LA PEDOFILIA CLERICALE STRUTTURALE VA COMBATTUTA...ESPOSTO CONTRO BENEDETTO XVI
Pedofilia
Trento, Città del Concilio, venerdì 16 novembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO (Italia)
ESPOSTO
Io, Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio a Sua Santità il Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, di ipocrisia, indifferenza, ambiguità, connivenza, omertà e di poca chiarezza e determinazione nel condannare chiaramente e apertamente, dirigendosi a tutto il mondo cattolico (urbis et orbis?), i casi di pedofilia che si verificano in continuazione in seno alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana ecumenica o universale, e precisamente nelle parrocchie, scuole e ambienti vari, dove preti, suore e laici cattolici sono in contatto con bambini ed adolescenti.
In questo contesto, “i fatti giudiziari finora affiorati (a livello mondiale) evidenziano una chiara, tragica e triste realtà, ossia, che non si tratta di casi singoli (isolati?), bensì di un vero iceberg di molestie e violenze sessuali perpetrate da preti, suore e laici cattolici su scolari e studenti, minori e non, di orfanotrofi, scuole e seminari da loro gestiti”.
Questo ed altro è quanto si riassume e si può leggere nella gran bella ed illustrativa lettera al direttore di Piergiorgio Odifreddi, da vedere in Internet, cercando su GOOGLE la voce – Pedofilia e pretofilia. Tale lettera è allegata alla presente denuncia.
Con riferimento alla puntata ANNOZERO del 31 maggio 2007 diretta da Michele Santoro, il signor Odifreddi ci ricorda, tra l’altro, che;
a) al contrario di quanto afferma monsignor Fisichella (mastino guardiano di papa Ratzinger?) il caso dei preti, suore e laici cattolici pedofili non si riduce (purtroppo!) a “quattro delinquenti isolati”, ma a un “quattro per cento” di tutti i religiosi e laici cattolici.
b) Di conseguenza, questa innegabile e dimostrata constatazione evidenzia il fatto che la pedofilia nel seno del simbolico “sale della Terra” cattolico, apostolico, romano non è un fenomeno epidemico (o congiunturale) ma bensì endemico o strutturale (fisiologico?).
c) Le denuncie e violenze sessuali in generale, e sui minori in particolare, riguardano solo una piccola parte dei crimini che vengono invece commessi (è soltanto la punta di un’enorme iceberg).
d) “E’ poi singolare che, di fronte a un fenomeno di proporzioni appunto fenomenali, monsignor Fisichella e il Vaticano abbiano preferito chiudersi in una difesa cavillosa, invece di aprirsi a un mea culpa evangelico: soprattutto per quanto riguarda la sistematica connivenza coi colpevoli, in molti casi semplicemente trasferiti ad altre istituzioni ( cioè, in pratica, a nuovi vivai per le loro malversazioni”. Chi denuncia, ossia il sottoscritto, aggiunge che, in poche parole, “il lupo o lupi” invece di venire isolati perché non continuino a sbranare le malcapitate pecorelle di turno (sacrifici fisiologici inevitabili?), come detto, i “lupi” sono sapientemente, saggiamente, ipocritamente, “omertamente”, criminalmente, ecc., ecc., spostati ad altri “ovili”, perché continuino indisturbati la loro opera satanica con la tolleranza delle alte autorità (Papi compresi), di sua santa Cattolica Apostolica Romana Chiesa. Che schifo!
e) Si legge ancora….”E qui arriviamo alla pietra dello scandalo del video trasmesso da ANNOZERO, che più che il delitto di lesa infanzia da parte del clero è stata l’accusa di lesa maestà addirittura a Benedetto XVI da parte del filmato. In trasmissione monsignor Fisichella ha bollato il coinvolgimento del Papa come “gratuito”, e il giorno dopo il portavoce vaticano padre Federico Lombardi l’ha descritto come “gravemente ingiusto”, ma entrambi hanno dimenticato (o finto di dimenticare) che l’accusa non era affatto giornalistica, bensì giudiziale”. Come mai?
f) Perché….”l’allora cardinale Ratzinger era stato infatti incriminato agli inizi del 2005 in Texas (USA) per aver ostacolato la giustizia e aver cospirato con l’arcidiocesi di Houston nella copertura degli abusi sessuali del clero locale, in una causa civile intentata nella Contea di Harris da tre vittime contro un molestatore appartenente al seminario locale”. Il sottoscritto, chi denuncia, fa presente che negli USA “ostacolare la giustizia” è considerato un delitto gravissimo, al punto che, anche su tale presupposto può essere chiesto niente di meno che “l’empeachement” (dimissioni e abbandono della carica) dello stesso Presidente USA di turno. (Vedere caso empeachement dell’ex Presidente USA, Richard Nixon).
Siccome ci si potrebbe dilungare all’infinito, memori anche delle teologiche e sagge discussioni circa “quanti angeli possano stare sulla punta di uno spillo”, in certi casi meglio ricorrere alla proverbiale saggezza salomonica o all’altrettanta sbrigativa soluzione del taglio con la spada del famoso ed intricatissimo nodo gordiano da parte di Alessandro Magno, nel 333 a. C.
In che modo? Semplice ed elementare! Basta cercare ispirazione ed insegnamento nel vangelo…e precisamente in quello secondo Matteo, scritto intorno al 70-80 d. C.
A questo proposito ci ricorda Lino Pedron che il vangelo di Matteo risulta particolarmente vivo ed attuale perché prende posizione di fronte ai casi della vita come il matrimonio, le ricchezze, l’autorità, e di fronte alle divisioni, ai peccati e agli scandali che affiorano continuamente nella comunità dei credenti.
Ma ascoltiamo ed impariamo dal vangelo secondo Matteo 18.
“In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesu dicendo. Chi dunque è il pìù grande nel regno dei cieli? Allora Gesu chiamò a se un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse. In verità vi dico; se non vi convertirete e diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli……Più avanti continua Gesu…. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”.
Va bene, sono d’accordo che i “consigli” e “rimedi” proposti nel Vangelo secondo Matteo, siano senz’altro drastici, anche quando consiglia di tagliarsi una mano, un piede, cavarsi un occhio e di buttarli via, se fossero motivo di scandalo.
Tuttavia, la saggezza (si dice) sta nel mezzo.
E allora? Allora, che tra la pretesa di monsignor Fisichella di ridurre tale macroscopico fenomeno circa le perversioni sessuali del clero a “quattro delinquenti”, e quanto affermato da Gesu, secondo il vangelo di Matteo, “di legare una macina d’asino al collo…” bisognerebbe cercare di trovare un giusto compromesso o via di mezzo.
Va subito chiarito che un tale eventuale compromesso è teoricamente irraggiungibile se si tiene conto che monsignor Fisichella (monsignor Coraggio?) è fortemente sostenuto dalle legioni di falsi o pseudo cattolici benpensanti, bigotti, ipocriti, spregevoli, arroganti, bugiardi, indifferenti, e chi più ne ha più ne metta, secondo i quali, come l’ha scritto Lucia Annunziata su “La Stampa”, il loro carissimo monsignore è “ Fisichella, il volto della Chiesa che scalda il cuore dei laici”, o meglio ancora, come lo titola Aldo Grasso sul “Corriere della Sera”, “Elogio di Fisichella Monsignor Coraggio”. Roba da pazzi! Parola mia che se si azzardasse a tornare in Terra Gesu Cristo, non lo lascerebbero predicare per ben tre anni, ma in meno di tre mesi o sarebbe assassinato o lo rinchiuderebbero in un manicomio criminale.
Personalmente, a monsignor Fisichella e a quelli come lui, (Papi, cardinali, vescovi, clero, giornalisti vari, “maîtres à penser”, ecc.,) che condividono le sue idee consiglio vivamente di prendere in considerazione il consiglio di Gesu circa la “macina girata da asino…”
Prenderla in considerazione non equivale a che lo facciano.
Tuttavia, non dimentichino tutti loro che di fronte ad una tale possibilità, il mite Gesù è propenso o favorevole alla pena di morte….che non è cosa da poco!
Che fare? Meditare e prendere le dovute misure. Altro che voltarsi dall’altra parte per non vedere!
Da non dimenticare poi un dettaglio tecnico o di ordine logistico. Deve reperire le migliaia e migliaia di potenziali “macine girate da asini” eventualmente necessarie?
A parte in qualche museo, non ce ne sono più.
Penso che si potrebbe ricorrere alle traversine ferroviarie in cemento armato….ma questo, ancora una volta è un mio suggerimento puramente metaforico (ma non inconcepibile, sempre secondo il vangelo di Matteo) per invitare a meditare seriamente sulla faccenda pedofilia ed a prendere le dovute (drastiche) misure per combatterla.
Nel dubbio, non dimentichiamo che il MALE (in questo caso le azioni dei pedofili), non rappresenta il peggio ne è la cosa più grave, in quanto, se lo vogliamo, lo possiamo combattere ed anche vincere.
Infatti anche i religiosi sono uomini di carne ed ossa soggetti a passioni che li possono far deviare e che proprio per questo vanno segnalati e messi in grado di non nuocere. Altro che cambiarli di posto!
Al contrario, l’INDIFFERENZA, condivisa da Fisichella ed i cattolici falsi che lo sostengono, coi papi Retzinger e Wojtyla, ecc., è inespugnabile, perché contro l’INDIFFERENZA UMANA siamo totalmente inermi ed impotenti. Ergo, diamoci una mossa!
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo 408 CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/lettere-ai-papi
blogs.ya.com/wojtyla-santo-no
Trento, Città del Concilio, venerdì 16 novembre del 2007
Dr. Stefano Dragone
Procuratore Capo della Repubblica in Trento
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO (Italia)
ESPOSTO
Io, Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN) il 17/3/1938 e residente a Trento, accuso e denuncio a Sua Santità il Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, di ipocrisia, indifferenza, ambiguità, connivenza, omertà e di poca chiarezza e determinazione nel condannare chiaramente e apertamente, dirigendosi a tutto il mondo cattolico (urbis et orbis?), i casi di pedofilia che si verificano in continuazione in seno alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana ecumenica o universale, e precisamente nelle parrocchie, scuole e ambienti vari, dove preti, suore e laici cattolici sono in contatto con bambini ed adolescenti.
In questo contesto, “i fatti giudiziari finora affiorati (a livello mondiale) evidenziano una chiara, tragica e triste realtà, ossia, che non si tratta di casi singoli (isolati?), bensì di un vero iceberg di molestie e violenze sessuali perpetrate da preti, suore e laici cattolici su scolari e studenti, minori e non, di orfanotrofi, scuole e seminari da loro gestiti”.
Questo ed altro è quanto si riassume e si può leggere nella gran bella ed illustrativa lettera al direttore di Piergiorgio Odifreddi, da vedere in Internet, cercando su GOOGLE la voce – Pedofilia e pretofilia. Tale lettera è allegata alla presente denuncia.
Con riferimento alla puntata ANNOZERO del 31 maggio 2007 diretta da Michele Santoro, il signor Odifreddi ci ricorda, tra l’altro, che;
a) al contrario di quanto afferma monsignor Fisichella (mastino guardiano di papa Ratzinger?) il caso dei preti, suore e laici cattolici pedofili non si riduce (purtroppo!) a “quattro delinquenti isolati”, ma a un “quattro per cento” di tutti i religiosi e laici cattolici.
b) Di conseguenza, questa innegabile e dimostrata constatazione evidenzia il fatto che la pedofilia nel seno del simbolico “sale della Terra” cattolico, apostolico, romano non è un fenomeno epidemico (o congiunturale) ma bensì endemico o strutturale (fisiologico?).
c) Le denuncie e violenze sessuali in generale, e sui minori in particolare, riguardano solo una piccola parte dei crimini che vengono invece commessi (è soltanto la punta di un’enorme iceberg).
d) “E’ poi singolare che, di fronte a un fenomeno di proporzioni appunto fenomenali, monsignor Fisichella e il Vaticano abbiano preferito chiudersi in una difesa cavillosa, invece di aprirsi a un mea culpa evangelico: soprattutto per quanto riguarda la sistematica connivenza coi colpevoli, in molti casi semplicemente trasferiti ad altre istituzioni ( cioè, in pratica, a nuovi vivai per le loro malversazioni”. Chi denuncia, ossia il sottoscritto, aggiunge che, in poche parole, “il lupo o lupi” invece di venire isolati perché non continuino a sbranare le malcapitate pecorelle di turno (sacrifici fisiologici inevitabili?), come detto, i “lupi” sono sapientemente, saggiamente, ipocritamente, “omertamente”, criminalmente, ecc., ecc., spostati ad altri “ovili”, perché continuino indisturbati la loro opera satanica con la tolleranza delle alte autorità (Papi compresi), di sua santa Cattolica Apostolica Romana Chiesa. Che schifo!
e) Si legge ancora….”E qui arriviamo alla pietra dello scandalo del video trasmesso da ANNOZERO, che più che il delitto di lesa infanzia da parte del clero è stata l’accusa di lesa maestà addirittura a Benedetto XVI da parte del filmato. In trasmissione monsignor Fisichella ha bollato il coinvolgimento del Papa come “gratuito”, e il giorno dopo il portavoce vaticano padre Federico Lombardi l’ha descritto come “gravemente ingiusto”, ma entrambi hanno dimenticato (o finto di dimenticare) che l’accusa non era affatto giornalistica, bensì giudiziale”. Come mai?
f) Perché….”l’allora cardinale Ratzinger era stato infatti incriminato agli inizi del 2005 in Texas (USA) per aver ostacolato la giustizia e aver cospirato con l’arcidiocesi di Houston nella copertura degli abusi sessuali del clero locale, in una causa civile intentata nella Contea di Harris da tre vittime contro un molestatore appartenente al seminario locale”. Il sottoscritto, chi denuncia, fa presente che negli USA “ostacolare la giustizia” è considerato un delitto gravissimo, al punto che, anche su tale presupposto può essere chiesto niente di meno che “l’empeachement” (dimissioni e abbandono della carica) dello stesso Presidente USA di turno. (Vedere caso empeachement dell’ex Presidente USA, Richard Nixon).
Siccome ci si potrebbe dilungare all’infinito, memori anche delle teologiche e sagge discussioni circa “quanti angeli possano stare sulla punta di uno spillo”, in certi casi meglio ricorrere alla proverbiale saggezza salomonica o all’altrettanta sbrigativa soluzione del taglio con la spada del famoso ed intricatissimo nodo gordiano da parte di Alessandro Magno, nel 333 a. C.
In che modo? Semplice ed elementare! Basta cercare ispirazione ed insegnamento nel vangelo…e precisamente in quello secondo Matteo, scritto intorno al 70-80 d. C.
A questo proposito ci ricorda Lino Pedron che il vangelo di Matteo risulta particolarmente vivo ed attuale perché prende posizione di fronte ai casi della vita come il matrimonio, le ricchezze, l’autorità, e di fronte alle divisioni, ai peccati e agli scandali che affiorano continuamente nella comunità dei credenti.
Ma ascoltiamo ed impariamo dal vangelo secondo Matteo 18.
“In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesu dicendo. Chi dunque è il pìù grande nel regno dei cieli? Allora Gesu chiamò a se un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse. In verità vi dico; se non vi convertirete e diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli……Più avanti continua Gesu…. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”.
Va bene, sono d’accordo che i “consigli” e “rimedi” proposti nel Vangelo secondo Matteo, siano senz’altro drastici, anche quando consiglia di tagliarsi una mano, un piede, cavarsi un occhio e di buttarli via, se fossero motivo di scandalo.
Tuttavia, la saggezza (si dice) sta nel mezzo.
E allora? Allora, che tra la pretesa di monsignor Fisichella di ridurre tale macroscopico fenomeno circa le perversioni sessuali del clero a “quattro delinquenti”, e quanto affermato da Gesu, secondo il vangelo di Matteo, “di legare una macina d’asino al collo…” bisognerebbe cercare di trovare un giusto compromesso o via di mezzo.
Va subito chiarito che un tale eventuale compromesso è teoricamente irraggiungibile se si tiene conto che monsignor Fisichella (monsignor Coraggio?) è fortemente sostenuto dalle legioni di falsi o pseudo cattolici benpensanti, bigotti, ipocriti, spregevoli, arroganti, bugiardi, indifferenti, e chi più ne ha più ne metta, secondo i quali, come l’ha scritto Lucia Annunziata su “La Stampa”, il loro carissimo monsignore è “ Fisichella, il volto della Chiesa che scalda il cuore dei laici”, o meglio ancora, come lo titola Aldo Grasso sul “Corriere della Sera”, “Elogio di Fisichella Monsignor Coraggio”. Roba da pazzi! Parola mia che se si azzardasse a tornare in Terra Gesu Cristo, non lo lascerebbero predicare per ben tre anni, ma in meno di tre mesi o sarebbe assassinato o lo rinchiuderebbero in un manicomio criminale.
Personalmente, a monsignor Fisichella e a quelli come lui, (Papi, cardinali, vescovi, clero, giornalisti vari, “maîtres à penser”, ecc.,) che condividono le sue idee consiglio vivamente di prendere in considerazione il consiglio di Gesu circa la “macina girata da asino…”
Prenderla in considerazione non equivale a che lo facciano.
Tuttavia, non dimentichino tutti loro che di fronte ad una tale possibilità, il mite Gesù è propenso o favorevole alla pena di morte….che non è cosa da poco!
Che fare? Meditare e prendere le dovute misure. Altro che voltarsi dall’altra parte per non vedere!
Da non dimenticare poi un dettaglio tecnico o di ordine logistico. Deve reperire le migliaia e migliaia di potenziali “macine girate da asini” eventualmente necessarie?
A parte in qualche museo, non ce ne sono più.
Penso che si potrebbe ricorrere alle traversine ferroviarie in cemento armato….ma questo, ancora una volta è un mio suggerimento puramente metaforico (ma non inconcepibile, sempre secondo il vangelo di Matteo) per invitare a meditare seriamente sulla faccenda pedofilia ed a prendere le dovute (drastiche) misure per combatterla.
Nel dubbio, non dimentichiamo che il MALE (in questo caso le azioni dei pedofili), non rappresenta il peggio ne è la cosa più grave, in quanto, se lo vogliamo, lo possiamo combattere ed anche vincere.
Infatti anche i religiosi sono uomini di carne ed ossa soggetti a passioni che li possono far deviare e che proprio per questo vanno segnalati e messi in grado di non nuocere. Altro che cambiarli di posto!
Al contrario, l’INDIFFERENZA, condivisa da Fisichella ed i cattolici falsi che lo sostengono, coi papi Retzinger e Wojtyla, ecc., è inespugnabile, perché contro l’INDIFFERENZA UMANA siamo totalmente inermi ed impotenti. Ergo, diamoci una mossa!
Si chiede a questa Spettabile Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta, ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Si desidera altresì di essere informato ai sensi dell’articolo 408 CPP della richiesta di archiviazione della presente.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco, e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai blogs,
blogs.ya.com/lettere-ai-papi
blogs.ya.com/wojtyla-santo-no
LETTERA A SUA SANTITA' PAPA BENEDETTO XVI....
Joseph Ratzinger….
Trento, Città del Concilio, Domenica 22 aprile del 2007
LETTERA A SUA SANTITA’ PAPA BENEDETTO XVI, AL SECOLO JOSEPH RATZINGER.
Santità,
parafrasando a William Shakespeare nel suo Amleto, (Principe danese di Elsinore), credo poter affermare che in quel di Trento, e precisamente dalle parti della Curia e del Palazzo Arcivescovile, “c’è odore di marcio”.
Perché? Risulta che la signora Ivana Merlo, per aver accusato un sacerdote insegnante di religione al locale Liceo Prati, di avere avuto rapporti sessuali con delle studentesse minorenni, è stata condannata e rinchiusa come pazza nel OPG, (Ospedale Psichiatrico Giudiziario), di Castiglione delle Stiviere, (MN).
I fatti risalgono al 2004, dove a seguito delle sue affermazioni è stata denunciata per calunnie, ingiurie e minacce. Si richiese una perizia psichiatrica che fu affidata al Dr. Fabio Bonadiman che arrivò alla conclusione che Ivana Merlo era totalmente incapace di intendere e di volere.
Questo risultato incoraggiò la pm Alessandra Liverani a chiedere l’assoluzione di Ivana Merlo gia davanti al gup Corrado Pascucci.
Avendo fatto ricorso al Tribunale di Sorveglianza, la relativa decisione del giudice Carlo Alberto Agnoli è stata durissima, soprattutto considerando che Ivana Merlo non è mai stata protagonista di atti violenti.
Malgrado ciò, Ivana Merlo è stata condannata a due anni all’OPG, dove sopravvive al fianco di pluriomicide, infanticide e persone colpevoli dei più efferati delitti.
Sarà anche per condanne di questo genere che recentemente il giudice Gherardo Colombo, (protagonista di Mani Pulite e Tangentopoli), ha “tirato la toga alle ortiche”.
Io, Dr. Valerio Tonolli ho incontrato per la prima volta Ivana Merlo in data due aprile del 2007. La signora Merlo è una persona solare, molto gentile ed intelligente, (laureata a pieni voti in teologia), e con una volontà di ferro.
Tra l’altro, mi ha riferito di aver chiesto più volte di essere ricevuta dall’Arcivescovo di Trento, Monsignor Luigi Bressan, che si è sempre rifiutato.
Ivana Merlo, gode al contrario della completa fiducia del sacerdote trentino don Marcello Farina, ( e di altri sacerdoti onesti), che sta cercando di aiutarla.
Don Marcello Farina è un uomo carismatico, che quando lo lasciavano predicare in Duomo, si dovevano spalancare i portoni, perché la folla accorsa ad ascoltarlo, traboccava nelle piazze e strade adiacenti.
Al presente, per insistere nel voler predicare la Verità, a don Marcello Farina non è più permesso di predicare in Duomo. Al suo posto, blatera di cose trite e ritrite, l’Arcivescovo Bressan, e naturalmente quando predica, i portoni del Duomo possono rimanere pacificamente chiusi….
Altro personaggio chiave di questa faccenda trentina, Santità, è il capo del Capitolo, Monsignor Ernesto Menghini, uomo con forti legami e protezioni in Vaticano, e conosciuto per essere, (tra l’altro), molto vendicativo.
Metaforicamente, si può sospettare che Bressan e Menghini stiano cercando di riportare lo spirito della Santa Inquisizione in quel di Trento, col beneplacito e la quasi totale indifferenza dell’opinione pubblica locale.
In una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano ho chiesto di voler ricevere a Ivana Merlo a Roma.
La stessa richiesta la rivolgo a Lei, papa Ratzinger, approfittando che oggi, Domenica 22 aprile del 2007, partono per Roma ben 150 trentini, con l’arcivescovo Monsignor Luigi Bressan in testa e che parteciperanno all’udienza generale in Vaticano, ossia, saranno ricevuti da Lei, papa Benedetto XVI.
Immagino che per tale augusta occasione, farà parte del gruppo anche Monsignor Ernesto Menghini e magari don Ivan Maffeis, Direttore del settimanale trentino, “Vita Trentina”, organo della Curia trentina.
Veda di fare “tris” Santità, e di trovarsi a 8 occhi con quei tre personaggi per sentire di persona cosa ne pensano della condanna al manicomio criminale di Ivana Merlo.
Finito l’incontro a 8 occhi, parli a 4 occhi con Monsignor Menghini e cerchi di farle “svuotare il sacco”, visto che di cose ne avrebbe molte da dire, come mi hanno assicurato in molti.
Fatto questo, e come conclusione, approfitti di questa visita di tre giorni a Roma della comitiva trentina, per far venire in Vaticano a Ivana Merlo. Di tutti quei trentini è senza ombra di dubbio la più bisognosa del Suo aiuto, Santità.
Nel dubbio, si ricordi che “il Buon Pastore”, lascia le 99 pecorelle al sicuro, per andare a cercare e liberare quella rimasta impigliata, prigioniera tra i rovi.
Curioso, starò a vedere se la Verità prevarrà sulla Ragion di Stato, visto che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana è maestra storica nel sapersi schierare coi peggiori dittatori, (e le loro malefatte e nefandezze), se questo le conviene non spiritualmente ma temporalmente.
Basti pensare alla velocità olimpionica con la quale il Vaticano corse a firmare il Concordato col Terzo Reich di Adolf Hitler, appena arrivato al Potere nel 1933.
E questo malgrado fossero già in giro milioni di copie del “programma di Governo” di Hitler, il “Mein Kampf”, e peggio ancora sebbene non fossero ancora passati nemmeno 20 anni dal genocidio degli armeni di Turchia, genocidio di due milioni di persone e che servì di modello per l’Olocausto di Hitler.
A volte mi chiedo se sarà forse per “riconoscenza” verso Hitler che il papa Pio XII, (da vero grande codardo), non condannò mai apertamente e chiaramente allo sterminio sistematico, non solo degli ebrei, ma anche degli “zingari”, (Rom e Sint), e di altri oppositori o persone invise al regime satanico di Adolf Hitler.
Senza poi dimenticare, che in quelli stessi anni, (1936), ebbe luogo la tragedia della Guerra Civile Spagnola, e che il sanguinario, crudele e vendicativo “caudillo” Francisco Franco ebbe il totale appoggio delle alte gerarchie ecclesiastiche cattoliche spagnole, vaticane ed internazionali, facendo anche assassinare moltissimi sacerdoti e religiosi qua stavano dalla parte del popolo e del governo spagnolo democraticamente eletto….
“UOMO DELLA PROVVIDENZA”?
Per come la pensa e si comporta Monsignor Angelo Bagnasco, penso che Silvio Berlusconi sarebbe stato il perfetto “uomo della Provvidenza” attuale se fosse riuscito a diventare il Presidente della Repubblica Italiana.
L’altro lato della medaglia di quel “grande ex lider politico della commedia all’italiana” l’abbiamo visto tutti sul settimanale “Oggi” di questi giorni, con sedute sulle ginocchia due gran belle fig….liole.
Una “foto ricordo” degna più di un cafone di bar di periferia che di un ex Capo di Governo che ha diretto “i Destini” d’Italia. Povera Italia….!!!!
ALTRE ZONE FETENTI TRENTINE.
Tuttavia, Santità, se può servirle di alcun sollievo, tenga presente che il fetore trentino non emana solo dalla Curia. Il fetore nauseante si sente anche dalle parti del Comune di Trento, e della Provincia Autonoma di Trento.
Pensi un po’, Santità, che tra i tantissimi esempi, la signora Violetta Plotegher, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trento, mi ha eliminato in forma totalmente discrezionale, (ossia illegittima), al sussidio mensile comunale di 440 euro, col quale pagavo l’affitto di casa , con spese di luce e gas. D’ora in poi dovrò vivere coi 540 euro della mia pensione minima INPS, ossia con cento euro, visto che 440 sono per l’affitto e malgrado noi siamo una famiglia di quattro persone che dormiamo tutti in una stanza di un miniappartamento della Curia….
Perché l’Assessore Violetta Plotegher mi ha cancellato il sussidio? Perché il suo servizio di “intelligence” ha scoperto che oltre che fannullone sono anche furbo….ossia che senza avvisare loro, a Natale mi sono preso perfino la tredicesima di 540 euro ossia, 1080 euro….da vero scaltro “minchione”, come direbbero nella bellissima Sicilia.
Pertanto, per riparare il danno, salomonicamente, la zelante Assessore Violetta Plotegher, (per incominciare), mi ha fatto eliminare i sussidi di gennaio e febbraio. Perciò, ai 1080 euro (INPS) di Natale sono stati detratti gli 880 euro (comunali), dei sussidi cancellati.
Ergo, se l’aritmetica non è un’opinione, a Natale sono rimasto con 200 euro….
….E MI SONO VENDICATO….
Siccome l’Assessore Plotegher, assieme ai suoi altri degni compari, prende ottomila euro puliti di stipendio al mese, più tredicesima e quattordicesima, a Natale ha preso 24.000 euro di solo stipendio, più circa altri 24.000 di extra, vantaggi, agevolazioni, bonus e chi più ne ha più ne metta….per un totale di 48.000 euro!!!….che equivalgono, (sempre se la matematica non è un’opinione), a ben 240 volte di quello che ho preso io con la famiglia a Natale!
CONCLUSIONE PIU CHE EVIDENTE….
E tanto per rimanere nelle simbologia, Santità, mi viene in mente il libro, “La fattoria degli animali”, del geniale scrittore inglese George Orwell.
In quel libro si legge, tra l’altro, che in teoria almeno, tra gli animali di quella fattoria vige la democrazia e che tutti avrebbero gli stessi diritti. Poi si scopre che una certa categoria di animali, I PORCI, di diritti ne hanno ben di più dei comuni mortali.
Ergo, i parlamentari italiani che siedono a Roma, Bruxelles, nelle Province e Regioni, i Sindaci, gli Assessori, i Consiglieri, ecc., ecc.,ecc., tutti loro appartengono alla categoria dei PORCI, sempre con riferimento al libro di Orwell, “La fattoria degli animali”, e di diritti, (ma non altrettanti doveri), ne hanno molti, ma molti di più di noi fessi comuni mortali di terza, quarta, ecc., categoria.
FETORE EMANANTE DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO.
Il nostro caro governatore Dellai si è inventato la gran ca….volata, (per non dire peggio), del Festival dell’Economia. E’ un modo non tanto subdolo per farsi propaganda elettorale coi soldi dei contribuenti. Perché la penso così lo spiegherò in altra sede, altrimenti questa lettera diventa un opuscolo.
Tuttavia un solo dettaglio a proposito. Il giorno dell’inaugurazione di tale porcata, a dirigere le musiche varie verrà un DJ doc, che per una sola serata prenderà 10.000 euro, (diecimila). Se a quei diecimila euro ne aggiungiamo altri 560 otteniamo la somma di 10.560 euro, che corrispondono a ben due anni, o 24 mensilità del mio sussidio di 440 euro col quale pago l’affitto e che è stato eliminato….Se Trento non guazza nell’ambiente fognario fetente, me lo dica Lei, Santità.
E tenga conto che sono tutti d’accordo! Pensi che ho fatto notare tali situazioni alla mia assistente sociale, signora Irene Graffer, (che ha “collaborato” anche lei per farmi eliminare il sussidio), la quale mi ha risposto col suo smagliante sorriso di circostanza, che quei soldi, (del DJ e simili), erano molto ben spesi in quanto, “non possiamo stare qui a parlare soltanto di morti di fame”, ossia quelli come me. Quelle parole testuali me le ha dette seduta al tavolo nel suo ufficio, a mio fianco e guardandomi arrogantemente negli occhi….le ha dette a me, Dr. Valerio Tonolli, Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante, ma che per lei sono uno spregevole morto di fame, fannullone, furbo, minchione, e chi più ne ha più ne metta.
MEDIA, (GIORNALI, RADIO E TELEVISIONI), ULTRAFETENTI….
In quanto a disinformare, il settimanale della Curia, “Vita Trentina” è al primo posto! Il suo direttore, don Ivan Maffeis è il tipico cattolico bigotto, ipocrita, baciapile. Per dimostrarLe che è un vero “fariseo” pensi che sono mesi che ho pubblicato un libro in Internet che parla di tante violenze ed ingiustizie sofferte da Nella Ruzz da parte dell’amministrazione comunale di Trento, durante 15 anni. Ne Vita Trentina né gli altri due squallidi giornalucoli da strapazzo locali, l’Adige e Il Trentino vi hanno dedicato neanche una riga. Se questo non è disinformare!
Pensi un po’ papa Benedetto XVI, che Sua Santità Giovanni Paolo II era di tutt’altro avviso a proposito de Nella Ruzz. Se lei fa investigare dai suoi collaboratori vedrà che Nella Ruzz è stata ricevuta da papa Wojtyla in Vaticano, un lunedì di novembre del 1981. Tutto ciò è descritto nel mio libro, “Nella e i suoi cani” e che si trova in Internet al Blog,
blogs.ya.com/nella-e-i-suoi-cani
ODORE DI MARCIO ANCHE DALLE PARTI DELLA DIFENSORE CIVICO….
La sola cosa veramente utile che ha fatto la Difensore Civico, Borgonovo Re, è di aver denunciato l’esistenza delle “MAFIE TRENTINE”.
Per Nella Ruzz non ha mosso un dito ed è per questo che le ho detto che sarebbe più adatta in un altro incarico presso la Provincia Autonoma di Trento.
Nell’augurarLe buona salute, Santità, voglia gradire cordiali saluti.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
E-mail
tonollivalerio@hotmail.com
La presente lettera si trova in Internet ai Blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa
blogs.ya.com/wojtyla-santo-no
blogs.ya.com/lettere-ai-papi
blogs.ya.com/disagio-psichico
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Trento, Città del Concilio, Domenica 22 aprile del 2007
LETTERA A SUA SANTITA’ PAPA BENEDETTO XVI, AL SECOLO JOSEPH RATZINGER.
Santità,
parafrasando a William Shakespeare nel suo Amleto, (Principe danese di Elsinore), credo poter affermare che in quel di Trento, e precisamente dalle parti della Curia e del Palazzo Arcivescovile, “c’è odore di marcio”.
Perché? Risulta che la signora Ivana Merlo, per aver accusato un sacerdote insegnante di religione al locale Liceo Prati, di avere avuto rapporti sessuali con delle studentesse minorenni, è stata condannata e rinchiusa come pazza nel OPG, (Ospedale Psichiatrico Giudiziario), di Castiglione delle Stiviere, (MN).
I fatti risalgono al 2004, dove a seguito delle sue affermazioni è stata denunciata per calunnie, ingiurie e minacce. Si richiese una perizia psichiatrica che fu affidata al Dr. Fabio Bonadiman che arrivò alla conclusione che Ivana Merlo era totalmente incapace di intendere e di volere.
Questo risultato incoraggiò la pm Alessandra Liverani a chiedere l’assoluzione di Ivana Merlo gia davanti al gup Corrado Pascucci.
Avendo fatto ricorso al Tribunale di Sorveglianza, la relativa decisione del giudice Carlo Alberto Agnoli è stata durissima, soprattutto considerando che Ivana Merlo non è mai stata protagonista di atti violenti.
Malgrado ciò, Ivana Merlo è stata condannata a due anni all’OPG, dove sopravvive al fianco di pluriomicide, infanticide e persone colpevoli dei più efferati delitti.
Sarà anche per condanne di questo genere che recentemente il giudice Gherardo Colombo, (protagonista di Mani Pulite e Tangentopoli), ha “tirato la toga alle ortiche”.
Io, Dr. Valerio Tonolli ho incontrato per la prima volta Ivana Merlo in data due aprile del 2007. La signora Merlo è una persona solare, molto gentile ed intelligente, (laureata a pieni voti in teologia), e con una volontà di ferro.
Tra l’altro, mi ha riferito di aver chiesto più volte di essere ricevuta dall’Arcivescovo di Trento, Monsignor Luigi Bressan, che si è sempre rifiutato.
Ivana Merlo, gode al contrario della completa fiducia del sacerdote trentino don Marcello Farina, ( e di altri sacerdoti onesti), che sta cercando di aiutarla.
Don Marcello Farina è un uomo carismatico, che quando lo lasciavano predicare in Duomo, si dovevano spalancare i portoni, perché la folla accorsa ad ascoltarlo, traboccava nelle piazze e strade adiacenti.
Al presente, per insistere nel voler predicare la Verità, a don Marcello Farina non è più permesso di predicare in Duomo. Al suo posto, blatera di cose trite e ritrite, l’Arcivescovo Bressan, e naturalmente quando predica, i portoni del Duomo possono rimanere pacificamente chiusi….
Altro personaggio chiave di questa faccenda trentina, Santità, è il capo del Capitolo, Monsignor Ernesto Menghini, uomo con forti legami e protezioni in Vaticano, e conosciuto per essere, (tra l’altro), molto vendicativo.
Metaforicamente, si può sospettare che Bressan e Menghini stiano cercando di riportare lo spirito della Santa Inquisizione in quel di Trento, col beneplacito e la quasi totale indifferenza dell’opinione pubblica locale.
In una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano ho chiesto di voler ricevere a Ivana Merlo a Roma.
La stessa richiesta la rivolgo a Lei, papa Ratzinger, approfittando che oggi, Domenica 22 aprile del 2007, partono per Roma ben 150 trentini, con l’arcivescovo Monsignor Luigi Bressan in testa e che parteciperanno all’udienza generale in Vaticano, ossia, saranno ricevuti da Lei, papa Benedetto XVI.
Immagino che per tale augusta occasione, farà parte del gruppo anche Monsignor Ernesto Menghini e magari don Ivan Maffeis, Direttore del settimanale trentino, “Vita Trentina”, organo della Curia trentina.
Veda di fare “tris” Santità, e di trovarsi a 8 occhi con quei tre personaggi per sentire di persona cosa ne pensano della condanna al manicomio criminale di Ivana Merlo.
Finito l’incontro a 8 occhi, parli a 4 occhi con Monsignor Menghini e cerchi di farle “svuotare il sacco”, visto che di cose ne avrebbe molte da dire, come mi hanno assicurato in molti.
Fatto questo, e come conclusione, approfitti di questa visita di tre giorni a Roma della comitiva trentina, per far venire in Vaticano a Ivana Merlo. Di tutti quei trentini è senza ombra di dubbio la più bisognosa del Suo aiuto, Santità.
Nel dubbio, si ricordi che “il Buon Pastore”, lascia le 99 pecorelle al sicuro, per andare a cercare e liberare quella rimasta impigliata, prigioniera tra i rovi.
Curioso, starò a vedere se la Verità prevarrà sulla Ragion di Stato, visto che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana è maestra storica nel sapersi schierare coi peggiori dittatori, (e le loro malefatte e nefandezze), se questo le conviene non spiritualmente ma temporalmente.
Basti pensare alla velocità olimpionica con la quale il Vaticano corse a firmare il Concordato col Terzo Reich di Adolf Hitler, appena arrivato al Potere nel 1933.
E questo malgrado fossero già in giro milioni di copie del “programma di Governo” di Hitler, il “Mein Kampf”, e peggio ancora sebbene non fossero ancora passati nemmeno 20 anni dal genocidio degli armeni di Turchia, genocidio di due milioni di persone e che servì di modello per l’Olocausto di Hitler.
A volte mi chiedo se sarà forse per “riconoscenza” verso Hitler che il papa Pio XII, (da vero grande codardo), non condannò mai apertamente e chiaramente allo sterminio sistematico, non solo degli ebrei, ma anche degli “zingari”, (Rom e Sint), e di altri oppositori o persone invise al regime satanico di Adolf Hitler.
Senza poi dimenticare, che in quelli stessi anni, (1936), ebbe luogo la tragedia della Guerra Civile Spagnola, e che il sanguinario, crudele e vendicativo “caudillo” Francisco Franco ebbe il totale appoggio delle alte gerarchie ecclesiastiche cattoliche spagnole, vaticane ed internazionali, facendo anche assassinare moltissimi sacerdoti e religiosi qua stavano dalla parte del popolo e del governo spagnolo democraticamente eletto….
“UOMO DELLA PROVVIDENZA”?
Per come la pensa e si comporta Monsignor Angelo Bagnasco, penso che Silvio Berlusconi sarebbe stato il perfetto “uomo della Provvidenza” attuale se fosse riuscito a diventare il Presidente della Repubblica Italiana.
L’altro lato della medaglia di quel “grande ex lider politico della commedia all’italiana” l’abbiamo visto tutti sul settimanale “Oggi” di questi giorni, con sedute sulle ginocchia due gran belle fig….liole.
Una “foto ricordo” degna più di un cafone di bar di periferia che di un ex Capo di Governo che ha diretto “i Destini” d’Italia. Povera Italia….!!!!
ALTRE ZONE FETENTI TRENTINE.
Tuttavia, Santità, se può servirle di alcun sollievo, tenga presente che il fetore trentino non emana solo dalla Curia. Il fetore nauseante si sente anche dalle parti del Comune di Trento, e della Provincia Autonoma di Trento.
Pensi un po’, Santità, che tra i tantissimi esempi, la signora Violetta Plotegher, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trento, mi ha eliminato in forma totalmente discrezionale, (ossia illegittima), al sussidio mensile comunale di 440 euro, col quale pagavo l’affitto di casa , con spese di luce e gas. D’ora in poi dovrò vivere coi 540 euro della mia pensione minima INPS, ossia con cento euro, visto che 440 sono per l’affitto e malgrado noi siamo una famiglia di quattro persone che dormiamo tutti in una stanza di un miniappartamento della Curia….
Perché l’Assessore Violetta Plotegher mi ha cancellato il sussidio? Perché il suo servizio di “intelligence” ha scoperto che oltre che fannullone sono anche furbo….ossia che senza avvisare loro, a Natale mi sono preso perfino la tredicesima di 540 euro ossia, 1080 euro….da vero scaltro “minchione”, come direbbero nella bellissima Sicilia.
Pertanto, per riparare il danno, salomonicamente, la zelante Assessore Violetta Plotegher, (per incominciare), mi ha fatto eliminare i sussidi di gennaio e febbraio. Perciò, ai 1080 euro (INPS) di Natale sono stati detratti gli 880 euro (comunali), dei sussidi cancellati.
Ergo, se l’aritmetica non è un’opinione, a Natale sono rimasto con 200 euro….
….E MI SONO VENDICATO….
Siccome l’Assessore Plotegher, assieme ai suoi altri degni compari, prende ottomila euro puliti di stipendio al mese, più tredicesima e quattordicesima, a Natale ha preso 24.000 euro di solo stipendio, più circa altri 24.000 di extra, vantaggi, agevolazioni, bonus e chi più ne ha più ne metta….per un totale di 48.000 euro!!!….che equivalgono, (sempre se la matematica non è un’opinione), a ben 240 volte di quello che ho preso io con la famiglia a Natale!
CONCLUSIONE PIU CHE EVIDENTE….
E tanto per rimanere nelle simbologia, Santità, mi viene in mente il libro, “La fattoria degli animali”, del geniale scrittore inglese George Orwell.
In quel libro si legge, tra l’altro, che in teoria almeno, tra gli animali di quella fattoria vige la democrazia e che tutti avrebbero gli stessi diritti. Poi si scopre che una certa categoria di animali, I PORCI, di diritti ne hanno ben di più dei comuni mortali.
Ergo, i parlamentari italiani che siedono a Roma, Bruxelles, nelle Province e Regioni, i Sindaci, gli Assessori, i Consiglieri, ecc., ecc.,ecc., tutti loro appartengono alla categoria dei PORCI, sempre con riferimento al libro di Orwell, “La fattoria degli animali”, e di diritti, (ma non altrettanti doveri), ne hanno molti, ma molti di più di noi fessi comuni mortali di terza, quarta, ecc., categoria.
FETORE EMANANTE DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO.
Il nostro caro governatore Dellai si è inventato la gran ca….volata, (per non dire peggio), del Festival dell’Economia. E’ un modo non tanto subdolo per farsi propaganda elettorale coi soldi dei contribuenti. Perché la penso così lo spiegherò in altra sede, altrimenti questa lettera diventa un opuscolo.
Tuttavia un solo dettaglio a proposito. Il giorno dell’inaugurazione di tale porcata, a dirigere le musiche varie verrà un DJ doc, che per una sola serata prenderà 10.000 euro, (diecimila). Se a quei diecimila euro ne aggiungiamo altri 560 otteniamo la somma di 10.560 euro, che corrispondono a ben due anni, o 24 mensilità del mio sussidio di 440 euro col quale pago l’affitto e che è stato eliminato….Se Trento non guazza nell’ambiente fognario fetente, me lo dica Lei, Santità.
E tenga conto che sono tutti d’accordo! Pensi che ho fatto notare tali situazioni alla mia assistente sociale, signora Irene Graffer, (che ha “collaborato” anche lei per farmi eliminare il sussidio), la quale mi ha risposto col suo smagliante sorriso di circostanza, che quei soldi, (del DJ e simili), erano molto ben spesi in quanto, “non possiamo stare qui a parlare soltanto di morti di fame”, ossia quelli come me. Quelle parole testuali me le ha dette seduta al tavolo nel suo ufficio, a mio fianco e guardandomi arrogantemente negli occhi….le ha dette a me, Dr. Valerio Tonolli, Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante, ma che per lei sono uno spregevole morto di fame, fannullone, furbo, minchione, e chi più ne ha più ne metta.
MEDIA, (GIORNALI, RADIO E TELEVISIONI), ULTRAFETENTI….
In quanto a disinformare, il settimanale della Curia, “Vita Trentina” è al primo posto! Il suo direttore, don Ivan Maffeis è il tipico cattolico bigotto, ipocrita, baciapile. Per dimostrarLe che è un vero “fariseo” pensi che sono mesi che ho pubblicato un libro in Internet che parla di tante violenze ed ingiustizie sofferte da Nella Ruzz da parte dell’amministrazione comunale di Trento, durante 15 anni. Ne Vita Trentina né gli altri due squallidi giornalucoli da strapazzo locali, l’Adige e Il Trentino vi hanno dedicato neanche una riga. Se questo non è disinformare!
Pensi un po’ papa Benedetto XVI, che Sua Santità Giovanni Paolo II era di tutt’altro avviso a proposito de Nella Ruzz. Se lei fa investigare dai suoi collaboratori vedrà che Nella Ruzz è stata ricevuta da papa Wojtyla in Vaticano, un lunedì di novembre del 1981. Tutto ciò è descritto nel mio libro, “Nella e i suoi cani” e che si trova in Internet al Blog,
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ODORE DI MARCIO ANCHE DALLE PARTI DELLA DIFENSORE CIVICO….
La sola cosa veramente utile che ha fatto la Difensore Civico, Borgonovo Re, è di aver denunciato l’esistenza delle “MAFIE TRENTINE”.
Per Nella Ruzz non ha mosso un dito ed è per questo che le ho detto che sarebbe più adatta in un altro incarico presso la Provincia Autonoma di Trento.
Nell’augurarLe buona salute, Santità, voglia gradire cordiali saluti.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
tonollivalerio@hotmail.com
La presente lettera si trova in Internet ai Blogs,
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IL PAPA WOJTYLA ERA UN GRAN BUGIARDO!!! LEGGERE IL PERCHE'....
ITALIANO – GENOCIDIO IDEOLOGICO – RELIGIOSO, ABUSO DI POTERE E DIFFUSIONE SISTEMATICA DI DATI FALSI.
Alle Commissioni e Tribunali dei Diritti Umani;
A) Tribunale Europeo dei Diritti Umani, Consiglio d’Europa, Strasburgo – Francia.
B) Commissione e Corte Africana dei Diritti Umani, Banjul – Gambia
C) Commissione Interamericana dei Diritti Umani, Washington, D.C., USA
Considerando il carattere ecumenico della Chiesa Cattolica, si appella ai tre tribunali esistenti per i Diritti Umani, essendo che le persone responsabili dei fatti denunciati, (come pure le vittime) vivono nel mondo intero.
REFERENZA: VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI.
San José de Costa Rica, mercoledí 20 ottobre del 2004.
Chi presenta la denuncia.
Nome: Valerio Tonolli, di nazionalitá italiana.
Si omette indirizzo, telefono ecc., per ovvie ragioni.
Ai Tribunali interpellati si invieranno questi dati a parte.
Nome degli affettati.
Milioni de anonimi cattolici sparsi in tutto il mondo.
Stato contro il quale si presenta la denuncia.
Lo Stato del Vaticano, Roma. Italia
FATTI DENUNCIATI….
E’ evidente che affermando che i preservativi non servono, Sua Santitá il papa Giovanni Paolo II, con cardinali, vescovi, sacerdoti, suore e fedeli in genere, sono responsabili di diffondere dati e informazioni falsi e che per niente corrispondono alla veritá. Ossia, tutti loro sono dei gran bugiardi! Quelle idee, oltre ad essere molto pericolose, sono, da un certo punto di vista, “criminali”, essendo che basandosi su di esse si condanna a morte certa a milioni di persone.
Capisco che il Papa non é nessun criminale, tutto il contrario, tuttavia certe situazioni vanno definite per il loro contenuto sostanziale, non fosse che per chiamare maggiormente l’attenzione su di esse.
RICORDANDO ALCUNI FATTI….
Secondo cifre delle Nazioni Unite, soltanto nel continente africano, ci sono undici milioni di bambini orfani per colpa dell’Aids.
Due milioni di bambini sono contagiati e mezzo milione di loro morirono, dovuto all’Aids, nel 2003.
A livello mondiale, ogni anno muoiono un milione e mezzo di donne e bambini a causa della cattiva salute riproduttiva, secondo il Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA).
Si informa pure che duecento milioni di donne non hanno ancora accesso ai metodi contraccettivi.
Tuttavia, é riconosciuto da tutto il mondo scientifico che l’uso del preservativo é l’unico metodo noto per ridurre l’estensione dell’Aids e altre malattie relative alla riproduzione e all’attivitá sessuale.
Per questo che, se quelle piú di duecento milioni di donne avessero accesso ai metodi contracettivi moderni, nel mondo povero (o in via di sviluppo), si salverebbero, ogni anno, un milione e mezzo di vite, si eviterebbero cinquanta due milioni di gravidanze non desiderate, si impedirebbero venti tre milioni di aborti indotti, venti tre milioni di nascite non pianificate, 1,4 milioni di morte di bambini, 142.000 decessi relazionati con gravidanze e si eviterebbe che un mezzo milione di minori perdano le loro madri, questo, si ripete, ogni anno!
Nel luglio del 2004 un resoconto del Programma Congiunto delle Nazioni Unite circa VIH / AIDS, (ONUAIDS o ONUSIDA) indica que piú di venti milioni di persone di tutto il mondo sono morte a causa dell’Aids, dal 1981.
Attualmente, circa 38 milioni di persone sono portatrici del virus e si pronostica che per l’anno 2010 ci saranno cento milioni di contagiati.
Enumerato tutto questo, va sottolineata l’intransigenza del Papa Giovanni Paolo II, del Vaticano e della Chiesa Cattolica che la pensano come Sua Santitá, riguardo alla sessualitá umana.
Quí non si tratta di princípi, ma di vita o di morte...e le vittime mortali, reali e potenziali sono milioni!
Come gia scritto in altra sede, Sua Santitá Giovanni Paolo II, sostenuto dal Suo enorme potere spirituale, morale e politico, nel dichiararsi contro l’uso del preservativo, condanna a morte certa a milioni di persone, specialmente nei paesi africani al Sud del Sahara.
Si può concludere, (tra l’altro), che per Sua Santitá Giovanni Paolo II non é vero che la migliore medicina sia quella preventiva.
La Chiesa Cattolica Apostolica Romana coi suoi Papi si é sbagliata moltissime volte nel trascorso della sua lunga storia...di 20 secoli, ed essendo che non ha saputo imparare da quelle esperienze, é condannata a tornare a commettere piú errori, dovuto principalmente al fatto, (sbagliato) di credersi la depositaria della Unica Veritá, (allo stesso modo di quei rabbini d’Israele, que in questi giorni di distruzione e morte nella frangia di Gaza, dicono ai coloni abusivi e invasori di non abbandonare le loro colonie, contravvenendo gli ordini del loro stesso governo).
Sua Santità Giovanni Paolo II assomiglia a un Giudice Supremo al cui giudizio non si puó fare appello. Questo é una chiara mancanza di caritá oltre che d’umiltá. Trattandosi di vita o di morte di milioni di esseri umani, dovrebbe dubitare delle Sue certezze, e, pur mantenendo Lui il Suo punto di vista a titolo personale, dovrebbe lasciare ad ognuno di scegliere in coscienza. E sopratutto non affermare che il preservativo non serve, che è una grande menzogna!
Siccome il suo postulato si basa sul fatto che é meglio perdere la vita terrena che quella eterna (commettendo un peccato mortale, ossia usando il preservativo), non si rende conto che, in una ottica e situazione diversa si comporta come i carnefici della Santa Inquisizione che facevano morire sotto la tortura a chi non riconosceva il primato papale. E a quei poveri infelici, nelle loro ultime convulsioni prima di morire, si estorceva, se possibile, un estremo e ultimo pentimento, perché non andassero all’Inferno....ossia per il loro bene. Quante aberrazioni, incongruenze, pazzie e stupiditá!
Parafrasando a Galileo Galilei, costretto a rinnegare e abbiurare una veritá evidente e matematicamente dimostrata, quando disse, “eppur si muove”, con riferimento alla Terra che gira invece di essere il centro immobile, come imponeva la Scrittura, parafrasando a Galileo, oggi possiamo dire che; “eppur o malgrado” (le affermazioni e bugie in malafede papali), “ é evidente che serve”, (il preservativo).
Naturalmente che c’é un abisso enorme tra quello dimostrato da Galileo e l’uso del preservativo per il fatto che, se facendo tacere Galileo nessuno moriva, al contrario, proibendo il preservativo si alimenta un vero e proprio genocidio ideologico-religioso o strage degli innocenti.
Di vita ne abbiamo una sola e bisogna fare il possibile per conservarla.
Perció non si capisce come un cattolico possa perdere il Paradiso e meritare l’Inferno per il solo fatto di utilizzare in buona fede un preservativo, una semplice barriera fisica, che tra l’altro, gli puó evitare malattie, figli non voluti, aborti, ecc., ...e la morte. E assurdo!
E nemmeno vale la scusa che secondo il Papa gli esseri umani devrebbero astenersi in certe occasioni dall’avere rapporti sessuali. Quella é la teoria! Peró se guardiamo alla cruda realtá giornaliera, quello non succede e il risultato é quello che tutti conosciamo.
Non c’é dubbio che al Papa non si possa impedire di pensare come Papa. Peró, per essere anche Capo di Stato, non puó usare del suo potere per influenzare piú di tanto ai cattolici, in una scelta cosí trascendentale, o lo si potrebbe accusare di abuso di potere.
Nemmeno dobbiamo dimenticare che l’atteggiamento del Papa verso la sessualitá umana é maggiormente discriminatoria, “criminale” e condannabile per rivolgersi a popolazioni povere e ignoranti, che anche per il fatto di essere mal informate, sono facilmente influenzabili e accettano docilmente quanto le grandi autoritá carismatiche le dicono di fare, come comportarsi o di quello che é corretto o non.
Ai sostenitori dei princípi ad oltranza, ricordo che a volte gli estremi si congiungono.
Con in mente questo, potrebbe succedere che dovendo decidere, dei giurati o giuría, in un ipotetico processo nel Paradiso, potrebbero trovarsi di fronte al seguente dilemma.
Devono essere giudicati due malfattori. I due sono colpevoli di aver violato a due giovinette. Il primo, malgrado sapere di assere ammalato di Aids, non si é preoccupato di niente e oltre a violare alla giovane gli ha trasmesso l’Aids, a lei e alla creatura che ha concepito, conseguenza della violazione.
Il secondo, con ancora un’ ombra di coscienza, sapendosi anche lui ammalato di Aids, utilizza il preservativo, evitando cosí, almeno, maggiori conseguenze alla sua vittima.
Secondo i sostenitori dei princípi ad oltranza, qui é maggiormente condannabile? Quello che non utilizzó il preservativo a l’altro?
E nelle guerre di tutti i giorni, sempre secondo i sostenitori dei princípi ad oltranza, chi sono piú riprovevoli? I violatori che eventualmente usassero il preservativo o gli altri?
Detto questo, spero non essere frainteso e preso per un propulsore del libertinaggio, ecc. Propio il contrario, essendo che si deve sperare che la grandissima maggioranza dei preservativi siano utilizzati da coppie fisse. Tuttavia, e senza volere essere cinico, agli eventuali peccatori, ripeto loro quanto affermato nel dicembre scorso (2003) dall’allora Sindaco di Bogotá (Colombia) Antanas Mockus, che raccomandó, “che se si decide di peccare, meglio farlo col preservativo.”
Non ho mai presentato alcun reclamo relativo al contenuto di questa denuncia al Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite o altro organismo internazionale.
Ringraziando per la Vostra attenzione, saluta attentamente,
Dr. Valerio Tonolli
Questa denuncia sará spedita ai Tribunali via e-mail e per raccomandata con ricevuta di ritorno.
Aggiornamento….
Trento, Città del Concilio, venerdì 13 aprile del 2007
Benché siano passati due anni e mezzo dall’invio di questa denuncia e malgrado la abbia inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno ai tre tribunali internazionali sopra indicati, non ho mai ricevuto nessuna risposta.
Questo la dice lunga circa l’immenso potere, palese ed occulto, del Vaticano.
Da non dimenticare poi che questa denuncia è stata inviata via Internet a dozzine di giornali e riviste di tutto il mondo….senza che nessuno ne facesse il minimo accenno.
Da anni vado dicendo che avrei una voglia matta di apostrofare a tantissimi direttori e capi redazione di giornali e riviste di tutto il mondo…”di gran figli di puttana”, … Se non l’ ho fatto, non è per timore alle querele ecc., ma di dover poi chiedere scusa alla miriade di puttane sparse su tutti i continenti e che considero molto migliori dei ben pensanti direttori e capo redattori…. opinione condivisa dallo stesso Gesù, che salvò e lasciò andare all’adultera…
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai Blogs,
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Alle Commissioni e Tribunali dei Diritti Umani;
A) Tribunale Europeo dei Diritti Umani, Consiglio d’Europa, Strasburgo – Francia.
B) Commissione e Corte Africana dei Diritti Umani, Banjul – Gambia
C) Commissione Interamericana dei Diritti Umani, Washington, D.C., USA
Considerando il carattere ecumenico della Chiesa Cattolica, si appella ai tre tribunali esistenti per i Diritti Umani, essendo che le persone responsabili dei fatti denunciati, (come pure le vittime) vivono nel mondo intero.
REFERENZA: VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI.
San José de Costa Rica, mercoledí 20 ottobre del 2004.
Chi presenta la denuncia.
Nome: Valerio Tonolli, di nazionalitá italiana.
Si omette indirizzo, telefono ecc., per ovvie ragioni.
Ai Tribunali interpellati si invieranno questi dati a parte.
Nome degli affettati.
Milioni de anonimi cattolici sparsi in tutto il mondo.
Stato contro il quale si presenta la denuncia.
Lo Stato del Vaticano, Roma. Italia
FATTI DENUNCIATI….
E’ evidente che affermando che i preservativi non servono, Sua Santitá il papa Giovanni Paolo II, con cardinali, vescovi, sacerdoti, suore e fedeli in genere, sono responsabili di diffondere dati e informazioni falsi e che per niente corrispondono alla veritá. Ossia, tutti loro sono dei gran bugiardi! Quelle idee, oltre ad essere molto pericolose, sono, da un certo punto di vista, “criminali”, essendo che basandosi su di esse si condanna a morte certa a milioni di persone.
Capisco che il Papa non é nessun criminale, tutto il contrario, tuttavia certe situazioni vanno definite per il loro contenuto sostanziale, non fosse che per chiamare maggiormente l’attenzione su di esse.
RICORDANDO ALCUNI FATTI….
Secondo cifre delle Nazioni Unite, soltanto nel continente africano, ci sono undici milioni di bambini orfani per colpa dell’Aids.
Due milioni di bambini sono contagiati e mezzo milione di loro morirono, dovuto all’Aids, nel 2003.
A livello mondiale, ogni anno muoiono un milione e mezzo di donne e bambini a causa della cattiva salute riproduttiva, secondo il Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA).
Si informa pure che duecento milioni di donne non hanno ancora accesso ai metodi contraccettivi.
Tuttavia, é riconosciuto da tutto il mondo scientifico che l’uso del preservativo é l’unico metodo noto per ridurre l’estensione dell’Aids e altre malattie relative alla riproduzione e all’attivitá sessuale.
Per questo che, se quelle piú di duecento milioni di donne avessero accesso ai metodi contracettivi moderni, nel mondo povero (o in via di sviluppo), si salverebbero, ogni anno, un milione e mezzo di vite, si eviterebbero cinquanta due milioni di gravidanze non desiderate, si impedirebbero venti tre milioni di aborti indotti, venti tre milioni di nascite non pianificate, 1,4 milioni di morte di bambini, 142.000 decessi relazionati con gravidanze e si eviterebbe che un mezzo milione di minori perdano le loro madri, questo, si ripete, ogni anno!
Nel luglio del 2004 un resoconto del Programma Congiunto delle Nazioni Unite circa VIH / AIDS, (ONUAIDS o ONUSIDA) indica que piú di venti milioni di persone di tutto il mondo sono morte a causa dell’Aids, dal 1981.
Attualmente, circa 38 milioni di persone sono portatrici del virus e si pronostica che per l’anno 2010 ci saranno cento milioni di contagiati.
Enumerato tutto questo, va sottolineata l’intransigenza del Papa Giovanni Paolo II, del Vaticano e della Chiesa Cattolica che la pensano come Sua Santitá, riguardo alla sessualitá umana.
Quí non si tratta di princípi, ma di vita o di morte...e le vittime mortali, reali e potenziali sono milioni!
Come gia scritto in altra sede, Sua Santitá Giovanni Paolo II, sostenuto dal Suo enorme potere spirituale, morale e politico, nel dichiararsi contro l’uso del preservativo, condanna a morte certa a milioni di persone, specialmente nei paesi africani al Sud del Sahara.
Si può concludere, (tra l’altro), che per Sua Santitá Giovanni Paolo II non é vero che la migliore medicina sia quella preventiva.
La Chiesa Cattolica Apostolica Romana coi suoi Papi si é sbagliata moltissime volte nel trascorso della sua lunga storia...di 20 secoli, ed essendo che non ha saputo imparare da quelle esperienze, é condannata a tornare a commettere piú errori, dovuto principalmente al fatto, (sbagliato) di credersi la depositaria della Unica Veritá, (allo stesso modo di quei rabbini d’Israele, que in questi giorni di distruzione e morte nella frangia di Gaza, dicono ai coloni abusivi e invasori di non abbandonare le loro colonie, contravvenendo gli ordini del loro stesso governo).
Sua Santità Giovanni Paolo II assomiglia a un Giudice Supremo al cui giudizio non si puó fare appello. Questo é una chiara mancanza di caritá oltre che d’umiltá. Trattandosi di vita o di morte di milioni di esseri umani, dovrebbe dubitare delle Sue certezze, e, pur mantenendo Lui il Suo punto di vista a titolo personale, dovrebbe lasciare ad ognuno di scegliere in coscienza. E sopratutto non affermare che il preservativo non serve, che è una grande menzogna!
Siccome il suo postulato si basa sul fatto che é meglio perdere la vita terrena che quella eterna (commettendo un peccato mortale, ossia usando il preservativo), non si rende conto che, in una ottica e situazione diversa si comporta come i carnefici della Santa Inquisizione che facevano morire sotto la tortura a chi non riconosceva il primato papale. E a quei poveri infelici, nelle loro ultime convulsioni prima di morire, si estorceva, se possibile, un estremo e ultimo pentimento, perché non andassero all’Inferno....ossia per il loro bene. Quante aberrazioni, incongruenze, pazzie e stupiditá!
Parafrasando a Galileo Galilei, costretto a rinnegare e abbiurare una veritá evidente e matematicamente dimostrata, quando disse, “eppur si muove”, con riferimento alla Terra che gira invece di essere il centro immobile, come imponeva la Scrittura, parafrasando a Galileo, oggi possiamo dire che; “eppur o malgrado” (le affermazioni e bugie in malafede papali), “ é evidente che serve”, (il preservativo).
Naturalmente che c’é un abisso enorme tra quello dimostrato da Galileo e l’uso del preservativo per il fatto che, se facendo tacere Galileo nessuno moriva, al contrario, proibendo il preservativo si alimenta un vero e proprio genocidio ideologico-religioso o strage degli innocenti.
Di vita ne abbiamo una sola e bisogna fare il possibile per conservarla.
Perció non si capisce come un cattolico possa perdere il Paradiso e meritare l’Inferno per il solo fatto di utilizzare in buona fede un preservativo, una semplice barriera fisica, che tra l’altro, gli puó evitare malattie, figli non voluti, aborti, ecc., ...e la morte. E assurdo!
E nemmeno vale la scusa che secondo il Papa gli esseri umani devrebbero astenersi in certe occasioni dall’avere rapporti sessuali. Quella é la teoria! Peró se guardiamo alla cruda realtá giornaliera, quello non succede e il risultato é quello che tutti conosciamo.
Non c’é dubbio che al Papa non si possa impedire di pensare come Papa. Peró, per essere anche Capo di Stato, non puó usare del suo potere per influenzare piú di tanto ai cattolici, in una scelta cosí trascendentale, o lo si potrebbe accusare di abuso di potere.
Nemmeno dobbiamo dimenticare che l’atteggiamento del Papa verso la sessualitá umana é maggiormente discriminatoria, “criminale” e condannabile per rivolgersi a popolazioni povere e ignoranti, che anche per il fatto di essere mal informate, sono facilmente influenzabili e accettano docilmente quanto le grandi autoritá carismatiche le dicono di fare, come comportarsi o di quello che é corretto o non.
Ai sostenitori dei princípi ad oltranza, ricordo che a volte gli estremi si congiungono.
Con in mente questo, potrebbe succedere che dovendo decidere, dei giurati o giuría, in un ipotetico processo nel Paradiso, potrebbero trovarsi di fronte al seguente dilemma.
Devono essere giudicati due malfattori. I due sono colpevoli di aver violato a due giovinette. Il primo, malgrado sapere di assere ammalato di Aids, non si é preoccupato di niente e oltre a violare alla giovane gli ha trasmesso l’Aids, a lei e alla creatura che ha concepito, conseguenza della violazione.
Il secondo, con ancora un’ ombra di coscienza, sapendosi anche lui ammalato di Aids, utilizza il preservativo, evitando cosí, almeno, maggiori conseguenze alla sua vittima.
Secondo i sostenitori dei princípi ad oltranza, qui é maggiormente condannabile? Quello che non utilizzó il preservativo a l’altro?
E nelle guerre di tutti i giorni, sempre secondo i sostenitori dei princípi ad oltranza, chi sono piú riprovevoli? I violatori che eventualmente usassero il preservativo o gli altri?
Detto questo, spero non essere frainteso e preso per un propulsore del libertinaggio, ecc. Propio il contrario, essendo che si deve sperare che la grandissima maggioranza dei preservativi siano utilizzati da coppie fisse. Tuttavia, e senza volere essere cinico, agli eventuali peccatori, ripeto loro quanto affermato nel dicembre scorso (2003) dall’allora Sindaco di Bogotá (Colombia) Antanas Mockus, che raccomandó, “che se si decide di peccare, meglio farlo col preservativo.”
Non ho mai presentato alcun reclamo relativo al contenuto di questa denuncia al Comitato dei Diritti Umani delle Nazioni Unite o altro organismo internazionale.
Ringraziando per la Vostra attenzione, saluta attentamente,
Dr. Valerio Tonolli
Questa denuncia sará spedita ai Tribunali via e-mail e per raccomandata con ricevuta di ritorno.
Aggiornamento….
Trento, Città del Concilio, venerdì 13 aprile del 2007
Benché siano passati due anni e mezzo dall’invio di questa denuncia e malgrado la abbia inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno ai tre tribunali internazionali sopra indicati, non ho mai ricevuto nessuna risposta.
Questo la dice lunga circa l’immenso potere, palese ed occulto, del Vaticano.
Da non dimenticare poi che questa denuncia è stata inviata via Internet a dozzine di giornali e riviste di tutto il mondo….senza che nessuno ne facesse il minimo accenno.
Da anni vado dicendo che avrei una voglia matta di apostrofare a tantissimi direttori e capi redazione di giornali e riviste di tutto il mondo…”di gran figli di puttana”, … Se non l’ ho fatto, non è per timore alle querele ecc., ma di dover poi chiedere scusa alla miriade di puttane sparse su tutti i continenti e che considero molto migliori dei ben pensanti direttori e capo redattori…. opinione condivisa dallo stesso Gesù, che salvò e lasciò andare all’adultera…
Cordiali saluti,
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante.
Questa denuncia è in Internet ai Blogs,
blogs.ya.com/informaalternativa
blogs.ya.com/wojtyla-santo-no
blogs.ya.com/lettere-ai-papi
blogs.ya.com/genocideindifference
LE STREGHE BRUCIATE DI TRENTO....
LE STREGHE BRUCIATE DI TRENTO.
Trento, Città del Concilio, lunedì 09 aprile del 2007
Questo capitolo è stato scritto in data mercoledì 29 novembre del 2006.
LE STREGHE BRUCIATE DI TRENTO.
Nell’Anno, (del Signore?), 1505 il principe-vescovo di Trento Udalrico IV di Liechtenstein faceva bruciare vive su un enorme rogo un gruppo di povere donne innocenti della valle di Fiemme, (Cavalese), accusate di stregoneria.
Sono passati poco più di 500 anni, più che sufficienti per “dimenticare e perdonare” come direbbe l’ex papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla.
Per me, al contrario, 500 anni sono ben poca cosa. Perché? Vedete, mia madre ne ha cento di anni, e se prima di lei mettiamo “in fila”, altre quattro persone centenarie, arriviamo a 500….veramente poca cosa!
Quanto poi al tanto caro “dimenticare e perdonare” di papa Wojtyla e quelli come lui, mi viene un’altra domanda.
Perdonare chi e perché?
A parte il fatto che io non perdonerei mai a chi abbia torturato atrocemente e poi bruciate vive a delle povere donne innocenti, e che potevano essere a seconda dei casi, nonne, madri, mogli, sorelle, figlie, ecc., tuttavia a chi sia in vena di perdonare chiedo.
Ma il perdono no sottintende il sincero pentimento e ammendamento? E allora? E allora che mi provino se quel criminale di principe-vescovo di Trento, Udalrico IV di Liechtenstein si sia mai ravvisato dei suoi delitti, riconoscendoli come tali anche per iscritto.
E i suoi satanici ispiratori? Che si sappia, si sono mai ravvisati delle loro nefandezze? Sono mai stati sconfessati o rinnegati dalle loro Santità i papi loro successori nella direzione di Santa, Apostolica, Cattolica. Romana Chiesa? Non mi risulta! Sono sempre tutti lì nella lunghissima galleria dei papi.
Di chi sto parlando?
Parlo delle loro Santità il papa Gregorio IX che istituì la Santa Inquisizione e del sadico genovese Sinibaldo Fieschi, ossia Sua Santità Innocenzo IV, che volendolo superare, (con santo zelo?), vi aggiunse la tortura sistematica, d’ufficio o obbligatoria….Che sia stramaledetto!!!!
Ironia della Storia, uno che si fa chiamare Innocenzo e poi è il promotore della tortura sistematica, ossia un abbietto e sadico criminale, peggio ancore degli stessi escrementi di Satana, da lui tanto temuto. Per me che il vero Satana era lui, travestito da Santità, se mi attengo al detto evangelico, “l’albero si riconosce dai suoi frutti”
LA TRAGEDIA DELLE POVERETTE DI CAVALESE.
La tragedia delle poverette della Val di Fiemme, (Cavalese), è stata romanzata dai giornalisti Maria Antonietta Serena e Nino Berruti, che hanno scritto l’interessante libro, “PROCESSO PER MAGIA”.
Sottolineano tuttavia, che tale romanzo o narrazione, “è basata sui verbali originali conservati presso la Biblioteca Comunale di Trento. Gli Autori hanno ricostruito le vicende umane dei personaggi rispettandone nomi, cognomi, luoghi e l’iter processuale consacrato dal notaio-cancelliere.”
E sempre a questo proposito perché, al contrario di Santa Romana Chiesa che non ha mai sconfessato ne rinnegato le loro criminali e sadiche Santità, assieme al vescovo Udalrico, perché la Provincia Autonoma di Trento non fa RIABILITARE tutte quelle povere sventurate, innocente e poi arse vive sul rogo?
E’ il minimo che si possa fare, il riabilitarle, per poi fare erigere un gran monumento sul posto del rogo, per futura memoria.
Che non ci sono i soldi? In Provincia i soldi ci sono sempre, e tanti, se si tratta di aumenti ai vari assessori, o per le consulenze d’oro completamente inutili, o per le tante iniziative strampalate come IL FESTIVAL DELL’ECONOMIA, VERA GRANDE “CAZZATA”, e che a suo dovuto tempo spiegherò il perché.
ACCUSE MOSSE DAI SATANICI TORTURATORI DELLA SANTA INQUISIZIONE ALLE POVERETTE…
Tra l’altro, si dava per scontato che tutte volavano o si trasferivano al posto delle orge, montate su manici di scopa. Naturalmente che avevano avuto non si sa quanti rapporti sessuali con Satana in persona. Un Satana dalle zampe di caprone, grandi corna e molto odorante di zolfo, visto che non usava deodorante.
Ma il sadismo di quei “santi uomini di Dio” non aveva limiti. Nemmeno serviva cercare di resistere ai tormenti della tortura, tanto era completamente inutile. Una di quelle poverette dice; “se confessi sei una strega, ma se non confessi sei una strega lo stesso, perché dicono che è il Diavolo a impedirti di parlare.”
Poi, il “copione o libretto o manuale delle confessioni” doveva essere nello stile di quei sadici, abbietti, degenerati Inquisitori.
UN ESEMPIO TRA I TANTISSIMI….
In una occasione una poveretta, (Ottilia), ammise sotto tortura di avere partecipato alla seguente scena. “Una notte andai con il Diavolo e la sua compagnia de Bartholomeo de Zuan che aveva la moglie in cinta. Il Diavolo estrasse il bambino dal ventre della madre e sul focolare lo arrostì sulle brace e lo mangiammo. Poi il Demonio lo ricomponeva con ossa e tutto e le donne fecero rientrare il bambino come prima, dentro il ventre della madre, ungendola con un unguento.”
E continua; “ Sempre quella notte le streghe fecero morire due mucche, una dello Scario e una del Vicario e al monte di Pampiago mangiammo un bue di un certo Ronka. Alcuni uomini stranieri portarono un gran barile di vino tolto dalla cantina del signor Vigilio. Non ho altro da dire se non che la carne dei bambini è molto dolce.”
MA “CONFESSARE” NON ERA SAUFFICIENTE….
Bisognava, sempre sotto i tormenti della tortura, coinvolgere e denunciare anche altre persone innocenti. E queste persone non potevano essere inventate. I nomi dovevano essere di persone reali conosciute e con le quali si avevano avuti dei contatti, come vicini di casa, parenti ecc.
Proprio così, per (eventualmente), sfuggire alla tortura era necessario diventare bugiardi e calunniatori.
MA I ZELANTI SATANICI CARNEFICI ANDAVANO BEN PIU LONTANO….
Sì, proprio così, i zelanti rappresentanti di Sua Santità Papa Giulio II, arrivavano ben più lontano.
Come nel caso di Orsola che resistette alle torture, continuando a dichiararsi innocente, per giorni.
Orbene, secondo le norme processuali del tempo, avrebbe avuto il diritto di essere prosciolta avendo vittoriosamente sostenuto la prova delle torture, ma né gli Inquisitori e nemmeno i giurati ritennero valida l’ordalia, (giudizio di Dio), e continuarono a tormentarla, visto che la sua resistenza era opera del Demonio. Dopo giorni di tormenti atroci anche l’Orsola cedette e “confessò” tra le tante cose, che si era accoppiata con Satana,…. che con altre donne avevano rapito un bambino, che gli avevano succhiato il sangue…., che un unguento nero spalmato su una panca la fa volare….che un’altra donna arrivava sempre a cavallo di un gatto nero, ossia Satana….che una volta il, Demonio sotto forma di un cane nero la portò su una montagna per una orgia”….ecc., ecc., ecc.,…
Arrestarono anche una mamma molto anziana, (quasi ottantenne), con sua figlia in cinta.
Valeria Zirola morì per le torture e, poveretta, nonostante i suoi 78 anni suonati resistette due giorni alla tortura. Diceva di essersi riunita anche con delle persone che non ricordava il nome e chiedeva scusa a “lor Signori”, perché la memoria non la sorreggeva più tanto.
Alla figlia gravida di Valeria Zirola, ossia Margherita Zirola, come preambolo alle torture ecc., l’Inquisitore disse, (mentendo), che sua madre, in punto di morte, l’aveva accusata di stregoneria. (Non v’è il minor dubbio che gli Inquisitori erano meno che gli stronzi di Satana!)
Margherita cercò di resistere, ma le torture la fecero “confessare.” “Ho rinnegato Dio ed ho promesso al Diavolo di servirlo circa sette anni fa. Mi sono accoppiata con lui venti volte”, e così di seguito….
OBBLIGARE A COINVOLGERE ALTRE INNOCENTI..
Un’altra poveretta, Serafina, su istanza del Vicario e sotto minaccia di altra tortura, coinvolse altre valligiane; Anna Trotter e la Vanzina di Tesero e Dorotea Zini di Predazzo. Dorotea Zini, per compiacere Satana aveva bollito ed arrostito il proprio marito per mangiarlo in allegra compagnia con altre; poi Satana aveva rimesso le ossa nella pelle e lo aveva risuscitato.
Dorotea Zini di ottanta anni morì sotto i tormenti della tortura. “IL DIAVOLO L’HA SOFFOCATA”, sentenziò Virgilio da Firmian. Aveva proprio ragione il Firmian, solo che il Diavolo era lui assieme agli altri Inquisitori.
CAPOLAVORO DEGLI “ESCREMENTI DI SATANA”, OSSIA GLI INQUISITORI….E I PAPI LORO ISPIRATORI….
Barbara Marostiga resistette più di tutte e fu torturata per ben 13 giorni. Morì al tredicesimo giorno di essere torturata, dichiarando poco prima di esalare l’ultimo sospiro. “Male se non mi riconosco colpevole, ma peggio se mi riconosco!”
Margherita Sovèr, vedova Fedrigo, 30 anni, minuta, con la lunga treccia di capelli neri che le scendevano fino alle reni. La più bella di tutte senza ombra di dubbio. Anche per lei le solite accuse….”accoppiamenti col Demonio, voli con la scopa ecc., ecc.
Dopo diversi giorni di torture non cedeva, malgrado il suo aspetto apparentemente fragile.
Siccome, tra l’altro aveva le braccia spezzate, polsi gonfi ecc., e perciò non poteva essere sottomessa ad ulteriori tratti di fune, (ossia tirata in alto con grossi pesi legati ai piedi), si fece appello al “regolamento” stabilito e scritto dallo stesso papa Sua Santità Innocenzo IV, (vero concentrato della merda di Satana), che, “caritatevole e compassionevole” nonché Buon Pastore del Gregge Cristiano affidatogli da Gesù, per tali casi aveva “misericordiosamente” previsto di ricorrere al fuoco.
Detto e fatto. Margherita di Fedrigo fu legata ad una panca e dopo che sulle caviglie e sui piedi le venne spalmato grasso di porco, fu avvicinata alla fiamma….”Dite la verità” le urlava l’Inquisitore Zen alla poveretta che urlava con i piedi in fiamme. Siccome non “confessò” neanche così….”E’ un incanto di Satana diceva furibondo l’Inquisitore. E’ lui, satana, che le impedisce di ammettere la sua sudditanza.”
Malgrado tutto, Margherita Sovèr continuò a dichiarare la sua assoluta estraneità a quanto le veniva imputato. Poi si impiccò alla inferriata della cella di isolamento con una striscia di stoffa strappata dalla gonna.
Da non dimenticare che Margherita Sovèr era quella che aveva più beni di tutti, (casa, stalle, poderi), e che secondo le sagge leggi cristiane dell’epoca, tutto veniva confiscato a favore dell’autorità costituita, ossia il Principe Vescovo di Trento.
Sarebbe una bellissima tesi di laurea se qualcuno facesse le dovute indagini e ricerche per stabilire se nell’attuale patrimonio curiale trentino, (molto, ma molto corposo), non ci sia anche “l’eredità” confiscata a quella poveretta. Se non ci sono più eredi, scorporarla e restituirla a dei bisognosi sarebbe il minimo da fare.
Naturalmente che anche il suicidio di Margherita Sovèr fu la riprova del cinico potere di Satana.
E così fu dettato anche il verbale, che diceva. “Margherita Sovèr, vedova di Zanin di Fedrigo, è morta in carcere per opera di Satana. L’ha uccisa il Diavolo perché non rivelasse le sue malefatte. Del resto è stata riconosciuta dai testimoni come una strega e ne conosciamo i delitti senza la sua ammissione.”
Il suo cadavere minuto martoriato venne introdotto in una piccola botte che venne gettata di notte ed in gran segreto nel fiume Avisio.
ARSE VIVE SUL ROGO….
Per il rogo delle sopravvissute si dovette fare venire il carnefice da Merano, mastro Zillio. Infatti, nessuno della valle aveva voluto prendere il suo ufficio anche se la paga era assai allettante.
Una enorme folla accorsa da tutte le vallate assistette al rogo a Cavalese.
Quando si spense, si raccolsero le ceneri fumanti in un barile ed il boia scese a gettarlo nel fiume Avisio.
Correva l’anno del Signore 1505, (15 marzo).
Tre giorni dopo ricominciò nella vicina Fiemme la caccia alle streghe. Vennero bruciate tre di loro il 20 aprile del 1505.
La terza retata coinvolse altre cinque “colpevoli”
Con loro cinque fu anche arsa viva Margherita Zirola, che come gia visto, era stata processata nel primo procedimento e tenuta in carcere, (per essere in cinta), fino alla nascita del figlio. Che sensibilità e compassione da parte dei rappresentanti di nostra Santa Romana, Cattolica, Apostolica, Madre Chiesa….CHE SIATE STRAMALEDETTI PER L’ETERNITA’….
PERDONARE E DIMENTICARE PERCHE’ ERANO ALTRI TEMPI?
Non è vero, perché in tanti altri Paesi del mondo non succedevano tali nefandezze che la Chiesa Cattolica Romana sosteneva non per la difesa della Fede, ma per la difesa del suo Potere Temporale, ossia ancora una volta per la difesa della “ROBA”.
Senza poi dimenticare che nella Grecia, (pagana?), di Pericle del V secolo avanti Cristo, ossia ben venti secoli prima della Santa Inquisizione, si viveva con molta tolleranza e decenza. O addirittura nella civiltà di Creta, di due mila anni prima di Pericle, ossia ben quattro mila anni prima della Santa Inquisizione, dove anche lì si viveva con tolleranza e parità di diritti anche per le donne.
La lista dei santi cattolici andrebbe rivista e certi santi cancellati da essa, se si pensa che lo stesso San Carlo Borromeo di Milano, (famoso per la sua opera tra gli appestati), difendeva e approvava la Santa Inquisizione con le sue torture ed efferatezze.
Il parossismo degenerato, malvagio, crudele, depravato, delle alte gerarchie ecclesiastiche raggiunse il girone più basso di questo Inferno sulla Terra con un Papa che non ricordo il nome.
Pensate che nel suo abominio, a lui ormai non facevano più nessun effetto le bellissime ragazze o bellissime donne…in quanto, per belle che fossero, praticando il sesso con loro non riusciva a raggiungere l’orgasmo.
E siccome quella Santità, all’orgasmo ci voleva arrivare a tutti i costi, c’era un solo modo per raggiungerlo…
Quale? Dei carnefici dovevano torturare in sua presenza e fino alla morte delle povere vittime innocenti….e solo così quel Santo Padre arrivava all’orgasmo!
PAPA WOJTYLA NON SARA’ MAI SANTO….!!!!
Papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, non può essere santificato perché anche lui è tra quelli che tengono nascosta la verità, facendo di tutto perché certe nefandezze delle alte gerarchie cattoliche non si vengano a sapere….e così facendo da ragione al poeta universale William Shakespeare quando scrive che, “NULLA INCORAGGIA DI PIU AL MALVAGIO NELLA SUA OPERA, CHE LA POSSIBILITA’ DI ESSERE PERDONATO!”
LA CHIESA CATTOLICA ROMANA, COME E’ OGGI,
DEVE SCOMPARIRE!!!
Tante persone di bene durante secoli si sono augurate la scomparsa e distruzione della Chiesa Cattolica così come è organizzata oggi.
Con ragione che certe alte gerarchie ecclesiastiche hanno affermato e risposto che la distruzione della Chiesa Cattolica Romana era impossibile per il semplice fatto che se non erano riusciti a distruggerla dal suo interno certi Papi….dall’esterno era proprio impossibile!
Tuttavia, la Chiesa fondata da Gesù Cristo è scomparsa da secoli ormai. Quello che ne rimane è solo la forma, l’apparenza, la menzogna.
Lo spirito o luce di Gesù che diede vita ed illuminò alla Chiesa primitiva è come la luce di quelle stelle lontanissime….ma ormai spente….e che la loro luce continua ad arrivarci, ma non per sempre….visto che la fonte si è estinta.
Naturalmente che parlo delle alte gerarchie della Chiesa cattolica Romana, che non sono che una piccolissima parte della Chiesa e che la gestiscono da veri dittatori.
L’immenso “gregge” o popolo della Chiesa Cattolica è tutto un altro mondo, compatto e vitale e che andrebbe sostenuto, consolidato e salvato, salvato proprio da tante iniziative suicide delle alte gerarchie ecclesiastiche, che la stanno portando all’abisso.
UNA SIMBOLICA LEVA….
Da qualche parte nella Chiesa Cattolica Romana si nasconde una simbolica leva. Chi riesca a trovare ed azionare quella leva, farà crollare d’un colpo tutta la falsa impalcatura che rappresenta alle alte gerarchie ecclesiastiche.
Crollata quella impalcatura, “il gregge” rimarrà libero di “pascolare i verdi pascoli e di bere alle fonti cristalline” senza quella vera e propria masnada di parassiti che le succhiano in continuazione il sangue e la linfa vitale.
Cardinali e Nunzi, strumenti politici della Chiesa, debbono scomparire assieme allo Stato del Vaticano.
Quella che deve rinascere è la nuova chiesa diretta dai vescovi, non come Stato temporale, ma come comunità spirituale simile a quella concepita e fondata da Gesù.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
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Trento, Città del Concilio, lunedì 09 aprile del 2007
Questo capitolo è stato scritto in data mercoledì 29 novembre del 2006.
LE STREGHE BRUCIATE DI TRENTO.
Nell’Anno, (del Signore?), 1505 il principe-vescovo di Trento Udalrico IV di Liechtenstein faceva bruciare vive su un enorme rogo un gruppo di povere donne innocenti della valle di Fiemme, (Cavalese), accusate di stregoneria.
Sono passati poco più di 500 anni, più che sufficienti per “dimenticare e perdonare” come direbbe l’ex papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla.
Per me, al contrario, 500 anni sono ben poca cosa. Perché? Vedete, mia madre ne ha cento di anni, e se prima di lei mettiamo “in fila”, altre quattro persone centenarie, arriviamo a 500….veramente poca cosa!
Quanto poi al tanto caro “dimenticare e perdonare” di papa Wojtyla e quelli come lui, mi viene un’altra domanda.
Perdonare chi e perché?
A parte il fatto che io non perdonerei mai a chi abbia torturato atrocemente e poi bruciate vive a delle povere donne innocenti, e che potevano essere a seconda dei casi, nonne, madri, mogli, sorelle, figlie, ecc., tuttavia a chi sia in vena di perdonare chiedo.
Ma il perdono no sottintende il sincero pentimento e ammendamento? E allora? E allora che mi provino se quel criminale di principe-vescovo di Trento, Udalrico IV di Liechtenstein si sia mai ravvisato dei suoi delitti, riconoscendoli come tali anche per iscritto.
E i suoi satanici ispiratori? Che si sappia, si sono mai ravvisati delle loro nefandezze? Sono mai stati sconfessati o rinnegati dalle loro Santità i papi loro successori nella direzione di Santa, Apostolica, Cattolica. Romana Chiesa? Non mi risulta! Sono sempre tutti lì nella lunghissima galleria dei papi.
Di chi sto parlando?
Parlo delle loro Santità il papa Gregorio IX che istituì la Santa Inquisizione e del sadico genovese Sinibaldo Fieschi, ossia Sua Santità Innocenzo IV, che volendolo superare, (con santo zelo?), vi aggiunse la tortura sistematica, d’ufficio o obbligatoria….Che sia stramaledetto!!!!
Ironia della Storia, uno che si fa chiamare Innocenzo e poi è il promotore della tortura sistematica, ossia un abbietto e sadico criminale, peggio ancore degli stessi escrementi di Satana, da lui tanto temuto. Per me che il vero Satana era lui, travestito da Santità, se mi attengo al detto evangelico, “l’albero si riconosce dai suoi frutti”
LA TRAGEDIA DELLE POVERETTE DI CAVALESE.
La tragedia delle poverette della Val di Fiemme, (Cavalese), è stata romanzata dai giornalisti Maria Antonietta Serena e Nino Berruti, che hanno scritto l’interessante libro, “PROCESSO PER MAGIA”.
Sottolineano tuttavia, che tale romanzo o narrazione, “è basata sui verbali originali conservati presso la Biblioteca Comunale di Trento. Gli Autori hanno ricostruito le vicende umane dei personaggi rispettandone nomi, cognomi, luoghi e l’iter processuale consacrato dal notaio-cancelliere.”
E sempre a questo proposito perché, al contrario di Santa Romana Chiesa che non ha mai sconfessato ne rinnegato le loro criminali e sadiche Santità, assieme al vescovo Udalrico, perché la Provincia Autonoma di Trento non fa RIABILITARE tutte quelle povere sventurate, innocente e poi arse vive sul rogo?
E’ il minimo che si possa fare, il riabilitarle, per poi fare erigere un gran monumento sul posto del rogo, per futura memoria.
Che non ci sono i soldi? In Provincia i soldi ci sono sempre, e tanti, se si tratta di aumenti ai vari assessori, o per le consulenze d’oro completamente inutili, o per le tante iniziative strampalate come IL FESTIVAL DELL’ECONOMIA, VERA GRANDE “CAZZATA”, e che a suo dovuto tempo spiegherò il perché.
ACCUSE MOSSE DAI SATANICI TORTURATORI DELLA SANTA INQUISIZIONE ALLE POVERETTE…
Tra l’altro, si dava per scontato che tutte volavano o si trasferivano al posto delle orge, montate su manici di scopa. Naturalmente che avevano avuto non si sa quanti rapporti sessuali con Satana in persona. Un Satana dalle zampe di caprone, grandi corna e molto odorante di zolfo, visto che non usava deodorante.
Ma il sadismo di quei “santi uomini di Dio” non aveva limiti. Nemmeno serviva cercare di resistere ai tormenti della tortura, tanto era completamente inutile. Una di quelle poverette dice; “se confessi sei una strega, ma se non confessi sei una strega lo stesso, perché dicono che è il Diavolo a impedirti di parlare.”
Poi, il “copione o libretto o manuale delle confessioni” doveva essere nello stile di quei sadici, abbietti, degenerati Inquisitori.
UN ESEMPIO TRA I TANTISSIMI….
In una occasione una poveretta, (Ottilia), ammise sotto tortura di avere partecipato alla seguente scena. “Una notte andai con il Diavolo e la sua compagnia de Bartholomeo de Zuan che aveva la moglie in cinta. Il Diavolo estrasse il bambino dal ventre della madre e sul focolare lo arrostì sulle brace e lo mangiammo. Poi il Demonio lo ricomponeva con ossa e tutto e le donne fecero rientrare il bambino come prima, dentro il ventre della madre, ungendola con un unguento.”
E continua; “ Sempre quella notte le streghe fecero morire due mucche, una dello Scario e una del Vicario e al monte di Pampiago mangiammo un bue di un certo Ronka. Alcuni uomini stranieri portarono un gran barile di vino tolto dalla cantina del signor Vigilio. Non ho altro da dire se non che la carne dei bambini è molto dolce.”
MA “CONFESSARE” NON ERA SAUFFICIENTE….
Bisognava, sempre sotto i tormenti della tortura, coinvolgere e denunciare anche altre persone innocenti. E queste persone non potevano essere inventate. I nomi dovevano essere di persone reali conosciute e con le quali si avevano avuti dei contatti, come vicini di casa, parenti ecc.
Proprio così, per (eventualmente), sfuggire alla tortura era necessario diventare bugiardi e calunniatori.
MA I ZELANTI SATANICI CARNEFICI ANDAVANO BEN PIU LONTANO….
Sì, proprio così, i zelanti rappresentanti di Sua Santità Papa Giulio II, arrivavano ben più lontano.
Come nel caso di Orsola che resistette alle torture, continuando a dichiararsi innocente, per giorni.
Orbene, secondo le norme processuali del tempo, avrebbe avuto il diritto di essere prosciolta avendo vittoriosamente sostenuto la prova delle torture, ma né gli Inquisitori e nemmeno i giurati ritennero valida l’ordalia, (giudizio di Dio), e continuarono a tormentarla, visto che la sua resistenza era opera del Demonio. Dopo giorni di tormenti atroci anche l’Orsola cedette e “confessò” tra le tante cose, che si era accoppiata con Satana,…. che con altre donne avevano rapito un bambino, che gli avevano succhiato il sangue…., che un unguento nero spalmato su una panca la fa volare….che un’altra donna arrivava sempre a cavallo di un gatto nero, ossia Satana….che una volta il, Demonio sotto forma di un cane nero la portò su una montagna per una orgia”….ecc., ecc., ecc.,…
Arrestarono anche una mamma molto anziana, (quasi ottantenne), con sua figlia in cinta.
Valeria Zirola morì per le torture e, poveretta, nonostante i suoi 78 anni suonati resistette due giorni alla tortura. Diceva di essersi riunita anche con delle persone che non ricordava il nome e chiedeva scusa a “lor Signori”, perché la memoria non la sorreggeva più tanto.
Alla figlia gravida di Valeria Zirola, ossia Margherita Zirola, come preambolo alle torture ecc., l’Inquisitore disse, (mentendo), che sua madre, in punto di morte, l’aveva accusata di stregoneria. (Non v’è il minor dubbio che gli Inquisitori erano meno che gli stronzi di Satana!)
Margherita cercò di resistere, ma le torture la fecero “confessare.” “Ho rinnegato Dio ed ho promesso al Diavolo di servirlo circa sette anni fa. Mi sono accoppiata con lui venti volte”, e così di seguito….
OBBLIGARE A COINVOLGERE ALTRE INNOCENTI..
Un’altra poveretta, Serafina, su istanza del Vicario e sotto minaccia di altra tortura, coinvolse altre valligiane; Anna Trotter e la Vanzina di Tesero e Dorotea Zini di Predazzo. Dorotea Zini, per compiacere Satana aveva bollito ed arrostito il proprio marito per mangiarlo in allegra compagnia con altre; poi Satana aveva rimesso le ossa nella pelle e lo aveva risuscitato.
Dorotea Zini di ottanta anni morì sotto i tormenti della tortura. “IL DIAVOLO L’HA SOFFOCATA”, sentenziò Virgilio da Firmian. Aveva proprio ragione il Firmian, solo che il Diavolo era lui assieme agli altri Inquisitori.
CAPOLAVORO DEGLI “ESCREMENTI DI SATANA”, OSSIA GLI INQUISITORI….E I PAPI LORO ISPIRATORI….
Barbara Marostiga resistette più di tutte e fu torturata per ben 13 giorni. Morì al tredicesimo giorno di essere torturata, dichiarando poco prima di esalare l’ultimo sospiro. “Male se non mi riconosco colpevole, ma peggio se mi riconosco!”
Margherita Sovèr, vedova Fedrigo, 30 anni, minuta, con la lunga treccia di capelli neri che le scendevano fino alle reni. La più bella di tutte senza ombra di dubbio. Anche per lei le solite accuse….”accoppiamenti col Demonio, voli con la scopa ecc., ecc.
Dopo diversi giorni di torture non cedeva, malgrado il suo aspetto apparentemente fragile.
Siccome, tra l’altro aveva le braccia spezzate, polsi gonfi ecc., e perciò non poteva essere sottomessa ad ulteriori tratti di fune, (ossia tirata in alto con grossi pesi legati ai piedi), si fece appello al “regolamento” stabilito e scritto dallo stesso papa Sua Santità Innocenzo IV, (vero concentrato della merda di Satana), che, “caritatevole e compassionevole” nonché Buon Pastore del Gregge Cristiano affidatogli da Gesù, per tali casi aveva “misericordiosamente” previsto di ricorrere al fuoco.
Detto e fatto. Margherita di Fedrigo fu legata ad una panca e dopo che sulle caviglie e sui piedi le venne spalmato grasso di porco, fu avvicinata alla fiamma….”Dite la verità” le urlava l’Inquisitore Zen alla poveretta che urlava con i piedi in fiamme. Siccome non “confessò” neanche così….”E’ un incanto di Satana diceva furibondo l’Inquisitore. E’ lui, satana, che le impedisce di ammettere la sua sudditanza.”
Malgrado tutto, Margherita Sovèr continuò a dichiarare la sua assoluta estraneità a quanto le veniva imputato. Poi si impiccò alla inferriata della cella di isolamento con una striscia di stoffa strappata dalla gonna.
Da non dimenticare che Margherita Sovèr era quella che aveva più beni di tutti, (casa, stalle, poderi), e che secondo le sagge leggi cristiane dell’epoca, tutto veniva confiscato a favore dell’autorità costituita, ossia il Principe Vescovo di Trento.
Sarebbe una bellissima tesi di laurea se qualcuno facesse le dovute indagini e ricerche per stabilire se nell’attuale patrimonio curiale trentino, (molto, ma molto corposo), non ci sia anche “l’eredità” confiscata a quella poveretta. Se non ci sono più eredi, scorporarla e restituirla a dei bisognosi sarebbe il minimo da fare.
Naturalmente che anche il suicidio di Margherita Sovèr fu la riprova del cinico potere di Satana.
E così fu dettato anche il verbale, che diceva. “Margherita Sovèr, vedova di Zanin di Fedrigo, è morta in carcere per opera di Satana. L’ha uccisa il Diavolo perché non rivelasse le sue malefatte. Del resto è stata riconosciuta dai testimoni come una strega e ne conosciamo i delitti senza la sua ammissione.”
Il suo cadavere minuto martoriato venne introdotto in una piccola botte che venne gettata di notte ed in gran segreto nel fiume Avisio.
ARSE VIVE SUL ROGO….
Per il rogo delle sopravvissute si dovette fare venire il carnefice da Merano, mastro Zillio. Infatti, nessuno della valle aveva voluto prendere il suo ufficio anche se la paga era assai allettante.
Una enorme folla accorsa da tutte le vallate assistette al rogo a Cavalese.
Quando si spense, si raccolsero le ceneri fumanti in un barile ed il boia scese a gettarlo nel fiume Avisio.
Correva l’anno del Signore 1505, (15 marzo).
Tre giorni dopo ricominciò nella vicina Fiemme la caccia alle streghe. Vennero bruciate tre di loro il 20 aprile del 1505.
La terza retata coinvolse altre cinque “colpevoli”
Con loro cinque fu anche arsa viva Margherita Zirola, che come gia visto, era stata processata nel primo procedimento e tenuta in carcere, (per essere in cinta), fino alla nascita del figlio. Che sensibilità e compassione da parte dei rappresentanti di nostra Santa Romana, Cattolica, Apostolica, Madre Chiesa….CHE SIATE STRAMALEDETTI PER L’ETERNITA’….
PERDONARE E DIMENTICARE PERCHE’ ERANO ALTRI TEMPI?
Non è vero, perché in tanti altri Paesi del mondo non succedevano tali nefandezze che la Chiesa Cattolica Romana sosteneva non per la difesa della Fede, ma per la difesa del suo Potere Temporale, ossia ancora una volta per la difesa della “ROBA”.
Senza poi dimenticare che nella Grecia, (pagana?), di Pericle del V secolo avanti Cristo, ossia ben venti secoli prima della Santa Inquisizione, si viveva con molta tolleranza e decenza. O addirittura nella civiltà di Creta, di due mila anni prima di Pericle, ossia ben quattro mila anni prima della Santa Inquisizione, dove anche lì si viveva con tolleranza e parità di diritti anche per le donne.
La lista dei santi cattolici andrebbe rivista e certi santi cancellati da essa, se si pensa che lo stesso San Carlo Borromeo di Milano, (famoso per la sua opera tra gli appestati), difendeva e approvava la Santa Inquisizione con le sue torture ed efferatezze.
Il parossismo degenerato, malvagio, crudele, depravato, delle alte gerarchie ecclesiastiche raggiunse il girone più basso di questo Inferno sulla Terra con un Papa che non ricordo il nome.
Pensate che nel suo abominio, a lui ormai non facevano più nessun effetto le bellissime ragazze o bellissime donne…in quanto, per belle che fossero, praticando il sesso con loro non riusciva a raggiungere l’orgasmo.
E siccome quella Santità, all’orgasmo ci voleva arrivare a tutti i costi, c’era un solo modo per raggiungerlo…
Quale? Dei carnefici dovevano torturare in sua presenza e fino alla morte delle povere vittime innocenti….e solo così quel Santo Padre arrivava all’orgasmo!
PAPA WOJTYLA NON SARA’ MAI SANTO….!!!!
Papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla, non può essere santificato perché anche lui è tra quelli che tengono nascosta la verità, facendo di tutto perché certe nefandezze delle alte gerarchie cattoliche non si vengano a sapere….e così facendo da ragione al poeta universale William Shakespeare quando scrive che, “NULLA INCORAGGIA DI PIU AL MALVAGIO NELLA SUA OPERA, CHE LA POSSIBILITA’ DI ESSERE PERDONATO!”
LA CHIESA CATTOLICA ROMANA, COME E’ OGGI,
DEVE SCOMPARIRE!!!
Tante persone di bene durante secoli si sono augurate la scomparsa e distruzione della Chiesa Cattolica così come è organizzata oggi.
Con ragione che certe alte gerarchie ecclesiastiche hanno affermato e risposto che la distruzione della Chiesa Cattolica Romana era impossibile per il semplice fatto che se non erano riusciti a distruggerla dal suo interno certi Papi….dall’esterno era proprio impossibile!
Tuttavia, la Chiesa fondata da Gesù Cristo è scomparsa da secoli ormai. Quello che ne rimane è solo la forma, l’apparenza, la menzogna.
Lo spirito o luce di Gesù che diede vita ed illuminò alla Chiesa primitiva è come la luce di quelle stelle lontanissime….ma ormai spente….e che la loro luce continua ad arrivarci, ma non per sempre….visto che la fonte si è estinta.
Naturalmente che parlo delle alte gerarchie della Chiesa cattolica Romana, che non sono che una piccolissima parte della Chiesa e che la gestiscono da veri dittatori.
L’immenso “gregge” o popolo della Chiesa Cattolica è tutto un altro mondo, compatto e vitale e che andrebbe sostenuto, consolidato e salvato, salvato proprio da tante iniziative suicide delle alte gerarchie ecclesiastiche, che la stanno portando all’abisso.
UNA SIMBOLICA LEVA….
Da qualche parte nella Chiesa Cattolica Romana si nasconde una simbolica leva. Chi riesca a trovare ed azionare quella leva, farà crollare d’un colpo tutta la falsa impalcatura che rappresenta alle alte gerarchie ecclesiastiche.
Crollata quella impalcatura, “il gregge” rimarrà libero di “pascolare i verdi pascoli e di bere alle fonti cristalline” senza quella vera e propria masnada di parassiti che le succhiano in continuazione il sangue e la linfa vitale.
Cardinali e Nunzi, strumenti politici della Chiesa, debbono scomparire assieme allo Stato del Vaticano.
Quella che deve rinascere è la nuova chiesa diretta dai vescovi, non come Stato temporale, ma come comunità spirituale simile a quella concepita e fondata da Gesù.
Dr. Valerio Tonolli
Consulente Anticorruzione, Antispreco e Antipotere Arrogante
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ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA....
venerdì Procura della Repubblica.
Trento, venerdì 06 aprile del 2007
Spett.le Procura della Repubblica
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io accuso e denuncio alle autorità della Provincia Autonoma di Trento, alle autorità del Comune di Trento, ai media locali, quali i giornali il Trentino, l’Adige, Vita Trentina, con radio e televisioni provinciali, alla Curia di Trento col Vescovo Luigi Bressan e Monsignor Ernesto Menghini, alla Difensore Civico signora Borgonovo Re, io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN), il 17/3/1938 accuso e denuncio a tutti loro per creare intorno a me e alle mie denuncie, il VUOTO TOTALE.
Le prove a sostegno di tali accuse si trovano nella lettera allegata diretta al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.
Si chiede a questa Spett.le Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Trento, 06/4/2007
Trento, venerdì 06 aprile del 2007
Spett.le Procura della Repubblica
Largo L. Pigarelli
38100 TRENTO
ESPOSTO
Io accuso e denuncio alle autorità della Provincia Autonoma di Trento, alle autorità del Comune di Trento, ai media locali, quali i giornali il Trentino, l’Adige, Vita Trentina, con radio e televisioni provinciali, alla Curia di Trento col Vescovo Luigi Bressan e Monsignor Ernesto Menghini, alla Difensore Civico signora Borgonovo Re, io Valerio Tonolli, nato ad Albiano (TN), il 17/3/1938 accuso e denuncio a tutti loro per creare intorno a me e alle mie denuncie, il VUOTO TOTALE.
Le prove a sostegno di tali accuse si trovano nella lettera allegata diretta al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.
Si chiede a questa Spett.le Procura della Repubblica di esaminare la fattispecie esposta ricercandone gli eventuali estremi di reato.
Dr. Valerio Tonolli
Trento, 06/4/2007





