 la Castello Spa ha pagato ai suoi azionisti speculatori ben 27 milioni di euro di utili, sette dei quali o 25% del malloppo, sono andati alla società immobiliare ISA, che appartiene alla Curia trentina.

Orbene, se si pensa che il primo appartamento o ufficio da costruirsi sarà venduto e consegnato fra tre quattro anni, ecco allora la dimostrazione che in Trentino la sinergia, corruzione-speculazione-Curia è più potente dello stesso Padre Eterno.
Perché? Perché Gesù alle Nozze di Canaan moltiplicò sì pane e pesci con del buon vino, ma lo fece in base al suoi potere divino.
Da noi al contrario si moltiplica sulla base della disonestà generalizzata e del ladrocinio nei confronti del popolo bue trentino.

Ho cercato di spiegarmi l’origine di quei “miracolosi” 27 milioni di euro di utili della Castello, prima ancora di mettere in opera un solo mattone.
Una delle ragioni potrebbe essere la seguente. A suo tempo Carli, presidente del PAT trentino si dichiarò contrario alla costruzione del nuovo Museo delle Scienze, per via del suo costo eccessivo di 37 milioni di euro. (Quel museo sarà edificato anche lui sull’area ex Michelin).
Recentemente, nel giro di due tre mesi, quei 37 milioni sono lievitati misteriosamente a ben 74 milioni di euro e senza dare nessuna spiegazione. L’incaricata di costruire quel museo e di consegnarlo “chiavi in mano” è sempre la Castello Spa.
Altra denuncia in Procura da parte mia ed altra archiviazione da parte del Procuratore Capo Stefano Dragone.
Ecco la dimostrazione che gli speculatori castisti trentini, con in testa la Curia sono ben più bravi e potenti dello stesso Gesù alle nozze di Canaan. In fondo in quell’occasione Gesù apportò qualche cesta di pane e pesci in più, con qualche otre di buon vino per annaffiare il tutto. Spiccioli in confronto ai 27 milioni di euro senza muovere un dito o produrre qualche cosa.

Più di due anni fa, col mio PROGETTO TRENTO (vedere in Internet; blogs.ya.com/progetto-trento), al punto, energie alternative, proposi a Diego Schelfi, Presidente della Cooperazione Trentina, di fare del Trentino il caposaldo e base strategica per la diffusione delle energie alternative in Italia, con la relativa creazione di posti di lavoro.
In una sua visita e conferenza a Trento, il Premio Nobel per la Fisica prof. Carlo Rubbia mi disse che il mio progetto andava benissimo, ma che farlo accettare dai politici era tutto un altro paio di maniche.
In fondo col mio progetto non si tratterebbe che di imitare o copiare la Spagna o la Germania, molto più avanti di noi.
Purtroppo i nostri sfigati grandi dirigenti trentini, in conserva coi politici locali, nemmeno di copiare o imitare sono capaci. Sono dei veri cervelli di gallina, come si diceva quando ero bambino.
E se aprite uno dei nostri fetentissimi giornali; cosa vi trovate in continuazione?
Vi trovate la questione morale o etica in tutte le salse. Il guaio è che la discussione etica o morale in discussione è sempre quella degli altri
Con questo modo di gestire la cosa pubblica, sia la comunità trentina che quella nazionale non farà che indebolirsi sempre di più nel confronto del resto del mondo.

Il risultato finale sarà che né i trentini né gli italiani “erediteranno la Terra”, in quanto sono loro stessi che si autoescludono, producendo un metaforico suicidio collettivo o, se preferite, un autogenocidio.

Buone Feste.

Valerio Tonolli

Consulente Anticorruzione, Antispreco ed Antipotere Arrogante, nonché aspirante a Capo Controllore dei Controllanti.

Quanto detto qui, lo potete leggere anche al blog,

blogs.ya.com/progetto-trento