REGOLAMENTO INTERNO E PROGRAMMA DEL PARTITO "PUBBLICA OPINIONE"
Regolamento e programma….
Trento, Città del Concilio, sabato 07 luglio del 2007
Cari cittadini,
di fronte ad una realtà più che evidente, quella di tante famiglie ed individui che proprio non ce la fanno più ad arrivare a fine mese, il nuovo partito politico di centro, “Pubblica Opinione”, si propone di capovolgere tale stato di cose, utilizzando lo strumento elettorale.
Perché? Perché i soldi ci sarebbero, ma sono pessimamente amministrati e distribuiti, sia dai politici di destra che di sinistra. Tutti e due gli schieramenti sono maestri nel “far piovere sul bagnato”.
E se si vuole cambiare tale situazione, quello dipende solo da noi, dai nostri voti.
Il programma e regolamento interno del partito Pubblica Opinione, sarà elaborato e reso pubblico un po’ alla volta, con lo scopo di permettere a tanti eventuali simpatizzanti di apportarvi le loro idee.
PREMESSA AL REGOLAMENTO INTERNO E PROGRAMMA DEL PARTITO, “PUBBLICA OPINIONE”
Considerando che in Italia, come in tanti altri paesi del mondo, votare è sinonimo di delegare incondizionatamente, (una volta votati), agli eletti o votati, di poter decidere come a loro piaccia circa il futuro del Paese, senza molto spesso nemmeno tener conto di quanto promesso durante la campagna elettorale, tale stato di cose va cambiato, o meglio, capovolto!
Basta con il simbolico “assegno in bianco” concesso ai parlamentari democraticamente eletti. Basta con la discrezionalità esercitata dopo la conclusione di tale processo.
Tutti sappiamo che la Legge e la Costituzione stabiliscono istituzioni funzionanti vere. Almeno in teoria è così, anche se purtroppo nel caso dei rappresentanti eletti dal popolo si avvera, (ad elezione avvenuta), una strana alchimia o metamorfosi, dove possiamo osservare che l’”istituzionalità”, si tramuta in discrezionalità.
Come toccati da una bacchetta magica, tali eletti si trasformano in altrettanti eletti- rappresentanti non soggetti alla Legge ed alla Costituzione, ma soggetti alla loro “sovrana discrezionalità” o arbitrarietà.
E quando gli elettori si lamentano che non stanno ai patti, non eseguendo quanto promesso durante la campagna elettorale, loro, i nuovi eletti, rispondono beffardi e cinici “che sono stati eletti democraticamente dai cittadini e che il loro mandato è costituzionalmente legittimo” come pure è legittimo e sacrosanto il loro mandato al diritto di….riempirsi le tasche!!!
Ergo, questo furbesco modo di procedere va eliminato. La discrezionalità va abolita ed al suo posto va messa la Legge, assieme alla Costituzione ed allo Stato istituzionale vero, e non solo apparente o di facciata.
Da questo stato di fatto o amara e triste realtà, ne deriva la necessità di stabilire un chiaro “CONTRATTO CON GLI ELETTORI” che gia a priori è da considerarsi tacitamente accettato, incondizionatamente, da ogni eletto a rappresentare la cittadinanza nel seno del partito Pubblica Opinione.
Pertanto, come corollario a quanto ante detto viene stabilito che, nel seno del partito Pubblica Opinione, all’occasione delle elezioni, i vari candidati che appaiano sui rispettivi manifesti non dovranno “dire” vota o votate per me, ma soltanto, “VOTIAMO PER NOI”.
Questo perché, sia prima che dopo l’elezione, elettori ed eletto rimangono sempre una sola cosa e non due separate, come succede attualmente. E l’eletto che non stia ai patti sarà automaticamente estromesso dall’incarico e sostituito da un altro dei votati o addirittura dei votanti, se ce ne fosse il bisogno.
REGOLAMENTO E PROGRAMMA DEL PARTITO “PUBBLICA OPINIONE”.
Punto 1)
In seno al nostro partito si parlerà di “quota aritmetica” invece che di quota rosa. Questo per il semplice fatto che rappresentando le donne la metà dei voti espressi, avranno diritto al 50% di tutti i posti di responsabilità disponibili all’interno del partito Pubblica Opinione.
Perché? Perché in quanto a partecipazione femminile nell’ambito decisionale e dirigenziale nazionale, secondo i dati delle Nazioni Unite, l’Italia è al settantesimo (70), posto, ossia allo stesso livello di certi paesi africani tra i più poveri. Al contrario, le Filippine, paese povero ed in via di sviluppo….è al quinto (5), posto!!! assieme a Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia ecc.
Punto 2)
Gli eventuali rappresentanti eletti in seno al partito Pubblica Opinione, (senatori, deputati, assessori, sindaci ecc.), dovranno accettare a priori e incondizionatamente il “CONTRATTO CON GLI ELETTORI”, che in questo caso esige ed obbliga a che accettino di buon grado che il loro compenso venga dimezzato o ridotto del 50%. L’ avanzo così originato, verrà messo in un “fondo di emergenza “ a favore dei più bisognosi.
Il non attenersi a questa regola inderogabile, accettata a priori dal candidato, corrisponderà automaticamente alla decadenza immediata del suo mandato.
Punto 3)
La riduzione del 50% degli stipendi dei politici non è che l’inizio, o primo passo, di una vera rivoluzione, (incruenta), in seno allo squallido e decadente mondo politico italiano, vero baraccone fatiscente, circo in rovina o armata brancaleone alla sfascio.
Il partito politico Pubblica Opinione si propone di eliminare anche tutti gli altri privilegi concessi, o meglio “autovotatisi o autoconcessici” dai politici italiani.
Aerei blu, auto blu, “zoccole” blu, gratuità varie, gettoni di presenza non necessari, indennità varie non necessarie, ecc., ecc., ecc., saranno tutti eliminati.
Non vi è il minor dubbio, che all’interno dell’Unione Europea, in Italia siamo al primo posto indiscusso in quanto ai costi della politica.
Primi nei costi ed ultimi nell’efficienza!!!
E tale situazione va capovolta!!!
Da peculiare “Repubblica Bananiera Mediterranea”, odierna, ossia, ultima della classe, l’Italia dei valori e degli onesti va portata al primo posto!. Come?
Premettendo che solo trent’ anni fa la Spagna era parecchio indietro all’Italia, non dimentichiamo che al presente ci ha sorpassati, in quantità ma soprattutto in qualità e sa torcere il braccio persino alla Chiesa Cattolica Romana, elemento retrogrado per antonomasia nel seno delle società dove interferisce e cerca di dominare, non da secoli, ma da millenni ormai.
Come portare l’Italia al primo posto?
Il partito Pubblica Opinione, se messo in grado di farlo per mezzo dei voti elettorali, si adopererà per trasformare l’Italia nel paese più avanzato in quanto all’utilizzo dell’Internet.
Saranno generalizzate le video-conferenze a tutti i livelli e, siccome la trasparenza è la nostra guida, tali video-conferenze, (politiche, tecniche, ecc.,) saranno accessibili a tutti, visto che non ci sarà proprio niente da nascondere, nel perseguimento del bene comune nazionale.
Facendo così, si “prenderanno due piccioni con una fava”. Il primo (piccione), corrisponderà ad una enorme diminuzione dei costi della politica, mentre il secondo, (piccione), consisterà nel suggerire alle turbe di potenziali candidati politicanti, di lasciare perdere la politica, come mezzo per fare i soldi.
Questo, per il semplice fatto che non sarà più come al presente, situazione nella quale l’Italia, per tutti loro non è che una gran bella fattoria piena di bellissime mucche da mungere, ma che non sono tenuti a foraggiare, come dire, solo privilegi e “diritti” e nessun dovere.
Utopico, irrealizzabile? Non di certo! In una determinata situazione, lo sappiamo tutti che, una mente, una visione, una gestione diverse, lo possono cambiare tutto!
Un esempio tangibile? Osserviamo l’esempio, (e non le chiacchiere, come da noi), dell’attuale sindaco di New York, Michael Bloomberg, 65 anni, e che possiede una fortuna personale di almeno seimila milioni di dollari, (non ereditati ma guadagnati da lui stesso anche con la sua agenzia di notizie “Bloomberg News”).
Ebbene, lui è subentrato alla disinvolta gestione dell’ex sindaco Rudolph Giuliani, che lasciò le casse del Comune con un buco di seimila milioni di dollari, che oggi con Bloomberg, godono di un avanzo di ben quattromila quattrocento (4.400), milioni di dollari.
Se questo non è avere le palle, (e che palle!!!), ditemelo voi!
Tra l’altro, il sindaco Michael Bloomberg, ha rinunciato all’auto blu e va al lavoro in metropolitana.Ma soprattutto è un uomo coerente, che non parla bene e razzola male.
Magari Lei Assessore Iva Berasi, (e tanti come Lei), ci fa una capatina a New York, (coi suoi soldi), e osserva e impara un po’, visto che ad ogni riunione nelle vallate trentine, degli ex emigrati trentini della “Associazione Trentini nel Mondo”, Lei arriva, (e parte), puntualmente su una Mercedez blu. Ma Lei Assessore Berasi, non sa guidare? E la macchina ce l’ha?
Punto 4)
CITTADINI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE ED ALLA COSTITUZIONE.
Se il partito politico Pubblica Opinione arriverà a dirigere la politica trentina, con effetto immediato abrogherà la legge che privilegia i dipendenti della Provincia Autonoma di Trento, che dovranno riabituarsi a lavorare come tutti i comuni mortali, ossia, anche i venerdì pomeriggio.
Punto 5)
PRIORITA ED EMERGENZE.
Questo punto andrà completato con altri suggerimenti analoghi da parte di simpatizzanti di Pubblica Opinione.
a) Senza aspettare le prossime elezioni, si chiede a tutti i parlamentari italiani, di votare una legge che stabilisca che tutti i cittadini che prendono la pensione minima, di essere esonerati dal pagare il canone televisivo della RAI. Cento euro per chi ne riceve 560 al mese è una cifra esorbitante! (Tra l’altro per un servizio così squallido simile a quello di Berlusconi).
b) Idem, senza aspettare le prossime elezioni, a tutti i parlamentari italiani, si chiede di votare una legge per ottenere uno sconto del 50% sui treni ordinari di Trenitalia, (ex Ferrovie dello Stato), a vantaggio degli ultrasessantenni che ricevono una pensione minima o sociale.
Per chi volesse sostenerci con donazioni, a continuazione il nostro conto corrente.
Conto corrente Ass. Politica Pubblica Opinione n° 40979110 c/o Unicredit Banca Spa
(ABI 02008 CAB 01820 - CIN T)
Filiale, Trento via Galilei.
Non dimenticate che per noi, anche una donazione di cinque euro, rappresenta un grande aiuto.
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli, Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
Questo scritto è in Internet, ai blogs,
blogs.ya.com/pubblica-opinione
blogs.ya.com/informaalternativa CONTINUA….
Trento, Città del Concilio, sabato 07 luglio del 2007
Cari cittadini,
di fronte ad una realtà più che evidente, quella di tante famiglie ed individui che proprio non ce la fanno più ad arrivare a fine mese, il nuovo partito politico di centro, “Pubblica Opinione”, si propone di capovolgere tale stato di cose, utilizzando lo strumento elettorale.
Perché? Perché i soldi ci sarebbero, ma sono pessimamente amministrati e distribuiti, sia dai politici di destra che di sinistra. Tutti e due gli schieramenti sono maestri nel “far piovere sul bagnato”.
E se si vuole cambiare tale situazione, quello dipende solo da noi, dai nostri voti.
Il programma e regolamento interno del partito Pubblica Opinione, sarà elaborato e reso pubblico un po’ alla volta, con lo scopo di permettere a tanti eventuali simpatizzanti di apportarvi le loro idee.
PREMESSA AL REGOLAMENTO INTERNO E PROGRAMMA DEL PARTITO, “PUBBLICA OPINIONE”
Considerando che in Italia, come in tanti altri paesi del mondo, votare è sinonimo di delegare incondizionatamente, (una volta votati), agli eletti o votati, di poter decidere come a loro piaccia circa il futuro del Paese, senza molto spesso nemmeno tener conto di quanto promesso durante la campagna elettorale, tale stato di cose va cambiato, o meglio, capovolto!
Basta con il simbolico “assegno in bianco” concesso ai parlamentari democraticamente eletti. Basta con la discrezionalità esercitata dopo la conclusione di tale processo.
Tutti sappiamo che la Legge e la Costituzione stabiliscono istituzioni funzionanti vere. Almeno in teoria è così, anche se purtroppo nel caso dei rappresentanti eletti dal popolo si avvera, (ad elezione avvenuta), una strana alchimia o metamorfosi, dove possiamo osservare che l’”istituzionalità”, si tramuta in discrezionalità.
Come toccati da una bacchetta magica, tali eletti si trasformano in altrettanti eletti- rappresentanti non soggetti alla Legge ed alla Costituzione, ma soggetti alla loro “sovrana discrezionalità” o arbitrarietà.
E quando gli elettori si lamentano che non stanno ai patti, non eseguendo quanto promesso durante la campagna elettorale, loro, i nuovi eletti, rispondono beffardi e cinici “che sono stati eletti democraticamente dai cittadini e che il loro mandato è costituzionalmente legittimo” come pure è legittimo e sacrosanto il loro mandato al diritto di….riempirsi le tasche!!!
Ergo, questo furbesco modo di procedere va eliminato. La discrezionalità va abolita ed al suo posto va messa la Legge, assieme alla Costituzione ed allo Stato istituzionale vero, e non solo apparente o di facciata.
Da questo stato di fatto o amara e triste realtà, ne deriva la necessità di stabilire un chiaro “CONTRATTO CON GLI ELETTORI” che gia a priori è da considerarsi tacitamente accettato, incondizionatamente, da ogni eletto a rappresentare la cittadinanza nel seno del partito Pubblica Opinione.
Pertanto, come corollario a quanto ante detto viene stabilito che, nel seno del partito Pubblica Opinione, all’occasione delle elezioni, i vari candidati che appaiano sui rispettivi manifesti non dovranno “dire” vota o votate per me, ma soltanto, “VOTIAMO PER NOI”.
Questo perché, sia prima che dopo l’elezione, elettori ed eletto rimangono sempre una sola cosa e non due separate, come succede attualmente. E l’eletto che non stia ai patti sarà automaticamente estromesso dall’incarico e sostituito da un altro dei votati o addirittura dei votanti, se ce ne fosse il bisogno.
REGOLAMENTO E PROGRAMMA DEL PARTITO “PUBBLICA OPINIONE”.
Punto 1)
In seno al nostro partito si parlerà di “quota aritmetica” invece che di quota rosa. Questo per il semplice fatto che rappresentando le donne la metà dei voti espressi, avranno diritto al 50% di tutti i posti di responsabilità disponibili all’interno del partito Pubblica Opinione.
Perché? Perché in quanto a partecipazione femminile nell’ambito decisionale e dirigenziale nazionale, secondo i dati delle Nazioni Unite, l’Italia è al settantesimo (70), posto, ossia allo stesso livello di certi paesi africani tra i più poveri. Al contrario, le Filippine, paese povero ed in via di sviluppo….è al quinto (5), posto!!! assieme a Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia ecc.
Punto 2)
Gli eventuali rappresentanti eletti in seno al partito Pubblica Opinione, (senatori, deputati, assessori, sindaci ecc.), dovranno accettare a priori e incondizionatamente il “CONTRATTO CON GLI ELETTORI”, che in questo caso esige ed obbliga a che accettino di buon grado che il loro compenso venga dimezzato o ridotto del 50%. L’ avanzo così originato, verrà messo in un “fondo di emergenza “ a favore dei più bisognosi.
Il non attenersi a questa regola inderogabile, accettata a priori dal candidato, corrisponderà automaticamente alla decadenza immediata del suo mandato.
Punto 3)
La riduzione del 50% degli stipendi dei politici non è che l’inizio, o primo passo, di una vera rivoluzione, (incruenta), in seno allo squallido e decadente mondo politico italiano, vero baraccone fatiscente, circo in rovina o armata brancaleone alla sfascio.
Il partito politico Pubblica Opinione si propone di eliminare anche tutti gli altri privilegi concessi, o meglio “autovotatisi o autoconcessici” dai politici italiani.
Aerei blu, auto blu, “zoccole” blu, gratuità varie, gettoni di presenza non necessari, indennità varie non necessarie, ecc., ecc., ecc., saranno tutti eliminati.
Non vi è il minor dubbio, che all’interno dell’Unione Europea, in Italia siamo al primo posto indiscusso in quanto ai costi della politica.
Primi nei costi ed ultimi nell’efficienza!!!
E tale situazione va capovolta!!!
Da peculiare “Repubblica Bananiera Mediterranea”, odierna, ossia, ultima della classe, l’Italia dei valori e degli onesti va portata al primo posto!. Come?
Premettendo che solo trent’ anni fa la Spagna era parecchio indietro all’Italia, non dimentichiamo che al presente ci ha sorpassati, in quantità ma soprattutto in qualità e sa torcere il braccio persino alla Chiesa Cattolica Romana, elemento retrogrado per antonomasia nel seno delle società dove interferisce e cerca di dominare, non da secoli, ma da millenni ormai.
Come portare l’Italia al primo posto?
Il partito Pubblica Opinione, se messo in grado di farlo per mezzo dei voti elettorali, si adopererà per trasformare l’Italia nel paese più avanzato in quanto all’utilizzo dell’Internet.
Saranno generalizzate le video-conferenze a tutti i livelli e, siccome la trasparenza è la nostra guida, tali video-conferenze, (politiche, tecniche, ecc.,) saranno accessibili a tutti, visto che non ci sarà proprio niente da nascondere, nel perseguimento del bene comune nazionale.
Facendo così, si “prenderanno due piccioni con una fava”. Il primo (piccione), corrisponderà ad una enorme diminuzione dei costi della politica, mentre il secondo, (piccione), consisterà nel suggerire alle turbe di potenziali candidati politicanti, di lasciare perdere la politica, come mezzo per fare i soldi.
Questo, per il semplice fatto che non sarà più come al presente, situazione nella quale l’Italia, per tutti loro non è che una gran bella fattoria piena di bellissime mucche da mungere, ma che non sono tenuti a foraggiare, come dire, solo privilegi e “diritti” e nessun dovere.
Utopico, irrealizzabile? Non di certo! In una determinata situazione, lo sappiamo tutti che, una mente, una visione, una gestione diverse, lo possono cambiare tutto!
Un esempio tangibile? Osserviamo l’esempio, (e non le chiacchiere, come da noi), dell’attuale sindaco di New York, Michael Bloomberg, 65 anni, e che possiede una fortuna personale di almeno seimila milioni di dollari, (non ereditati ma guadagnati da lui stesso anche con la sua agenzia di notizie “Bloomberg News”).
Ebbene, lui è subentrato alla disinvolta gestione dell’ex sindaco Rudolph Giuliani, che lasciò le casse del Comune con un buco di seimila milioni di dollari, che oggi con Bloomberg, godono di un avanzo di ben quattromila quattrocento (4.400), milioni di dollari.
Se questo non è avere le palle, (e che palle!!!), ditemelo voi!
Tra l’altro, il sindaco Michael Bloomberg, ha rinunciato all’auto blu e va al lavoro in metropolitana.Ma soprattutto è un uomo coerente, che non parla bene e razzola male.
Magari Lei Assessore Iva Berasi, (e tanti come Lei), ci fa una capatina a New York, (coi suoi soldi), e osserva e impara un po’, visto che ad ogni riunione nelle vallate trentine, degli ex emigrati trentini della “Associazione Trentini nel Mondo”, Lei arriva, (e parte), puntualmente su una Mercedez blu. Ma Lei Assessore Berasi, non sa guidare? E la macchina ce l’ha?
Punto 4)
CITTADINI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE ED ALLA COSTITUZIONE.
Se il partito politico Pubblica Opinione arriverà a dirigere la politica trentina, con effetto immediato abrogherà la legge che privilegia i dipendenti della Provincia Autonoma di Trento, che dovranno riabituarsi a lavorare come tutti i comuni mortali, ossia, anche i venerdì pomeriggio.
Punto 5)
PRIORITA ED EMERGENZE.
Questo punto andrà completato con altri suggerimenti analoghi da parte di simpatizzanti di Pubblica Opinione.
a) Senza aspettare le prossime elezioni, si chiede a tutti i parlamentari italiani, di votare una legge che stabilisca che tutti i cittadini che prendono la pensione minima, di essere esonerati dal pagare il canone televisivo della RAI. Cento euro per chi ne riceve 560 al mese è una cifra esorbitante! (Tra l’altro per un servizio così squallido simile a quello di Berlusconi).
b) Idem, senza aspettare le prossime elezioni, a tutti i parlamentari italiani, si chiede di votare una legge per ottenere uno sconto del 50% sui treni ordinari di Trenitalia, (ex Ferrovie dello Stato), a vantaggio degli ultrasessantenni che ricevono una pensione minima o sociale.
Per chi volesse sostenerci con donazioni, a continuazione il nostro conto corrente.
Conto corrente Ass. Politica Pubblica Opinione n° 40979110 c/o Unicredit Banca Spa
(ABI 02008 CAB 01820 - CIN T)
Filiale, Trento via Galilei.
Non dimenticate che per noi, anche una donazione di cinque euro, rappresenta un grande aiuto.
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli, Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
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