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IL VIAGGIO DEL PAPA IN AFRICA E L'AIDS....
Sss - o sognare, sperare, seminare…

Trento, Città del Concilio, Domenica 22 marzo del 2009

SOGNARE, SPERARE, SEMINARE E ANDARE AVANTI….prima parte;

Penso che quello che conta sia cercare di andare avanti e meglio se sostenuti e guidati da un certo ideale, sogno o utopia.

Nel mio caso può anche darsi benissimo che in vita non riesca a realizzare niente di quello che progetto e propongo. E allora, che fare?
Come vedete il titolo di questa lettera è: sognare, sperare, seminare. Ergo, penso che mi convenga continuare a sognare, sperando che altre persone possano realizzare nel futuro quello che propongo e che per dare a tutto ciò maggiori probabilità di riuscita sia utile seminare le proprie idee che, dovessero trovare il terreno adatto, si svilupperanno.
Nel 2008 fondai il partito politico di centro, PUBBLICA OPINIONE.
Considerando che sia i partiti politici che gli stessi uomini politici si sono molto screditati, credo sia meglio sostituire il mio partito politico per il MOVIMENTO POLITICO DI CENTRO, PUBBLICA OPINIONE.

La prima proposta di esso? Meditare circa il rapporto economico esistente tra Stato Italiano e Chiesa Cattolica. Ci pensavo da tempo ma la recessione presente mi incoraggia a considerare tale questione con maggiore urgenza.
Come si può leggere sul libro di Curzio Maltese “La questua”, la Chiesa Cattolica Italiana riceve ogni anno più di sei miliardi di euro dallo Stato Italiano. Non sono troppi?
Capisco che molti diranno che con tutti quei miliardi la Chiesa fa tante opere buone. Però ne fa anche tante di cattive e riprovevoli se pensiamo che in questi giorni Sua Santità il Papa Benedetto XVI ha dichiarato nell’Africa devastata dall’AIDS, che i preservativi non solo non servono per la prevenzione ma che addirittura ne facilitano la diffusione.
Anni fa denunciai tale presa di posizione ai tre Tribunali Internazionali per i Diritti Umani. Tale denuncia si può leggere sul mio blog,

- blogs.ya.com/lettere-ai-papi

SOGNARE, SPERARE, SEMINARE….seconda parte;

La domenica scorsa, in una lettera al governatore Dellai, ho proposto sempre su You Tube, di creare nuovi posti di lavoro sviluppando le energie alternative rinnovabili.
Nessuna risposta, nemmeno da qualche sindacato.

Leggo su “l’Adige” del martedì 10 marzo 2009 a pag. 25, l’articolo dal titolo: “Produrre da subito pannelli foto-voltaici”. La proposta è di Paolo Bruni, segretario della CGIL. L’articolo è di Nicola Guarnieri.
Si dà il caso che tale proposta io l’ho fatta quasi tre anni fa, e la produzione di pannelli foto-voltaici è solo una piccola parte del mio “PROGETTO TRENTO” nel suo insieme.
Benché tale progetto lo abbia distribuito personalmente a dozzine di copie a giornali, televisioni, uffici provinciali, comunali, Camera di Commercio ecc., (a parte averlo pubblicato su Internet al blog, - blogs.ya.com/progetto-trento - ), nessuno vi ha mai fatto cenno.
Uno dirà, è normale che si pubblichi Paolo Bruni, visto che è una personalità conosciuta del mondo del lavoro, mentre Valerio Tonolli è un perfetto sconosciuto, “ultima rotella o vite del carretto”.

Nella vita, a volte accadono cose strane. Può succedere che la metaforica “ultima rotella del carretto”, in una determinata situazione, dimostri di avere le idee chiare più dell’intero establishment formato da politici, industriali, economisti, curia, università, sindacati, ecc.
Vi serve un piccolo esempio? Eccolo!
Ricorderete il caso della Whirlpool di Gardolo (TN) e dello sciopero dei lavoratori della stessa nel settembre del 2007.

Successe che la Whirlpool vendette in gran segreto un pezzo dell’area industriale che tanti anni prima le era stata regalata dal Comune e Provincia di Trento per la costruzione dello stabilimento. Vendette tale area allo speculatore Pisetta che non l’avrebbe destinata all’edilizia industriale o artigianale, ma a quella speculativa, tipo ennesimo centro commerciale, uffici, ecc.

Il furbo Pisetta, i soldi per pagare il male avuto li ottenne in prestito da un altro furbo, ossia Franco Senesi, presidente della Banca Mediocredito, che appartiene alla Provincia Autonoma di Trento, e a tutti noi contribuenti. Come dire che: “oltre al danno anche le beffe”, o se preferite, “oltre alle corna anche le botte”.

Da parte mia cercai di farmi un’idea della situazione e riassunsi il mio punto di vista in un depliant che andai a distribuire a centinaia di copie all’entrata della Whirlpool, nel primo pomeriggio, ossia quando escono gli operai del primo turno ed entrano quelli del secondo.
Quel giorno c’era anche una assemblea in corso e neanche parlarne che potessi parteciparvi.
Attesi all’uscita i tre segretari sindacali, UIL, CIGIL, CISL, che, letto il mio depliant mi ringraziarono, e mi dissero che purtroppo non si poteva fare quello che io proponevo e che ormai non c’era proprio più nulla da fare.
Uno di loro mi diede gentilmente un passaggio fino a Trento.

Ricordo che nel piazzale antistante la Whirlpool, c’era anche Divina aiutato dalla Maffioletti,che raccoglievano le firme affinché si mantenesse all’area in questione il suo destino industriale.
Anche loro lessero il mio depliant e mi guardarono con aria di commiserazione. Mi dissero che ero nelle nuvole e che era impensabile che si potesse tornare indietro.

Ma cosa c’era scritto in quel mio depliant? Ve lo trascrivo integrale a continuazione.

Trento, Città del Concilio, martedì 18 settembre del 2007
LAVORATRICI E LAVORATORI DELLA WHIRLPOOL
A continuazione alcuni punti da tenere in conto:
1) non dimenticare che il problema n°1 della presente situazione è la speculazione fatta e permessa dai soliti “furbetti” trentini.
2) I nostri politici (di sinistra?), con in testa Dellai, Pacher, Benedetti, ecc., hanno, col loro esemplare modo di governare, hanno favorito allo speculatore “furbetto” Pisetta, a discapito di settecento famiglie trentine, più chissà altrettante collegate all’indotto.
3) Tuttavia, il proverbio dice che, “soltanto alla morte non c’è rimedio”. E allora? Allora, che la vendita al “furbetto” Pisetta sia annullata e che sia la Provincia ad acquistare. Che i regolamenti e le leggi non lo permettono? Che si modifichino!
4) Che si dimetta l’assessore all’industria Benedetti e con lui il suo degno compare e “furbetto” Franco Senesi, presidente del Mediocredito. Lui si difende dicendo che ha rispettato le regole. Certo, la prima regola dei “furbetti” è di fare apparire rispettate le regole…che adattano a loro piacimento, a secondo del caso!
5) Se vi serve una mano, da “esterno”, mi propongo quale “garante” tra l’assemblea dei dipendenti della Whirlpool ed i politici trentini.
6) Sia ben chiaro che, (eventualmente) io vi posso fare da garante per una sola cosa. Quale? Che sia annullato il contratto col “furbetto” Pisetta in conserva coi politici trentini.

Attentamente,
Dr. Valerio Tonolli – Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante e Aspirante Capo Controllore dei Controllanti

Pochi giorni dopo lessi sui giornali che il contratto col Pisetta era stato annullato e che la Provincia Autonoma di Trento aveva acquistata l’area….Che ve ne sembra? Niente male per l’ultima rotella del carretto!

Questa lettera si trova in Internet al blog,

blogs.ya.com/pubblica-opinione