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che tutti possano dare a conoscere le proprie idee
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LA PARTITA TRUCCATA DI BERLUSCONI....
Berlusconi 3

Trento (Italia), Città del Concilio, lunedì 25 febbraio del 2008

Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO

UNOG
Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra
1211 Ginevra 10
SVIZZERA

Corte Europea dei Diritti Umani
Consiglio d’Europa
67075 Strasbourg – Cedex
FRANCIA

Al Presidente del Parlamento Europeo
Sign. Hans-Gert Pöttering
Strasbourg
FRANCIA ( e Bruxelles – Belgio)

Sign. Javier Solana
Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune del
Consiglio dell’Unione europea
Bruxelles
BELGIO

Sign. José Manuel Barroso
Presidente della Commissione Europea
Bruxelles
BELGIO

Corte di giustizia della Unione Europea
LUXEMBOURG


ESPOSTO N° 26 O CONTRO SILVIO BERLUSCONI

Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio al Sign. Silvio Berlusconi di (tra l’altro), distorcere, falsare, ecc., in breve di barare nella simbolica partita, che corrisponde alla presente campagna elettorale, utilizzando due metaforici assi nelle maniche.

A sostegno di ciò faccio notare due aspetti (i due assi nelle maniche) relativi alle elezioni e che sono a tutto vantaggio di Berlusconi ed a tutto svantaggio della maggioranza degli italiani, in questa (metaforica) partita a carte truccata.

Aspetto A, o primo asso nella manica.

Sul settimanale “L’espresso” del 21 febbraio 2008, a pagina 17, il professore Piero Ignazi titola il suo articolo;

“ELEZIONI CON L’HANDICAP”.
“Ma Berlusconi mantiene il vantaggio competitivo di risorse medianiche che distorce la competizione”.

Nella parte conclusiva del suo articolo, scrive il prof. Ignazi.
“L’Italia rimane, agli occhi di tutti gli osservatori internazionali, un Paese a democrazia incompleta perché non garantisce una equa ripartizione dell’informazione televisiva. Lo ricordava efficacemente, dall’alto della sua esperienza personale, Vaclav Havel al World Freedom Press Day nel 2002. Il controllo del Cavaliere su Mediaset distorce la competizione elettorale, assicurando ancora, e per la quinta volta, un indebito vantaggio competitivo a uno dei concorrenti. Noi ci siamo mitridatizzati e nessuno ormai lo rileva più. Ma rimane un vulnus alla democrazia italiana e un handicap per gli altri concorrenti”.

E a questo proposito, chi denuncia ricorda che recentemente sono venuti alla luce certi accordi “dietro le quinte” (e durati anni) tra la Mediaset di Berlusconi e dei dirigenti della RAI o Radiotelevisione italiana. Il risultato di tutto questo è che il potere e spazio medianico televisivo di Berlusconi in Italia, si può tranquillamente calcolare intorno all’80-85%, situazione che lo converte in un vero e proprio monopolio medianico berlusconiano.

Aspetto B, o secondo asso nella manica.

Dall’avvento di Benedetto XVI, la Chiesa Cattolica Romana interferisce indebitamente e sempre più apertamente nelle leggi dello Stato italiano. La Conferenza Episcopale Italiana (Cei) ne è la prima forza d’urto. Nel seno della Cei prevale sempre la tendenza o l’ala dell’estrema destra con prese di posizione conflittuali assolutamente reazionarie e retrograde o meglio oscurantiste.
Questi sistemi o “manovre” della Cei, una volta collaudate in Italia, si cerca di esportarle anche ad altri Paesi dell’Unione Europea, come la Spagna, Germania ecc.
E precisamente in Spagna, i vescovi spagnoli hanno recentemente raccomandato ai cattolici di non votare per Zapatero nelle prossime elezioni.

È nato il neo clerofascismo e nessuno dice niente! Negli USA la politica imperiale con chiare sfumature fasciste di Bush ha fatto scendere in campo a diversi scrittori di chiara fama, (William Blum, Naomi Wolf, Naomi Klein, Carolyn Baker, Mike Ruppert, ecc.) che hanno dato l’allarme.
Da noi tutto tranquillo ed è proprio di questa “tranquillità” che ne approfitta Silvio Berlusconi, visto che le posizioni reazionarie sostenute dalla Cei combaciano al !00% col programma politico di Berlusconi, che le utilizza come il secondo asso nella manica.

Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.



Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante

La presente denuncia è in Internet ai blogs,

blogs.ya.com/pubblica-opinione
blogs.ya.com/la-casta-trentina




 
ESPOSTO CONTRO BERLUSCONI PER RAZZISMO....
Berlusconi 2

Trento, martedì 19 febbraio del 2008

Dr. Stefano Dragone
Procuratore capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO

UNOG
Ufficio della Nazioni Unite de Ginevra
1211 Ginevra 10
SVIZZERA

Corte Europea dei Diritti Umani
Consiglio d’Europa
67075 Strasbourg – Cedex
FRANCIA

ESPOSTO N° 25

Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio al Sign. Silvio Berlusconi di razzismo, per aver dato inizio alla campagna elettorale in atto con lo slogan; “tolleranza zero con i rom, con i clandestini e i criminali.”
Personalmente, credo che associare la minoranza rom ai criminali è come aver associato i criminali agli ebrei europei ai tempi del nazi-fascismo di Hitler e Mussolini.
Allora le alte gerarchie vaticane (di destra o clero-fasciste), fecero silenzio. Al presente fanno lo stesso.
Nemmeno il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si azzarda a dare una buona “tirata d’orecchi” al Cavaliere. Spero non sia per “correttezza”. Ma Berlusconi è il Padreterno in Terra?

Possibile che siamo caduti così in basso?

Tutti siamo d’accordo che con i criminali bisogna essere implacabili e che l’Italia va difesa a tutti i costi.
Tuttavia, se di “tolleranza zero” si tratta, allora, “che la Legge sia uguale per tutti” e che venga applicata anche ai politici criminali italiani, e magari anche allo stesso Berlusconi Silvio, visto che per non essere condannato e finire magari in galera, quando era Capo del Governo italiano, si è fatto votare le leggi su misura per lui, con la stessa disinvoltura che si ordina un paio di scarpe nuove coi tacchi alti.

Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.



Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante e per questa occasione Anti Indifferenza

La presente denuncia è in Internet ai blogs,

blogs.ya.com/pubblica-opinione
blogs.ya.com/la-casta-trentina


PS
Il nuovo partito politico di centro “PUBBLICA OPINIONE” è veramente per la “tolleranza zero”, ma per tutti però. Vedere al blog sopraindicato,

blogs.ya.com/pubblica-opinione



 
ESPOSTO CONTRO L'ITALIA INDOLENTE, INDIFFERENTE E QUALUNQUISTA....
Italia

Trento, Città del Concilio, giovedì 14 febbraio del 2008

Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO

ESPOSTO N° 24 O CONTRO L’ITALIA INDOLENTE, INDIFFERENTE E QUALUNQUISTA.

Io, Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento accuso e denuncio l’Italia di indolenza, indifferenza e qualunquismo.

A sostegno di questo valga quanto segue.

All’occasione delle ultime elezioni presidenziali francesi del 2002, si leggevano sulla stampa considerazioni del genere.

“LE PEN – CHIRAC AL BALLOTTAGGIO, FRANCIA SOTTO CHOC…”

“PARIGI. A destra come a sinistra, è la costernazione che prevale. La Francia si sveglia e fa i conti con l’impensato: Lionel Jospin al 16,07%, Jean Marie Le Pen al 17,02 %, Jacques Chirac al 19,67%: il ballottaggio delle presidenziali sarà fra la destra di Chirac e l’estrema destra xenofoba di Le Pen, il premier socialista è eliminato. È una situazione inedita….”

Tuttavia, il presidente Chirac, benché di destra (ma non di estrema e xenofoba), “chiamò ad una battaglia per la difesa dei valori della Francia, libertà, fraternità, tolleranza.”

Come si sa, i francesi di fronte a questa emergenza fecero quadrato, e dissero NO al FASCISMO di Le Pen. Per Chirac fu un vero plebiscito e con lui, vinse la tolleranza e la moderazione.

Da noi, niente allarme generale. Tutto segue tranquillo. Tanto Berlusconi la destra la rappresenta tutta, sia la moderata che la estremista xenofoba e possiamo stare tranquilli.
Di questo parere è anche uno dei tanti “maître à penser” italiani, Giampaolo Pansa, che su “L’Espresso” del 7 febbraio col suo “Bestiario” ci consola con l’articolo, “Ma Silvio non è Benito”. Complimenti signor Pansa!

Personalmente e per quello che possa valere, chi denuncia crede che bisognerebbe fare quadrato anche da noi, contro il neo-clerofascismo italiano guidato da Berlusconi.

L’Unione Europea non ha futuro coi vari neo-fascismi. Ne in Italia con Berlusconi, ne in Spagna, ne in Francia con Le Pen.
La prova sia (per quelli di scarsa memoria), che il nazifascismo ha causato cinquanta milioni di morti nella Seconda Guerra Mondiale. Che vogliamo ricominciare? Ricominciare magari ( come ai bei vecchi tempi andati) col pieno appoggio delle alte gerarchie ecclesiastiche cattoliche romane di estrema destra anche loro, e più nere della pece che si usava una volta per calafatare le barche?
Ma perché lo Stato del Vaticano non si trasferisce in Africa, o in Mongolia o nel Tibet, e lascia in pace l’Italia?
Il fronte neo-clerofascista avanza su tutta l’Europa se si pensa che i vescovi spagnoli hanno recentemente invitati gli spagnoli a votare contro Zapatero, nelle prossime elezioni.

E da noi, i vari Bagnasco, Ruini, Bertone, Ferrara (Giuliano), ecc., ecc., cosa hanno in mente di fare? Scenderanno in campo anche tutti loro, compatti al fianco del Cavaliere Nero? Dio salvi l’Italia!

Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.



Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante

La presente denuncia è in Internet ai blogs,

blogs.ya.com/pubblica-opinione
blogs.ya.com/informaalternativa
 
ESPOSTO CONTRO BERLUSCONI SILVIO E LE SUE FURBATE ....
Berlusconi

Trento, Città del Concilio, sabato 09 febbraio del 2008

Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO

ESPOSTO Nº 23, O CONTRO IL CAV. SILVIO BERLUSCONI.

Io, Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento accuso e denuncio al cav. Silvio Berlusconi di riuscire a “dribblare” la Legge in continuazione.

A sostegno di ciò faccio seguire parte di un articolo pubblicato su “l’Adige” del giovedì 31/01/2008, a pagina 4.

PROCESSO SME, BERLUSCONI ASSOLTO. ACCUSATO DI AVER FALSIFICATO I BILANCI FININVEST. IL PM ILDA BOCCASSINI CHIEDEVA LA PRESCRIZIONE. I GIUDICI DI MILANO LO HANNO PROSCIOLTO, ACCOGLIENDO LA TESI DELLA DIFESA: “I FATTI NON SONO PIU PREVISTI COME REATO”. APPLICATA LA LEGGE VARATA DAL GOVERNO DEL CAVALIERE.

“Con la depenalizzazione del falso in bilancio, approvato da Berlusconi e dalla sua maggioranza, il conflitto di interessi emerge in tutta la sua gravità”. È quanto afferma il ministro Di Pietro. “Se non si provvede a risolvere il conflitto d’interessi – prosegue Di Pietro – non si avrà mai la certezza che chi sta nelle istituzioni faccia gli interessi della collettività piuttosto che i suoi. Nel caso specifico – prosegue – Berlusconi era sottoposto ad un processo per il reato di falso in bilancio ma, avendo provveduto a modificarlo, l’ha fatta franca. Noi abbiamo ripristinato quel reato con un DDL ma intanto, per Berlusconi, c’è stata l’impunità. È già molto grave che, per sistemare un caso personale, si modifichi una legge; ora, alla beffa, si aggiunge il danno gravissimo per il Paese e per quei cittadini che sono state vittime di chi, macchiatosi dello stesso reato, non sarà condannato”.

Faccio notare che per molto meno, a un Presidente USA di turno si applicherebbe l’”empeachement”, ossia dovrebbe lasciare la presidenza del Paese più potente del mondo e questo benchè abbia molto più potere di un Primo Ministro italiano sommato al potere del Presidente della Repubblica e del Parlamento.

Da noi al contrario chi viola la Legge, non solo non va in galera o è messo da parte, ma diventa addirittura un “Salvatore della Patria” o un “Secondo Uomo della Provvidenza”.
Infatti, è in tale veste che Berlusconi si presenta alle prossime elezioni.

Metaforicamente, dovendo scegliere tra Barabba (Berlusconi) e, se non proprio Gesù, gli interessi della collettività italiana, la nostra Giustizia sceglie ed assolve Barabba, ossia Berlusconi….e questo in continuazione.

Personalmente, e per quello che possa valere, io da semplice uomo della strada che sono mi dichiaro in disaccordo con tale procedere e faccio un appello a tutti gli italiani che condividono questo sentimento a darsi da fare. Come? Ostacolando al massimo la nuova “Marcia su Roma” del Cavaliere.
La strategia di contenimento all’avanzata della “Orda Nera” è spiegata nel mio nuovo partito politico “Pubblica Opinione” che si trova in Internet al blog,

blogs.ya.com/pubblica-opinione


Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.

Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.


Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante

La presente denuncia è in Internet ai blogs,

blogs.ya.com/pubblica-opinione
blogs.ya.com/informaalternativa


 
NUOVO PARTITO POLITICO DI CENTRO "PUBBLICA OPINIONE"....
Pubblica opinione

“La politica è una cosa troppo importante per lasciare che siano solo i politici ad occuparsene”. Valerio Tonolli

Trento, Città del Concilio, sabato 09 febbraio del 2008

Cittadine, cittadini,
informo a tutti voi che in data odierna è stato fondato il nuovo partito politico di centro, PUBBLICA OPINIONE.

INTRODUZIONE

Considerando che nella presente situazione politica italiana, la realtà supera ormai l’immaginazione (purtroppo!), è necessario cercare d’impedire il collasso dello Stato democratico italiano, ricorrendo ai necessari rimedi che, vista la situazione, ci fa dire: a mali estremi, estremi rimedi!

PREMESSA

Sognare? Sì, sognare per un mondo migliore! L’utopia deve esserci di guida. Tuttavia, tenendo conto della natura umana, è probabile che non raggiungeremmo mai la meta sognata, ma che però, non per questo dobbiamo lasciare di provare a percorrere la strada che va in quella direzione.
Anzi, in questo contesto, la cosa più importante non è raggiungere la meta, ma camminare verso di essa.
In lontananza, tale meta deve apparirci ed attrarci come un miraggio frammisto alla realtà. Deve brillare come una fonte di luce dai caldi riflessi della vita, della speranza, della buona fede e della buona volontà. Per potere avvicinarci al massimo dobbiamo anteporre l’intelligenza all’astuzia, o peggio, alla furbizia che sempre cerca il massimo profitto col minimo sforzo, imbrogliando continuamente le carte o cambiando le regole del gioco in continuazione, secondo la convenienza del momento. Non dobbiamo vivere alla giornata, ma programmare per il medio e lungo termine.
Ma è anche necessario sapere rimanere coi piedi per terra! Dobbiamo sì sognare, ma non lasciarci dominare dai sogni! Come fondere sogno e realtà? Magari cercando di essere realisti e giusti al momento di votare. In che modo? Votando sì pensando al portafoglio, ma non solo al nostro portafoglio personale, ma anche a quello di tutti gli altri cittadini. Con una tale premessa, la formazione della “casta politica” risulterebbe ben più difficile!
La repubblica democratica italiana odierna è diretta da troppi furbi, che come già detto, appartengono all’esclusivo club o circolo della “casta”.
In altra sede ho gia scritto che i politici italiani corrispondono ai PORCI, con riferimento al libro “La fattoria degli animali” del geniale scrittore inglese George Orwell. In tale fattoria (teoricamente) vige sì la democrazia, però i PORCI hanno saputo volgere la situazione a proprio vantaggio ed hanno più diritti degli altri animali.
E’ lo stesso che succede con la maggior parte dei nostri politici. Troppi diritti e privilegi e pochissimi doveri, anzi quasi nessuno se pensiamo che godono della immunità, che equivale alla “licenza” di delinquere, come lo dimostra il fatto che diversi parlamentari delinquenti siedono in Parlamento.
Con questo sistema, di continue concessioni e compromessi al ribasso, alla lunga si arrischia di far morire la democrazia. Non dimentichiamo quanto detto da Indro Montanelli a proposito della democrazia nostrana. In una occasione scrisse che Mussolini non era stato il boia della democrazia italiana, (come si usa credere) ma soltanto il suo becchino, visto che nel 1922, quando ascese al Potere, la democrazia era gia morta.

Perché PUBBLICA OPINIONE è un partito di centro?

Perché per il modo come si governa attualmente in Italia è veramente difficile se non impossibile distinguere tra destra e sinistra. Un esempio? Solo per rimanere nell’ambito locale, basta osservare come “governa” il Trentino, l’attuale Consiglio Provinciale di “sinistra”! Infatti, per certe loro iniziative propagandistiche, camuffate da iniziative socio-culturali, (vedi Festival dell’Economia, Associazione Trentini nel Mondo, Feste Vigiliane, ecc.) buttano letteralmente giù per il cesso a milioni di euro dei contribuenti, mentre moltissime famiglie trentine di questa, secondo loro, “Isola Felice”, non ce la fanno ad arrivare a fine mese.

Che cosa si propone il partito PUBBLICA OPINIONE?

Per il partito PUBBLICA OPINIONE, il futuro della politica italiana sta nel tripartitismo, ossia nel confronto di tre principali schieramenti, destra e sinistra, nel cui mezzo si trova l’ago della bilancia, (che eventualmente governa) ossia il partito politico di centro, Pubblica Opinione.

Per questo che PUBBLICA OPINIONE è “una ricetta completamente nuova, fresca e salutare”.

E allora? Che fare? Il detto dice: “ a grandi mali, grandi rimedi”. Ancora una volta non ci rimane che osservare e ispirarci o imparare dalla Storia!
La nostra memoria, per forza di cose, inizia così a retrocedere per fermarsi al 09 settembre 1943, data che vede la nascita del Comitato di Liberazione Nazionale.

Come primo passo, PUBBLICA OPINIONE, si propone di elaborare una specie di metaforico Comitato di Liberazione Nazionale nº2, adattato ai tempi e circostanze attuali. Sì, proprio così, fare rinascere e rivivere quello spirito di rinascita!

Il Comitato di Liberazione Nazionale del 1943 rappresentava una netta rottura rispetto alla classe dirigente italiana che aveva confuso le sue sorti con quelle del fascismo.
Il Cln2 deve ispirarsi e seguire quella tattica o strategia, ossia rappresentare una netta rottura rispetto alla classe dirigente italiana presente, che ha scambiato e confuso l’interesse per l’Italia con quello di riempirsi le tasche.

Chi sono i rappresentanti di questo Cln2? La Società Civile, tutti noi che desideriamo essere coinvolti e protagonisti di questo cambio inevitabile e necessaria catarsi rigenerativa. I nostri pareri e opinioni formano la pubblica opinione, che non a caso è anche il nome del nuovo partito PUBBLICA OPINIONE.
Ed è la pubblica opinione che deve governare l’Italia e non i segretari dei partiti!
Se tutti noi (pubblica opinione o società civile) non ci compromettiamo politicamente a tutti i livelli ed in ogni luogo, invece di farla la politica, la subiremo, ci piaccia o no!
Come gia detto, senza utopia o ideale non c’è possibilità di cambio. Senza disponibilità al sacrificio e all’altruismo per il bene comune, cercheremo sempre la scorciatoia più facile, dove chi vince è il furbo, perché sa coniugare meglio il maggior guadagno al minor sforzo!
Certi valori possono venire dimenticati, ma non per questo scompaiono. Dobbiamo riscoprirli e rivalutarli per potere trarre forza da loro.

Penso che il sentimento che infondeva l’immagine dell’Italia distrutta del dopo guerra, era quello di pietà o pena. Tuttavia quell’ambiente poverissimo in beni e confort era pervaso e ricco di speranza, sostenuta dalla buona fede, dall’altruismo e la solidarietà.

Oggi, nella nostra società, sebbene tanti siano ricchi (a volte ricchissimi) di molte cose materiali , tuttavia siamo poverissimi di valori, praticamente miserabili e stiamo lasciando morire la speranza, accettando sempre più di vivere alla giornata. Ci rassegniamo, senza lottare, a sostituire gli ampi orizzonti di una volta, al chiuso di una gabbia. In quanto alla solidarietà poi, regna “l’ognuno per sé”.
E gran parte della nostra classe dirigenziale (politica-economica) più che pena fa schifo….e andrebbe cambiata!

Andrebbe? Sì, andrebbe, perché quello dipende solo da noi, dalle nostre volontà, impegno, scelte, voti. Se non ci compromettiamo al cambio e ci diamo da fare in quel senso, allora sì che avremmo la prova o dimostrazione tangibile che abbiamo la classe dirigenziale che ci meritiamo.
Ecco perché il partito Pubblica Opinione nasce dalla base, e coi contributi di tutti noi!

La base è la sola, che se lo vuole, può cambiare o meglio rovesciare la tragica situazione politica italiana presente.
Che sia ben chiaro che tale cambio o rovesciamento della situazione non può derivare dai partiti politici o le loro segreterie in quanto se facessero ciò, corrisponderebbe al loro suicidio politico.
Al massimo, o nel migliore dei casi, diversi attuali partiti politici adotteranno la tattica indicata dal “Gattopardo” a suo nipote, ossia, “che è necessario che tutto cambi perché tutto rimanga come prima”.
Troppi partiti politici attuali non fanno parte del metaforico esercito italiano chiamato a difendere la Patria. Loro sono truppe mercenarie, al soldo di chi offre di più, specie di Bande o compagnie di ventura che cercano il massimo profitto col minimo rischio e sforzo….tramite l’inganno e la furbizia. Troppi partiti politici italiani presenti non sono che la facciata “istituzionale” e furbesca di tali compagnie di ventura.
E la loro indecenza tocca il fondo quando arrivano ad accusare di fare “dell’antipolitica” a chi osa protestare per lo sfacelo che è sotto gli occhi di tutti.

Per questo che la salvezza d’Italia sta nella sua base e non nei vertici politici. Le proposte veramente rinnovatrici non possono che scaturire da essa, quale fonte inesauribile e rinnovabile di idee veramente costruttive dell’interesse di tutti e non solo di parte come è per troppi partiti politici italiani.
L’esempio più evidente del ruolo nefasto dei vertici in certe situazioni lo abbiamo con la Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Nei secoli e millenni, la Chiesa di Roma è stata portata sull’orlo dell’abisso da certi suoi Papi, Capi supremi per eccellenza ma autori di nefandezze estreme.
E la forza ed energia per ricuperarsi e seguire per la sua strada, la Chiesa di Roma l’ha sempre attinta dalla sua base.

È per questo che “PUBBLICA OPINIONE” fa appello a tutta la base della società civile italiana, delusa e vittima della presente situazione politica.

Non dimentichiamo che sostanzialmente il metaforico Comitato di Liberazione Nazionale n• 2 gia esiste, per il fatto che esso corrisponde alla nostra consapevolezza della tragica situazione politica italiana.

Ma la consapevolezza è solo avere un’idea chiara di come stanno veramente le cose.
Dalla consapevolezza bisogna passare all’azione. Senza azione non c’è cambio!

Per questo che il partito “PUBBLICA OPINIONE” fa un appello a tutte le italiane e italiani di destra e di sinistra delusi dai loro rispettivi schieramenti.
PUBBLICA OPINIONE invita tutti loro ad abbandonare le rispettive “bande o compagnie di ventura”, ossia i partiti di destra e di sinistra presenti, per convergere al centro ed arruolarsi nel metaforico e vero esercito patriottico, RESISTENZA ITALIANA N•2.
Tenete conto che nelle “bande e compagnie di ventura” voi siete dei mercenari, manovrati a seconda degli interessi di parte.
Al contrario, arruolandovi nell’esercito patriottico italiano RESISTENZA ITALIANA N•2, da mercenari vi trasformate e passate ad essere del militari o soldati a tutti gli effetti.
La prova? Il lemma o inno di vittoria delle “bande di ventura” (partiti politici), è, “riempirsi le tasche”, ossia servirsi della Patria.
Al contrario, il desiderio e canto dei soldati di PUBBLICA OPINIONE è quello di servire la Patria e non servirsi di essa.

Pertanto, PUBBLICA OPINIONE fa appello prima di tutto;
1) a quei cittadini che non pensano andare a votare
2) a quelli che non ce la fanno ad arrivare a fine mese
3) a tutti quelli che desiderano un vero cambio o meglio, rovesciamento, della presente situazione politica italiana.

Perché?
Perché i soldi ci sarebbero, ma sono pessimamente amministrati e distribuiti, sia dai politici di destra che di sinistra. Tutti e due gli schieramenti sono maestri nel “far piovere sul bagnato”. Detto questo non vorrei essere frainteso e che si pensi che io metto sullo stesso piano Berlusconi e Prodi. Il Professore avrà i suoi difetti, ma personalmente lo considero enormemente migliore di Berlusconi. Certo che parte della squadra del suo governo di centro-sinistra, fa archischifo!
E se si vuole cambiare tale situazione, quello dipende solo da noi, dai nostri voti, dalle nostre scelte!

PROGRAMMA E REGOLAMENTO INTERNO.

Il programma e regolamento interno del partito Pubblica Opinione, sarà elaborato e reso pubblico un po’ alla volta, con lo scopo (come già detto) di permettere a tanti eventuali simpatizzanti di apportarvi le loro idee.

PREMESSA AL REGOLAMENTO INTERNO E PROGRAMMA DEL PARTITO, “PUBBLICA OPINIONE”

Considerando che in Italia, come in tanti altri paesi del mondo, votare è sinonimo di delegare incondizionatamente, (una volta votati), agli eletti o votati, di poter decidere come a loro piaccia circa il futuro del Paese, senza molto spesso nemmeno tener conto di quanto promesso durante la campagna elettorale, tale stato di cose va cambiato, o meglio, capovolto!
Basta con il simbolico “assegno in bianco” concesso ai parlamentari “democraticamente eletti”. Basta con la discrezionalità esercitata dopo la conclusione del processo elettorale.
Tutti sappiamo che la Legge e la Costituzione stabiliscono istituzioni funzionanti vere. Almeno in teoria è così, anche se purtroppo nel caso dei rappresentanti “eletti dal popolo” si avvera, (ad elezione avvenuta), una strana alchimia o metamorfosi, dove possiamo osservare che l’istituzione, (o istituzionalità) si tramuta in discrezionalità.

Come toccati da una bacchetta magica, tali eletti si trasformano in altrettanti eletti- rappresentanti non soggetti alla Legge ed alla Costituzione, ma soggetti alla loro “sovrana discrezionalità” o peggio, arbitrarietà.
E quando gli elettori si lamentano che non stanno ai patti, non eseguendo quanto promesso durante la campagna elettorale, loro, i nuovi eletti, rispondono beffardi e cinici “che sono stati eletti democraticamente dai cittadini e che il loro mandato è costituzionalmente legittimo” come pure è legittimo e sacrosanto il loro mandato al diritto di….riempirsi le tasche!!!
Ergo, questo furbesco modo di procedere va eliminato. La discrezionalità va abolita ed al suo posto va messa la Legge, assieme alla Costituzione ed allo Stato istituzionale vero, e non solo apparente o di facciata.

Da questo stato di fatto o amara e triste realtà, ne deriva la necessità di stabilire un chiaro “CONTRATTO CON GLI ELETTORI” che gia a priori è da considerarsi tacitamente accettato, incondizionatamente, da ogni eletto a rappresentare la cittadinanza nel seno del partito Pubblica Opinione.
Tenete conto, e ci tengo a precisarlo, che questo CONTRATTO non ha niente a che vedere con quello che Berlusconi propose a suo tempo. Quello fu un contratto truffa anche per il fatto che il cavaliere faceva “firmare” in bianco e poi decideva solo lui. In Pubblica Opinione è esattamente l’opposto, come si può leggere a continuazione.

Pertanto, come corollario a quanto ante detto viene stabilito che, nel seno del partito Pubblica Opinione, all’occasione delle elezioni, i vari candidati che appaiano sui rispettivi manifesti non dovranno “dire” vota o votate per me, ma soltanto, “VOTIAMO PER NOI”.
Questo perché, sia prima che dopo l’elezione, elettori ed eletto rimangono sempre una sola cosa e non due entità separate, come succede attualmente. E l’eletto che non stia ai patti sarà automaticamente estromesso dall’incarico e sostituito da un altro dei votati o addirittura dei votanti, se ce ne fosse il bisogno.

REGOLAMENTO E PROGRAMMA DEL PARTITO “PUBBLICA OPINIONE”.

Punto 1)

In seno al nostro partito si parlerà di “quota aritmetica” invece che di quota rosa. Questo per il semplice fatto che rappresentando le donne la metà dei voti espressi, avranno diritto al 50% di tutti i posti di responsabilità disponibili all’interno del partito Pubblica Opinione.
Perché? Perché in quanto a partecipazione femminile nell’ambito decisionale e dirigenziale nazionale, secondo i dati delle Nazioni Unite, l’Italia è al settantesimo (70º) posto, ossia allo stesso livello di certi paesi africani tra i più poveri. Al contrario, le Filippine, paese povero ed in via di sviluppo….è al quinto (5º), posto!!! assieme a Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia ecc.
Da non dimenticare poi, che se tanti paesi africani disponessero dei nostri mezzi economici, la partecipazione delle loro donne alla vita nazionale sarebbe ben più alta di quella italiana. Ergo, in questo campo, siamo molto più indietro dell’Africa, perché la nostra mentalità così lo vuole e accetta, ci piaccia o no!

Punto 2)

Gli eventuali rappresentanti eletti in seno al partito Pubblica Opinione, (senatori, deputati, assessori, sindaci, amministratori vari, ecc.), dovranno accettare a priori e incondizionatamente il “CONTRATTO CON GLI ELETTORI”, che in questo caso esige ed obbliga a che accettino di buon grado che il loro compenso venga dimezzato o ridotto del 50%. L’ avanzo così originato, verrà messo in un “fondo di emergenza “ a favore dei più bisognosi come possono essere i cittadini con pensioni minime.
Il non attenersi a questa regola inderogabile, accettata a priori dal candidato, corrisponderà automaticamente alla decadenza immediata del suo mandato.

Punto 3)

La riduzione del 50% degli stipendi dei politici non è che l’inizio, o primo passo, di una vera rivoluzione, (incruenta), in seno allo squallido e decadente mondo politico italiano, vero baraccone fatiscente, circo in rovina o armata brancaleone alla sfascio.

Il partito politico Pubblica Opinione si propone di eliminare progressivamente anche tutti gli altri privilegi concessi, o meglio “autovotatisi o autoconcessici” dai politici italiani.
Aerei blu, auto blu, ragazze dello spettacolo TV o “veline” blu, gratuità varie, gettoni di presenza non necessari, indennità varie non necessarie, ecc., ecc., ecc., saranno tutti eliminati.
Non vi è il minor dubbio, che all’interno dell’Unione Europea, in Italia siamo al primo posto indiscusso in quanto ai costi della politica.
Primi nei costi ed ultimi nell’efficienza!!!
E tale situazione va capovolta!!!
Da peculiare “Repubblica Bananiera Mediterranea Berlusconiana”, odierna, ossia, ultima della classe, l’Italia dei valori e degli onesti va portata al primo posto!. Come?

Premettendo che solo trent’ anni fa la Spagna era parecchio indietro all’Italia, non dimentichiamo che al presente ci ha sorpassati, in quantità ma soprattutto in qualità e sa torcere il braccio persino alla Chiesa Cattolica Romana, elemento retrogrado per antonomasia nel seno delle società, dove interferisce e cerca di dominare, non da secoli, ma da millenni ormai.
Basti pensare che ben tre università spagnole coi loro centri di ricerca sono comprese tra le prime dieci università dell’Unione Europea, mentre l’Italia è assente- la Bocconi di Milano compresa- da questa lista dei dieci “primi della classe”.

Come portare l’Italia al primo posto?
Il partito Pubblica Opinione, se messo in grado di farlo per mezzo dei voti elettorali, si adopererà per trasformare l’Italia, al presente politicamente stracciona e miserabile, nel paese più avanzato in quanto all’utilizzo dell’Internet.
Saranno generalizzate le video-conferenze a tutti i livelli e, siccome la trasparenza è la nostra guida, tali video-conferenze, (politiche, tecniche, ecc.,) saranno accessibili a tutti, visto che non ci sarà proprio niente da nascondere, nel perseguimento del bene comune locale e nazionale. Tale accesso ai centri decisionali servirà di controllo collettivo e sarà la garanzia che le loro scelte siano quelle giuste e nell’interesse di tutti e non soltanto degli “eletti” di “La Casta”.

Utopico, irrealizzabile? Non di certo! In una determinata situazione, lo sappiamo tutti che, una mente, una visione, un programma e una gestione diverse, lo possono cambiare tutto!



Punto 4)

CITTADINI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE ED ALLA COSTITUZIONE.

Se il partito politico Pubblica Opinione arriverà a dirigere la politica trentina, con effetto immediato abrogherà la legge che privilegia i dipendenti della Provincia Autonoma di Trento, che dovranno riabituarsi a lavorare come tutti i comuni mortali, ossia, anche i venerdì pomeriggio.
A livello nazionale si farà lo stesso, tra l’altro, coi privilegi scandalosi ed aberranti goduti dai dipendenti del Quirinale, privilegi che saranno tutti eliminati!

Punto 5)
PRIORITA ED EMERGENZE.

Questo punto andrà integrato e completato con altri suggerimenti analoghi da parte di simpatizzanti e membri di Pubblica Opinione.

(Quanto segue venne scritto prima della caduta del Governo).
a) Senza aspettare le prossime elezioni, si chiede a tutti i parlamentari italiani, di votare una legge che stabilisca che tutti i cittadini che prendono la pensione minima, di essere esonerati dal pagare il canone televisivo della RAI. Cento euro per chi ne riceve 560 (o meno) al mese è una cifra esorbitante! (Tra l’altro per un servizio così squallido, simile a quello dei canali TV di Berlusconi).

b) Idem, senza aspettare le prossime elezioni, a tutti i parlamentari italiani, si chiede di votare una legge per ottenere uno sconto del 50% sui treni ordinari di Trenitalia, (ex Ferrovie dello Stato), a vantaggio degli ultrasessantenni che ricevono una pensione minima o sociale. (In Spagna esiste questo sconto).

c) Ai politici provinciali trentini. Il solo passatempo che si potrebbe permettere un mio amico ultrasettantenne, con pensione minima, è la pesca. A pescare non ci va più perché non ha i cento e più euro necessari per la licenza annuale. Perché non abolite tale “gabella” per tutti i pensionati pescatori con pensione minima?

Cordiali saluti,

Dr. Valerio Tonolli,

Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
nonché,
Aspirante Capo Controllore dei Controllanti

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E-mail tonollivalerio@hotmail.com


CONTINUA….