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NUOVO PARTITO POLITICO "PUBBLICA OPINIONE"
Pubblica opinione

“La politica è una cosa troppo importante per lasciare che siano solo i politici ad occuparsene”. Valerio Tonolli

Trento, Città del Concilio, sabato 09 febbraio del 2008

Cittadine, cittadini,
informo a tutti voi che in data odierna è stato fondato il nuovo partito politico di centro, PUBBLICA OPINIONE.

INTRODUZIONE

Considerando che nella presente situazione politica italiana, la realtà supera ormai l’immaginazione (purtroppo!), è necessario cercare d’impedire il collasso dello Stato democratico italiano, ricorrendo ai necessari rimedi che, vista la situazione, ci fa dire: a mali estremi, estremi rimedi!

PREMESSA

Sognare? Sì, sognare per un mondo migliore! L’utopia deve esserci di guida. Tuttavia, tenendo conto della natura umana, è probabile che non raggiungeremmo mai la meta sognata, ma che però, non per questo dobbiamo lasciare di provare a percorrere la strada che va in quella direzione.
Anzi, in questo contesto, la cosa più importante non è raggiungere la meta, ma camminare verso di essa.
In lontananza, tale meta deve apparirci ed attrarci come un miraggio frammisto alla realtà. Deve brillare come una fonte di luce dai caldi riflessi della vita, della speranza, della buona fede e della buona volontà. Per potere avvicinarci al massimo dobbiamo anteporre l’intelligenza all’astuzia, o peggio, alla furbizia che sempre cerca il massimo profitto col minimo sforzo, imbrogliando continuamente le carte o cambiando le regole del gioco in continuazione, secondo la convenienza del momento. Non dobbiamo vivere alla giornata, ma programmare per il medio e lungo termine.
Ma è anche necessario sapere rimanere coi piedi per terra! Dobbiamo sì sognare, ma non lasciarci dominare dai sogni! Come fondere sogno e realtà? Magari cercando di essere realisti e giusti al momento di votare. In che modo? Votando sì pensando al portafoglio, ma non solo al nostro portafoglio personale, ma anche a quello di tutti gli altri cittadini. Con una tale premessa, la formazione della “casta politica” risulterebbe ben più difficile!
La repubblica democratica italiana odierna è diretta da troppi furbi, che come già detto, appartengono all’esclusivo club o circolo della “casta”.
In altra sede ho gia scritto che i politici italiani corrispondono ai PORCI, con riferimento al libro “La fattoria degli animali” del geniale scrittore inglese George Orwell. In tale fattoria (teoricamente) vige sì la democrazia, però i PORCI hanno saputo volgere la situazione a proprio vantaggio ed hanno più diritti degli altri animali.
E’ lo stesso che succede con la maggior parte dei nostri politici. Troppi diritti e privilegi e pochissimi doveri, anzi quasi nessuno se pensiamo che godono della immunità, che equivale alla “licenza” di delinquere, come lo dimostra il fatto che diversi parlamentari delinquenti siedono in Parlamento.
Con questo sistema, di continue concessioni e compromessi al ribasso, alla lunga si arrischia di far morire la democrazia. Non dimentichiamo quanto detto da Indro Montanelli a proposito della democrazia nostrana. In una occasione scrisse che Mussolini non era stato il boia della democrazia italiana, (come si usa credere) ma soltanto il suo becchino, visto che nel 1922, quando ascese al Potere, la democrazia era gia morta.

Perché PUBBLICA OPINIONE è un partito di centro?

Perché per il modo come si governa attualmente in Italia è veramente difficile se non impossibile distinguere tra destra e sinistra. Un esempio? Solo per rimanere nell’ambito locale, basta osservare come “governa” il Trentino, l’attuale Consiglio Provinciale di “sinistra”! Infatti, per certe loro iniziative propagandistiche, camuffate da iniziative socio-culturali, (vedi Festival dell’Economia, Associazione Trentini nel Mondo, Feste Vigiliane, ecc.) buttano letteralmente giù per il cesso a milioni di euro dei contribuenti, mentre moltissime famiglie trentine di questa, secondo loro, “Isola Felice”, non ce la fanno ad arrivare a fine mese.

Che cosa si propone il partito PUBBLICA OPINIONE?

Per il partito PUBBLICA OPINIONE, il futuro della politica italiana sta nel tripartitismo, ossia nel confronto di tre principali schieramenti, destra e sinistra, nel cui mezzo si trova l’ago della bilancia, (che eventualmente governa) ossia il partito politico di centro, Pubblica Opinione.

Per questo che PUBBLICA OPINIONE è “una ricetta completamente nuova, fresca e salutare”.

E allora? Che fare? Il detto dice: “ a grandi mali, grandi rimedi”. Ancora una volta non ci rimane che osservare e ispirarci o imparare dalla Storia!
La nostra memoria, per forza di cose, inizia così a retrocedere per fermarsi al 09 settembre 1943, data che vede la nascita del Comitato di Liberazione Nazionale.

Come primo passo, PUBBLICA OPINIONE, si propone di elaborare una specie di metaforico Comitato di Liberazione Nazionale nº2, adattato ai tempi e circostanze attuali. Sì, proprio così, fare rinascere e rivivere quello spirito di rinascita!

Il Comitato di Liberazione Nazionale del 1943 rappresentava una netta rottura rispetto alla classe dirigente italiana che aveva confuso le sue sorti con quelle del fascismo.
Il Cln2 deve ispirarsi e seguire quella tattica o strategia, ossia rappresentare una netta rottura rispetto alla classe dirigente italiana presente, che ha scambiato e confuso l’interesse per l’Italia con quello di riempirsi le tasche.

Chi sono i rappresentanti di questo Cln2? La Società Civile, tutti noi che desideriamo essere coinvolti e protagonisti di questo cambio inevitabile e necessaria catarsi rigenerativa. I nostri pareri e opinioni formano la pubblica opinione, che non a caso è anche il nome del nuovo partito PUBBLICA OPINIONE.
Ed è la pubblica opinione che deve governare l’Italia e non i segretari dei partiti!
Se tutti noi (pubblica opinione o società civile) non ci compromettiamo politicamente a tutti i livelli ed in ogni luogo, invece di farla la politica, la subiremo, ci piaccia o no!
Come gia detto, senza utopia o ideale non c’è possibilità di cambio. Senza disponibilità al sacrificio e all’altruismo per il bene comune, cercheremo sempre la scorciatoia più facile, dove chi vince è il furbo, perché sa coniugare meglio il maggior guadagno al minor sforzo!
Certi valori possono venire dimenticati, ma non per questo scompaiono. Dobbiamo riscoprirli e rivalutarli per potere trarre forza da loro.

Penso che il sentimento che infondeva l’immagine dell’Italia distrutta del dopo guerra, era quello di pietà o pena. Tuttavia quell’ambiente poverissimo in beni e confort era pervaso e ricco di speranza, sostenuta dalla buona fede, dall’altruismo e la solidarietà.

Oggi, nella nostra società, sebbene tanti siano ricchi (a volte ricchissimi) di molte cose materiali , tuttavia siamo poverissimi di valori, praticamente miserabili e stiamo lasciando morire la speranza, accettando sempre più di vivere alla giornata. Ci rassegniamo, senza lottare, a sostituire gli ampi orizzonti di una volta, al chiuso di una gabbia. In quanto alla solidarietà poi, regna “l’ognuno per sé”.
E gran parte della nostra classe dirigenziale (politica-economica) più che pena fa schifo….e andrebbe cambiata!

Andrebbe? Sì, andrebbe, perché quello dipende solo da noi, dalle nostre volontà, impegno, scelte, voti. Se non ci compromettiamo al cambio e ci diamo da fare in quel senso, allora sì che avremmo la prova o dimostrazione tangibile che abbiamo la classe dirigenziale che ci meritiamo.
Ecco perché il partito Pubblica Opinione nasce dalla base, e coi contributi di tutti noi!

La base è la sola, che se lo vuole, può cambiare o meglio rovesciare la tragica situazione politica italiana presente.
Che sia ben chiaro che tale cambio o rovesciamento della situazione non può derivare dai partiti politici o le loro segreterie in quanto se facessero ciò, corrisponderebbe al loro suicidio politico.
Al massimo, o nel migliore dei casi, diversi attuali partiti politici adotteranno la tattica indicata dal “Gattopardo” a suo nipote, ossia, “che è necessario che tutto cambi perché tutto rimanga come prima”.
Troppi partiti politici attuali non fanno parte del metaforico esercito italiano chiamato a difendere la Patria. Loro sono truppe mercenarie, al soldo di chi offre di più, specie di ande o compagnie di ventura che cercano il massimo profitto col minimo rischio e sforzo….tramite l’inganno e la furbizia. Troppi partiti politici italiani presenti non sono che la facciata “istituzionale” e furbesca di tali compagnie di ventura.
E la loro indecenza tocca il fondo quando arrivano ad accusare di fare “dell’antipolitica” a chi osa protestare per lo sfacelo che è sotto gli occhi di tutti.

Per questo che la salvezza d’Italia sta nella sua base e non nei vertici politici. Le proposte veramente rinnovatrici non possono che scaturire da essa, quale fonte inesauribile e rinnovabile di idee veramente costruttive dell’interesse di tutti e non solo di parte come è per troppi partiti politici italiani.
L’esempio più evidente del ruolo nefasto dei vertici in certe situazioni lo abbiamo con la Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Nei secoli e millenni, la Chiesa di Roma è stata portata sull’orlo dell’abisso da certi suoi Papi, Capi supremi per eccellenza ma autori di nefandezze estreme.
E la forza ed energia per ricuperarsi e seguire per la sua strada, la Chiesa di Roma l’ha sempre attinta dalla sua base.

È per questo che “PUBBLICA OPINIONE” fa appello a tutta la base della società civile italiana, delusa e vittima della presente situazione politica.

Non dimentichiamo che sostanzialmente il metaforico Comitato di Liberazione Nazionale n• 2 gia esiste, per il fatto che esso corrisponde alla nostra consapevolezza della tragica situazione politica italiana.

Ma la consapevolezza è solo avere un’idea chiara di come stanno veramente le cose.
Dalla consapevolezza bisogna passare all’azione. Senza azione non c’è cambio!

Per questo che il partito “PUBBLICA OPINIONE” fa un appello a tutte le italiane e italiani di destra e di sinistra delusi dai loro rispettivi schieramenti.
PUBBLICA OPINIONE invita tutti loro ad abbandonare le rispettive “bande o compagnie di ventura”, ossia i partiti di destra e di sinistra presenti, per convergere al centro ed arruolarsi nel metaforico e vero esercito patriottico, RESISTENZA ITALIANA N•2.
Tenete conto che nelle “bande e compagnie di ventura” voi siete dei mercenari, manovrati a seconda degli interessi di parte.
Al contrario, arruolandovi nell’esercito patriottico italiano RESISTENZA ITALIANA N•2, da mercenari vi trasformate e passate ad essere del militari o soldati a tutti gli effetti.
La prova? Il lemma o inno di vittoria delle “bande di ventura” (partiti politici), è, “riempirsi le tasche”, ossia servirsi della Patria.
Al contrario, il desiderio e canto dei soldati di PUBBLICA OPINIONE è quello di servire la Patria e non servirsi di essa.

Pertanto, PUBBLICA OPINIONE fa appello prima di tutto;
1) a quei cittadini che non pensano andare a votare
2) a quelli che non ce la fanno ad arrivare a fine mese
3) a tutti quelli che desiderano un vero cambio o meglio, rovesciamento, della presente situazione politica italiana.

Perché?
Perché i soldi ci sarebbero, ma sono pessimamente amministrati e distribuiti, sia dai politici di destra che di sinistra. Tutti e due gli schieramenti sono maestri nel “far piovere sul bagnato”. Detto questo non vorrei essere frainteso e che si pensi che io metto sullo stesso piano Berlusconi e Prodi. Il Professore avrà i suoi difetti, ma personalmente lo considero enormemente migliore di Berlusconi. Certo che parte della squadra del suo governo di centro-sinistra, fa archischifo!
E se si vuole cambiare tale situazione, quello dipende solo da noi, dai nostri voti, dalle nostre scelte!

PROGRAMMA E REGOLAMENTO INTERNO.

Il programma e regolamento interno del partito Pubblica Opinione, sarà elaborato e reso pubblico un po’ alla volta, con lo scopo (come già detto) di permettere a tanti eventuali simpatizzanti di apportarvi le loro idee.

PREMESSA AL REGOLAMENTO INTERNO E PROGRAMMA DEL PARTITO, “PUBBLICA OPINIONE”

Considerando che in Italia, come in tanti altri paesi del mondo, votare è sinonimo di delegare incondizionatamente, (una volta votati), agli eletti o votati, di poter decidere come a loro piaccia circa il futuro del Paese, senza molto spesso nemmeno tener conto di quanto promesso durante la campagna elettorale, tale stato di cose va cambiato, o meglio, capovolto!
Basta con il simbolico “assegno in bianco” concesso ai parlamentari “democraticamente eletti”. Basta con la discrezionalità esercitata dopo la conclusione del processo elettorale.
Tutti sappiamo che la Legge e la Costituzione stabiliscono istituzioni funzionanti vere. Almeno in teoria è così, anche se purtroppo nel caso dei rappresentanti “eletti dal popolo” si avvera, (ad elezione avvenuta), una strana alchimia o metamorfosi, dove possiamo osservare che l’istituzione, (o istituzionalità) si tramuta in discrezionalità.

Come toccati da una bacchetta magica, tali eletti si trasformano in altrettanti eletti- rappresentanti non soggetti alla Legge ed alla Costituzione, ma soggetti alla loro “sovrana discrezionalità” o peggio, arbitrarietà.
E quando gli elettori si lamentano che non stanno ai patti, non eseguendo quanto promesso durante la campagna elettorale, loro, i nuovi eletti, rispondono beffardi e cinici “che sono stati eletti democraticamente dai cittadini e che il loro mandato è costituzionalmente legittimo” come pure è legittimo e sacrosanto il loro mandato al diritto di….riempirsi le tasche!!!
Ergo, questo furbesco modo di procedere va eliminato. La discrezionalità va abolita ed al suo posto va messa la Legge, assieme alla Costituzione ed allo Stato istituzionale vero, e non solo apparente o di facciata.

Da questo stato di fatto o amara e triste realtà, ne deriva la necessità di stabilire un chiaro “CONTRATTO CON GLI ELETTORI” che gia a priori è da considerarsi tacitamente accettato, incondizionatamente, da ogni eletto a rappresentare la cittadinanza nel seno del partito Pubblica Opinione.
Tenete conto, e ci tengo a precisarlo, che questo CONTRATTO non ha niente a che vedere con quello che Berlusconi propose a suo tempo. Quello fu un contratto truffa anche per il fatto che il cavaliere faceva “firmare” in bianco e poi decideva solo lui. In Pubblica Opinione è esattamente l’opposto, come si può leggere a continuazione.

Pertanto, come corollario a quanto ante detto viene stabilito che, nel seno del partito Pubblica Opinione, all’occasione delle elezioni, i vari candidati che appaiano sui rispettivi manifesti non dovranno “dire” vota o votate per me, ma soltanto, “VOTIAMO PER NOI”.
Questo perché, sia prima che dopo l’elezione, elettori ed eletto rimangono sempre una sola cosa e non due entità separate, come succede attualmente. E l’eletto che non stia ai patti sarà automaticamente estromesso dall’incarico e sostituito da un altro dei votati o addirittura dei votanti, se ce ne fosse il bisogno.

REGOLAMENTO E PROGRAMMA DEL PARTITO “PUBBLICA OPINIONE”.

Punto 1)

In seno al nostro partito si parlerà di “quota aritmetica” invece che di quota rosa. Questo per il semplice fatto che rappresentando le donne la metà dei voti espressi, avranno diritto al 50% di tutti i posti di responsabilità disponibili all’interno del partito Pubblica Opinione.
Perché? Perché in quanto a partecipazione femminile nell’ambito decisionale e dirigenziale nazionale, secondo i dati delle Nazioni Unite, l’Italia è al settantesimo (70º) posto, ossia allo stesso livello di certi paesi africani tra i più poveri. Al contrario, le Filippine, paese povero ed in via di sviluppo….è al quinto (5º), posto!!! assieme a Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia ecc.
Da non dimenticare poi, che se tanti paesi africani disponessero dei nostri mezzi economici, la partecipazione delle loro donne alla vita nazionale sarebbe ben più alta di quella italiana. Ergo, in questo campo, siamo molto più indietro dell’Africa, perché la nostra mentalità così lo vuole e accetta, ci piaccia o no!

Punto 2)

Gli eventuali rappresentanti eletti in seno al partito Pubblica Opinione, (senatori, deputati, assessori, sindaci, amministratori vari, ecc.), dovranno accettare a priori e incondizionatamente il “CONTRATTO CON GLI ELETTORI”, che in questo caso esige ed obbliga a che accettino di buon grado che il loro compenso venga dimezzato o ridotto del 50%. L’ avanzo così originato, verrà messo in un “fondo di emergenza “ a favore dei più bisognosi come possono essere i cittadini con pensioni minime.
Il non attenersi a questa regola inderogabile, accettata a priori dal candidato, corrisponderà automaticamente alla decadenza immediata del suo mandato.

Punto 3)

La riduzione del 50% degli stipendi dei politici non è che l’inizio, o primo passo, di una vera rivoluzione, (incruenta), in seno allo squallido e decadente mondo politico italiano, vero baraccone fatiscente, circo in rovina o armata brancaleone alla sfascio.

Il partito politico Pubblica Opinione si propone di eliminare progressivamente anche tutti gli altri privilegi concessi, o meglio “autovotatisi o autoconcessici” dai politici italiani.
Aerei blu, auto blu, ragazze dello spettacolo TV o “veline” blu, gratuità varie, gettoni di presenza non necessari, indennità varie non necessarie, ecc., ecc., ecc., saranno tutti eliminati.
Non vi è il minor dubbio, che all’interno dell’Unione Europea, in Italia siamo al primo posto indiscusso in quanto ai costi della politica.
Primi nei costi ed ultimi nell’efficienza!!!
E tale situazione va capovolta!!!
Da peculiare “Repubblica Bananiera Mediterranea Berlusconiana”, odierna, ossia, ultima della classe, l’Italia dei valori e degli onesti va portata al primo posto!. Come?

Premettendo che solo trent’ anni fa la Spagna era parecchio indietro all’Italia, non dimentichiamo che al presente ci ha sorpassati, in quantità ma soprattutto in qualità e sa torcere il braccio persino alla Chiesa Cattolica Romana, elemento retrogrado per antonomasia nel seno delle società, dove interferisce e cerca di dominare, non da secoli, ma da millenni ormai.
Basti pensare che ben tre università spagnole coi loro centri di ricerca sono comprese tra le prime dieci università dell’Unione Europea, mentre l’Italia è assente- la Bocconi di Milano compresa- da questa lista dei dieci “primi della classe”.

Come portare l’Italia al primo posto?
Il partito Pubblica Opinione, se messo in grado di farlo per mezzo dei voti elettorali, si adopererà per trasformare l’Italia, al presente politicamente stracciona e miserabile, nel paese più avanzato in quanto all’utilizzo dell’Internet.
Saranno generalizzate le video-conferenze a tutti i livelli e, siccome la trasparenza è la nostra guida, tali video-conferenze, (politiche, tecniche, ecc.,) saranno accessibili a tutti, visto che non ci sarà proprio niente da nascondere, nel perseguimento del bene comune locale e nazionale. Tale accesso ai centri decisionali servirà di controllo collettivo e sarà la garanzia che le loro scelte siano quelle giuste e nell’interesse di tutti e non soltanto degli “eletti” di “La Casta”.

Utopico, irrealizzabile? Non di certo! In una determinata situazione, lo sappiamo tutti che, una mente, una visione, un programma e una gestione diverse, lo possono cambiare tutto!



Punto 4)

CITTADINI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE ED ALLA COSTITUZIONE.

Se il partito politico Pubblica Opinione arriverà a dirigere la politica trentina, con effetto immediato abrogherà la legge che privilegia i dipendenti della Provincia Autonoma di Trento, che dovranno riabituarsi a lavorare come tutti i comuni mortali, ossia, anche i venerdì pomeriggio.
A livello nazionale si farà lo stesso, tra l’altro, coi privilegi scandalosi ed aberranti goduti dai dipendenti del Quirinale, privilegi che saranno tutti eliminati!

Punto 5)
PRIORITA ED EMERGENZE.

Questo punto andrà integrato e completato con altri suggerimenti analoghi da parte di simpatizzanti e membri di Pubblica Opinione.

(Quanto segue venne scritto prima della caduta del Governo).
a) Senza aspettare le prossime elezioni, si chiede a tutti i parlamentari italiani, di votare una legge che stabilisca che tutti i cittadini che prendono la pensione minima, di essere esonerati dal pagare il canone televisivo della RAI. Cento euro per chi ne riceve 560 (o meno) al mese è una cifra esorbitante! (Tra l’altro per un servizio così squallido, simile a quello dei canali TV di Berlusconi).

b) Idem, senza aspettare le prossime elezioni, a tutti i parlamentari italiani, si chiede di votare una legge per ottenere uno sconto del 50% sui treni ordinari di Trenitalia, (ex Ferrovie dello Stato), a vantaggio degli ultrasessantenni che ricevono una pensione minima o sociale. (In Spagna esiste questo sconto).

c) Ai politici provinciali trentini. Il solo passatempo che si potrebbe permettere un mio amico ultrasettantenne, con pensione minima, è la pesca. A pescare non ci va più perché non ha i cento e più euro necessari per la licenza annuale. Perché non abolite tale “gabella” per tutti i pensionati pescatori con pensione minima?

Cordiali saluti,

Dr. Valerio Tonolli,

Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante,
nonché,
Aspirante Capo Controllore dei Controllanti

Questo scritto è in Internet, al blog,
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E-mail tonollivalerio@hotmail.com


CONTINUA….




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