<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?><feed version="0.3" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns="http://purl.org/atom/ns#"><title><![CDATA[Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo]]></title><link rel="" type="" href="" title=""/><link rel="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[ID]]></id><tagline><![CDATA[Andare in cerca e individuare chi è veramente bisognoso e non ce la può fare da solo.]]></tagline><generator><![CDATA[http://www.ya.com]]></generator><entry><title><![CDATA[VEGLIA FUNEBRE E FUNERALE, O FESTEGGIAMENTI PER IL 50º ANNIVERSARIO DELLA "TRENTINI NEL MONDO"?]]></title><link rel="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[]]></id><issued><![CDATA[200710]]></issued><modified><![CDATA[200710]]></modified><created><![CDATA[200710]]></created><summary><![CDATA[VEGLIA FUNEBRE E FUNERALE, O FESTEGGIAMENTI PER IL 50º ANNIVERSARIO DELLA "TRENTINI NEL MONDO"?]]></summary><author><name><![CDATA[valtonmix38]]></name></author><dc:subject><![CDATA[VEGLIA FUNEBRE E FUNERALE, O FESTEGGIAMENTI PER IL 50º ANNIVERSARIO DELLA "TRENTINI NEL MONDO"?]]></dc:subject><content type="application/xhtml+xml" xml:lang="sp" xml:base="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/c_8.htm"><![CDATA[ciro russo<br/><br/>Trento, Città del Concilio giovedì 18 ottobre del 2007<br/><br/>VEGLIA FUNEBRE E FUNERALE O FESTEGGIAMENTI PER IL 50º ANNIVERSARIO DELLA “TRENTINI NEL MOMDO”?<br/><br/>Lettrici e lettori,<br/>                          ho bisogno del vostro aiuto per dare risposta a certe mie perplessità e dubbi a proposito di Ciro Russo. Ho sentito alcuni pareri. Un “santo benefattore” per certi, un gran furbacchione per altri. Chi ha ragione?<br/>Per il momento la mia principale fonte d’informazioni e il GOOGLE di Internet. Avrei bisogno di più informazioni recenti per poter valutare più seriamente la possibilità della veglia funebre col funerale. Basterebbe che voi mi forniste le prove anche di una piccola parte di quello che mi raccontano a proposito delle birichinate del Ciro.<br/>Tenete in conto che voi siete prima di tutto, brasiliani, argentini, cileni ecc., (panamericani) e che come tali dovete comportarvi. Perché? Perché gli attuali trentini neanche assomigliano ai vostri antenati che emigrarono in America e il resto del Mondo. In che senso? Perché la principale qualità di quei pionieri era il coraggio, mentre che la principale qualità dei trentini odierni è la codardia. Ne so qualche cosa io che cerco (da solo) di smuovere le acque torbide.<br/>Siate coraggiosi! Nel dubbio ricordate che è impensabile che un Che Guevara possa nascere in Trentino, in Italia o in Europa. Non esiste il terreno di coltura adatto!<br/><br/>Con ALEF (Associazione lavoratori emigrati Friuli Venezia Giulia) al sito<br/>www.alef-fvg.it    in un articolo del 14 gennaio del 2005,  mi informo che la Provincia Autonoma di Trento con la brava Assessore Iva Berasi, in conserva coi suoi bravi compari della Trentini nel Mondo, Ferruccio Pisoni e Rino Zandonai (presidente e direttore), hanno imposto un loro consultore (Ugo Zurlo) per l’Argentina.<br/>Così lo denuncia il presidente delle Federazioni dei circoli trentini d’Argentina, Luciano Andreolli.<br/>All’inizio, la Berasi con la Trentini nel Mondo, avevano chiesto a quei circoli di indicare un loro uomo. Così fecero. Proposero (democraticamente) a Francesco Nardelli di Bahìa Blanca…..ed andarono tranquillamente a dormire (metaforicamente). Dormivano beati ma, (sempre simbolicamente) furono svegliati con un gran secchio d’acqua gelata. Chi erano quei birboni che si spanciavano dalle risate? Ma i bravi ragazzi Pisoni e Zandonai, che con la Iva imposero un “collaboratore” coptato da Ciro Russo! Sembrava di giocare ai quattro cantoni! Risultò “eletto” Ugo Zurlo.<br/>Io non ho niente di personale contro il gran faccendiere o factotum di fiducia della PAT, Ciro Russo. Tuttavia, non vi è dubbio che lui conosce molto bene il suo mestiere. <br/>E tutto ciò mi fa venire in mente a “Pinocchio” di Carlo Collodi. Infatti, la Volpe (Berasi) ed il Gatto (Pisoni) informano a Pinocchio (Luciano Andreolli) per mezzo di Ciro Russo (impresario del circo ambulante), che d’ora in poi i 235 assegni inviati da Trento per anziani bisognosi con le 53 borse di studio, ecc., saranno gestiti da Ciro Russo e dal suo braccio destro Ugo Zurlo. <br/>E allora? Allora che la morale della favola per tale trovata furbesca è quanto segue. Prima erano i circoli a gestire quei fondi e la loro gestione costava l’1,5% degli stessi. Questo perché il lavoro dei circoli era di volontariato.<br/>Ora con l’illuminata gestione del Ciro, tale gestione ha un costo pazzesco del 30% degli stessi fondi, che vanno a collaboratori stipendiati, assistenti sociali ecc. Non vi è dubbio che i destinatari finali di quei soldi, dovranno tirare di parecchio la cinghia mentre Ciro Russo dovrà fare altri fori alla sua, per allargarla.<br/>Leggo anche che per tutto questo Pinocchio (Luciano Andreolli), si è lamentato e Lucignolo (Rino Zandonai) lo ha sgridato.<br/><br/>Preciso che se dovessi riuscire nel mio intento, non è che pensi cancellare alla Trentini nel Mondo. No! Solo riorganizzarla su altre basi….democratiche e trasparenti, e con altre persone alla sua guida. Come si diceva alla corte reale francese: morto il Re, viva il Re!<br/><br/>Per ultimo, un pensiero riguardo la democrazia. La Berasi con la Provincia Autonoma di Trento vi impone a voi panamericani, l’uomo coptato dal faccendiere di fiducia della PAT Russo. Facendo ciò, lei, Pisoni, Zandonai, ecc., ecc., si comportano da veri ignoranti arroganti! Ignoranti in che? Tra l’altro, in geografia (come il presidente Bush), per il fatto che non si accorgono (nella loro “grandiosità”) che tale imposizione antidemocratica è fatta a dei rappresentanti di Paesi enormi se comparati al minuscolo Trentino. La superficie del Trentino è di 6.000 (seimila) km quadrati….quella dell’Argentina, 2.700.000, ossia 450 Trentini; quella del Brasile è di 8.557.000 kmq…ossia 1.426 Trentini….il Cile, 756.000 kmq o 126 Trentini, ecc.<br/>Aspetto le vostre opinioni circa l’operato di Ciro Russo. Naturalmente che senza la vostra autorizzazione non rivelerò la fonte di tali notizie.<br/><br/>Attentamente,<br/><br/>Dr. Valerio Tonolli<br/>Consulente Anticorruzione, Antispreco, Antipotere Arrogante, e,<br/>Aspirante Capo Controllore dei Controllanti<br/><br/>Questa lettera è in Internet al blog,<br/>blogs.ya.com/solidarieta-trentina<br/><br/><br/><br/>]]></content></entry><entry><title><![CDATA[TANTO VA LA GATTA AL LARDO....CHE CI LASCIA LO ZAMPINO!!!]]></title><link rel="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[]]></id><issued><![CDATA[200707]]></issued><modified><![CDATA[200707]]></modified><created><![CDATA[200707]]></created><summary><![CDATA[TANTO VA LA GATTA AL LARDO....CHE CI LASCIA LO ZAMPINO!!!]]></summary><author><name><![CDATA[valtonmix38]]></name></author><dc:subject><![CDATA[TANTO VA LA GATTA AL LARDO....CHE CI LASCIA LO ZAMPINO!!!]]></dc:subject><content type="application/xhtml+xml" xml:lang="sp" xml:base="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/c_7.htm"><![CDATA[PARAGUAY….<br/><br/>TANTO VA LA GATTA AL LARDO….CHE CI LASCIA LO ZAMPINO!<br/><br/>Trento, Città de Concilio, lunedì 16 luglio del 2007<br/><br/>Acque torbide, (come nelle Feste Vigiliane), nel Paraguay, circa i contributi che la Provincia Autonoma di Trento elargisce a quel Paese per mezzo del suo coordinatore, Ciro Russo, (personaggio molto chiacchierato).<br/><br/>Leggo su “L’Adige” del giovedì 12 luglio del 2007 che, con decisione sofferta, il Presidente della Associazione Trentini nel Mondo, Dr. Ferruccio Pisoni, ha comunicato l’intenzione di concordare con la Provincia il proprio disimpegno dalle attività avviate in Paraguay, almeno fino al ripristino di un minimo di condizioni operative.<br/>Decisione sofferta, ribadisce il Dr. Pisoni, ma necessaria al fine di tutelare la credibilità e l’onestà dell’associazione, che il prossimo anno compie 50 anni!<br/><br/>Ed ecco che nuovamente entra in gioco, (di propria iniziativa),  il Dr. Valerio Tonolli, Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante, facendo notare che nelle cose della Provincia si assiste sempre allo stesso sceneggiato. Gli eventuali controllori fanno sempre parte della stessa squadra del controllati, ossia, sono giudici e parte!<br/><br/>Vi ricordate lo scandalo provocato dalla ACAV? Alla fine….non è successo niente!<br/><br/>Col Paraguay, (se ci fosse qualcosa da chiarire), non succederà la stessa cosa. Parola di Valerio Tonolli. Nel corso della presente settimana vedrò di saperne di più parlando con la funzionaria provinciale addetta all’emigrazione, Dott.ssa Franca Dalvit, con l’Assessore Iva Berasi e col Dr. Ferruccio Pisoni.<br/><br/>Cordiali saluti,<br/>Dr. Valerio Tonolli<br/>Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante<br/><br/>Questa lettera è in Internet ai blogs,<br/>blogs.ya.com/informaalternativa<br/>blogs.ya.com/solidarietà-trentina<br/>]]></content></entry><entry><title><![CDATA[POST SCRIPTUM ALLA LETTERA AL PAPA BENEDETTO XVI....]]></title><link rel="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[]]></id><issued><![CDATA[200705]]></issued><modified><![CDATA[200705]]></modified><created><![CDATA[200705]]></created><summary><![CDATA[POST SCRIPTUM ALLA LETTERA AL PAPA BENEDETTO XVI....]]></summary><author><name><![CDATA[valtonmix38]]></name></author><dc:subject><![CDATA[POST SCRIPTUM ALLA LETTERA AL PAPA BENEDETTO XVI....]]></dc:subject><content type="application/xhtml+xml" xml:lang="sp" xml:base="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/c_6.htm"><![CDATA[POST SCRIPTUM….<br/><br/>Trento, Città del Concilio, venerdì 27 aprile del 2007<br/><br/>Aggiornamento o post scriptum alla lettera a papa Benedetto XVI di Domenica 22 aprile del 2007.<br/><br/>Carissima Ivana,<br/>                           sperando che tu riesca a tenere duro nel tragico ambiente nel quale ti trovi, (O.P.G. o Ospedale Psichiatrico Giudiziario de Castiglione delle Stiviere (MN), ti scrivo questo aggiornamento quale sostegno morale nella tua impari lotta, augurandomi che tu non possa crollare ed arrenderti.<br/>Su col morale che incomincio a intravedere la fine del tunnel….parola di Valerio Tonolli, che non supplica, ne prega e nemmeno chiede, ma esige che la Legge venga rispettata, la Legge contenuta nella nostra cara Costituzione, come così bene ce lo ricorda l’ex Giudice di Tangentopoli, Gherardo Colombo.<br/><br/>Ho deciso di smettere con lo sciopero della fame. Benché non sia servito praticamente a niente in quanto a sensibilizzare l’opinione pubblica, se non altro è servito come ennesima dimostrazione deduttiva dell’esistenza delle MAFIE TRENTINE. Infatti, nessuno degli squallidi media locali ha detto qualcosa e nessuna autorità istituzionale si è fatta avanti. <br/>Comunque, sono della ferma opinione che presto o tardi dovranno dire qualcosa, come è vero che il Sole sorge al mattino e tramonta alla sera.<br/><br/>Ho bisogno di un po’ di riposo e riflessione anche perché, lavorando da solo giorno e notte, a volte nemmeno riesco a dormire da tanto sono stanco.<br/>Per questo che una pausa è indispensabile per riflettere, fare l’autocritica e cambiare di strategia e tattica. Come minimo va alzato il tiro e, metaforicamente, vanno impiegati proiettili di ben maggior calibro.<br/><br/>Ho chiesto al primario del tuo manicomio, Dr. Gradante, di poter parlare brevemente con te al telefono, mentre lui ascoltava la conversazione. Mi ha risposto che il regolamento lo vieta. Proprio non capisco la “filosofia” dei manicomi. Permettere a uno di far coraggio a una persona in grave disagio è vietato, mentre che se tu chiedi che ti “siringhino” a colpi di mezzi litri di calmante, (flebo) quello va benissimo, anche se non ne hai bisogno….ma che è in linea col regolamento.<br/>Ho anche detto al Dr. Gradante che sicuramente si rispettarono i regolamenti riguardo alla prima moglie di Benito Mussolini, Ida Dalser, col primo figlio di Mussolini, Benito Albino Mussolini. Quei due poveretti, tutti e due sanissimi di mente, sono morti in manicomio, nel rispetto del “regolamento” dopo decenni di crudele e malvagia prigionia….e andrebbero riabilitati!<br/><br/>                              UNO STRANO SOGNO.<br/><br/>Mi sono sognato che osservavo un piccolo tribunale a forma di emiciclo. Vi sedevano cinque Giudici e tu ti trovavi di fronte a loro.<br/>Dovevano decidere se rimanevi all’OPG o se ti avrebbero trasferita in un’altra struttura meno punitiva per te.<br/>Presiedeva il tribunale Monsignor Ernesto Menghini, Presidente.<br/>Alla sua destra sedevano papa Ratzinger con Monsignor Bagnasco.<br/>Alla sinistra si trovavano Silvio Berlusconi ed il Dr. Gradante.<br/>Monsignor Bagnasco e Berlusconi votarono perché tu rimanessi all’OPG, mentre che il papa Benedetto XVI col Dr. Gradante votarono per il tuo trasferimento.<br/>Di fronte al pareggio è stato decisivo il voto di Monsignor Menghini, che ti ha lasciata all’OPG.<br/><br/>                                    &#9;CONTRIBUTI PROVINCIALI.<br/><br/>Per i permessi in Comune, più materiali vari per cartelloni, più centinaia di fotocopie ecc., ho speso circa seicento euro, che li ho pagati, (in parte), con la mia pensione minima INPS di 540 euro.<br/>Ho chiesto varie volte dei contributi a Mamma Provincia, che neanche mi è stata ad ascoltare e questo malgrado abbia fondato ben cinque associazioni con tanto di codice fiscale. Una è quella dedicata al disagio psichico.<br/>Magari provo a chiedere qualcosa in prestito alla Associazione “Unione delle Famiglie Trentine all’Estero”, di piazza Silvio Pellico,12 a Trento, visto che il suo “cervello”, Gianna Copat, alla mia domanda se la Provincia gli stava versando di nuovo i contributi, mi rispose giuliva di sì….e che; “nemmeno riusciamo a spenderli tutti quei soldi!”<br/>Altra scorciatoia o via rapida per ottenere qualche prestito, potrebbero essere i fratellini e genitori dell’Assessore Iva Berasi, che si sono presi ben cinque milioni di euro in contributi agricoli dell’Unione Europea.<br/>Visto che fino a quando non saranno giudicati, sono da considerare innocenti, quei cinque milioncini dovrebbero essere ancora in loro possesso. Ergo, per qualche migliaio di euro che ho urgente bisogno, rappresentano pochi spiccioli per loro.<br/><br/>Mi raccomando Ivana, su col morale e vedi di non lasciarti andare. Ricevi un caro saluto di affetto con un forte abbraccio di solidarietà. <br/><br/>Dr. Valerio Tonolli<br/>Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.<br/><br/>Questa lettera si trova in Internet ai Blogs,<br/><br/><br/>]]></content></entry><entry><title><![CDATA[MISCELLANEA DI NELLA RUZZ....]]></title><link rel="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[]]></id><issued><![CDATA[200705]]></issued><modified><![CDATA[200705]]></modified><created><![CDATA[200705]]></created><summary><![CDATA[MISCELLANEA DI NELLA RUZZ....]]></summary><author><name><![CDATA[valtonmix38]]></name></author><dc:subject><![CDATA[MISCELLANEA DI NELLA RUZZ....]]></dc:subject><content type="application/xhtml+xml" xml:lang="sp" xml:base="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/c_5.htm"><![CDATA[Miscellanea di Nella Ruzz….<br/><br/>Trento, Città del Concilio, mercoledì 02 maggio del 2007<br/><br/>ALCUNI DATI A PROPOSITO DI NELLA RUZZ.<br/><br/>Come si è visto, Nella Ruzz è nata ad Aldeno, (TN), nel 1925. I Ruzz abitavano in una casa propria che persero all’incanto per aver garantito una terza persona, (inadempiente),  presso la Cassa Rurale locale.<br/><br/>Per questo che dovettero trasferirsi dalla ex casa propria di famiglia di Aldeno, ad una in affitto a Mattarello, (TN).<br/>Correva l’anno del Signore 1933, e Nella aveva otto anni. <br/><br/>Passarono gli anni, e nel 1944-45, Nella andò a Pellizzano in Val di Sole, dove lavorò part-time in comune.<br/>Poi ritornò a Mattarello e nel 1948- 49 andò per la prima volta in Svizzera dove si occupò quale dama di compagnia, (o “badante” odierna), presso la moglie di un senatore svizzero, a Zurigo.<br/><br/>Coi soldi risparmiati in quegli anni, comperò una macchina manuale da maglieria con la quale lavorava in casa a Mattarello, una volta ritornata in Italia. Quella macchina era costata più di una automobile, ma Nella aveva molto lavoro e guadagnava bene.<br/>Nel 1951 le si ammalò la mamma, Virginia. Siccome all’Ospedale Santa Chiara di Trento erano poco attrezzati per i tumori, la portò a Milano, a sue spese, dove, dopo quattro mesi di ottime attenzioni mediche fu operata e guarì. Siccome non aveva tutti i soldi, il Comune di Milano la aiutò con un prestito, che poi rimborsò. Durante la fase cruciale di quei 4 mesi, Nella rimase accanto a sua mamma per quaranta giorni, potendo alloggiare presso una cugina che si era stabilita a Milano.<br/>Suo fratello non gli diede neanche una lira, (e poteva farlo), per la cura della mamma. <br/><br/>Nel 1952 lesse sul giornale un’inserzione che richiedeva di una magliaia in Svizzera.<br/>Ritornò per la seconda volta in Svizzera, e precisamente a  Lensburg. <br/>Lavorò per l’imprenditore industriale von Felter e sua sorella. Avevano una fabbrica laboratorio con grosse macchine industriali per maglieria.<br/><br/>Dopo due anni in Svizzera, Nella tornò in Italia nel 1954, per sposarsi. Tuttavia, dopo qualche mese, decise di ritornare per la terza volta di nuovo in Svizzera perché presso la casa dei suoceri di Romagnano (TN), bisognava lavarsi all’aperto, con la pompa dell’acqua a mano, anche d’inverno, quando il termometro andava sotto zero di diversi gradi.<br/><br/><br/><br/>Essendo che  Nella, gia alla prima esperienza, si era rivelata presto la migliore delle operaie,  fu per questo che i signori von Felter decisero di aprire una filiale in Italia, a Parma, e della quale incaricarono a Nella per la gestione. <br/>Nella era la sola responsabile. Oltre a dirigere la produzione, teneva la contabilità, pagava le operaie e dava  lavoro a domicilio anche a delle  collaboratrici esterne. <br/>La materia prima, (filati), arrivava dalla Svizzera, e tutta la produzione veniva spedita in Svizzera. Erano indumenti di qualità per bambini.<br/>Potendo abitare nella stessa fabbrica-laboratorio, risparmiava tutto lo stipendio, che era molto buono.<br/>Visto l’esito con Nella, i signori von Felter decisero di iniziare  due altre attività. Una fabbrica di formaggi e una di salsa di pomodoro e sempre a Parma. <br/>Il primo figlio di Nella, Dario, nacque il 28 ottobre del 1955.<br/><br/>Nella, in quel di Romagnano, (TN),  dovette convivere per ben sette tristissimi e lunghissimi anni coi suoceri, visto che il marito, Giulio Mosna, (tipica “crapa” trentina dei più bassi livelli), non voleva trasferirsi a lavorare a Parma, ne con lei, ne in una delle altre due attività dei signori von Felter, e obbligando così a Nella ad andare avanti e indietro tra Parma e Trento.<br/>Nella  comperò la sua prima casa a Mattarello, nel 1961. Benché molto intelligente, fu sempre succube della nostra strana mentalità cattolica-bigotta trentina, che, tra l’altro, insegna che sia come sia, (imbecille, cretino, stupido o no), chi comanda in casa è l’uomo e, coerente con ciò, intestò la casa appena acquistata a suo marito soltanto! Che più che marito era (ed è), più una specie di mostro cavernicola, ignorante, crudele, ecc.<br/>Se non altro, (magra consolazione!), il comportamento di Nella, circa la visione della famiglia, era in linea col pensiero retrograda di Monsignor Angelo Bagnasco, dei tempi presenti.<br/><br/>Osservando a Giulio Mosna sono arrivato alla conclusione che tra la razza umana c’è un buon numero di individui che sono ben al disotto degli animali. Caratteristica generale degli animali è che vogliono bene ai loro piccoli. Gli curano, gli alimentano con grandi sacrifici e gli preparano pazientemente alla vita. <br/>Giulio Mosna è stato tutto il contrario di ciò. Seguono alcuni esempi!<br/><br/>Quando nacque il suo primo figlio, disse a Nella, “barea”, (che schifo!), “te l’ai basà”, (lo hai baciato….). <br/>Il piccolo Dario, crescendo,  si affezionò molto al cane da caccia del “papà” Giulio, e quando  Dario aveva solo tre anni, “papà” Giulio portò il fedele Bobi in riva al fiume Adige e lo ammazzò con una fucilata….gettandone il corpo nel fiume.<br/>Il povero Dario si disperò piangente per un buon tempo, nell’essere informato che il caro Bobi era stato “venduto”.<br/><br/>                               NELLA RUZZ IN MANICOMIO!!!<br/><br/>In una occasione, i suoceri di Nella, d’accordo con un cognato (figlio), andarono dal medico condotto di Mattarello perché rilasciasse loro un certificato medico che diceva che Nella aveva bisogno di una perizia psichiatrica. La ragione? Era pericolosa ad altri e a se stessa. Perché? Aveva tentato di suicidarsi gettandosi dal balcone dove viveva!<br/>Detto e fatto. Col certificato, quei criminali, vanno dai Carabinieri, che prelevano Nella in casa sua. Salgono tutti in macchina e passano alla FRO di Trento, dove lavora “il marito” Giulio, che controfirma l’ordine di internamento al manicomio di Pergine. <br/>Arrivano a Pergine, lo psichiatra di turno visita Nella, (completamente sana) e ne ordina l’internamento. Sebbene sia di giorno, e il manicomio disponga di un enorme e bellissimo parco alberato, la obbligano ad andare a letto….in una camerata, assieme ad altri venti tre matti! (Quelli erano matti davvero!)<br/>Nella disperata non tocca cibo. Dopo tre giorni il medico ordina l’alimentazione forzata a mezzo sonda. Interviene la Madre Superiora delle suore che la convince a bere una tazza di caffelatte. <br/>Gli fanno anche indossare la camicia di forza, tanto per rispettare il “copione” di prammatica. Ma Nella è una persona pratica e si da da fare aiutando nei vari lavori di pulizie, stirare biancheria ecc. <br/><br/>Passa il tempo e dopo 21 giorni, Nella piangente, chiede alla Madre Superiora di lasciarla andare a casa perché il suo bambino Dario di tre anni ha bisogno di lei. (Dario, rimasto solo, si addormentava, piangendo anche lui, sullo zerbino fuori dalla porta della stanza da letto della mamma.)<br/>Da non dimenticare che alla mamma di Nella, Virginia, nell’apprendere dell’internamento  di sua figlia in manicomio, gli venne una paresi e rimase parzialmente paralizzata.<br/>La Madre Superiora parlò col primario e questi parlò con Nella. Gli chiese la ragione del tentato suicidio….e Nella a rispondere che non era vero, in quanto lei abitava nel piano rialzato della casa dei suoceri….Il dottore primario rimase interdetto. Ma cosa mi stai raccontando, chiese! Ma si, dottore, pensi che quando ho fretta e per fare più presto, semplicemente scavalco la finestra della mia cucina e sono nell’orto a prendere ciò di cui ho bisogno….<br/>Il primario telefonò subito ai Carabinieri perché andassero a verificare se ciò era vero, cosa che confermarono e Nella fu dimessa immediatamente e tornò dal suo bambino.<br/>Tuttavia, prima che se ne andasse, il primario raccomandò vivamente a Nella di abbandonare il marito, per essere lui la persona veramente pericolosa e perché proprio non la meritava. Anche qui, non c’è dubbio che Monsignor Angelo Bagnasco non sarebbe stato d ‘accordo col consiglio dello psichiatra.<br/> <br/>                            OLTRE AL DANNO LE BEFFE.<br/><br/>Visto che quell’internamento era il frutto di una menzogna, giustamente, l’amministrazione del manicomio disse che loro non erano lì per mantenere a “villeggianti” vittime di calunnie, e che per tanto la retta andava pagata….e fu salatissima per quei tempi. Più di cento trenta mila lire.<br/>Naturalmente che i colpevoli, (suoceri, cognato), neanche si sognarono di pagare e quella “villeggiatura” si pagò coi risparmi di mamma Virginia, che, tra l’altro,  guarì presto dalla paralisi, una volta vista libera sua figlia. <br/><br/>Malgrado tutto questo non è che la famiglia Mosna, (suoceri, cognato, marito), facessero proposito di comportarsi meglio. Tutto il contrario! In una occasione, la suocera, lanciò dal primo piano, un secchio di acqua bollente, sopra Nella con Dario in braccio, ustionandoli abbastanza gravemente. Ai nostri giorni, quella strega si prenderebbe qualche anno di meritata galera…la “nonna” del ca….volo!<br/>Un’altra volta, avendo Nella appena steso ad asciugare il bucato, con lenzuola ecc., viene la vecchiaccia quella e le svuota giù dal balcone soprastante, un sacchetto di fuliggine nero pece….e a quel tempo non c’erano le lavatrici, in Italia almeno.<br/><br/>SBAGLIARE E’ UMANO, PERSEVERARE E’ DIABOLICO….<br/><br/>Quando Dario aveva 5 anni, nacque la sua sorellina Lorenza. Tanto per rispettare il copione dei Mosna di Romagnano, la suocera disse subito a Nella che sicuramente Lorenza non era figlia del suo Giulietto, visto che lei, (suocera), aveva generato solo maschi!<br/>Che famiglia! E neanche per sogno che mancassero una sola volta alla Santa Messa della Domenica!<br/>Il giorno del parto, (al mattino), venne la “mamana”, (levatrice), e poi Nella si arrangiò da sola per il resto della giornata. Verso sera, esausta e senza la ben minima collaborazione da parte del marito, si sistemò alla meglio nel letto matrimoniale con a un lato la neonata e dall’altro Dario di 5 anni. La bambina si mise a piangere e anche Dario stava poco bene. Arrivò “papà” Giulio e si accostò pure lui. Dopo un po’, molesto dal frignare o vagire, esclamò! Vedi che si tranquillizzino altrimenti “i buto tuti doi sul mucio de la grasa”<br/>(li butto tutti e due sul mucchio del letame della stalla sottostante). <br/><br/>Penso che per oggi basti così. Ho voluto scrivere questo capitolo per dimostrare che Nella non è in nessun modo la “pazza da mettere al manicomio”, come sostengono in molti presso il Comune di Trento.<br/>Nella, nel suo piccolo ed a modo suo è stata ed è una impresaria. Che poi lei abbia “investito” i suoi soldi in cani e gatti, sono affari suoi.<br/>In tanti anni di durissimo lavoro e dedicazione aveva, ( coi suoi soldi), organizzato un rifugio per animali all’avanguardia per il Trentino. In questo campo Nella è stata pioniera, organizzando un canile quando non c’era ancora la legge che obbligava i comuni a organizzarne uno.  <br/>Basti pensare che coi molti soldi dell’assicurazione ricevuti per via dell’incidente stradale, comperò il terreno dove si trova attualmente il Rifugio degli Animali S.Francesco d’Assisi e che, una volta pagato quello in contanti, sul suo conto in banca aveva ancora cento milioni di lire, (100.000.000). Quello stesso terreno, intestato a suo figlio Dario, vale oggi almeno 750.000,00 euro, (settecento cinquanta mila).<br/><br/>Dopo tutto quel lavoro, quella dedicazione, quei soldi, ecc., arrivano le varie autorità istituzionali del Comune di Trento, e gli spaccano e distruggono tutto!!! Roba de pazzi!<br/>Un simile comportamento si può solo capire se si tiene in conto che quelle “autorità” sono dei burocrati che sanno solo “amministrare” i soldi guadagnati dagli altri, ossia dai contribuenti. Ergo, quei soldi non sono sudati e se ne disconosce il vero valore. Allora, non sapendo dare un vero valore a quei soldi, (per non essere sudati), si fa lo stesso anche con le cose comperate dagli altri, anche se quelle sono state acquistate coi soldi sudati, sudati sì, ma da altri!<br/>Conclusione? Se tante di quelle “autorità” si trovassero a competere sullo stesso piano e terreno di Nella, sarebbero spinte immediatamente al margine e messe in disparte da gente come Nella….<br/><br/><br/>Dr. Valerio Tonolli<br/>Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.<br/><br/><br/>Questo scritto si trova in Internet, ai Blogs,<br/>blogs.ya.com/nella-e-i-suoi-cani<br/>blogs.ya.com/informaalternativa<br/>blogs.ya.com/disagio-psichico<br/>blogs.ya.com/lettere-ai-papi<br/>blogs.ya.com/solidarietà-trentina<br/><br/><br/><br/><br/><br/>]]></content></entry><entry><title><![CDATA[ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA....]]></title><link rel="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[]]></id><issued><![CDATA[200704]]></issued><modified><![CDATA[200704]]></modified><created><![CDATA[200704]]></created><summary><![CDATA[ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA....]]></summary><author><name><![CDATA[valtonmix38]]></name></author><dc:subject><![CDATA[ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA....]]></dc:subject><content type="application/xhtml+xml" xml:lang="sp" xml:base="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/c_4.htm"><![CDATA[venerdì Procura della Repubblica.<br/><br/>Trento, venerdì 06 aprile del 2007<br/><br/>Spett.le Procura della Repubblica<br/>Largo L. Pigarelli<br/>38100 TRENTO<br/><br/>                                              ESPOSTO<br/><br/>Io accuso e denuncio alle autorità della Provincia Autonoma di Trento, alle autorità del Comune di Trento, ai media locali, quali i giornali il Trentino, l’Adige, Vita Trentina, con radio e televisioni provinciali, alla Curia di Trento col Vescovo Luigi Bressan e Monsignor Ernesto Menghini, alla Difensore Civico signora Borgonovo Re, io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN), il 17/3/1938 accuso e denuncio a tutti loro per creare intorno a me e alle mie denuncie, il VUOTO TOTALE.<br/>Le prove a sostegno di tali accuse si trovano nella lettera allegata diretta al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.<br/><br/>Si chiede a questa Spett.le Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta ricercandone gli eventuali estremi di reato.<br/><br/><br/>Dr. Valerio Tonolli<br/><br/>Trento, 06/4/2007<br/>]]></content></entry><entry><title><![CDATA[IO ACCUSO....LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO]]></title><link rel="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[]]></id><issued><![CDATA[200704]]></issued><modified><![CDATA[200704]]></modified><created><![CDATA[200704]]></created><summary><![CDATA[IO ACCUSO....LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO]]></summary><author><name><![CDATA[valtonmix38]]></name></author><dc:subject><![CDATA[IO ACCUSO....LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO]]></dc:subject><content type="application/xhtml+xml" xml:lang="sp" xml:base="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/c_3.htm"><![CDATA[IO ACCUSO….<br/><br/>Trento, Città del Concilio, venerdì 06 aprile del 2007<br/><br/>LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, GIORGIO NAPOLITANO.<br/><br/>Caro Signor Presidente Giorgio Napolitano,<br/>                                                                       io Valerio Tonolli accuso e denuncio alle autorità della Provincia Autonoma di Trento, alla autorità del Comune di Trento, ai media locali, quali i giornali Il Trentino, l’Adige, Vita Trentina, con radio e televisioni provinciali, alla Curia di Trento col Vescovo Luigi Bressan e Monsignor Ernesto Menghini, alla Difensore Civico signora Borgonovo Re, io accuso e denuncio a tutti loro di creare intorno a me ed alle mie denuncie, il VUOTO TOTALE. <br/><br/>Noti bene, Signor Presidente, che io non ho fatto solo denuncie, ma per prima cosa ho presentato, quasi un anno fa, un progetto urbanistico di idee per la città di Trento, che è di gran lunga il più grande progetto del genere che sia mai stato presentato. Al riguardo vedere in Internet al Blog,<br/>blogs.ya.com/progetto-trento<br/><br/>Nessuna autorità vi a ha dedicato una sola frase ed i giornali locali, l’Adige, il Trentino, Vita Trentina, neanche tre righe, anche se poi pubblicano centinaia di articoli del genere che “il platano di Pergine sarà illuminato a Natale”, dedicandovi mezza pagina con fotografia annessa.<br/>Se questa non è omertà, ossia “mafia trentina”, come denunciata l’estate scorsa dalla Difensore Civico Borgonovo Re, allora me lo dica Lei, Signor Presidente. <br/>Loro ce la mettono tutta per ignorare ed asfissiare ogni idea che non sia pane del loro forno. E non solo a me!<br/>Metaforicamente, sapessi anche cantare altrettanto bene di Pavarotti o Boccelli, anche così sarei completamente ignorato, mentre un loro starnuto o peggio pernacchia, merita subito un servizio di almeno un’ intera pagina sui giornali locali.<br/><br/>Ora io penso che se uno non informa, disinforma, fornendo così la prova più che evidente. (vera cartina di tornasole), che di mafie trentine si tratta.<br/>Infatti, è stata la stessa Difensore Civico Borgonovo Re a socchiudere questo simbolico vaso di Pandora. Poi, penso le sia stato chiesto di rinchiuderlo ma sono intervenuto io che lo ho afferrato e infranto violentemente per terra.<br/><br/>Come dicevo, con la loro omertà fanno l’impossibile per isolarmi, sperando che un mio “passo falso” dia loro luce verde o carta bianca per farmi applicare magari il TSO o Trattamento Sanitario Obbligatorio.<br/><br/>Basti pensare, che come prova di ciò, negli ultimi dieci anni, i sindaci di Trento, Dellai e Pacher, con l’Assessore De Torre,( focolarina),  la funzionaria Tiziana Fritz, il Comandante dei Vigili Urbani della città di Trento Giacomoni, ecc., tutti loro ed altri, hanno provato a più riprese a fare internare in manicomio alla signora Nella Ruzz.<br/>Io ho denunciato tale ingiustizia pubblicando un mio libro in internet al Blog,<br/>blogs.ya.com/nella-e-i-suoi-cani<br/><br/>Se Nella, malgrado gli strenui sforzi di quelle autorità, non è finita al manicomio, è perché i medici psichiatri interpellati in proposito, non hanno voluto essere compiacenti con loro ed hanno dichiarato che Nella Ruzz non era pazza ma solo furba….Per fortuna dunque che le intenzioni medioevali o da Santa Inquisizione  delle benpensanti, ipocrite, bigotte autorità baciapile trentine, non sono andate in porto, grazie alla professionalità dei medici.<br/><br/>SE NON SI IMPARA DAGLI ERRORI DELLA STORIA, QUESTI INESORABILMENTE SI RIPETONO.<br/><br/>Sta il fatto, che il Trentino può vantare una “radicata e convinta tradizione” in quanto a far chiudere in manicomio alle persone scomode, anche se non pazze. In questo campo il Trentino non ha niente da insegnare ne alla Cina ne alla Russia o altre Stati repressivi.<br/><br/>Ida Irene Dalser, rappresenta il caso più emblematico! <br/>Nata nel 1880 in seno ad una famiglia benestante di Sopramonte, vicino a Trento, era figlia del sindaco del paese.<br/>Molto intelligente, (ben più intelligente di Benito Mussolini, ma non così scaltra), si diplomò a Parigi in medicina estetica per poi trasferirsi a Milano ed aprire un salone di bellezza di grande successo, che più avanti vendette per finanziare un giornale di Benito Mussolini, e rimanendo così in miseria, quando Mussolini l’abbandonò.<br/><br/>Ida Dalser e Benito Mussolini contrassero matrimonio religioso al che seguì la nascita del loro primo figlio, (11 novembre 1915), Benito Albino Mussolini.<br/><br/>Più avanti Mussolini si risposò civilmente con Rachele Guidi, (17 dicembre 1915) e, arrivato al Potere si adoperò per fare internare nel manicomio di Pergine Valsugana, vicino a Trento, la ormai “inutile e scomoda” Ida.<br/>Essendo riuscita una volta a fuggire dal manicomio di Pergine, fu subito ripresa nel suo paese di Sopramonte ed internata nel più sicuro ed isolato manicomio di San Clemente, che si trovava su un’isoletta della laguna veneziana. <br/>Morì nel 1937 dopo tanti lunghi anni di grandi sofferenze trascorsi in quel luogo.<br/><br/>Il figlio Benito Albino Mussolini, venne educato a Milano dai padri Barnabiti e poi arruolato in marina.<br/>Siccome aveva ereditato il carattere di sua mamma, non sapeva o non si rassegnava a tenere la bocca chiusa, e raccontava in giro di essere il primo figlio di Benito Mussolini.  <br/><br/>Per quel “delitto”, e malgrado godesse di perfetta salute, fu fatto internare nel manicomio di Milano Mombello, dove vi morì dopo lunghissimi anni di grandi sofferenze, il 26 agosto del 1942.<br/><br/>La Curia di Trento col Vaticano, sicuramente sapevano di Ida Irene Dalser e di suo figlio, ma siccome le alte gerarchie di Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana sono maestre nel nascondere il marciume che corrode fino al midollo certe sue aree, ecco che invece di denunciare il fatto, meglio “unsero” a Benito Mussolini quale “Uomo della Provvidenza”, firmando con lui il i Patti lateranensi (11 febbraio 1929)….che andrebbero aboliti.<br/>Idem fecero con un altro “Uomo della Provvidenza” del momento, Adolf Hitler che appena arrivato al Potere, (1933) corsero velocissimi anche da lui, (velocità olimpionica), per firmare un altro Concordato col Terzo Reich, e questo malgrado ci fossero gia in giro milioni di copie del “programma di governo” di Hitler, ossia il suo libro Mein Kampf, e sebbene dalla data del genocidio degli armeni, durante la Prima Guerra Mondiale, non fossero passati neanche venti anni.<br/><br/>                       POTENZIALE “UOMO DELLA PROVVIDENZA” DI OGGI….<br/><br/>L’ex giudice Palermo di qui di Trento, mi dice che il passato governo berlusconiano, ha presentato parecchi progetti di legge per inasprire  molto di più tutto quanto riguarda il TSO o Trattamento Sanitario Obbligatorio.<br/><br/>ERRARE E’ UMANO, PERSEVERARE E’ DIABOLICO….<br/><br/>Coi precedenti sopra descritti, possiamo pertanto pacificamente asserire che, non volendo tener conto degli “errori” di Benito Mussolini, verso la sua prima moglie e il suo primo figlio, il governo Berlusconi è stato “diabolico” nel volere inasprire ancora di più tali nefaste misure con riguardo al TSO.<br/><br/>                            UNA TRAGEDIA EVITATA.<br/><br/>Pensi un po’ Lei, caro Presidente Napolitano, che tragedia per l’Italia intera sarebbe stata, se al posto che occupa tanto “professionalmente” Lei, fosse riuscito ad arrivarci Silvio Berlusconi.<br/>Nella Ruzz, Ivana Merlo, il sottoscritto e tantissimi altri come noi, saremmo finiti dritti, dritti in manicomio.<br/><br/>                L’INNEFICACIA DELLA DIFENSORE CIVICO BORGONOVO RE.<br/><br/>Finiti in manicomio anche perché l’ultimo “baluardo” eretto a difesa del cittadino nei confronti delle amministrazioni pubbliche, proprio non funziona e non fa il suo dovere. <br/>Parlo della Difensore Civico di Trento Borgonovo Re che è un portento di ambiguità , per certi casi almeno.<br/>Veda il caso di Nella Ruzz e i suoi animali gia menzionato sopra. Col mio libro ho denunciato tutto e così facendo ho anche svolto il lavoro per la signora Borgonovo Re.<br/>A parte il fatto che non ha mai mosso un dito per aiutare Nella Ruzz, nemmeno ha detto una parola a proposito della mia pubblicazione, ne ha voluto andare con me al Rifugio degli Animali S. Francesco d’Assisi per costatare di persona  che tutto quello che avevano raccontato a lei di aver fatto a favore di Nella Ruzz, l’Assessore Violetta Plotegher e la funzionaria Mezzena, erano tutte frottole, e la prova stava lì, sotto gli occhi di tutti e più che evidente!<br/>La Difensore Civico Borgonovo Re si ha “lavato le mani” dicendomi che non aveva tempo anche se per recarsi al Rifugio S. Francesco, ci vogliono solo dieci minuti di macchina, partendo dal suo ufficio.<br/><br/>Quando penso che il Difensore Civico del Costa Rica, (dove ho vissuto per quasi 4 anni), si faceva anche 8-10 ore di macchina per strade impervie ed altrettante ore a piedi o a cavallo, per raggiungere certe comunità indigene isolate, ebbene signora Borgonovo Re penso proprio che anche Lei appartiene al folto gruppo di burocrati che vivono fuori dal tempo e dalla realtà. <br/>Per quello che possa valere la mia opinione, Lei, signora Borgonovo Re sarebbe più adatta in un altro incarico provinciale.<br/><br/>L’unica persona che ha cercato di aiutare a Nella Ruzz è stato il Procuratore Capo della Repubblica a Trento, Dr. Stefano Dragone.<br/><br/>Detto questo, possiamo affermare che anche Berlusconi non sa imparare dagli errori della Storia. E’ da considerare “diabolico” pure lui?<br/><br/>Tuttavia Berlusconi, paragonato a certi ALTRI, è solo un “ragazzaccio” da “strigliare” un poco, per metterlo al suo posto.<br/><br/>Ben peggio di lui sono state le alte gerarchie della Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica Romana, col Vaticano, che col loro continuo intromettersi nelle cose italiane, pretenderebbero essere il vero governo di questo Paese, come era prima della presa di Porta Pia.<br/><br/>                                   COROLARIO O CONCLUSIONE….<br/><br/>Per tanto, osservando la scena politica italiana attuale, possiamo affermare senza la minore ombra di dubbio, che se Silvio Berlusconi fosse riuscito nel suo tentativo di diventare Presidente della Repubblica Italiana, sarebbe l’attuale “Uomo della Provvidenza”, per il Vaticano di Papa Benedetto XVI al secolo, Joseph Ratzinger.<br/><br/>Non è evidente? Ergo, nemmeno le alte gerarchie della chiesa cattolica, malgrado i suoi venti secoli di esperienza, hanno saputo imparare dagli errori della Storia.<br/>Sono da catalogare tra i “diabolici”?<br/><br/>In verità che saprebbero imparare, ma non lo vogliono….perché non conviene loro…perché per loro quello che conta è come appaiono le cose e non come sono, ossia che la forma deve prevalere sulla sostanza, che equivale a dire che la menzogna deve prevalere sulla verità….perché i fini giustificano i mezzi….ecc., ecc., ecc.,<br/><br/>Un esempio di ciò lo abbiamo al presente qui nel ben pensante, bigotto, e baciapile trentino.<br/> <br/>Pensi un po’ Lei, caro Presidente Napolitano, che la signora Ivana Merlo è detenuta nell’OPG, (Ospedale Psichiatrico Giudiziario), di Castiglione delle Stiviere (MN), che è la massima e più attrezzata struttura italiana del genere.<br/>Ivana Merlo convive perciò anche con delle pluriomicide, con gente che ha commesso i crimini più efferati. <br/>Quale è la sua colpa? Avrebbe accusato un prete di Denno, vicino a Trento, di comportamenti contrari alla morale e alla Legge.<br/>Fosse anche vero, (ma è ancora tutto da provare), che la signora Ivana Merlo avesse calunniato detto prete, merita di essere “sepolta” in un simile manicomio criminale? Possibile che non ci siano altre alternative più umane?<br/><br/>Vede carissimo Presidente che anche in Trentino non sappiamo imparare dagli errori della Storia e che per tanto, chissà, siamo “diabolici” pure noi…..perché errare è umano, ma perseverare è diabolico!<br/><br/>E qui che per me c’è puzza di bruciato, e chissà centra la lunga mano della Curia trentina col Vescovo Luigi Bressan e Monsignore Ernesto Menghini, che non potendo, (come ai “bei” vecchi tempi della Santa Inquisizione ?), fare incarcerare, torturare e bruciare viva sul rogo a Ivana Merlo, se non altro lasciano e permettono che vada a finire al manicomio criminale.<br/><br/>Lunedì scorso, (02 aprile del 2007), sono andato a trovare la signora Merlo Ivana. E’ una persona solare, simpatica, molto intelligente, (laureata in Teologia), con una volontà di ferro e ASSOLUTAMENTE NON PAZZA…!!<br/><br/>                                           CREARE UN PRECEDENTE….<br/><br/>Lei neanche si immagina Presidente Napolitano, il servizio enorme che renderebbe all’Italia, se invitasse a Roma la signora Ivana Merlo e si rendesse conto di persona come stanno veramente le cose e non come le vogliono fare apparire. Lei farebbe prevalere la verità sulla menzogna.<br/><br/>Lei che è maestro nel sapere “uscire” dal Suo ruolo istituzionale, faccia anche qui una eccezione alla regola, lasci perdere tutte le “correttezze” che Le ricordano i Suoi addetti al protocollo e vada al grano, come lo ha fatto e sta facendo in tante altre situazioni.<br/>In fondo, il caso di Ivana Merlo non rappresenta che la punta dell’iceberg di un immenso sotto mondo d’infamia.<br/>Nel prendere la Sua eventuale decisione in merito, si lasci guidare non tanto dalla ragione, ma dal cuore, cosa non tanto difficile per un napoletano DOC come lo è lei, di nome e di fatto.<br/><br/>Sicuramente che l’estate scorsa all’occasione della commemorazione di Alcide De Gasperi, quando Lei è venuto nel Trentino assieme all’ex Presidente d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, sicuramente che è stato circondato e si è mosso in un ambiente che cercava di farLe sentire al massimo “l’isola felice” che sarebbe il nostro amato Trentino. Non dubito che tante cose funzionino bene da noi, però esistono anche tante zone d’ombra e tanti disagi che andrebbero “illuminati.” Possa servire Lei da metaforico “faro”.<br/>In quella grande festa di questa “isola felice”, non poteva mancare un “astutissimo volpone” della politica italiana, marcato col chip -G.A. classe 1919- e che ha dichiarato recentemente che quelle sono state per lui le più belle giornate di tutta la stagione.<br/><br/>Concludo facendo a Lei i miei migliori auguri di lunga vita e attività presidenziale. Finito questo mandato, possa seguirne un secondo, visto che, malgrado la Sua età, Lei è ancora un “ragazzino” se paragonato alla mia “ragazza” italiana preferita, l’affascinante Rita Levi Montalcini e della quale ho sempre con me una fotografia  nel portafoglio.<br/><br/>Nel salutarLa cordialmente, con stima e ammirazione, Le chiedo di AIUTARMI,  Signor Presidente Giorgio Napoletano.Tanti auguri di Buona Pasqua.<br/><br/>Dr. Valerio Tonolli<br/>Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.<br/><br/>Questa lettera è in Internet ai Blogs,<br/>blogs.ya.com/informaalternativa<br/>blogs.ya.com/ciampi-unioneuropea<br/>blogs.ya.com/solidarieta-trentina<br/>blogs.ya.com/disagio-psichico<br/>blogs.ya.com/wojtyla-santo-no<br/><br/><br/>  <br/><br/> <br/>]]></content></entry><entry><title><![CDATA[SUPPLICA DI IVANA MERLO....]]></title><link rel="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[]]></id><issued><![CDATA[200704]]></issued><modified><![CDATA[200704]]></modified><created><![CDATA[200704]]></created><summary><![CDATA[SUPPLICA DI IVANA MERLO....]]></summary><author><name><![CDATA[valtonmix38]]></name></author><dc:subject><![CDATA[SUPPLICA DI IVANA MERLO....]]></dc:subject><content type="application/xhtml+xml" xml:lang="sp" xml:base="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/c_2.htm"><![CDATA[SUPPLICA….<br/><br/>Trento, Città del Concilio, martedì 03 aprile del 2007<br/><br/>A continuazione trascrivo la SUPPLICA della Signora Ivana Merlo, scritta il due marzo del 2007.<br/><br/>Dr. Valerio Tonolli<br/>Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante<br/><br/><br/>Castiglione delle Stiviere, (MN), 02/03/2007<br/><br/>                                         SUPPLICA<br/><br/>Al Magistrato di Sorveglianza, Dott.ssa Marina Azzimi. Tribunale di Mantova, fax 037 633 98 49<br/>Per l’informazione:<br/>1) Gazzetta di Mantova   Fax  037 630 32 63<br/>2) l’Adige    via fax<br/>3) Trentino   via Fax<br/>4) Corriere del Trentino<br/>5) Quotidiani Nazionali<br/><br/>Dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario:<br/><br/>Dal 2 dicembre 2006, per tutto il tempo del mio ricovero in manicomio, ho mantenuti costanti l’equilibrio e la serenità, non ho mai manifestato idee che non fossero più che normali; i medici e soprattutto gli infermieri che mi seguono costantemente, possono testimoniare che la mia condotta è sempre stata ed è assolutamente tranquilla, positiva ed aperta al dialogo e all’amicizia con il personale e con le altre internate.<br/><br/>Anche quando l’ambiente si fa minaccioso, e succede frequentemente per le risse, le minacce di morte, gli scoppi d’ira, le crisi d’isteria e il panico, tali da far intervenire gli uomini con dosi massicce di calmanti e all’occorrenza con le corde, anche in questi casi riesco ad impormi la calma necessaria per non farmi sopraffare  dalla paura, perché l’autocontrollo è nel mio carattere. Per questa mia totale assenza di aggressività e di ansia e per il REATO COMMESSO, (AVER SCRITTO LETTERE “SCOMODE”), non mi è mai stata imposta alcuna terapia, se non inizialmente come consiglio, comprensibile dal fatto che negli ospedali le cure sono obbligatorie. <br/>Infatti, TUTTE le mie sventurate compagne, povere malate di mente, ladre schizofreniche pericolose, tossicodipendenti e nella quasi totalità assassine, ricevono dal primo giorno del loro arrivo, forti dosi di psicofarmaci, senza la loro approvazione o il loro consenso. A me, invece, sono stati offerti come optional, dato che non si conosce ancora UNA TERAPIA PER “NON SCRIVERE”, optional che ho gentilmente declinato, provvedendo invece subito a far pervenire al mio legale di fiducia la mia VOLONTA’ DI RINUNCIARE ad inviare ulteriori scritti, soprattutto come atto di carità verso la mia famiglia, angosciata e paralizzata dallo sgomento per l’improvviso ricovero ed ora terrorizzata al pensiero di un possibile esito infausto della sentenza appena avvenuta (27 febbraio 2007).<br/><br/>Il mio direttore spirituale, ha approvato di cuore questa scelta, incoraggiandomi a trattenere gli scritti sul quaderno e ad affidarli al suo discernimento ed alla sua guida. A questo padre che si fa garante della mia parola e al quale debbo completa obbedienza, mi sembra doveroso accordare fiducia, perché egli è riconosciuto come un sacerdote dotato di grande intelligenza, carità e buonsenso.<br/><br/>Per 2 mesi ho visto gli psichiatri soltanto per un veloce “buongiorno”, non ho mai incontrata la psicologa, occupata con i veri pazienti, ma in compenso ho sofferto indicibilmente per la separazione dei miei cari, in particolare dai miei tre figli e dalla mia anziana e malata madre.<br/><br/>All’avvicinarsi dell’udienza del 27 febbraio, i medici del reparto sono giunti a propormi-impormi una terapia antipsicotica PER ASSICURARMI L’USCITA DAL MANICOMIO. Alla mia legittima domanda del perché dovessi ora assumere dei farmaci che agiscono sul cervello e sul sistema nervoso, la risposta è stata la seguente: “ Se non la prende la terapia, noi stileremo una relazione “ZOPPICANTE” e in parte negativa, chiedendo la sua permanenza ad oltranza da noi e IL GIUDICE DECIDERA’ DI LASCIARLA ALL’O.P.G., (Ospedale Psichiatrico Giudiziario), ci dia retta, noi conosciamo i giudici.<br/>Anche i Servizi Sociali del Territorio, che per legge devono caricarsi di un ex – internato, esigono che il paziente esca con una terapia già in corso.<br/><br/>Eppure all’epoca del Natale, solo dopo una ventina di giorni di osservazione, gli stessi medici avevano assicurato a me e al mio avvocato, che avrebbero steso una relazione assolutamente positiva, una relazione in cui avrebbero dichiarato  che questo ambiente non era e non è per nulla adatto a me.<br/><br/>Gli antipsicotici sono certo utili per chi ha impugnato la pistola o il coltello, colpito i figli o i congiunti, o per chi ha alzato con violenza le mani sopra il prossimo, ma io HO IMPUGNATO SOLO LA PENNA! <br/>Ebbene, per questo sono considerata socialmente pericolosa, AL PARI dei pluriomicidi, obbligata a stanziare in un manicomio per furiosi criminali, lontana dalla mia famiglia e dai miei figli adolescenti, che soffrono moltissimo e risentono particolarmente della mancanza della loro mamma. Anche per loro io ho dovuto rifiutare dei medicinali che hanno degli effetti collaterali ACCERTATI e sempre MOLTO INVALIDANTI, giustificabili per chi ha commesso e può commettere violenza a sé e agli altri<br/><br/>Poiché mi è stata prospettata una “impossibile” Libertà, perché non mi sono piegata al compromesso, ho ritenuto opportuno informare la stampa di quello che può succedere e succede in queste STRUTTURE NATE E FINANZIATE PER TUTELARE LA SALUTE  dei cittadini.<br/><br/>Prego il Magistrato di Sorveglianza di considerare con umanità e compassione La Supplica di una donna e madre, alla quale sono già stati tolti tre mesi di vita, (in data di oggi, 03 aprile 2007, QUATTRO MESI!- nota di Valerio Tonolli), di affetti familiari e probabilmente di legalità.<br/><br/>Riconoscente ringrazio e porgo distinti saluti.<br/><br/>                                                      Ivana Merlo<br/><br/>Dr. Antonino Calogero<br/>Direttore OPG di Castiglione d. S. (MN)<br/><br/>Gentile Dottor Calogero,<br/>                                        la presente lettera per trovarsi su Internet è potenzialmente accessibile a centinaia di milioni di internauti sparsi per tutto il mondo.<br/>Tanto  vale perciò, che ne sia messa al corrente anche la diretta interessata, la signora Ivana Merlo<br/>Le sarò molto grato se ne farà stampare una copia per consegnarla alla signora Merlo, coi miei auguri e saluti.<br/><br/>La ringrazio per la Sua cortesia e porgo cordiali saluti.<br/><br/><br/>                                                 Dr. Valerio Tonolli<br/><br/>Carissima Ivana,<br/>                           sperandoti se non proprio bene ma almeno speranzosa, come vedi sono stato di parola ed ho pubblicate le tue lettere.<br/>Su col morale e non dimenticare che qualche secolo fa, con la SANTA INQUISIZIONE, saresti stata incarcerata, torturata e bruciata viva sul rogo, con la SANTA benedizione “apostolica” del Principe Vescovo di Trento di turno.<br/>Almeno così successe alle poverette di Cavalese, che erano assolutamente innocenti dalle accuse di stregoneria mossegli e che non sono mai state riabilitate dai successori di quei preti ed alte autorità ecclesiastiche criminali che le condannarono ingiustamente all’atroce fine.<br/>Tieni pertanto duro che i tuoi giorni all’ OPG sono contati, parola di Valerio Tonolli, che non supplica, ne prega, ne chiede, ma semplicemente esige che venga rispettata la LEGGE. <br/>Domenica scorsa, (primo marzo del 2007), Domenica delle Palme, ho pubblicato la mia posizione perché Papa Karol Wojtyla non può essere fatto santo ed una delle ragioni di ciò è che anche lui teneva nascoste le miserie di Santa Cattolica Romana Chiesa, anche se, comportandosi così, ci andavano di mezzo degli innocenti.<br/><br/><br/>Dr. Valerio Tonolli<br/> Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante<br/><br/><br/><br/>Questa lettera è in Internet sui Blogs,<br/>blogs.ya.com/informaalternativa<br/>blogs.ya.com/disagio-psichico<br/>blogs.ya.com/solidarieta-trentina<br/>blogs.ya.com/wojtyla-santo-no<br/><br/><br/>                                       <br/>]]></content></entry><entry><title><![CDATA[Nuova associazione di solidarietà trentina....]]></title><link rel="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo" type="text/html" href="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/atom.xml" title="Solidarietà più mirata ai trentini nel mondo"/><id><![CDATA[]]></id><issued><![CDATA[200605]]></issued><modified><![CDATA[200605]]></modified><created><![CDATA[200605]]></created><summary><![CDATA[Nuova associazione di solidarietà trentina....]]></summary><author><name><![CDATA[valtonmix38]]></name></author><dc:subject><![CDATA[Nuova associazione di solidarietà trentina....]]></dc:subject><content type="application/xhtml+xml" xml:lang="sp" xml:base="http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina/c_1.htm"><![CDATA[Trento (Italia), lunedì 1° maggio del 2006<br/><br/>Gentili lettrici e lettori,<br/>                                       con la presente ho il piacere di informarVi che in data 1° maggio del 2006, festa internazionale dei lavoratori, è iniziata la "gestazione" di una nuova associazione dedicata alla "diaspora trentina" ossia, ai trentini e loro discendenti sparsi per il mondo. <br/><br/>L'interesse e impegno di questa associazione saranno particolarmente rivolti ai trentini e altri cittadini del mondo di origine trentina che si trovino in situazioni difficili. <br/><br/>La spinta per intraprendere questa iniziativa ha origine dalla mia stessa esperienza personale trentennale. L'ultima tappa, durata ben quindici anni, di questa allucinante vicenda la potete leggere al Blog,  <br/>http://blogs.ya.com/ciampi-unioneuropea  <br/><br/>Il nome di questa associazione è "solidarietà trentina" e io sono il suo fondatore e presidente.<br/><br/>La potete trovare in Internet al sito, <br/>  http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina<br/><br/>Non ho ancora una sede con ufficio. Anche il mio bigliettino da visita è provvisorio e si presenterà grosso modo come segue.<br/><br/>Dr. Valerio Tonolli<br/>Consulente anticorruzione<br/>Progettista e impresario sociale<br/>Cel. (039) 348 347 30 50<br/>E-mail,  tonollivalerio@hotmail.com<br/>http://blogs.ya.com/solidarieta-trentina<br/><br/>                               <br/>                                     Cordiali saluti<br/><br/><br/>                                                        Dr. Valerio Tonolli<br/>]]></content></entry></feed>
