BERLUSCONI, MAESTRO NEL DRIBBLARE LA GIUSTIZIA ITALIANA NON PUÒ GUIDARE L'ITALIA....
Berlusconi 4
Trento (Italia), Città del Concilio, lunedì 03 marzo del 2008
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
UNOG
Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra
1211 Ginevra 10
SVIZZERA
Corte Europea dei Diritti Umani
Consiglio d’Europa
67075 Strasbourg – Cedex
FRANCIA
Al Presidente del Parlamento Europeo
Sign. Hans-Gert Pöttering
Strasbourg
FRANCIA (e Bruxelles – Belgio)
Sign. Javier Solana
Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune del Consiglio dell’Unione Europea
Bruxelles
BELGIO
Sign. José Manuel Barroso
Presidente della Commissione Europea
Bruxelles
BELGIO
Corte di giustizia della Unione Europea
LUXEMBOURG
ESPOSTO Nº 27 O CONTRO SILVIO BERLUSCONI
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio al Sign. Silvio Berlusconi (alias, il Cavaliere) di essere “recidivo” e di pretendere di diventare per la seconda volta “Presidente” del Consiglio dei Ministri del prossimo Governo italiano e, sempre su quella imparabile scia, di essere eletto un giorno magari Presidente della Repubblica Italiana, ossia, “IL SECONDO UOMO DELLA PROVVIDENZA” secondo i desideri e le preghiere dei sostenitori del nascente neo clero-fascismo Vaticano.
Fossi anche l’unico cittadino italiano ad oppormi a simile pretesa, ribadisco che Berlusconi, ASSOLUTAMENTE, non possiede l’autorità morale per dirigere l’Italia e che è impensabile che possa essere rieletto Capo del Governo.
Anche se viene “democraticamente” eletto da milioni di cittadini italiani?
Anche in quel caso, visto che anche Hitler nel 1936 è stato eletto “democraticamente” e che il Vaticano e la Chiesa Cattolica tedesca di allora appoggiarono e consolidarono vivamente quella elezione, con un Concordato. E tutto ciò malgrado fossero già in giro milioni di copie del programma di governo di Hitler (Mein Kampf) e che fossero passati nemmeno venti anni dal genocidio degli armeni, che servì di modello a Adolf Hitler per il genocidio ebreo.
Faccio un appello agli italiani non furbi di promuovere un referendum per impedire che ciò avvenga.
A sostegno di quanto sopra, faccio seguire parte di un articolo di Camillo Lanzinger apparso su “l’Adige” del martedì 26 febbraio 2008, a pagina 52.
IMPRENDITORI O MILLANTATORI?
CHI FALSA I BILANCI NON PUÒ GUIDARE L’ITALIA
“Il fatto che durante il governo Berlusconi sia stata approvata una norma che depenalizzava il falso in bilancio, e che le aziende di Berlusconi abbiano ben presto tratto giovamento da questo cambiamento normativo è stato messo in luce da tutti, in Italia ed all’Estero, ed anche (ma la memoria italiana è spesso un po’ corta….) dagli ondivaghi ex-neo alleati del Cavaliere, al tempo (peraltro recente) in cui venivano accusati di ectoplasmaticità e rispondevano, appunto, che forse il Nostro aveva un po’ esagerato con le leggi a suo favore.
Forse, dico forse, la presenza nel codice penale del falso in bilancio era una saggia misura mantenuta da una classe politica, mai caduta così in basso come durante il governo Berlusconi, che si rendeva conto di quanto i cittadini italiani abbiano pagato di tasca propria una serie di scandali finanziari che, fin dall’ottocento, ma gli ultimi sono molto recenti, hanno dissanguato gli inermi arricchendo i furbi. È questa irrisione delle regole da parte di certi cosiddetti imprenditori da operetta la ragione principale della bassa propensione all’investimento in Italia degli operatori stranieri, che hanno peraltro grande ammirazione per la vivace comunità delle nostre piccole imprese, che hanno sempre sostenuto il Paese quando i furbi si facevano i loro interessi a danno dei loro concittadini.”.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
La presente denuncia è in Internet al blog,
blogs.ya.com/pubblica-opinione
Trento (Italia), Città del Concilio, lunedì 03 marzo del 2008
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
UNOG
Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra
1211 Ginevra 10
SVIZZERA
Corte Europea dei Diritti Umani
Consiglio d’Europa
67075 Strasbourg – Cedex
FRANCIA
Al Presidente del Parlamento Europeo
Sign. Hans-Gert Pöttering
Strasbourg
FRANCIA (e Bruxelles – Belgio)
Sign. Javier Solana
Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune del Consiglio dell’Unione Europea
Bruxelles
BELGIO
Sign. José Manuel Barroso
Presidente della Commissione Europea
Bruxelles
BELGIO
Corte di giustizia della Unione Europea
LUXEMBOURG
ESPOSTO Nº 27 O CONTRO SILVIO BERLUSCONI
Io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio al Sign. Silvio Berlusconi (alias, il Cavaliere) di essere “recidivo” e di pretendere di diventare per la seconda volta “Presidente” del Consiglio dei Ministri del prossimo Governo italiano e, sempre su quella imparabile scia, di essere eletto un giorno magari Presidente della Repubblica Italiana, ossia, “IL SECONDO UOMO DELLA PROVVIDENZA” secondo i desideri e le preghiere dei sostenitori del nascente neo clero-fascismo Vaticano.
Fossi anche l’unico cittadino italiano ad oppormi a simile pretesa, ribadisco che Berlusconi, ASSOLUTAMENTE, non possiede l’autorità morale per dirigere l’Italia e che è impensabile che possa essere rieletto Capo del Governo.
Anche se viene “democraticamente” eletto da milioni di cittadini italiani?
Anche in quel caso, visto che anche Hitler nel 1936 è stato eletto “democraticamente” e che il Vaticano e la Chiesa Cattolica tedesca di allora appoggiarono e consolidarono vivamente quella elezione, con un Concordato. E tutto ciò malgrado fossero già in giro milioni di copie del programma di governo di Hitler (Mein Kampf) e che fossero passati nemmeno venti anni dal genocidio degli armeni, che servì di modello a Adolf Hitler per il genocidio ebreo.
Faccio un appello agli italiani non furbi di promuovere un referendum per impedire che ciò avvenga.
A sostegno di quanto sopra, faccio seguire parte di un articolo di Camillo Lanzinger apparso su “l’Adige” del martedì 26 febbraio 2008, a pagina 52.
IMPRENDITORI O MILLANTATORI?
CHI FALSA I BILANCI NON PUÒ GUIDARE L’ITALIA
“Il fatto che durante il governo Berlusconi sia stata approvata una norma che depenalizzava il falso in bilancio, e che le aziende di Berlusconi abbiano ben presto tratto giovamento da questo cambiamento normativo è stato messo in luce da tutti, in Italia ed all’Estero, ed anche (ma la memoria italiana è spesso un po’ corta….) dagli ondivaghi ex-neo alleati del Cavaliere, al tempo (peraltro recente) in cui venivano accusati di ectoplasmaticità e rispondevano, appunto, che forse il Nostro aveva un po’ esagerato con le leggi a suo favore.
Forse, dico forse, la presenza nel codice penale del falso in bilancio era una saggia misura mantenuta da una classe politica, mai caduta così in basso come durante il governo Berlusconi, che si rendeva conto di quanto i cittadini italiani abbiano pagato di tasca propria una serie di scandali finanziari che, fin dall’ottocento, ma gli ultimi sono molto recenti, hanno dissanguato gli inermi arricchendo i furbi. È questa irrisione delle regole da parte di certi cosiddetti imprenditori da operetta la ragione principale della bassa propensione all’investimento in Italia degli operatori stranieri, che hanno peraltro grande ammirazione per la vivace comunità delle nostre piccole imprese, che hanno sempre sostenuto il Paese quando i furbi si facevano i loro interessi a danno dei loro concittadini.”.
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
La presente denuncia è in Internet al blog,
blogs.ya.com/pubblica-opinione





